Allegri: “Scudetto? C’è l’ambizione di provare a vincerlo. Lavoriamo per rimanere attaccati alla più forte”

Il tecnico bianconero commenta la vittoria dei suoi contro il Napoli

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Allegri
LA GRINTA DI MASSIMILIANO ALLEGRI CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Massimiliano Allegri ha parlato a Dazn nel post-partita della vittoria contro il Napoli elogiando i suoi giocatori per la prestazione.

Le dichiarazioni di Allegri

Danilo ha parlato di obbiettivo quarto posto ma di sogno scudetto. Cosa ne pensa?

“Vincere stasera è stato importante, abbiamo messo il Napoli a -12 ed è ottimo. Poi per quanto riguarda i sogni dobbiamo lavorare passo dopo passo, migliorare in certi aspetti, nella gestione della palla sbagliamo troppo e serve più lucidità. E’ stato un buon primo tempo. Nei momenti di difficoltà diventiamo un blocco granitico, loro hanno tenuto tanto la palla ma grande occasioni non ne hanno avute. Normale avere lo spirito che abbiamo avuto noi oggi”.

Come gestirà le problematiche del centrocampo?

Ho un gruppo di ragazzi che si mettono a disposizione. Straordinari Rabiot e McKennie, poi si potevano gestire meglio certi palloni. Dobbiamo rallentare ogni tanto, non fare tutte le volte un’azione da tre passaggi. Ogni tanto serve gestione, ma su questo cercheremo di migliorare. Poi per quanto riguarda la voglia dobbiamo continuare. Le soluzioni a metà campo le abbiamo, ora tornerà anche Weah, in qualche modo facciamo”.

Ci può rivelare cosa si dice all’interno dello spogliatoio. Si parla di scudetto?

La comunicazione interna può farci dire che vogliamo anche lo Scudetto, ma per i risultati bisogna fare. Pensiamo a quello che è oggi, alla prossima c’è il Genoa. Pensiamo a giocare, a fare punti. Più ne facciamo e più possibilità abbiamo di entrare in Champions e stare attaccati a quella che è la più forte del campionato”.

Lei parla spesso di equilibrio. Cosa è cambiato rispetto all’anno scorso?

Il merito è dei ragazzi. Hanno voglia, vogliono migliorare ed è una squadra umile. Sa i propri limiti, su quello lavoriamo. Bisogna migliorare in alcune fasi, ma il fatto che non ci scomponiamo agli errori è un passo in avanti”.

Si può dire che gli scudetti si vincono così?

“Si vincono attraverso tutte le partite. Nel calcio in un attimo si vivono momenti esaltanti, in un altro momenti di depressione. L’equilibrio deve essere la nostra forza, noi ci alleniamo per vincere come tutte le grandi squadre”.

Questa Juve fa parte delle big?

Dopo l’errore del contropiede dove abbiamo rischiato di prendere gol non ci siamo scomposti, questa è la cosa più importante. È un segno di maturità, come per il gol annullato a Osimhen. La convinzione di fare grandi c’è, c’è la voglia di dimostrare e migliorare”.

Si aspettava questo impatto da giocatori inaspettati come Gatti?

La Juve ce l’ha nel DNA da 120 anni, ha sempre fatto gare sofferte vinte attraverso la fatica. Senza fatica è difficile ottenere risultati. Per Gatti sono contento per il gol ma a livello difensivo deve fare molto di più”.

Su Vlahovic e Chiesa…

“Vlahovic ha dominato l’avversario. Ha avuto occasioni. Chiesa ha fatto un buon primo tempo, ma soprattutto ha capito di doversi mettere a disposizione. Milik e Kean sono grandi cambi, oltre a Yildiz. Così teniamo sempre un ritmo molto alto”.

Matteo Capone
Matteo Capone, redattore di SportPaper.it e di Komunicare Editore, esperto di calcio italiano ed estero