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Buffon spara a zero: ” In Italia si scansano….. in Europa no”

Wojciech Szczesny

E’ un Buffon al vetriolo, la sua dichiarazione non passa di certo inosservata.

 

Le parole di Gigi non sono mai banali, e non passano mai inosservate, ma servono eccome alla squadra, cosi’ come successo lo scorso anno dopo il match perso contro il Sassuolo.

Questa volta va giu’ pesante: “Ragazzi, così non si va da nessuna parte. In Italia vinciamo perché gli altri si scansano, ma in Europa non succede e non succederà. In Italia le uniche due squadre che non si sono scansate ci hanno battuto . Serve più personalità, più grinta, più voglia di aiutarsi, altrimenti ci complicheremo la vita in campionato e soffriremo in Champions”.( fonte Gazzetta.it)

Ma subito arriva la smentita ufficiale della Juventus, con questo comunicato:

“Dopo verifiche interne si comunica che quanto scrive oggi la Gazzetta dello Sport nell’articolo dal titolo” E Buffon alza di nuovo la voce…” è falso e ha l’unico obiettivo di alimentare un pregiudizio denigratorio nei confronti della Juventus, dei suoi tesserati e dei suoi tifosi.”

L’anno scorso dopo la sua sfuriata inizio’ una striscia di vittorie che si fermo’ solamente con il pari di Bologna, hai visto mai che anche in questa stagione accada la stessa cosa?

Mourinho, lo Special non è più One?

Ennesima brutta figura dello United, Mourinho sull’orlo di una crisi di nervi.

E’ proprio vero i soldi non fanno la felicita’, e comunque non fanno vincere i campionati a mani basse, anzi, puo’ succedere esattamente il contrario con lo spendaccione Mourinho che si ritrova a fine Novembre con un pugno di mosche in mano. Troppo brutto per essere vero lo United, giocatori spaesati e fuori forma, Pogba ancora nullo ed oltretutto si e’ infortunato, Ibrahimovic l’ombra di se stesso, capace solo di rivaleggiare contro i propri avversari come fosse nel Far West. Povero Kjaer, sul collo portera’ per chissa’ quanto tempo le stigmate dello svedese!

Lo Special One e’ sparito, come se fosse stato colpito da un macigno di criptonite, ma questa crisi dura ormai da un anno, cioe’ dalla suo licenziamento da manager del Chelsea.

I suoi team sembrano involuti, idee poco chiare, ed oltretutto gli uomini sono fuori posizione, ad iniziare da Fellaini e Pogba, per finire ad Ibrahimovic, che pur di farlo giocare ha messo alla pubblica gogna Rooney, che quando gioca e’ ancora il Vecchio Rooney come ieri sera, un gioiello la sua rete.

Se Mou riflettesse, farebbe una immediata inversione di rotta, passando ad un piu’ consono 4-3-3 che quanto meno farebbe meno danni di un 4-2-3-1 che ormai deve essere rottamato, Pogba sul centro sinistra rende di piu’, una mossa che va fatta in fretta prima che tutto sfugga dalle sue mani. I tifosi mugugnano, un calcio cosi’ brutto non lo hanno visto probabilmente neanche con l’era Moyes, anche Scholes ieri sera ha espresso la sua opinione in Tv: “mi sento depresso nel vedere la partite dello United”.

Una bocciatura secca per l’ormai Depressed One!

 

 

Juventus in apprensione per Bonucci

Leonardo Bonucci

Oggi il difensore sara’ sottoposto agli esami strumentali, contro il Chievo probabile forfait.

Oggi si decidera’ molto probabilmente la formazione che scendera’ in campo Domenica contro il Chievo, Bonucci oggi sara’ sottoposto ad esami, ma anche in caso di responso positivo il forte centrale a Verona non ci sara’.

Allegri dovrebbe scegliere il modulo 3-5-2, con la difesa composta da Barzagli, Rugani e Benatia, che per quest’anno e’ un inedito anche se i tre danno la massima garanzia di copertura.

Altri  cambi ci saranno a centrocampo con Dani Alves che si accomodera’ in panchina, cosi’ come Evra, sulle ali spazio a Cuadrado ed Alex Sandro, in mezzo invece ci saranno Khedira, Hernanes ed Asamoah che prende il posto di Pjanic, in avanti per forza di cose confermata la coppia Higuain-Mandzukic, con il serbo che sembra in crescita di forma.

Di seguito il comunicato ufficiale apparso sul sito Juventus.com sulla giornata di allenamento di ieri e sulle condizioni di Bonucci:

“È già alle porte l’ultimo impegno dei bianconeri in campionato, domenica alle 15 al “Bentegodi” di Verona, contro il Chievo. Ecco perché, a poche ore dalla sfida di Champions League contro il Lione, la squadra si è ritrovata questa mattina, al Training Center di Vinovo. Il menu della seduta è stato differenziato, come sempre nei giorni post partita: scarico in palestra per chi è sceso in campo ieri, seduta atletica per il resto del gruppo. Aggiornamento su Leonardo Bonucci: ieri il giocatore ha accusato un risentimento muscolare ai flessori della coscia sinistra, e verrà valutato nella giornata di domani.”,

C’era una volta il dodicesimo uomo

GLI STADI SEMPRE PIU’ COME SALOTTI, I TIFOSI SEMPRE PIU’ COME CLIENTI. MA IL CALCIO NON CI STA RIMETTENDO L’ANIMA?

