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Calciomercato Milan, grande delusione: nessun difensore per Allegri

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MASSIMILIANO ALLEGRI AMAREGGIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Ieri è calato il sipario anche sul calciomercato Milan che, nonostante i due acquisti interessanti messi a segno, resta un po’ di delusione. Max Allegri aveva chiesto un difensore e, nonostante sondaggi e richieste, la dirigenza del Diavolo non è riuscita a mettere nessun acquisto in porto. Ma quali sono i motivi?

Calciomercato Milan, delusione per il reparto difensivo

Il calciomercato Milan sembrava avesse messo il piede sull’acceleratore, soprattutto perché la dirigenza era stata brava a portare subito a Milano Niclas Fullkrug dal West Ham salvo poi fermarsi a un altro solo acquisto e di prospettiva: Alphadjo Cissè dal Verona per 8 milioni di base fissa e 1,5 milioni in bonus. Cissè non approderà a Milanello, ma passerà la seconda parte di stagione al Catanzaro, con la formula del prestito per poi arrivare a Milanello nel mese di luglio per iniziare il ritiro con i rossoneri agli ordini di mister Allegri.

Allegri attendeva rinforzi in difesa, Igli Tare non aveva budget per il difensore centrale e aveva, al riguardo, un compito non semplice: cercare la migliore opportunità possibile a costo zero e con la formula del prestito con diritto. Il diesse rossonero ci ha provato per Nathan Aké, Federico Gatti e Radu Drăgușin ma i rispettivi club non hanno mai aperto alla cessione a titolo temporaneo. Per Axel Disasi, il Milan poteva chiudere agevolmente con il Chelsea ma dopo profonde valutazioni interne ha deciso di non procedere. I rossoneri si occuperanno di questa lacuna nella prossima sessione di mercato.

ESCLUSIVA – Eraldo Pecci: “Una volta in Serie A venivano Platini e Zico”

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IL PALLONE INVERNALE SERIE A 2025-2026 ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

E’ intervenuto ai nostri microfoni ex attaccante di Napoli, Fiorentina  Bologna e Torino Eraldo Pecci con il quale abbiamo affrontato vari temi.

Le sue dichiarazioni

Come sta vedendo questa Serie A?

Sto vedendo che siamo diventati gli ultimi, qui prima venivano giocatori forti come Zico e Platini ora invece ci sono molti scarsi e quelli forti vanno in altri campionati”.

Crede che la Juventus dovrebbe continuare con Spalletti?

“Noi diano troppo peso agli allenatori. Io vedo che il campionato lo vincono sempre chi ha i giocatori i migliori. Gli allenatori incidono sui ragazzini di 12/13 anni”.

Come si spiega i tanti infortuni muscolari del Napoli?

Non lo so però credo che le molte partite non stiano aiutando i calciatori che non riescono a recuperare”.

C’è un giocatore che in questa Serie A gli cattura l’occhio?

Ce ne sono a cominciare da Nico Paz, però io credo che da primi in Europa siamo diventati gli ultimi. Io vedo che tra le prime 11 di Champions League ci sono 6 inglesi un motivo ci sarà”.

Cosa ne pensa del gioco di Allegri?

Io penso che i campionati li vincono i giocatori. Rispetto all’anno scorso dove è il Milan allora si riprendano Conceicao, se il diavolo ad oggi è secondo in classifica i meriti vanno anche a lui”.

Cosa ne pensa delle contestazioni nelle piazze di Torino e Roma sponda biancoceleste?

I tifosi sono esigenti, poiché loro pensano che non stanno rispettando le loro tradizioni”.

Come vede l’Italia di Gattuso?

L’Italia è di tutti noi. L’allenatore è lì a fare il suo lavoro. Un ragazzo di 16 anni non ha mai visto un mondiale questo è il problema del calcio italiano e la mancanza dei Mondiali è una logica conseguenza”.

Sulla sua carriera

Le parole di Pecci sulla sua carriera

Cosa si ricorda di Maradona? Che aneddoti ha?

Mi ricordo tutto ed è stato bellissimo poter allenarti con Maradona dove potevi imparare e migliorare”.

