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Juventus, sacrificare Fagioli per sbloccare il mercato

NICOLO FAGIOLI RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Juventus prova a costruire un tesoretto per il mercato di gennaio. A favore di questo, Giuntoli può contare su alcune soluzione per sbloccare altre operazioni. Il principale indiziato a lasciare la Continassa, stando a quanto riferisce TuttoSport, sarebbe Nicolò Fagioli.

Juventus, richieste dall’estero per Fagioli

Impiego minimo per il centrocampista bianconero, utilizzato soltanto 16′ nelle ultime sei gare, che cerca spazio maggiore. Terminato in fondo alle gerarchie di Thiago Motta, Fagioli piace in Inghilterra e in Francia, su di lui West Ham e Marsiglia di De Zerbi. La richiesta di partenza bianconera per intavolare una trattativa è tra i 20 e i 25 milioni di euro. L’eventuale cessione andrebbe a sommersi ad altre uscite, con relativi risparmi importanti, quali Danilo e Arthur.

 

 

Calvo: “Il calcio italiano ha dormito per qualche anno ma ora è tornato a competere in Europa”

Juventus
I TIFOSI DELLA JUVENTUS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Francesco Calvo è intervenuto a margine dell’evento tenuto a Riyadh del Football Summit dove ha spiegato la crescita del calcio italiano in Europa. Di seguito le parole riportate da Tuttojuve.

Le parole di Calvo

“La globalizzazione del calcio è importante per tutti i calciatori, per crescere sono aumentate le competizioni. Nel 2019 abbiamo aperto un ufficio a Hong Kong, per cercare di capire i possibili obbiettivi in Asia, adesso è un ufficio di otto persone. Lo faremo anche in Arabia Saudita, crediamo che gli investimenti centrali e la passione per il calcio siano qui. Non diamo per scontato di poter avere un impatto positivo, ma vogliamo capire quale possa essere. Vogliamo capire le possibilità di sviluppo del calcio giovanile, anche attraverso accordi con club locali: i mondiali del 2034 sono domani, e vogliamo capire, come club europei e non solo come Juventus, quanto possiamo supportare la crescita del calcio e la promozione del mondiale. Qual è il ruolo che il calcio può avere in un Paese come questo? Non abbiamo tutte le risposte che vorremmo avere, ma venire qui e avere la possibilità di parlare con tante persone in questi giorni è un’occasione cruciale per capire cosa ci aspetta. L’unità di intenti del calcio italiano? Beh, se in campo competiamo per vincere, fuori siamo d’accordo su tante cose, soprattutto con Juventus e Inter. È una dimostrazione di crescita del calcio italiano, siamo contenti dell’elezione del nuovo presidente Simonelli. Come calcio italiano abbiamo dormito per qualche anno, ma ci siamo svegliati: stiamo attenendo ottimi risultati in Europa, ma il tema è lavorare tutti insieme per andare avanti”.

Supercoppa, le ultime su Inter – Milan | Le formazioni

Supercoppa

InterMilan, è il grande giorno. A Riad si assegna la Supercoppa Italiana. Le formazioni milanesi in campo in un derby tutto da vivere, ancora qualche dubbio di formazione per i due allenatori, Inter pronta a schierare Taremi al posto di Thuram, Milan col dubbio Leao.

Inter – Milan, le probabili formazioni

INTER (3-5-2, la probabile formazione): Sommer; Bisseck, De Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Taremi, Lautaro. Allenatore: Simone Inzaghi.

MILAN (4-2-3-1, la probabile formazione): Maignan; Emerson, Thiaw, Tomori, Theo Hernandez; Fofana, Musah; Pulisic, Reijnders, Jimenez; Morata. All.: Conceiçao

Ranieri: “Pellegrini mi ha detto che aveva una voglia matta di fare il capitano nel derby. Ora dobbiamo andare a Bologna e fare questa prestazione”

roma calcio
CLAUDIO RANIERI SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Claudio Ranieri ha parlato ai microfoni di Dazn dopo la vittoria nel derby di Roma.

Le parole di Ranieri

Su Pellegrini…

“Ieri mi è venuto a parlare e ho capito che aveva una voglia matta di fare il capitano della Roma nel derby. Gli ho detto che a Milano non era entrato bene ma ero convinto che avrebbe fatto una grande partita, lui il gol ce l’ha nel sangue”.

Dopo i due cambi di allenatore la Roma sembra più squadra.

“Adesso siamo squadra. Ognuno sa cosa fare e come aiutarsi l’uno con l’altro. Dopo un girone di andata non bello, dobbiamo far vedere che abbiamo passato “la nottata” e ora dobbiamo vedere il sole. Dobbiamo andare a Bologna e ripetere la prestazione, poi il risultato arriva”.

Ghisolfi ha detto che spera che lei rimanga sulla panchina della Roma anche l’anno prossimo. Sarebbe disponibile?

“Io sono disponibile a stare qua fino alla fine dell’anno, poi si vedrà. L’allenatore deve caricare la squadra, ma i derby si caricano da soli. Bisogna soltanto cercare di far stare sereni i giocatori in campo”.

Con lei la Roma sembra aver invertito la rotta.

“Quando arrivo in una squadra io mi metto l’elmetto e vado. Lavoro come sono abituato, diffondendo serenità ed essendo esigente con me stesso. Mi sembrava logico mettere dei campioni del mondo in squadra (Dybala e Paredes, ndr). La qualità dei nostri giocatori è altissima”.

Baroni: “La Lazio non può permettersi di giocare sotto ritmo. Mercato? La società valuterà le migliori occasioni”

lazio calcio
MARCO BARONI PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Marco Baroni ha analizzato la sconfitta nel derby ai microfoni di Dazn.

Le parole di Baroni

Analisi della partita.

“Abbiamo preso due brutti gol. Siamo mancati di ritmo nel primo tempo, anche la posizione del nostro trequartista è importante. Dobbiamo tenere lì un giocatore. Abbiamo fatto fatica nel ricercare velocità di manovra e andare come solitamente facciamo sugli esterni. Ci è mancato ritmo, questa è la spiegazione. Poi prendere due gol così evitabili… Nel secondo tempo abbiamo fatto una partita da Lazio. Ora dobbiamo ripartire, ci dispiace per i tifosi, per la nostra gente. Nel secondo tempo però ho visto la mia squadra”.

Perché ha scelto Dele-Bashiru al posto di Dia dall’inizio?

“Siamo un po’ in difficoltà lì davanti. Pedro è fermo, Noslin l’ho forzato molto perchè non stava benissimo. Con quattro attaccanti hai le soluzioni dei cambi. Abbiamo pensato di partire con un centrocampista che doveva dare profondità. Ma siamo mancati nel ritmo, i due gol presi così ci hanno messi in una condizione non facile. Tra primo e secondo tempo abbiamo corretto alcune cose, riprendendo ad attaccare sugli esterni e alzando il ritmo. Non si può fare a meno di questo ritmo. Questo ci ha permesso di condurre poi come solitamente facciamo”.

Potrebbe esserci la possibilità di intervenire sul mercato per prendere un trequartista?

Siamo attenti con la società, col direttore. Al di là di questo cerchiamo di far crescere dei giocatori. Fisayo deve capire il posizionamento, se si alza molto non ha la capacità di gestire la palla tra le linee. Quando parte da mediano fa molto meglio, ma pensiamo che ci è mancato Vecino. Siamo arrivati con 3/4 infortuni che ci hanno un po’ messo in difficoltà, ma non è un’alibi. L’identità è la cosa più importante, viene prima di tutto. Nel secondo tempo ho visto l’identità della mia squadra”.