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Cronaca Live, Novara-Pro Vercelli 0-1. Segui la nostra diretta testuale

Allo Stadio Piola in campo Novara e Pro Vercelli, un Derby che non vale solo tre punti

38′ SOSTITUZIONE Esce Morra ed entra Polidori nella Pro Vercelli

35′ OCCASIONE Cross in area di Di Mariano palla a due Orlando che di sinistro manda il pallone a fil di palo

31′ SOSTITUZIONE Entra Sciaudone ed Esce Casarini nel Novara

30′ SOSTITUZIONE Esce Firenze ed entra Berra nella Pro  Vercelli

27′ OCCASIONE Grandissima discesa di Bifulco che salta  Calderoni ed entra in area, il passsggio raggiunge Morra che calcia rasoterra in porta, Montipo compie un miracolo

26′ SOSTITUZIONE Esce Dickmann ed entra Macheda nel Novara

22′ SOSTITUZIONE Esce Raicevic ed entra Bifulco Nella Pro Vercelli

21′ OCCASIONE Pro Vercelli vicina al raddoppio, cross di Altobelli Chiosa salva un gol fatto sulla linea respingendo di testa

19′ SOSTITUZIONE Esce Moscati ed entra Chajia nel Novara

12′ GOL Pro Vercelli in vantaggio, cross di Ghiglione per Morra che di testa insacca.

11′ OCCASIONE Bel cross di Orlandi per Dickmann para Marcone

Secondo tempo

Fine del primo tempo, partita tattica squadre che si controllano a vicenda, poche le emozioni.

38′ OCCASIONE Cross dalla destra di Castiglia per Altobelli che di testa impegna Montipo

25′ OCCASIONE Calio di punizione dal limite battuto da Vives per Ghiglione il cui tiro termina a lato

20′ OCCASIONE Grandissimo lancio di Vives per Firenze che calcia al volo in area, Montipo in tuffo respinge

9′ OCCASIONE Combinazione al limite dell’area Morra-Raicevic, il tiro dell’ex Bari finisce a lato

5′ OCCASIONE Bel tiro di Casarini dai 18 metri palla di poco alta sopra alla traversa

La cronaca

QUI NOVARA La squadra di Corini vuol tornare alla vittoria, oggi dovrebbe schierare Montipò in porta, in difesa Golubovic, Troest e Del Fabro, a centrocampo Dickmann, Moscati, Orlandi, Casarini e Schiavi, in attacco la coppia Da Cruz, Di Mariano.

QUI PRO VERCELLI Assenze pesanti per Grassadonia in difesa, Konate è squalificato mentre Jidayi deve ancora recuperare dall’infortunio per cui vedremo Marcone in porta, in difesa Berra, Bruno, Legati e Mammarella, a centrocampo Altobelli, Vives, Germano e Vajushi, in attacco Raicevic e Bifulco.

Novara-Pro Vercelli, le formazioni ufficiali

Novara-Pro Vercelli 0-1 12’s.t. Morra

NOVARA (3-5-2) : Montipo; Golubovic, Chiosa,Mantovani; Dickmann(26’s.t. Macheda), Moscati (19’s.t. Chajia), Orlandi, Casarini(31′ s.t. Sciaudone), Calderoni; Da Cruz, Di Mariano. A disposizione: Farelli, Armeno, Beye, Calderoni, Ronaldo, Sciaudone, Macheda, Benedettini, Del Fabro, Schiavi, Chajia. All. Corini-

PRO VERCELLI (4-4-1-1): Marcon Ghiglione, Bergamelli, Legati, Mammarella; Altobelli, Vives, Castiglia, Firenze (30′ s.t. Berra),Raicevic(22’s.t.Bifulco); Morra(38’s.t.Morra). A disposizione: Barlocco, Bruno, Germano, Grossi, Nobile, Polidori, Pugliese, Rocca, Bifulco, Gilardi, Pugliese, Della Morte, All.Grassadonia

Arbitro: Sacchi

Ammoniti:

Espulsi:

Iannone, è crisi con Belen? Il pilota della Suzuki e la Showgirl sempre più lontani

Iannone

Che crisi..

Aria di crisi tra Andrea Iannone e Belen Rodriguez. Il campione di motociclismo e pilota Suzuki si starebbe allontanando sempre di più dalla showgirl argentina. Il magazine Spy di Alfonso Signorini rivela che i due non sono più così vicini ma che, anzi, stiano pensando anche di chiudere questa storia d’amore.

A quanto sembra, Iannone non si è presentato al compleanno del padre di Belen (ufficialmente per impegni in Moto Gp) e la showgirl pare abbia declinato la proposta di una convivenza.

Lontani ma vicini

Inoltre, l’ex marito di Belen, Stefano De Martino è stato pizzicato più volte a Milano nelle vicinanze dell’abitazione della Rodriguez. E anche De Martino sembra in crisi con l’attuale compagna Gilda Ambrosio. Qui gatta ci cova…

Moto2, Morbidelli: “Bello essere Campione del Mondo. Sono pronto per la Moto Gp”

Morbidelli sulla stagione

Il nuovo campione del mondo della Moto2, Franco Morbidelli, ha rilasciato un’intervista nella quale racconta il campionato di quest’anno con l’immensa gioia di alzare la coppa di campione. Ecco cosa ha raccontato Morbidelli alla Gazzetta dello Sport: “Ringrazio tutte le presone che mi vogliono bene, che sono con me e che mi aiutano. Quelli con cui lavoro a casa e in pista ed a tutti coloro che mi sono accanto. Se non ci fossero non sarei la persona e il pilota che sono oggi”.

