Up&Down – Week 17 NFL 2021

I vincenti ed i perdenti della settimana NFL secondo Tennessee Titans Italia e Italian Packers Network

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Nuova puntata di “UP&DOWN” la rubrica settimanale curata da Tennessee Titans Italia e Italian Packers Network con i vincenti ed i perdenti della settimana NFL per ogni conference.

WEEK 17

AFC UP

Las Vegas Raiders: Vincono all’ultimo respiro in casa dei favoriti Colts e tornano padroni del loro destino in attesa di ospitare in week 18 i Los Angeles Chargers. Le avverse vicissitudini stagionali (Gruden, Ruggs ed infortuni importanti) potevano metterli K.O., invece, hanno trovato la forza di reagire e rimettersi in corsa vincendo tre partite consecutive. La vittoria in casa dei Colts è stata la ciliegina sulla torta per una squadra dalla difesa solida e ben organizzata che riesce a sopravvivere anche ai cali di tensione di Carr. Adesso l’ultimo atto di questa bella favola nel Sunday night game… sarà lieto fine?

Ben Roethlisberger e T.J. Watt: Passaggio di consegne a Pittsburgh nella notte in cui gli Steelers battono i Browns e rientrano in corsa playoff, seppur con speranze esigue di accedevi. Il grande leader Big Ben lascia lo scettro dopo 18 stagioni, 63844 yards lanciate e 417 TD, salutando l’Heinz Field con una vittoria. Una carriera straordinaria con due Superbowl vinti su tre giocati e senza stagioni perdenti e questa, l’ultima, non farà eccezioni. Il testimone passa al suo compagno ed amico T.J. Watt protagonista di un’altra stagione strepitosa (21,5 sacks) ad un pass dal record stagionale di sacks. Per festeggiare l’amico Ben, T.J. ha deciso di distruggere la linea dei Browns passando sopra il povero Mayfield anche lui sul viale dell’addio a Cleveland… risultato? 4 sacks, 3 tackles for loss e 2 passaggi deviati.

Tennessee Titans: AFC South Champion 2021… Tennessee Titans again. Coach Vrabel ed i suoi bissano il suo successo della scorsa stagione vincendo la division con una settimana di anticipo, dopo una stagione in cui, a causa dei troppi infortuni, sono stati costretti ad utilizzare 88 giocatori (stracciato il precedente record NFL). La vittoria con i Dolphins (34-3) è stata talmente netta che ogni commento appare superfluo ma, ancora una volta, è stata la difesa a rubare la scena (1 fumble forzato, 1 fumble ricoperto, 1 intercetto, 6 passaggi deviati, 3 sacks e 2 tackles for loss). Nelle ultime quattro partite la difesa diretta da Bowen ha concesso 1 TD pass e solamente 3 TDs complessivamente, concedendo appena 202 yards su corsa. Un saggio disse “gli attacchi vendono i biglietti mentre le difese vincono le partite” ed a Nashville qualcuno inizia a crederci.

HONORABLE MENTION Ja MarrChase, Justin Herbert e Jonathan Taylor: Tre giocatori diversi, tre ruoli diversi ma tanto talento in vetrina. Nella penultima settimana di questa regular season questi tre ragazzi infrangono record con prestazioni spettacolari che vanno celebrate a prescindere dal risultato delle singole squadre. Ja’Marr Chase con 266 yards e 3 TDs è protagonista della vittoria dei Bengals sui Chiefs, con la miglior prestazione di sempre per un rookie, mettendo in mostra velocità e tecnica da brividi; Justin Herbert con 237 yards e 2 TD guida i Chargers alla vittoria contro i Broncos e si porta a 35 TD stagionali, superando la miglior prestazione in maglia Chargers di Philip Rivers (34); infine Jonathan Taylor che, nonostante la sconfitta dei suoi Colts contro i Raiders, chiude il match con 108 yards e 1 TD raggiungendo le 1.734 yards run stagionali, miglior prestazione di sempre per un RB in maglia Colts. Il futuro della NFL è in buone mani.

AFC DOWN

Indianapolis Colts: La macchina Colts che tanto bene sembrava andare (qualcuno parlava anche di Superbowl contender) si inceppa sul gong. La sconfitta casalinga contro i Raiders rimanda la qualificazione ai playoff a week 18 quando i Colts giocheranno in trasferta in casa dei peggiori della Lega, i Jacksonville Jaguars. La sconfitta con i Raiders ha evidenziato i limiti del passing game dei Colts e, soprattutto, le difficoltà di una secondaria falcidiata dagli infortuni ed a nulla è servita l’ennesima grande prova di Jonathan Taylor. Nulla di compromesso e sicuramente l’accesso ai playoff è ipotecato ma c’è un fantasma che si muove alle spalle degli uomini di Reich: i Colts non vincono a Jacksonville dal 2014, sei sconfitte consecutive. Ad Indianapolis qualcuno fa gli scongiuri.

Jacksonville Jaguars: Una vera vergogna. Ci può stare tankare se devi andare a prendere Trevor Lawrence, ma nella prossima Draft Class chi vale una tale umiliazione?. Credo nessuno. La sconfitta con i Patriots e, soprattutto, i 50 punti subiti, 41 nei primi tre quarti, rappresentano una vergogna non solo per i tifosi Jaguars ma per gli appassionati di football in generale. Prestazione senza rabbia e coraggio ma di solo sconforto e rassegnazione. Usare Urban Mayer come capro espiatorio sarebbe l’ennesimo schiaffo a tifosi ed appassionati, le colpe sono principalmente di una proprietà incoerente, inadeguata ed incompetente che pensa solo ad apparire piuttosto che vincere.

