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Calciomercato Serie B: Bonfanti piace all’Empoli, Azzi alla Cremonese, Sernicola potrebbe andare a Pisa
La Cremonese piazza il colpo Paulo Azzi dal Cagliari con la formula del prestito con diritto di riscatto, questa operazione dovrebbe liberare Sernicola in direzione Pisa. Il club nerazzurro ha due richieste per l’attaccante Bonfanti, dopo il Venezia anche l’Empoli oggi si è fatto avanti, le prossime ore saranno decisive per la definizione della trattativa.
L’attaccante Skjellerp dal Goteborg passerà al Sassuolo, contratto fino ala 2029 costo dell’operazione 5 milioni di euro. Il Sassuolo a questo punto potrà liberare Antiste che ha una richiesta dalla Carrarese.
Infine Okwonkwo è stato ufficializzato dal Cittadella, il Palermo ha in uscita Nedelcearu, la Cremonese ha ufficializzato il portiere Drago dal Sudtirol.
Il momento dolce amaro del tifoso partenopeo
Napoli | Cercheremo in tutti i modi di evitare considerazioni ormai anacronistiche. Perché affermare che nel calcio non esista più l’attaccamento alla maglia, o che gli uomini bandiera sono un ricordo del passato alla luce dell’addio di Kvaratskhelia col Napoli, è un po’ come voler organizzare matrimoni in tempo di guerra: un romanticismo fuori dal tempo.

L’addio degli uomini scudetto
Purtroppo non possiamo più stupirci, quasi ce ne avessero tolto il diritto. Si consuma tutto in fretta nell’era del calcio globale, e neanche i trofei riescono a consolidare un gruppo vincente. Lo scudetto di Spalletti di due stagioni or sono ha già visto la dipartenza di giocatori simbolo come Kim E Osimhen e ora è il turno di Kvaratskhelia. Quello che sembrava soltanto un rumours tipico da calciomercato di gennaio si è trasformato in realtà: il georgiano ha lasciato Castel Volturno con il biglietto aereo di Orly già pronto in mano, e atterrerà stasera a Parigi per indossare la sua nuova maglia numero 7 al PSG.
Un capolavoro di plus valenza
Proprio per non cadere nella tentazione delle considerazioni romantiche di cui sopra, innanzi tutto bisogna riconoscere i successi di queste operazioni del buon De Laurentis in termini di bilancio. Incassare più di 70 milioni con la vendita del georgiano – un nome sconosciuto ai tempi del suo approdo ai piedi del Vesuvio – è un capolavoro del calciomercato. Tanto di cappello. Ciò che stupisce però sono le tempistiche. Qui il dramma per il tifoso napoletano in generale e per i mercanti di via Gregorio Armeno in particolare, è la rappresentatività dei propri idoli calcistici nel presepio. Dopo aver rimosso i suddetti Kim e Osimhen, rinunciare anche a Kvaratskhelia genera dei seri problemi di identificazione per una città che di idolatria ne fa una questione di vita. Il sapore dolce amaro che contraddistingue il momento dei tifosi napoletani è quantomeno singolare.
E ora Conte?
Ricorderete i proclami eclatanti di Antonio Conte al suo approdo sulla panchina azzurra finalizzati ad allontanare ogni illazione sulla cessione del georgiano. Essere riuscito nell’intento è stato il primo tassello di una stagione che ha riportato il Napoli nella lotta scudetto. A metà stagione il Napoli è saldamente al primo posto con una freschezza psicofisica che nessun altra compagine possiede. Nella dolcezza del compiacimento, la cessione di Kvara arriva come un fulmine a ciel sereno. La nota amara in sé non è solo data dal senso di tradimento di una compagna che ti lascia mentre stavate progettando le vacanze estive, qui il tema è il possibile contraccolpo che potrebbe comportare nella stagione azzurra. Le tempistiche, dicevamo, lasciano stupefatti in quanto cedere il proprio giocatore simbolo nel mercato di riparazione vuol dire dare più peso al bilancio piuttosto che ai successi sportivi. Consapevoli del fatto che senza business non esisterebbe il calcio odierno, e che il calcio romantico appunto non esiste più, il vero tema è capire se sia lungimirante rischiare di buttare all’aria una stagione per chiudere un’affare di mercato. Ma sarà così?
