F1 Gp Messico: Max Verstappen vince la gara, Lewis Hamilton è Campione del Mondo

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Max Verstappen ha vinto il Gran Premio del Messico. Il pilota della Red Bull ha dominato la gara, prendendo il comando sin dal via e mantenendolo fino al termine. Chiudono sul podio le due Ferrari di Vettel e Raikkonen. Il tedesco si è reso autore di un’ ottima gara, dopo le ultime opache prestazioni, condotta tutta all’ attacco e condita da due ottimi sorpassi su Hamilton e Ricciardo.

L’ inglese della Mercedes si è dovuto accontentare della 4. posizione dopo una gara opaca, risultato che gli è stato sufficiente per conquistare il quinto titolo Mondiale della sua carriera. Alle spalle dell’ inglese, la top 10 è chiusa da Bottas, Hulkenberg, Leclerc, Vandoorne, Ericsson e Gasly. Altra gara sfortunata per Daniel Ricciardo. L’ australiano della Red Bull è stato costretto al ritiro al 62° passaggio mentre era in lotta per la 2. posizione con Vettel.

Resta ancora aperta la lotta per il Mondiale Costruttori. A due gare dal termine della stagione, la Mercedes ha 55 punti di vantaggio sulla Ferrari (585-530), con 86 totali ancora da assegnare.

CLASSIFICA GP MESSICO -1. M. Verstappen (Red Bull-Renault) in 1h38:28.851; 2. S. Vettel (ferrari) +17”316; 3. K. Raikkonen (Ferrari) +49”914; 4. L. Hamilton (Mercedes) +1’18”738; 5. V. Bottas (Mercedes) +1 giro; 6. N. Hulkenberg (Renault) +2 giri; 7. C. Leclerc (Sauber-Ferrari) +2 giri; 8. S. Vandoorne (MclarenRrenault) +2 giri; 9. M. Ericsson (Sauber-Ferrari) +2 giri; 10. P. Gasly (Toro Rosso-Honda) +2 giri.

CLASSIFICA CAMPIONATO PILOTI – 1. L. Hamilton 358 punti; 2. S. Vettel 294; 3. K. Raikkonen 236; 4. V. Bottas 227; 5. M. Verstappen 216; 6. D. Ricciardo 146; 7. N. Hulkenberg 69; 8. S. Perez 57; 9. K. Magnussen 53; 10. F. Alonso 50.

CLASSIFICA CAMPIONATO COSTRUTTORI – 1. Mercedes 585 punti; 2. Ferrari 530; 3. Red Bull-Renault 362; 4. Renault 114; 5. Haas-Ferrari 84; 6. McLaren-Renault 62; 7. Force-India Mercedes 47; 8. Sauber-Ferrari 36; 9. Toro Rosso-Honda 33: 10. Williams Mercedes 7.

PROSSIMO GP – Brasile (Interlagos), 11 novembre

Bandiera a scacchi. Max Verstappen vince il Gran Premio del Messico davanti alle Ferrari di Vettel e Raikkonen. Lewis Hamilton chiude 4° e conquista il quinto titolo Mondiale della sua carriera. Chiudono la top 10 Bottas, Hulkenberg, Leclerc, Vandoorne, Ericsson e Gasly.

Giro 70: I distacchi non cambiano, si attende ormai solo la bandiera a scacchi.

Giro 69: Verstappen vola verso la vittoria e rischia di arrivare a doppiare anche Lewis Hamilton.

Giro 68: Vettel si trova a 15 secondi da Verstappen e ha 27 secondi su Raikkonen.

Giro 67: Bottas, con gomme nuove, realizza il giro veloce in 1:18.741. Il finlandese non può però aspirare a fare meglio del 5° posto.

Giro 66: Le posizioni sembrano ormai cristallizzate. Hamilton viaggia in 4. posizione e si avvicina tranquillamente al quinto titolo iridato. Il pilota Mercedes ha però quasi 1 minuti di distacco da Verstappen.

Giro 65: Alle spalle dei primi 5, la top 10 è chiusa da Hulkenberg, Leclerc, Vandoorne, Ericsson e Gasly.

Giro 64: Riparte la gara. Con la sua terza sosta, Bottas ha dovuto subire l’ onta del doppiaggio da parte di Verstappen. Sono solo 4 le vetture a pieni giri.

Giro 63: Con l’ uscita di scena di Ricciardo, eredita l’ ultimo gradino del podio Kimi Raikkonen. Bottas rientra ai box e monta gomme hypersoft.

