Home Blog Pagina 859

L’Inter risponde al Napoli, 3 a 1 all’Empoli per il duello scudetto

Lautaro Martinez
LAUTARO MARTINEZ ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Inter, tre punti con l’Empoli per rispondere al Napoli

L’Inter non sbaglia con l’Empoli, a San Siro arrivano tre punti fondamentali per la corsa scudetto. Vittoria fondamentale quella dei nerazzurri trascinati da capitan Lautaro Martinez. Un 3 a 1 che permette all’Inter di portarsi a tre lunghezze dalla capolista Napoli con una gara in meno. Una corsa scudetto apertissima, un campionato sempre più affascinante.

IL TABELLINO
INTER-EMPOLI 3-1
Inter (3-5-2): Sommer 6; Pavard 6,5 (40′ st Darmian sv), De Vrij 5,5, Carlos Augusto 6; Dumfries 7, Barella 6,5, Asllani 6,5, Zielinski 6 (24′ st Mkhitaryan 6), Dimarco 5,5 (32′ st Bastoni sv); Taremi 5 (24′ st Thuram 6,5), Lautaro 7 (32′ st Arnautovic 6,5). A disp.: Martinez, Calligaris, Acerbi, Frattesi, Buchanan, Palacios, De Pieri, Topalovic. All.: Farris 6,5.
Empoli (3-4-2-1): Vasquez 5,5; De Sciglio 6 (21′ st Goglichidze 6), Ismajli 6, Viti 6; Gyasi 5,5, Grassi 6,5 (28′ st Henderson 6), Maleh 5,5, Pezzella 5,5 (37′ st Sambia sv); Fazzini 5,5 (21′ st Esposito 6,5), Cacace 5 (37′ st Zurkowski sv); Colombo 5,5. A disp.: Perisan, Seghetti, Tosto, Marianucci, Asmussen, Konate. All.: D’Aversa 5,5.
Arbitro: Feliciani
Marcatori: 10′ st Lautaro (I), 32′ st Dumfries (I), 39′ st Esposito (E), 44′ st Thuram (I)
Ammoniti: all. D’Aversa (E)
Espulsi: nessuno

Baroni: “Sento la responsabilità di allenare un club come la Lazio. Noi giochiamo per far felici i tifosi”

serie a enilive 2024 2025: lazio vs venezia
MARCO BARONI PUNTA IL DITO ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Marco Baroni è intervenuto ai microfoni di Dazn al termine della sfida col Verona.

Le parole di Baroni

Analisi della partita.

“Mi aspettavo che la squadra facesse questa partita con questo atteggiamento. Era una gara importante, un crocevia, volevamo questo tipo di prestazione con attenzione e qualità. Sono contento per i ragazzi, ci serviva più che la vittoria una prestazione così e l’abbiamo centrata. Ancora complimenti alla squadra”.

Cosa le è piaciuto di più stasera?

“Mi è piaciuto l’altruismo. La squadra deve lavorare così, prepariamo questo in settimana e dà fastidio all’avversario. Nelle distanze e nella mobilità che inneschiamo con certi movimenti possiamo mettere in difficoltà l’avversario. Non era una partita così scontata, la squadra l’ha resa più facile con questa prestazione. Il Verona è andato in difficoltà con la nostra mobilità, sono contento per i nostri tifosi, era importante questo risultato”.

Su Zaccagni…

“Non mi piace l’esterno in ampiezza, quella deve prenderla il terzino. Ci servono dei vertici, loro sono bravi nella mobilità all’interno del campo. E’ una delle cose su cui lavoriamo, Zac è bravo nel saperlo fare. Ma tutta la squadra si è mossa oggi molto bene, devo rifare i complimenti ai ragazzi”.

Si sta lasciando trasportare dal mondo Lazio?

“Io sento l’affetto, non il peso ma la responsabilità. Questo mi dà grande stimolo, grande energia con staff e squadra. Preferisco rimanere molto attento sul percorso, lì se non sbagliamo… so che dal primo giorno si gioca per i tifosi, l’ho detto perchè sono il fulcro di tutto. Abbiamo passato un momento con qualche battuta d’arresto, ora la squadra deve tornare a lavorare e a credere. Ma non abbiamo mai mollato, anche se abbiamo avuto assenze importanti. Ho visto un volto della squadra che vedevo per la prima volta, una squadra rimasta sempre centrata e che non ha mai abbassato la testa”.