La cessione e le eventuali ripercussioni
Il tema è aperto: De Laurentis ha fatto bene i suoi calcoli (non solo in termini di introiti) per cui il Napoli anche senza il georgiano rimarrò in piena lotta scudetto? Oppure la cessione farà perdere punti preziosi ai ragazzi di Conte? Ne riparleremo a maggio.
Luca Cacciatore
Calciomercato Milan, nuovi contatti per Reyna l le ultime
A Milanello torna in auge il nome di Reyna. Infatti – secondo quanto riportato da TuttoMercatoWeb.it – il Milan avrebbe ripreso i contatti con il Borussia Dortmund per il giocatore.
Milan, il prezzo del calciatore
Il valore del classe 2002 ammonta a 12 mln, ma probabilmente la cifra sarà destinata a salire una volta aperta la trattativa. Invece, per quanto riguarda lo stipendio, il Jolly del Dortumund ha un ingaggio di 2.1 mln.
Delle cifre che il Milan potrebbe coprire con la probabile cessione di Jovic.
Reyna, il profilo del calciatore
Giocatore duttile in grado di ricoprire diversi ruoli nel centrocampo e sul fronte offensivo, rappresentando un vero e proprio Jolly. Ambidestro e abile nel dribbling, Reyna della precisione tecnica il suo punto di forza.
Il Galles progetta una Coppa per qualificarsi in Europa
Cardiff, Swansea, Newport County e Wrexham sono in attesa del via libera definitivo della Football Association per dare l’accelerata decisiva per competere nella Welsh League Cup, la coppa nazionale gallese.
Come riporta il quotidiano britannico The Telegraph, dietro la scelta dei quattro club del Galles c’è un calcolo con vista Europa. Infatti, allo stato attuale, per giocare in Europa le speranze di queste squadre sono legate al proprio cammino in Premier League, FA Cup e Carabao Cup (la Coppa di Lega inglese). Le possibilità di ottenere un piazzamento per le competizioni continentali attraverso queste tre competizioni sono praticamente ridotte al lumicino, condizione che si riflette anche nelle quote scommesse calcio, dove le probabilità di qualificazione risultano sensibilmente inferiori rispetto ad altre squadre più blasonate. Altro discorso se si prende in considerazione la Coppa di Lega gallese, che garantisce alla vincitrice un posto nella Conference League e che chiaramente offrirebbe un percorso più semplice.
Ovviamente, se la FA approvasse la richiesta, Cardiff, Swansea, Newport County e Wrexham dovrebbero rinunciare al proprio piazzamento europeo se queste riuscissero ad arrivarci tramite una fra Premier League, FA Cup e Carabao Cup, nonostante continuino ad avere tutti i diritti di partecipazione.
La domanda, oltre alla FA, è stata inoltrata alla UEFA e alla stessa Premier League, ma non mancano sicuramente elementi di preoccupazione. Infatti, sono tanti i club di Championship, dove militano già Cardiff e Swansea, che si sono detti preoccupati per il rischio di competere contro una squadra che partecipi alla Conference League, garantendo così alla società risorse economiche fuori portata per tutte le altre.
Tutt’altro sentimento quello della Football Association of Wales, che ha ribadito come la rinnovata Welsh League Cup potrebbe generare 3 milioni di sterline aggiuntivi a stagione per sostenere tutti i livelli del calcio nazionale, generando un circolo virtuoso grazie ai ricavi garantiti dalla UEFA. Cifre che però non sarebbero utili a ridurre di molto il netto divario che c’è, a livello economico, fra il calcio inglese e quello gallese. Basti pensare che, dal 2022, la Cymru Football Foundation ha ricevuto 17 milioni di sterline, mentre la English Football Foundation ha ricevuto 327 milioni di sterline per investire nelle strutture di base.