Come dimenticarsi di Brighton, dell’Heysel fino alla carneficina di Hillsborough? Poi la “Iron Lady” Margareth Thatcher, non certo un’appassionata di calcio, ha dato il La alla rivoluzione. Necessaria ovviamente, ma che ha prodotto anche qualche deriva discutibile.
Col “Taylor Act” di fatto è nata la Premier che tutti conosciamo, con stadi moderni, comodi e funzionali. Uno spot meraviglioso per un Paese, l’Inghilterra, funestato fin troppo dalle orde di barbari che rendevano irrespirabile l’aria dei suoi stadi.

Ma quei presepi viventi dietro le porte, senza quell’effetto-onda che caratterizzava il respiro delle gradinate, non possono che risultare un po’ troppo freddi per chi, come tanti tifosi, vede il calcio come una manifestazione della creatività dell’uomo. E non ci riferiamo solo ai massimi interpreti del gioco, ma anche di quelle frange sane di tifosi che si identificano con amore e col sorriso nei colori della propria squadra. In chi pratica questa forma di paganesimo distaccandosi dai fondamentalismi. In chi ama ritornare bambino.

In Germania l’hanno capito, tant’è che a Dortmund ad esempio hanno riservato un cospicuo settore solo per chi ama cantare e saltare a ritmo di musica. D’altronde, il Westfahlenstadion vanta la più grande gradinata d’Europa, e nonostante tutto l’ordine regna sovrano, unito alla straordinaria capacità dei tifosi gialloneri di creare coreografie sempre straordinarie.

In Italia invece hanno privato le curve di gran parte dei suoi colori e le coreografie di un tempo, di stampo sudamericano, sono un pallido ricordo. E quello che più rattrista è che certe delibere sono sostenute da armate di colletti bianchi che, o non hanno mai messo piede in una curva, o identificano il tifoso, l’ultrà esclusivamente con gli atti violenti che purtroppo fanno parte del carnet del nostro calcio.

Eppure, dinanzi a tanta malainformazione, ci si dimentica come in certe curve siano sorti movimenti sociali di una certa rilevanza, iniziative benefiche e via discorrrendo. Vi è una cultura, o una sottocultura, che andrebbe studiata prima che stigmatizzata da chi, non lo escludiamo, vomita improperi seduto sulle calde poltroncine di qualche tribuna VIP, dove gli “Indignados” guardano con spocchia al popolino.

Per fortuna esistono eventi, come il derby di Genova, dove il colore, la passione e la correttezza la fanno da padroni. E risulta, da chi non guarda il calcio con occhio esclusivamente metropolitano, uno degli spot migliori del nostro calcio.

Nuova Inter, ‘Vecchi’ problemi

Inter-Udinese

Nemmeno il tecnico della Primavera riesce a far tornare il sorriso ai tifosi nerazzurri. E’ sconfitta contro il Southampton

L’Inter non va, un pizzico di sfortuna, un arbitraggio disastroso e una squadra non certo all’altezza e arriva un’altra sconfitta in Europa League. La cura Vecchi non funziona, il tecnico della primavera inizia con un passo falso l’avventura con i ‘grandi’. Contro ol Southampton arriva un’altra debacle per i nerazzurri, non basta l’ennesimo gol di Icardi a regalare ai milanesi vittoria e tre punti fondamentali per il cammino europeo. Altro passo falso e musi lunghi, Europa ormai appesa a un filo. Chi avrà il compito di far tornare il sorriso sul volto dei tifosi nerazzurri? Pioli, Mandorlini, Vecchi… Se la colpa fosse invece dei giocatori?

SOUTHAMPTON-INTER 2-1
Southampton (4-1-4-1): Forster; Martina, Yoshida, Van Dijk, McQueen; Romeu; Ward-Prowse, Tadic (32′ st Davis), Redmond, Hojberg; Rodriguez (14′ st Austin). A disp.: Lewis, Fonte, Bertrand, Clasie, Boufal. All.: Puel
Inter (4-4-1-1): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Ranocchia, Nagatomo; Candreva (44′ st Biabiany), Medel (29′ st Eder), Gnoukouri (38′ st Melo), Perisic; Banega; Icardi. A disp.: Carrizo, Santon, Murillo, Ansaldi, Melo. All.: Vecchi
Arbitro: Gil (Polonia)
Marcatori: 33′ Icardi (I), 19′ st Van Dijk (S),
Ammoniti: Candreva (I), Medel (I)
Espulsi:
Note: Al 49′ pt Handanovic para un rigore a Tadic