Inter – Empoli, le formazioni ufficiali

Benjamin Pavard ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Ecco le formazioni ufficiali di Inter – Empoli

INTER (3-5-2): 1 Sommer; 28 Pavard, 6 De Vrij, 30 Carlos Augusto; 2 Dumfries, 23 Barella, 21 Asllani, 7 Zielinski, 32 Dimarco; 99 Taremi, 10 Lautaro Martinez.
In panchina: 13 J. Martinez, 40 Calligaris, 8 Arnautovic, 9 Thuram, 15 Acerbi, 16 Frattesi, 17 Buchanan, 22 Mkhitaryan, 36 Darmian, 42 Palacios, 49 De Pieri, 53 Topalovic, 95 Bastoni. Allenatore: Simone Inzaghi.

EMPOLI (4-4-1-1): 23 Vasquez; 22 De Sciglio, 34 Ismajli, 21 Viti, 3 Pezzella; 11 Gyasi, 5 Grassi, 93 Maleh, 13 Cacace; 10 Fazzini; 29 Colombo.
In panchina: 1 Perisan, 12 Seghetti, 2 Goglichidze, 6 Henderson, 7 Sambia, 27 Zurkowski, 31 Tosto, 35 Marianucci, 41 Asmussen, 90 Konate, 99 Esposito.

Allenatore: Roberto D’Aversa.

Arbitro: Feliciani. Assistenti: Di Iorio – Zingarelli. Quarto ufficiale: Tremolada. VAR: Guida. Assistente VAR: Di Paolo.

La Lazio vince e convince al Bentegodi (0-3). Dia e Zaccagni riportano la Lazio al quarto posto

lazio calcio
SAMUEL GIGOT ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Comincia con grande intensità la Lazio e indirizza subito la partita dopo meno di due minuti con il colpo di testa di Gigot sul calcio d’angolo battuto da Zaccagni sulla fascia destra. Il Verona reagisce immediatamente e ha subito l’occasione di pareggiare con Tengstedt ma si fa ipnotizzare da Provedel. Al 21′ arriva il raddoppio della Lazio con Dia su un contropiede scaturito da una punizione a favore dei gialloblu. Dopo un paio di interventi importanti di Montipò prima su Isaksen e poi su Guendouzi, il Verona colpisce la traversa al 43′ con il colpo di testa di Serdar da centro area.

La Lazio vince in scioltezza

Al 58′ i biancocelesti chiudono la sfida con il gol di Zaccagni dopo il pasticcio della difesa dei padroni di casa. Nella seconda parte del secondo tempo succede poco con la Lazio in gestione che rischia poco e inoltre il Verona chiude in 10 uomini per il pestone di Duda su Pellegrini che gli costa il secondo giallo e sarà costretto a saltare per squalifica il Venezia.

Tabellino del match

Reti: 2′ Gigot, 21′ Dia, 58′ Zaccagni

VERONA (3-4-1-2): Montipò; Dawidowicz (46′ Livramento), Coppola, Ghilardi; Tchatchoua (73′ Faraoni), Duda, Serdar, Bradaric; Suslov (65′ Kastanos); Sarr (73′ Belahyane), Tengstedt (65′ Lazovic). All. Zanetti

LAZIO (4-2-3-1): Provedel; Hysaj, Gigot (66′ Romagnoli), Gila, Tavares (73′ Pellegrini); Guendouzi, Rovella (84′ Castrovilli); Isaksen (66′ Pedro), Dia, Zaccagni (66′ Dele-Bashiru); Castellanos. All. Baroni

Arbitro: Michael Fabbri

Ammoniti: 14′ Gigot, 26′ Dawidowicz, 48′ Coppola, 49′ Bradaric, 72′ Tavares, 77′ Ghilardi, 78′ Duda

Espulsi: 89′ Duda

Gesto Tecnico, la prima accademia di calcio e medicina integrata sul territorio milanese

Gesto tecnico

Gesto Tecnico, la prima accademia di calcio e medicina integrata

Gesto Tecnico nasce grazie ad un’idea di Marco Verdoliva (noto cronista e tifoso rossonero di Telenova) e del dottor Pietro Pesce Fisiolab Milano 3.