Quando stavate a due sulla punizione del gol di Maradona contro la Juventus cosa gli ha detto?

Era una cosa che a me non sarebbe mai venuta in mente. Quando Diego decideva faceva perché qui stiamo parlando di genio, di un Leonardo Da Vinci. E ogni alieno nel suo campo fa cose che non si prevedono. Diego mi diceva toca toca e io gli dicevo sicuro? Si si ci passa e Maradona sei te”

Infortunio Yildiz, la Juve sorride: le possibilità di scendere in campo contro l’Inter

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KENAN YILDIZ PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

In questo momento importante e delicato della stagione, gli infortuni possono creare gravi difficoltà a qualsiasi squadra. La Juventus si becca una brutta tegola in testa per l’infortunio Yildiz. Il turco si è infortunato durante il match contro il Parma che, nonostante la vittoria, ha lasciato un po’ di amaro in bocca in casa Juventus.

Infortunio Yildiz, contro l’Inter ci sarà

Kenan Yildiz che aveva chiesto la sostituzione all’intervallo dopo che, al 40′ del primo tempo, aveva detto a Luciano Spalletti di non sentire completamente a posto la coscia sinistra. Il giocatore ha subito un sovraccarico all’adduttore della coscia in questione: niente lesione ma comunque una situazione da monitorare valutare giorno per giorno.

La data del possibile rientro del numero 10,  salterà il match di Coppa Italia contro l’Atalanta (giovedì 5 febbraio alle 21, diretta su Italia 1), permane qualche dubbio sulla sfida con la Lazio di domenica 8 febbraio. Non sembrano esserci dubbi, invece, sulla presenza di Yildiz contro l’Inter nel Derby d’Italia previsto sabato 14 febbraio. Lo stop di Yildiz darà l’occasione di scendere in campo subito a Jeremie Boga, preso dal Nizza proprio come vice del turco.

Inter, mercato finito: ora parla il campo

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DAVIDE FRATTESI INDICA IL SEGNO UNO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Inter, mercato chiuso e scelte definitive

Con la chiusura ufficiale del mercato, l’Inter entra in una nuova fase della stagione con un messaggio chiaro: la rosa è completa. A confermarlo è stato direttamente il presidente Giuseppe Marotta, che ha messo fine a speculazioni, voci e ipotesi circolate nelle ultime settimane. Nessun colpo last minute, nessuna sorpresa dell’ultima ora: le decisioni sono state prese e ora il campo diventa l’unico giudice.

Per l’Inter guidata da Cristian Chivu, questo significa continuità, responsabilità e una fiducia precisa nel gruppo attuale. Una scelta che va letta non solo in chiave tecnica, ma anche strategica, soprattutto in un momento in cui il calendario si fa più intenso e ogni dettaglio può incidere sull’andamento della stagione.

La posizione del club: linea chiara e nessun ripensamento

Il messaggio arrivato dalla dirigenza nerazzurra è stato netto. Il mercato si è concluso senza ulteriori innesti perché, secondo la società, non ce n’era reale necessità. L’Inter ritiene di avere una rosa equilibrata, capace di affrontare le competizioni in corso senza stravolgimenti.

Una presa di posizione che riduce al minimo le interpretazioni: non si tratta di un ripiego o di una rinuncia forzata, ma di una scelta ponderata. In un calcio dove spesso si acquista per reazione o per pressione esterna, l’Inter ha deciso di non farsi trascinare dall’emotività del momento.

Fiducia in Chivu e nello spogliatoio

La chiusura del mercato rafforza indirettamente anche la posizione di Cristian Chivu. La dirigenza ha dimostrato di credere nel suo lavoro e nella sua capacità di valorizzare i giocatori a disposizione. Nessun “paracadute” sotto forma di acquisto urgente, nessuna correzione improvvisa: il tecnico dovrà costruire risultati con ciò che ha.

Questo approccio comporta vantaggi e rischi. Da un lato aumenta la compattezza dello spogliatoio, perché ogni giocatore sa di essere una risorsa reale. Dall’altro, riduce il margine di errore: in caso di difficoltà, non ci saranno alibi legati al mercato.

