Home Blog Pagina 9587

Italia, Ventura: “Occhio all’Albania”

Coppa America

NELLA CONFERENZA STAMPA CHE PRECEDE L’IMPEGNO CONTRO L’ALBANIA, GIAMPIERO VENTURA SI MOSTRA CAUTO E FIDUCIOSO, ANCHE IN OTTICA FUTURA.

Che l’Albania di De Biasi fosse un avversario da maneggiare con cautela, lo si è potuto riscontrare nell’ultimo Europeo, qualificazioni comprese. E’ una selezione che rappresenta un movimento in costante espansione, e il nostro CT Ventura sa bene quali rischi comporta una eccessiva sottovalutazione dell’avversario.

“Le squadre materasso sono ormai un ricordo del passato. L’Albania è una nazionale in grossa crescita, e contro l’Italia vorrà sicuramente fare risultato, per entrare nella storia. In più possono contare sul sostegno del loro pubblico, che li segue in massa ovunque giochino”.

Predica il nostro selezionatore la massima concentrazione, quindi, ben sapendo che le fortune dell’Italia dipendono dall’atteggiamento con cui scenderanno in campo. A Palermo, in una sfida ufficiale, avranno l’occasione di mostrare i progressi fatti, sul piano del gioco e della compattezza.

Soprattutto verrà valutata la bontà degli stage infrasettimanali, tanto ostentati dai club, ma che potrebbero essere un’ulteriore aggiunta al lavoro dell’ex allenatore del Torino. In particolar modo per muovere le corde dei tanti giovani emergenti che stanno contraddistinguendo in positivo il nostro campionato, Serie B inclusa.

Occhio quindi al contropiede di Xhaka e compagni, vero marchio di fabbrica della selezione rosso-nera. Sarà una gara all’insegna della ricerca di certi equilibri, oltre che di risposte che hanno l’obbligo di tradursi in moneta sonante in termini di classifica.

Buffon, 1000 miracoli di una carriera inimitabile

Contro l’Albania il numero 1 farà 1000

Il primo miracolo impresso nella memoria, una paratona su Weah in un Parma – Milan del Novembre 1995. L’ultimo, chissà, potrebbe coincidere con un secondo alloro mondiale, alla sua sesta (!!!!!) manifestazione iridata, ovviamente un record. Uno dei tanti che Gigi Buffon ha letteralmente asfaltato, in un percorso agonistico che ha da parecchio tempo abbandonato i crismi della cronaca per diventare pura leggenda.

Con tutto il rispetto – immenso – per Fabio Cannavaro, chi scrive avrebbe votato il portierone azzurro (e bianconero of course) come Pallone d’Oro in quel tragico e meraviglioso 2006, privando Jascin di quell’aura di solitudine che negli anni si sta rivelando profondamente ingiusta. I vari Zoff, Pfaff, Preud’Homme o Neuer avrebbero certamente meritato un premio del genere. Ma Buffon, se possibile, ha incarnato maggiormente un ruolo nonchè movimento calcistico nazionale che sta uscendo pian piano da un periodo di empasse, soprattutto a livello di visibilità.

Facciamo un parallelismo con l’altro grandissimo guardiano sia con la Juve che con la Nazionale, ovvero Dino Zoff. Il fuoriclasse friulano ha attraversato due periodi distinti del nostro calcio, dal ciclo dei “messicani” a quello che ha suggellato il trionfo di Madrid nel 1982, legando il suo nome a due trionfi distinti ma che comunque rendevano l’idea sul livello – eccelso – dell’Italia calcistica, ovvero l’Europeo del ’68 e il sopracitato Mondiale. Buffon, se possibile, è stato ancora più imprescindibile, perchè ha rappresentato più di chiunque altro una Nazionale dalla quale ci si poteva aspettare di tutto, tranne che vincere il Mondiale di Germania undici anni or sono. Un trionfo magari isolato, ma comunque ancora più bello proprio perchè generato da un ambiente ancora più venefico rispetto a quello in cui crebbe la meravigliosa squadra bearzottiana.

Non solo, lui è ormai ambasciatore universale del nostro calcio, ma anche di quella juventinità di cui si è sempre vantato con quella fierezza e umiltà che purtroppo non sempre sono state evidenziate, forse perchè mascherate da quel sorriso un po’ così che invece ostenta la calma tipica dei forti.

Ora che è entrato nel clan dei millenari della storia del calcio, che ci faccia un regalo. Al di là di una Champions League o di un secondo mondiale, che resti nel mondo del calcio. In un mondo di politicanti arraffa poltrone, di menti vecchie e troppo “interessate”, uno come lui sarebbe finalmente una boccata d’aria fresca. Gli errori che la nomenklatura ha commesso con Baggio e Albertini non devono essere più ripetuti. Intanto, Gigi, goditi il momento, di capitoli interessanti ne hai ancora nella tua faretra.

Dybala, aggiornamenti sulle condizioni fisiche. Ct Bauza: “Nemmeno in panchina contro il Cile”

Novità e aggiornamenti sull’infortunio del giocatore juventino impegnato con la Nazionale argentina

Dybala non andrà nemmeno in panchina contro il Cile. Questo è quanto annunciato dal CT argentino Bauza riguardo l’impiego del calciatore juventino nel prossimo impegno della Nazionale argentina. Il tecnico della Selección albiceleste ha inoltre affermato in conferenza stampa che le condizioni della “Joya” saranno monitorate e valutate in vista del successivo impegno contro la Bolivia.