In collaborazione con diversi coach Uefa A/B ed ex calciatori professionisti, l’Accademia Gesto Tecnico sta diventando una delle più rinomate del panorama lombardo.

Tra i tanti nomi spiccano quelli di Enzo Gambaro, mister Alessandro Ruggero, Massimiliano Garzonio e tanti altri collaboratori.
La più grande peculiarità è  certamente la voglia di trasmettere calcio con ideali e valori di una volta, utilizzando le metodologie che hanno contribuito a rendere il calcio italiano il top a livello mondiale.

Ci si diverte, si impara ma allo stesso tempo si lavora in maniera molto determinata. 1 Vs 1, tecnica individuale, calcio e tiro in porta e situazioni di gioco sono le basi degli allenamenti svolti da Gesto Tecnico.

whatsapp image 2025 01 19 at 15.59.31

Ne parliamo con Marco Verdoliva

Marco, cosa ti ha spinto a dar vita a questo progetto?

Questo progetto nasce proprio per cercare di trasmettere ai ragazzi più giovani i valori con i quali siamo cresciuti noi della generazione anni 70/80.

Anni in cui la serie A era il più bel campionato al mondo e le punizioni di Maradona o le rovesciate di Van Basten erano giocate considerate poesia pura. Anni in cui si giocava per strada o all’oratorio. Oggi, ahimè, tutto questo non è più possibile. La conseguenza a tutto questo è stata appunto metter le basi per sopperire a questi momenti di svago. In tutte le scuole calcio, non vengono svolti gli esercizi che proponiamo ai nostri ragazzi. Da noi non si inventa nulla, ma al contrario utilizziamo le metodologie di una volta. Pallone, sudore e tanta passione!

Dove svolgete i vostri allenamenti?

Grazie all’ospitalità della società Real Basiglio e della presidentessa Loredana Leggieri abbiamo intrapreso questo cammino insieme. La Real Basiglio è una delle società meglio organizzata del calcio dilettantistico. Struttura impeccabile e attenzione ai ragazzi la rendono realtà molto importante. Abbiamo all’orizzonte tanti progetti e tante idee, non per ultimo quello di entrare nelle scuole e insegnare il calcio come divertimento senza pensare a quello che potrà essere il domani. I bambini, prima di pensare al futuro, devono pensare giorno dopo giorno e affrontare i tanti sacrifici che il calcio richiede. A 9/10 anni ci si deve divertire senza troppe pressioni eterne.

Obiettivi per il futuro?

I nostri obiettivi sono tanti, ma il più importante è quello di far crescere i ragazzi con una forte cultura calcistica. I ragazzi di 10 o 11 anni non devono pensare alla tattica ma divertirsi utilizzando sempre come strumento principale il pallone, il sorriso e la loro fantasia.

Avete iniziato un progetto da zero, e’ stato complicato?

Chi ha creduto fin da subito in noi è stato un volto noto della TV italiana, ovvero Giordano Mischi. Giordano ha contribuito a rendere realizzabile il nostro progetto. Oggi siamo in piedi grazie ai tanti iscritti ma senza la spinta iniziale dei nostri sponsor sarebbe stato difficile. I nostri sogni e la tanta forza di volontà hanno dato vita ad un progetto che ad oggi vanta oltre 30 iscritti. Bambini che militano dall’oratorio fino alle squadre professionistiche.

Età minima per iscriversi?

Si parte dai 6 anni fino a quando ce là si fa senza dover ricorrere alla bombola d’ossigeno.

Ci sono bambini che ti hanno impressionato?

Certamente tutti i bambini crescono giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento.
Su tutti mi viene da dire che Rudy ( 10 anni ) è il ragazzo che da settembre ha avuto una crescita esponenziale.

Vi aspettiamo sul campo per capire meglio di cosa ci occupiamo!