Giro 62: Colpo di scena! La Red Bull di Ricciardo comincia a fumare e si deve fermare al termine del rettilineo dei box. Vettel passa al secondo posto. Nuova VSC in pista.

Giro 61: Vettel si riporta a 8 decimi da Ricciardo e rientra in zona DRS.

Giro 60: Vettel si rifa sotto a Ricciardo e tenta un nuovo affondo all’ australiano.

Giro 59: Vettel commette un piccolo errore e si trova a 1”6 da Ricciardo. Davanti, Verstappen è tranquillo al comando. Hamilton sembra accontentarsi della 5. posizione, portando così a casa il Mondiale.

Giro 58: Ricciardo realizza il giro veloce in 1:19.462 e tenta di resistere all’ attacco di Vettel. Prestazione sensazionale la sua, visto che questo tempo è stato ottenuto con gomme decisamente usurate.

Giro 57: Riccardo e Vettel si sono liberati dei doppiati e possono quindi lottare senza condizionamenti esterni per il 2° posto.

Giro 56: Vettel è in scia a Ricciardo e prova insidiarlo approfittando della presenza di alcuni doppiati. Il tedesco può usare il DRS in rettilineo.

Giro 55: Vettel si riporta a 1”3 da Ricciardo. Davanti Verstappen ha 7”7 sul compagno di squadra.

Giro 54: Ricciardo ricaccia Vettel a 2”2 complice un piccolo errore del tedesco. L’ australiano ha comunque un ottimo ritmo, dal momento che monta gomme con più di 30 giri sulle spalle.

Giro 53: Vettel è a 1”3 da Ricciardo e prova ad approfittare della presenza di due doppiati per avvicinarsi ulteriormente.  Hamilton in 5. posizione si trova a 13 secondi da Raikkonen e non riesce a guadagnare sul finlandese.

Giro 52: Vettel recupera 4 decimi e si porta a 1”6 da Ricciardo. L’ australiano è a sua volta staccato di 6 secondi da Verstappen.

Giro 51: Vettel è a 2 secondi da Ricciardo.

Giro 50: Vettel riprende a martellare e realizza il giro veloce in 1:19.522. Il tedesco è a 2”4 da Ricciardo che non si è fermato ai box per una seconda volta.

Giro 49: Anche Verstappen rientra ai box e monta le supersoft e rientra al comando. Bottas monta le ultrasoft e riparte 6°.

Giro 48: Vettel rientra ai box e monta gomme ultrasoft. Hamilton lo imita e compie la stessa mossa. Il tedesco rientra terzo, l’ inglese 6°. Bottas compie un lungo in curva 1 e cede il 4° posto a Raikkonen.

Giro 47: Hamilton va lungo in curva 1 e deve cedere il 3° posto a Ricciardo.

Giro 46: Ricciardo è vicinissimo a Hamilton ma non riesce per il momento a tentare un vero attacco. Raikkonen si è portato a 1”8 da Bottas dopo un lungo recupero e può insidiare a breve la sua 5. posizione.

Giro 45: Verstappen risponde ai tempi di Vettel e lo tiene a 12 secondi. Riccardo comincia ad attaccare Hamilton nella lotta per l’ ultimo gradino del podio. Il pilota Mercedes è costretto a correre sulla difensiva nella gara che gli può regalare il quinto titolo iridato.

Giro 44: Vettel realizza un altro giro veloce: 1:20.112. Altri 7 decimi guadagnati su Verstappen, distande 12”1. Ricciardo si è portato a 1”4 da Hamilton e sta per entrare in zona DRS.

Giro 43: Ricciardo è a 2”3 da Hamilton. Vettel si porta a 12”8 da Verstappen realizzando il giro veloce in 1:20.260.

Giro 42: Vettel realizza il giro veloce in 1:20.263. Il tedesco è a 13”4 da Verstappen. Ottima sin qui la gara del ferrarista, un pilota ritrovato rispetto alle ultime opache prestazioni. Hamilton è in crisi di gomme e deve difendersi dal ritorno di Ricciardo.

Giro 41: Vettel guadagna 7 decimi su Verstappen e si porta sotto i 14 secondi di distacco. Il tedesco sta tentando di andare a riprendere l’ olandese della Red Bull.

Giro 40: Vettel è a 14”5 da Verstappen ma ha subito staccato Hamilton di quasi 3 secondi. Perez è costretto al ritiro per problemi tecnici alla sua Force India.

