Amarcord Lazio-Milan: Shevchenko e Salas…che spettacolo

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Domani sera Lazio e Milan, se il campionato non fosse stato sospeso per via del coronavirus, si sarebbero dovute affrontare per l’ennesima volta.

Lazio-Milan: 3 ottobre del 1999

Diceva Isabel Allende, “non esiste separazione definitiva finché esiste il ricordo” e oggi ricorderemo una partita giocatasi poco più di 20 anni fa: 3 ottobre 1999. Erano anni diversi da quelli che viviamo. Erano gli anni dove per conoscere l’esito della gara bisognava consultare il televideo e non l’attuale smartphone, mentre per leggere la cronaca della partita ci si recava di buon mattino in edicola per comprare la Gazzetta dello Sport. Erano però anche gli anni del grande calcio italiano, ricco di campioni e vittorie in campo europeo.

Il tempo passa ma le emozioni restano

In un’ormai lontano 3 ottobre del 1999 la Lazio sfidava il Milan, fresco campione d’Italia dopo aver soffiato il titolo proprio ai biancocelesti, in un match che vedeva impegnati giocatori del calibro di SerginhoShevchenko e Weah per il Milan mentre la Lazio schierava Simeone, Salas e Veron. Proprio quest’ultimo aprirà le marcature al 18esimo minuto, dopo un assedio che aveva tenuto costantemente sotto pressione l’allora giovanissimo portiere del Milan: Christian Abbiati. Al 35esimo Sinisa Mihajlovic butta nella propria porta il pallone dell’1 a 1, un minuto dopo però il portiere rossonero replica l’errore del serbo segnando un’autorete che varrà il 2 a 1 per i biancocelesti. Le emozioni, però, non finiscono qui. Dopo soli 2 minuti arriva il gol del 3 a 1 grazie ad un colpo di testa del bomber cileno Marcelo Salas. Al Milan questo risultato non sta bene e con 3 reti il futuro pallone d’oro ucraino, Shevchenko, porta il Milan a condurre per 4 a 3. L’orgoglio laziale, personificato in Salas, farà di tutto per evitare la sconfitta, infatti al 78esimo sara proprio lui a siglare la rete del pareggio. La partita si concluse 4 a 4.

La Gazzetta dello Sport il giorno successivo

“L’Olimpico applaude tutti. Un 4-4 straordinario fra Lazio e Milan: nessuno meritava di perdere. Otto gol, parate straordinarie di Abbiati, una tripletta di Shevchenko, una doppietta di Salas, un grande Veron, emozioni continue per 90 minuti. Lazio e Milan hanno regalato uno spettacolo da ricordare”. Poi continua la “rosea”: Poco importa quale sia il risultato finale, ha valore relativo il giudizio su chi abbia più meriti e chi meno: di fronte a una partita come quella di ieri sera all’Olimpico il primo sentimento è di rimpianto. Perché prestazioni come quelle che hanno messo in scena sia la Lazio, sia il Milan sono così rare? Partite che entrambe le contendenti vogliono vincere e giocano a viso aperto; partite che si bevono in un sorso solo e lasciano tutti col fiato sospeso; partite in cui la cronaca degli spunti salienti riempie un intero taccuino; partite che sono una vetrina sontuosa di tutto ciò che di meglio il calcio può produrre. Il 4-4 finale favorisce l’Inter se scendiamo in bassa contabilità di classifica, ma Lazio e Milan possono andar giustamente fiere di questa loro gara, perché si sono riproposte entrambe come grandi protagoniste d’un campionato che si prospetta straordinario.”

Non possiamo prevedere quali emozioni ci avrebbe riservato la partita di domani, però la speranza ad oggi è che questo periodo fatto di isolamento e quarantena finisca presto, così da farci tornare a riabbracciare i nostri cari e a gioire insieme allo stadio davanti a un gol.