Vigilia di campionato per la Juve di Allegri, i campioni d’Italia affronteranno domani il Genoa di Gasperini ma la testa è già rivolta allo scontro diretto col Napoli del 13 febbraio. Il tecnico dei bianconeri presenta la sfida col Genoa, gara da non sottovalutare, e parla di obiettivi. Arrivare alla sfida col Napoli a -2 l’obiettivo dei bianconeri.
Di seguito la conferenza stampa come riportata da mediaset:
Genoa squadra strana: cosa teme?
“Ha buone individualità, Pavoletti si sta affermando e sta facendo cose straordinarie. Giocare contro le squadre di Gasperini è complicato. Dobbiamo vincere per non perdere terreno dal Napoli”.
Chi si è rafforzato di più?
“Noi pensiamo a noi stessi, abbiamo recuperato alcuni giocatori. Dobbiamo solo a pensare a partita dopo partita. Domani ci servono i tre punti”.
Il Napoli tiene il ritmo della Juve, cosa ne pensa?
“Noi abbiamo 5 punti in meno dell’anno scorso. Il Napoli sta facendo un campionato straordinario. Il campionato è lungo, servono molte vittorie per la quota scudetto. Allo scontro diretto mancano due partite che dobbiamo vincere”.
E’ previsto turnover? E chi si rinforzato di più?
“La Roma ha preso giocatori importanti, ma sino alla fine tutte le cinque squadre saranno in lotta per il campionato. per la formazione, dovrò valutare come stanno tutti, anche perché poi tra tre giorni avremo di nuovo una partita. Serve intensità e tecnica”.
Può giocare Zaza?
“Sicuramente in queste due partite cercherò di far giocare Morata, Dybala e Zaza. Domani Simone potrà essere della partita. Bonucci sta bene come tutti gli altri. Marchisio l’ho fatto recuperare, anche se all’inizio era assente e ha giocato poco. Hernanes è comunque una valida alternativa”.
Sarà possibile agganciare il Napoli prima dello scontro diretto?
“Per raggiungere il Napoli serve che perdano dei punti e che noi vinciamo. L’Importante è arrivare al massimo con due punti di ritardo. Poi ci saranno altre partite. Lo ripeto: saranno decisive le ultime sei partite”.
Pereyra in campo? Sarri parla di fatturato: hanno paura?
“Sarri deve essere contento di quello che sta facendo, è in testa. Hanno 50 punti, non sono pochi. Il fatturato? Loro hanno un’ottima squadra, un grande attacco e un ottimo allenatore. Non ha senso guardare in casa altrui. Pereyra ha bisogno di giocare almeno un’amichevole, anche se sta discretamente bene”.
La Juve ha lavorato sui giovani: c’è qualcuno che la stuzzica particolarmente?
“Ci siamo mossi bene. Tutti hanno delle qualità, non faccio però nomi visto che non li ho ancora allenati”.
C’è ancora il confronto con Conte?
“E’ improponibile. Antonio ha fatto tre anni straordinari, con record di punti dopo due settimi posti. Tanti meriti sono suoi oltre che dei giocatori e della società. Si lavora insieme, siamo un gruppo. Il confronto lo faccio con me stesso. La squadra sta crescendo, ma hanno molti margini di miglioramento. Sono impressionato dalla crescita mentale di alcuni giocatori”.
Il Bayern ha un po’ di paura, che ne pensa?
“Noi dobbiamo giocare le grandi partite d’Europa allo stesso livello. Guardiola? Non è l aprima volta che viene annunciato l’allenatore prima della fine”.
Cuadrado dall’inizio?
“Ripeto, dovrò valutare. Cuadrado ha fatto bene, Lichtsteiner. Abbiamo tutti pronti, questo è importante. Tutti possono ubentrare, è un vantaggio”
Come può migliorare la squadra?
“Bisogna migliorare sotto il punto di vista dell’organizzazione difensiva, della velocità di passaggio. I ragazzi stanno facendo bene, però sto lavorando per crescere ancora”.
Si può arrivare in questa condizione al Bayern?
“Nessun rimpianto. La condizione va mantenuta sino alla fine della stagione. L’anno scorso è stato così. Doibbiamo lavorare per mantewre questa condizione. Abbiamo il Bayern, il campionato e poi la finale di Coppa Italia da raggiungere”.