Baltimore Ravens: Ops… Harbaugh ed i Baltimore Ravens sono fuori dai playoff… quasi, servirebbe un miracolo per accedervi. Contro i Rams, i Ravens hanno gettato via partita e stagione nell’ultimo quarto di gioco, ma l’avversario era forte e difficile da affrontare. Quelli che dovevano essere i dominatori della AFC North ed i rivali dei Chiefs per la AFC, si sono spenti a stagione in corso (5 sconfitte consecutive), vittime di alcuni infortuni e della supponenza di un HC che ha deciso di far interpretare al suo QB un ruolo che non gli appartiene, sprecando il suo talento e bruciando il vantaggio competitivo acquisto negli ultimi anni. Forse è il momento delle riflessioni, soprattutto per coach Harbaugh

(DIS)HONORABLE MENTION Tua Tagovailoa: L’avevo già scritto in una delle prime uscite della nostra rubrica, i Dolphins rimpiangeranno di aver scelto Tagovailoa al posto di Justin Herbert nel Draft 2020. Dopo il match di domenica a Nashville non ho più dubbi. L’ex Alabama ha giocato una partita pessima, apparso sin da subito in confusione, impreciso nel passing game e molti errori nei passaggi sono stati imbarazzanti, alcuni di parecchi metri. Inoltre, la mobilità, la sua grande virtù, dove è finita? A tratti è sembrato più statico del vecchio Philip Rivers. Parlare di percentuali di completi o altre statistiche non ha senso se quando c’è da fare la differenza scompari dal campo come un gattino impaurito.

NFC UP

Green Bay Packers: umiliano i Minnesota Vikings in un gelido Lambeau Field mettendo al sicuro il Seed nr. 1 nella NFC e diventando la prima squadra nella storia a vincere almeno 13 partite in 3 stagioni consecutive. Con Matt LaFleur come Head Coach, i Packers hanno raggiunto tre first-round bye in tre anni (seed nr. 2 nel 2019, e due primi posti in conference nel 2020 e 2021). Aaron Rodgers consolida il suo MVP-resume con un’altra prestazione super-efficiente condita da lanci incredibili per Davante Adams, la difesa limita lo spauracchio Dalvin Cook a 13 yards in 9 portate, gli Special Teams non combinano disastri. L’avversario, specie senza Kirk Cousins, non era dei più ostici, ma la vittoria nettissima al termine di una prova completa non può che far ben sperare in vista dei playoffs, specie se abbinata al progressivo svuotamento dell’infermeria.

Arizona Cardinals e Kyler Murray: tornano a dare segni di vita sul più bello, contro un’altra contender della NFC, i Dallas Cowboys, respingendo al contempo il match-point dei Rams per il titolo della NFC West. Murray dopo il periodo di appannamento post-infortunio è sembrato, almeno per una sera, il giocatore dominante di inizio stagione, con lanci fantastici dentro e fuori la tasca. In assenza di DeAndre Hopkins, all’esterno lo spotlight è andato su Antoine Wesley, autore di grandi ricezioni e due TD. La vittoria dà ancora chance di titolo divisionale agli uomini di Kliff Kingsbury, che in Week 18 dovranno battere i Seahawks e sperare in un passo falso dei Rams contro i 49ers.

Philadelphia Eagles: raggiungono matematicamente la postseason grazie alla vittoria su Washington ed alla sconfitta dei Vikings nel Sunday Night contro i Packers. Risultato che ha dell’incredibile visti i presupposti di inizio stagione, con un rookie Head Coach il cui ingaggio era stato malignato da molti e guidati da un QB su cui nessuno avrebbe scommesso un centesimo. Da settimane a questa parte, gli uomini di Nick Sirianni hanno trovato una identità netta e precisa, fondata su running game e difesa ma senza disdegnare le giocate di Jalen Hurts, in proprio o per i playmakers offensivi. Saranno un cliente difficile per tutti in postseason.

NFC DOWN

Dallas Cowboys: la sconfitta contro i Cardinals li fa passare dal secondo al quarto seed della NFC, perdendo al contempo ogni velleità di seed nr. 1. A destare perplessità è ancora una volta l’attacco, incapace di proporre un running game efficace contro una run defense tutt’altro che impenetrabile e con un Dak Prescott troppo altalenante tra uno snap e l’altro. Il titolo divisionale è già al sicuro e la postseason non è in discussione ovviamente, ma la sconfitta complica di molto il possibile percorso degli uomini di Mike McCarthy.

Minnesota Vikings: mancano i playoffs per il secondo anno consecutivo dopo essere stati ridicolizzati dai Packers in diretta nazionale. L’assenza per covid di Kirk Cousins è emblematica del momento della franchigia, legatasi mani e piedi ad un giocatore incostante e incapace di far fare ai suoi il salto di qualità, per giunta assente per covid da non vaccinato nel momento decisivo della stagione. A pagare per tutti a fine stagione sarà presumibilmente Mike Zimmer, ma con Cousins a contratto (totalmente garantito) anche l’anno prossimo i problemi probabilmente rimarranno.

Antonio Brown E CHI CONTINUA A DARGLI CHANCE: il meltdown di Brown al MetLife Stadium è qualcosa di totalmente insensato ma anche perfettamente in linea con un personaggio che sembra sempre aver toccato il fondo ma riesce sempre a dimostrare di saper scavare benissimo. Nonostante l’ampio repertorio di reati, cafonate ed inaffidabilità sfoggiato in questi anni, troverà ancora qualcuno disposto a dargli una chance.

Per questa settimana è tutto, prossima tappa week 18.

Ilda Ceriku
Redattrice SportPaper.it e responsabile agenzia fotogiornalistica KeyPress