Giro 39: Vettel passa Hamilton alla staccata di Curva 1 con un bellissimo sorpasso e si prende la 2. posizione.

Giro 38: Vettel recupera un altro secondo a Hamilton e si porta a 1”2 dall’ inglese. C’è in palio solo l’orgoglio per il tedesco, che pare però determinato a cancellare le ultime prestazioni negative e a prendersi una piccola soddisfazione nei confronti del rivale.

Giro 37: Vettel ha recuperato 1 secondo a Hamilton nell’ ultimo giro e si è portato a 2”2 dal rivale. Ricciardo, dopo aver subito il sorpasso di Vettel, è crollato nelle prestazioni e deve subire il ritorno di Bottas e Raikkonen.

Giro 36: Vettel recupera 4 decimi a Hamilton e si porta a 3”2. Il più veloce in pista è Raikkonen, che si sta riavvicinando a Bottas nella lotta per la 5. posizione.

Giro 35: Perez infila Leclerc e gli porta via l’ 8. posizione. Vettel si lancia all’ inseguimento di Hamilotn, che lo precede di 3”6.

Giro 34: Vettel approfitta della presenza dei doppiati Perez e Leclerc e infila Ricciardo alla prima curva con un attacco perfetto. L’ australiano non ha possibilità di resistere.

Giro 33: Ricciardo è riuscito in fase di ripartenza a riportare Vettel oltre il secondo, mettendosi al sicuro da un attacco con DRS. Il tedesco deve ricominciare tutto dal principio.

Giro 32: Riparte la gara.

Giro 31: La Renault di Carlos Sainz è costretta al ritiro. La Direzione Gara chiama la VSC proprio mentre Vettel stava attaccando Ricciardo sul rettilineo dei box.

Giro 30: Vettel attacca Ricciardo all’ esterno in curva 4 ma l’ australiano chiude e mantiene la posizione.

Giro 29: Vettel sul rettilineo dei box si avvicina a Ricciardo ma non riesce a tentare un attacco alla prima esse. Ora i due sono in un gruppo di doppiati e l’ occasione giusta per il tedesco potrebbe presentarsi a breve.

Giro 28: I distacchi tra Hamilton, Ricciardo e Vettel sono rimasti invariati negli ultimi giri. Nessuno riesce a portare un vero attacco ai rivali.

Giro 27: I primi stanno cominciando ad affrontare i doppiaggi che potrebbero condizionare la lotta per la 2. posizione. C’è un folto gruppo di vettura tra le quali districarsi.

Giro 26: Ricciardo ricaccia Vettel a 1”3. Hamilton tiene l’ australiano a 1”6. Le posizioni sembrano cristallizzarsi. Davanti Verstappen guida la gara con 9 secondi di margine.

Giro 25: Vettel entra in zona DRS ed è solo a 8 decimi da Ricciardo. Anche l’ australiano lamenta problemi di graining ai suoi pneumatici.

Giro 24: Hamilton ha 1”5 su Ricciardo, che precede Vettel di 1”1. Il trio in lotta per il 2° posti si sta compattando. Il pilota Mercedes continua a lamentarsi via radio della tenuta delle sue gomme.

Giro 23: Vettel è quasi in zona DRS rispetto a Ricciardo. Il tedesco sembra molto a sua agio con questo seti di gomme.

Giro 22: Vettel si porta a 1”5 da Ricciardo e continua a recuperare sui due piloti che lo precedono. Hamilton lamenta via radio dei problemi di graining anche sul nuovo set di pneumatici.

Giro 21: Vettel si porta a 2 secondi da Ricciardo, staccato a sua volta di 2”3 da Hamilton. Nelle retrovie c’è un gruppone in lotta per l 11. posizione composto da Leclerc, Grosjean, Hartley, Ocon, Gasly e Vandoorne.

Giro 20: Vettel è nettamente più veloce di Hamilton e Ricciardo e sta tentando di entrare nella lotta per la 2. posizione. L’ inglese della Mercedes fatica a trovare ritmo e gira in tempi alti.

Giro 19: Verstappen vola e ha 8 secondi di vantaggio su Hamilton. Ricciardo è a 2”3 dall’ inglese e ha a sua volta 3”1 su Vettel.

Giro 18: Vettel rienra ai box e monta gomme super soft. Fa lo stesso anche Raikkonen. Il tedesco rientra 4° davanti a Bottas. Il finlandese è in 6. posizione.

Giro 17: Raikkonen deve cedere il passo sia a Hamilton che a Ricciardo. L’ australiano prova a beffare anche l’ inglese ma deve accodarsi alla Mercedes numero 44.