Implicazioni tattiche e gestione delle rotazioni

Dal punto di vista tattico, il mercato chiuso impone una gestione intelligente delle rotazioni. Con più competizioni e un calendario serrato, l’Inter dovrà trovare equilibrio tra titolari e seconde linee. La profondità della rosa diventa quindi un fattore chiave, soprattutto nelle fasi decisive delle partite.

Per chi osserva il calcio con attenzione analitica, queste dinamiche hanno un peso concreto anche nella lettura dei match. Una squadra che non cambia interpreti tende a mantenere schemi più stabili, ma può soffrire quando si accumula stanchezza. Questo incide su aspetti come intensità nel secondo tempo, gestione del vantaggio e frequenza dei gol nei finali di gara.

Mercato chiuso, ma stagione apertissima

La scelta dell’Inter non va interpretata come immobilismo. Al contrario, è una dichiarazione di responsabilità: ora ogni punto conquistato o perso sarà il risultato diretto del lavoro settimanale. In un campionato equilibrato, dove le differenze spesso si vedono nei dettagli, la coerenza può diventare un’arma.

È anche per questo che l’analisi pre-partita assume un ruolo sempre più centrale. Comprendere contesto, momento di forma e approccio tattico è fondamentale per leggere correttamente le partite. Non a caso, sempre più appassionati si affidano a strumenti di analisi avanzata come i Pronostici di calcio generati dall’AI, che aiutano a interpretare dati, trend e probabilità senza fermarsi al nome o al blasone della squadra.

La reazione dell’ambiente nerazzurro

La tifoseria si è divisa, come spesso accade. C’è chi avrebbe preferito un rinforzo in più, soprattutto per coprire eventuali emergenze, e chi invece apprezza la linea di coerenza del club. In ogni caso, la sensazione è che l’Inter abbia scelto di non snaturare il proprio progetto.

Quando una società decide di fermarsi, manda un segnale anche agli avversari: non serve inseguire ogni opportunità di mercato se la struttura è solida. Questo tipo di stabilità può rivelarsi decisiva sul lungo periodo, soprattutto nelle partite più tese, dove conta la lucidità più della brillantezza.

Effetti sul campo e sulla lettura delle partite

Con una rosa definita, l’Inter diventa anche più “leggibile” sul piano tattico. Questo non è necessariamente un limite: significa che i meccanismi sono consolidati e che la squadra sa cosa fare nelle varie fasi di gioco. Per gli osservatori più attenti, emergono pattern chiari: gestione dei ritmi, attenzione difensiva nei primi tempi, maggiore spinta nella ripresa.

Tutti elementi che incidono anche sull’interpretazione statistica delle gare, soprattutto quando si affrontano avversari di pari livello. In questi casi, le partite tendono a essere più bloccate, con margini ridotti e risultati spesso decisi da episodi.

Marotta e la filosofia della continuità

Le parole del presidente Marotta si inseriscono perfettamente in una filosofia che l’Inter porta avanti da tempo: programmare prima di reagire. Non è un caso che il club preferisca rinunciare a un acquisto piuttosto che compromettere equilibri già costruiti.

In un calcio sempre più frenetico, questa linea rappresenta una scelta controcorrente. Ma spesso sono proprio le decisioni meno appariscenti a produrre effetti più duraturi.

La scelta di non intervenire ulteriormente sul mercato obbliga l’Inter a massimizzare il rendimento di ogni singolo elemento della rosa. In una stagione lunga e piena di incroci delicati, la differenza non la farà il numero di acquisti, ma la capacità di gestire i momenti chiave: partite sporche, vantaggi minimi da difendere e situazioni in cui l’equilibrio tattico conta più dell’estetica. È lì che si misurano le squadre mature.

Il mercato è chiuso, le scelte sono fatte e ora l’Inter guarda avanti. Nessun rinforzo dell’ultima ora, nessun cambio di rotta: solo fiducia nel lavoro svolto e nella capacità del gruppo di affrontare la stagione con maturità.

Per Chivu e i suoi giocatori, questo significa una cosa sola: dimostrare sul campo che la fiducia è stata ben riposta. In un campionato dove ogni partita può cambiare gli equilibri, la vera risposta arriverà domenica dopo domenica, lontano dalle trattative e vicino all’unico luogo che conta davvero: il terreno di gioco.