Ecco le precise parole del Ct Bauza sull’argomento:

“Con la Juve siamo in continuo contatto da prima che il giocatore è atterrato in Argentina. Stiamo lavorando per cercare di recuperarlo per portarlo almeno in panchina contro la Bolivia. Lo staff della Juve è a conoscenza di tutte le mosse riguardo a Dybala“.

Sospiro di sollievo dunque per tifosi e dirigenti juventini, poichè si era paventato il rischio di un utilizzo del giocatore nonostante il risentimento muscolare al bicipite femorale della coscia sinistra, accusato durante il match di Serie A contro la Sampdoria. Superato il timore di un infortunio più serio del previsto, la Juventus puó tirare un sospiro di sollievo, con la viva speranza di poter schierare Dybala già nel big match di campionato contro il Napoli.

Liga: Il Barcellona punta forte su Mahrez, trattativa ad un passo dalla chiusura

Barcellona

Le strade di Mahrez e del Leicester si divideranno sicuramente nella prossima sessione di calciomercato.

L’algerino Mahrez dopo aver salvato le Foxes in questa stagione, lascerà Leicester per approdare nella Liga per vestire il Blaugrana, questo è quanto riporta il giornale spagnolo Sport.

Riyad dopo aver trascinato nella scorsa stagione il Leicester di Ranieri alla clamorosa vittoria in premier league, quest’anno si è visto solo a sprazzi, come tutti i suoi compagni di squadra d’altro canto,  il Barcellona da mesi è in contatto con l’entourage del calciatore, e tutto fa pensare ad una positiva conclusione della vicenda.

L’affare si chiuderà con il pagamento di circa 40 milioni di euro, l’algerino sarà sarà così il primo regalo per il nuovo allenatore del Barca.

Andrea Agnelli e la ‘ndrangheta, spuntano nuove intercettazioni compromettenti

Calciomercato Juventus Tonali

Le ultime clamorose notizie riguardo i rapporti tra il presidente della Juventus ed esponenti della ‘ndrangheta.

Andrea Agnelli non solo ha avuto rapporti con la ‘ndrangheta, ma ne era anche pienamente consapevole e consenziente. Questa l’ultima clamorosa indiscrezione lanciata dall’Huffington Post. Secondo la testa giornalistica, riuscita ad entrare in possesso di alcuni documenti secretati, vi sarebbero due intercettazioni prodotte dall’ex prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro, attuale capo della Procura della Figc, particolarmente compromettenti nei confronti del presidente della Juventus.

La prima intercettazione: in un colloquio risalente al 4 agosto 2016, tenuto da Andrea Agnelli con il responsabile della sicurezza Alessandro D’Angelo, le parole del primo riguardo gli incontri nei quali furono presenti Dominello ed altri ultrà:

So che erano lì, io ogni volta che li vedevo, quando li vedevo a gruppi facevo scrivere sempre le cose sui fogli, perché nella mia testa era per dargli importanza che scrivevo quello che dicevano”.

Prosegue Agnelli il giorno successivo in un’altra intercettazione:

Se io gli avessi suggerito di fare gli abbonamenti ci stava, a rigor di logica, però onestamente non ricordo il contenuto, cioè non posso dirti di preciso, però nella mia riflessione generale ci sta, perché vuol dire che loro comprano quello che devon comprare, a noi ci pagan subito e poi gestiscon loro tutto! Chiunque esso sia, cioè voglio dire chiunque si fa un abbonamento, può fare questo ragionamento”.

La seconda intercettazione: questa probabilmente la più clamorosa delle rivelazioni, poiché smentirebbe completamente la tesi della difesa secondo cui Agnelli ed il club non sarebbero stati a conoscenza dell’entità criminale dei suoi interlocutori. Il presidente Agnelli, parlando di un incontro con gli ultras e riferendosi in particolare al capo del gruppo “Viking” Loris Grancini, personaggio ritenuto vicino a Cosa Nostra e ‘ndrangheta, avrebbe affermato:

Il problema è che questo ha ucciso gente”. Con D’Angelo che lo corregge: “Ha mandato a uccidere”.

Il capo della Procura della Figc avrebbe inoltre aggiunto riguardo a queste telefonate: “Si evince la buona conoscenza del presidente con Dominello, tale da non avere la necessità di chiedere spiegazioni a D’Angelo quando costui nomina Rocco, all’esito della richiesta di Agnelli di notizie sulle reazioni dei gruppi ultras appena incontrati”.

Le incongruenze tra Chiappero e Dominello: il legale della Juventus ha quindi dichiarato:

“Escludo nella maniera più assoluta rapporti amicali tra Dominello e il presidente. Il presidente lo ha escluso, c’è un’unica dichiarazione di Dominello che parla di un incontro per fattori legati alla curva che sarebbe avvenuto con il presidente presente

Il problema peró sta nella dichiarazione dello stesso Dominello rilasciata nell’interrogatorio del 3 agosto, dove affermerebbe di aver partecipato ad una cena ad Asti prima del 2012 con presente anche Agnelli, oltre ad averlo incontrato in almeno altre due occasioni.

“Ricordo portai con Fabio Germani e DAngelo un cesto di Natale ad Andrea Agnelli, unaltra volta DAngelo mi portò da Agnelli in piazza Cnl, forse anzi era la prima volta che lo vedevo”.