Giro 16:Vettel ha 11”3 su Verstappen. L’ olandese realizza il giro veloce in 1:20.299. Raikkonen è insidiato da Hamilton. Mentre Vettel mantiene un buon passo gara con gomme usate, il finlandese è in piena crisi. Hamilton vede avvicinarsi Ricciardo, che tenta di approfittare del tappo di Raikkonen.

Giro 15: Verstappen passa Raikkonen che gli faceva da tappo e conquista la 2. posizione. Più indietro, Perez passa Ericsson dopo una bella lotta, infiammando i tifosi messicani.

Giro 14: Verstappen rientra ai box e monta gomme supersoft. Rientra 3° alle spalle delle due Ferrari, che non hanno ancora effettuato la loro sosta.

Giro 13: Sosta anche per Ricciardo che monta gomme supersoft. Rientra 5° alle spalle di Hamilton. Bottas passa Leclerc e si prende la 6. posizione.

Giro 12: Hamilton rientra ai box e monta le gomme supersoft. Stessa cosa fa Bottas, che usa la stessa mescola. Le due Mercedes rientrano rispettivamente in 5. e 8. posizione.

Giro 11: Hamilton è in piena crisi e deve difendersi dall’attacco di Ricciardo, ormai nella sua scia. Ericsson e Perez sono in piena lotta per la 10. posizione, con lo svedese che si difende duramente dagli attacchi del pilota messicano.

Giro 10: Hamilton ha problemi di graining sulle sue gomme e nell’ ultimo giro ha perso 1 secondo da Verstappen. Ricciardo si avvicina all’ inglese e gli entrerà presto in scia

Giro 9: Giro veloce di Verstappen in 1:20.923. L’ olandese guadagna mezzo secondo su Hamilton e lo ricaccia a 2”3. Raikkonen è sempre molto vicino a Bottas ma non riesce al momento a tentare un attacco.

Giro 8: Hamilton recupera qualcosa su Verstappen e si porta a 1”8 dall’ olandese. Ricciardo è a 2 secondi dalla Mercedes numero 44. Vettel segue l’ australiano a 3”3 e fatica a trovare un ritmo gara competitivo.

Giro 7: Raikkonen è molto vicino a Bottas, solo 6 decimi lo separano dal connazionale della Mercedes. Nelle retrovie, Perez sta insidiando Ericsson per la 10. posizione.

Giro 6: Riparte la gara. Verstappen ha 2 secondi su Hamilton.

Giro 5: Primo ritiro della gara. Fernando Alonso parcheggia la sua McLaren a bordo pista e abbandona il Gran Premio. La direzione gara chiama la Virtual Safety Car.

Giro 4: Raikkonen si sta avvicinando a Bottas ed è entrato in zona DRS. Si profila una lotta per la 5. posizione tra i due finlandesi. Nelle retrovie Magnussen compie un lungo alla prima esse tentando di attaccare la 13. posizione di Stroll.

Giro 3: Verstappen ha 1”3 su Hamilton. L’ olandese realizza il giro veloce in 1:20.959. Ricciardo è a 3 secondi dal compagno di squadra. Vettel è a 4”2.

Giro 2: Ocon rientra ai box con l’alettone danneggiato. Riparte dopo averlo sostituito. Ai box anche Hartley. Raikkonen passa Sainz e si riprende la 6. posizione.

Semaforo verde. Verstappen prende il comando davanti a Hamilton. Ricciardo parte male ed è 3° davanti a Vettel, che respinge l’ attacco di Bottas. Raikkonen viene bruciato da Sainz ed è 7°.

Iniziato il giro di ricognizione.

F1 GP MESSICO, IL RACCONTO DELLA GARA

Tutte le vetture sono regolarmente schierate sulla griglia di partenza. Mancano 10 minuti al via del Gran Premio.

Amici di Sport Paper, buonasera e benvenuti alla diretta scritta testuale del Gran Premio del Messico. La gara è valida come diciannovesimo appuntamento stagionale del Mondiale di F1 2018. E’ stata appena aperta la pit lane. Le vetture stanno lasciando i box per andare a raggiungere la griglia di partenza.