Calciomercato Serie A, pagelle: regna la Roma, Malen il vero colpo

serie a enilive 2025 2026: roma vs milan
Donyell Malen ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il calciomercato invernale ha chiuso i battenti ieri sera, 2 febbraio 2026 alle ore 20. Le società italiane hanno fatto il loro gioco e hanno provato a portare i rinforzi necessari. Seguono le pagelle della Serie A Tim dopo gli acquisti fatti.

Calciomercato Serie A: la Roma al primo posto

Atalanta, 5. La società della Dea perde Lookman (A. Madrid) e prende Raspadori. Sicuramente grandi differenze tra i due giocatori. Ceduto anche Maldini alla Lazio.
Bologna, 5. Nessun cambiamento importante, nessun rinforzo in arrivo. Molto male considerando che i Felsinei sono in corsa per l’Europa League. La squadra non si è rinforzata. Perdere Immobile non è stata una gran mossa e lo scambio Holm-Joao Mario non modifica i valori.
Cagliari, 6,5. Il tecnico dei sardi può ritenersi soddisfatto degli acquisti della società. Arrivati Dossena, il giovane uruguayano Albarracin, e Sulemana.
Como, 6. Un solo tassello aggiunto allo scacchiere di Fabregas: Lahdo.
Cremonese, 6,5. A centrocampo, dove servivano rinforzi, sono arrivati Maleh, Thorsby. Djuric per l’ attacco e Luperto per la difesa.
Fiorentina 5. A Firenze si poteva e doveva fare di più, soprattutto per la situazione in cui si trova la squadra. Per il tecnico sono arrivate due ali: Solomon e Harrison; due centrocampisti: Brescianini e Fabbian.
Genoa, 5,5. Arriva un portiere nuovo e a centrocampo arriva Baldanzi.
H.Verona, 4,5. Via uno dei migliori talenti in circolazione, ceduto Giovane al Napoi. Arrivano Lirola e Lovric che, insieme a Isaac e Bowie proveranno a trovare la salvezza.
Inter, senza voto. Nessun acquisto per la formazione di Chivu. I nerazzurri si rinforzeranno a fine stagione.
Juventus, 4. Nessun affare importante messo a segno. I bianconeri hanno tentato vari approcci con grandi big per rinforzare l’attacco, ma  nulla di concreto alla fine. I bianconeri hanno preso un’ala, Boga, come riserva.
Lecce, 6. Un buon acquisto messo a segno da Corvino. Gandelman è probabilmente l’acquisto migliore per i salentini.
Milan 6. Füllkrug è l’attaccante che serviva ad Allegri e, l’acquisto in prospettiva del futuro Alphadio Cissé, è stato importante.
Napoli, 6. Antonio Conte meritava di più, soprattutto perché la squadra è stremata dagli infortuni. Preso Giovane dal Verona, ma serviva qualcosa di più di lui e di Alisson Santos. Mercato deludente anche per le cessioni: Lang, Lucca e Mariucci.
Parma, 6. La società ha messo a segno quattro acquisti per aumentare le speranze di salvezza: Carboni, Strefezza, N.Caviglia e Elphege.§
Pisa, 6. Grande colpo in avanti: Duronsimi. Ma il Pisa ha portato a Gilardino diversi giocatori. Bozhinov, Loyola, Stojilkovic e Iling Junior.
Roma, 8. La vera regina del mercato è la Roma. Malen è il vero colpo di tutto il mercato. Altro acquisto interessante, e prezioso per l’allenatore, è l’esterno sinistro Zaragoza. La Roma ha pensato anche al futuro con Vaz.
Sassuolo, 6. Nzola al posto di Cheddira, nell’effettivo cambia poco. Arrivati Ulisse Garcia per la difesa e Darry Bakola per il centrocampo.
Torino, 6. Il Toro che ha rinforzato la difesa con Marianucci e Obrador, sostituito un regista (Asllani) con un altro regista di belle speranze (Prati) e arricchito l’attacco con Kulenovic.
Udinese, 5. Rinforzi con Arizala, e il giovane talento Mlacic.