Il prossimo anno passerà in MotoGp: “Sarà sicuramente interessante. Io e Tom Luthi saremo compagni di squadra. È un pilota di grandissima esperienza e lo potrò studiare da una posizione privilegiata”.

Chi non rischia…

Il segreto della sua vittoria: “Penso sia stato determinate rischiare. Molto, sempre. Nel senso che ho vinto tante gare. All’inizio più facilmente. Poi, con l’avanzare della stagione, è stato sempre più difficile arrivare primi. Ma comunque ho continuato a farlo dando tutto, senza fare troppi calcoli. Credo che questa sia stata una delle chiavi del successo”. 

Roma, Nainggolan: “Contento di essere qui. La Champions…”

Nainggolan a 360°

In queste ore Radja Nainggolan ha parlato ai microfoni dei giornalisti Uefa e sul sito ufficiale è uscita la sua intervista. Ecco uno stralcio di quanto ha detto il centrocampista della Roma riportate dal sito tematico vocegiallorossa.it:

Sulla sua passione: “Il mio percorso verso il calcio è stato molto lungo e difficile, forse un po’ in ritardo, diciamo. Però se oggi riguardo quello che ho fatto penso sia stato un grande percorso, passando per squadre magari più piccole, squadre che mi hanno fatto acquisire la maturità giusta. 

“L’importante è che ho fatto un percorso di vita importante, a scuola non andavo benissimo e ho avuto la fortuna di aver avuto la possibilità di giocare a calcio venendo in Italia. È stata la mia salvezza ma anche un’esperienza di vita nuova”.

Sul rapporto con la tifoseria della Roma: “Quando sono andato via da Cagliari volevo prendere una piazza molto importante. Avrei potuto sceglierne tante altre in passato, ho aspettato il momento giusto anche perché all’epoca il presidente non è che mi volesse lasciar andare così facilmente.

Bellissimo rapporto con la tifoseria. Il sogno è la Champions

Sono arrivato con la consapevolezza che in una squadra grande bisogna lavorare tanto. Mi sono messo a disposizione, adesso ho un rapporto bellissimo con la gente: mi sento rispettato e cerco sempre di rispettare al massimo la maglia ogni partita che faccio”.

Sul suo sogno da calciatore: “La Champions League è il sogno di ogni ragazzo che gioca a calcio, io ho lavorato tanto ed è un sogno che per me si è avverato. È un’altra atmosfera, un campionato a sé. Il girone è difficile, per come siamo messi in questo momento possiamo farcela ma dobbiamo pensare a una partita alla volta”.

Inter, senti Zanetti: “Torneremo in alto grazie a Spalletti”

Zanetti si racconta

L’ex difensore dell’Inter, non che vicepresidente, Javier Zanetti ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport nella quale parla dell’inizio di questo campionato, dello scudetto e delle altre forze del campionato. Inizia ricordando il suo arrivo in nerazzurro circondato da un velo di sfiducia da parte dei tifosi e anche da parte sua:

“Avevo giocato appena due anni in prima divisione con il Banfield e non avrei mai immaginato che mi capitasse proprio in quel momento questa grandissima opportunità. Stavo appena iniziando, avevo fatto solo una partita in Nazionale. Quando mi dissero dell’Inter non potevo credere parlassero di me”.

“Io vedevo il calcio italiano dalla tv, e che una squadra come l’Inter mi desse questa possibilità per me significava cambiare completamente vita, soprattutto passare da un quartiere umile e piccolo a una città imponente come Milano. Ma questa storia bellissima dura da 22 anni. E non è finita”.

Su i suoi ex compagni: “Ho una grande amicizia con Cordoba e Zamorano. Roberto Baggio e Cambiasso, poi, sono tra quelli più intelligenti calcisticamente che ho avuto al mio fianco. Il Cuchu in futuro sarà un grande allenatore, lo era già in campo. Per fare l’allenatore uno se lo deve sentire, a me invece piace lavorare dietro le quinte. Ho un ruolo importante in una società all’avanguardia come l’Inter anche nel sociale, dove a me piace operare”. 

Una nuova era neroazzurra

Sulla nuova Inter: “Stiamo dimostrando una grandissima continuità. In ottica scudetto ci sono squadre più attrezzate, ma per merito di Spalletti e di tutti gli altri ragazzi, oggi c’è un grandissimo entusiasmo. Vincere è sempre molto difficile, ma io credo che la cosa più importante per noi è che stiamo dimostrando di poter essere protagonisti”.

“Oggi l’obiettivo primario è tornare in Champions League, perché la Champions è una vetrina importante e ti fa crescere come club. Si doveva ricominciare a costruire dopo un calo fisiologico al termine di un ciclo vincente e non è mai facile. Inoltre, abbiamo cambiato anche proprietà”.