Formula 1, il GP del Messico in diretta

Diciannovesimo appuntamento stagionale per il Mondiale di F1 2018. Si disputa sul tracciato di Mexico City il Gran Premio del Messico. Una gara che offre a Lewis Hamilton la seconda chance per chiudere i giochi per il titolo, dopo il primo match-point mancato 7 giorni fa a Austin. Il pilota della Mercedes ha 70 punti di vantaggio in campionato sul più immediato inseguitore, il ferrarista Sebastian Vettel (346 punti contro 276). Al tedesco serve un miracolo per sovvertire un pronostico che sembra già scritto. All’ inglese basta ottenere un 7° posto in una delle ultime tre gare della stagione per far suo il quinto titolo iridato della sua fantastica carriera.

IL CIRCUITO DI MEXICO CITY

Il circuito di Mexico City ospita per il terzo anno consecutivo il Mondiale di F1. La gara nel Paese centroamericano è rientrata in calendario nel 2016, dopo una lunga assenza iniziata a partire dal 1992. La pista misura 4,304 km. Si gira in senso orario e presenta 17 curve, 10 a destra e 7 a sinistra. Per portare a termine il Gran Premio i piloti dovranno percorrere 71 giri pari a una distanza di gara complessiva di 305,584 km. Su questo tracciato, data l’ altitudine alla quale si trova la Capitale messicana (oltre 2000 mt sul livello del mare), le prestazioni delle power unit possono subire delle particolari alterazioni. Fattore che si fa sentire soprattutto sul rettilineo dei box, lungo oltre 1 km. La parte più affascinante del circuito è sicuramente quella del secondo settore, caratterizzato dalle famose “Esses“. Una serie di chicane impegnative dove è molto difficile tenere la monoposto in traiettoria, dal momento che le vetture tendono a scivolare verso l’ esterno. L’ ultima parte della pista è invece decisamente tortuosa, con una serie di curve lente da affrontare con molta attenzione per potersi lanciare verso la lunga accelerazione del rettifilo principale. La pista tende a essere molto sporca al di fuori della traiettoria ideale. Il bilanciamento della monoposto deve essere ottimale per poter essere competitivi sul tracciato messicano.

LA GRIGLIA DI PARTENZA

Le qualifiche hanno evidenziato come la Red Bull sia la monoposto più competitiva su questa pista. I due piloti del team austriaco hanno monopolizzato la prima fila. La pole position l’ ha conquistata Daniel Ricciardo, autore del nuovo record del circuito. L’ australiano ha girato in 1:14.759, precedendo di soli 26 millesimi il compagno di squadra Max Verstappen. Mercedes e Ferrari sono costrette a inseguire. In seconda fila troviamo i due grandi protagonisti del Mondiale, con Lewis Hamilton 3° e Sebastian Vettel 4°. Terza fila per i rispettivi compagni di squadra dei due duellanti per il titolo, Valtteri Bottas (5°) e Kimi Raikkonen (6°). Sul passo gara, comunque, i 6 piloti dei top team hanno evidenziato prestazioni molto vicine tra loro. Si preannuncia quindi un Gran Premio elettrizzante e ricco di emozioni. Per quanto riguarda gli altri, da evidenziare la qualifica di Renault e Sauber. La scuderia francese ha piazzato le sue vetture in quarta fila, con Sainz 7° e Hulkenberg 8°. Il team svizzero è riuscito a portare entrambi i suoi piloti in Q3, chiusa da Leclerc ed Ericsson in 9. e 10. posizione.

Di seguito la griglia di partenza completa del Gran Premio del Messico.

Fila 1: 1. D. Ricciardo (Red Bull-Renault)/2. M. Verstappen (Red Bull-Renault)

Fila 2: 3. L. Hamilton (Mercedes)/4. S. Vettel (Ferrari)

Fila 3: 5. V. Bottas (Mercedes)/6. K. Raikkonen (Ferrari)

Fila 4: 7. C. Sainz (Renault)/8. N. Hulkenberg (Renault)

Fila 5: 9. C. Leclerc (Sauber-Ferrari)/10. M. Ericsson (Sauber-Ferrari)

Fila 6: 11. E. Ocon (Force India-Mercedes)/12. F. Alonso (McLaren-Renault)

Fila 7: 13. S. Perez (Force India-Mercedes)/14. B. Hartley (Toro Rosso-Honda)

Fila 8: 15. S. Vandoorne (McLaren-Renault)/16. K. Magnussen (Haas-Ferrari)

Fila 9: 17. L. Stroll (Williams-Mercedes)/18. S. Sirotkin (Williams-Mercedes)

Fila 10: 19. R. Grosjean* (Haas-Ferrari)/20. P. Gasly** (Toro Rosso-Honda)

*3 posizioni di penalità

**15 posizioni di penalità