Conte prova la fuga, Kessie salva il Milan; Atalanta a valanga

Il Milan si aggrappa a Kessie, Inter in fuga con Sanchez

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Ilicic

Inter in fuga. Farsa all’Olimpico; Morata scuote la Juventus

Inter in fuga con Sanchez, decisivi gli ingressi in campo dello spagnolo e di Bernardeschi

Come nel turno precedente anche la venticinquesima giornata inizia con una partita che non si gioca; stavolta si rasenta il ridicolo con la Lazio “costretta” a scendere in campo ad attendere inutilmente l’arrivo del Torino, bloccato in Piemonte dalla decisione della ASL di competenza come ormai noto da alcuni giorni; era davvero necessario mettere in scena una farsa del genere e dall’esito scontato? Ora la palla “avvelenata” passa alla Giustizia sportiva che, con ogni probabilità, finirà per rinviare la gara alla prima data libera dagli impegni di un calendario fittissimo…

Tocca così alla Juventus aprire le danze col secco successo per 3-0 nei confronti dello Spezia, bello a vedersi ma impossibilitato a portare a casa il risultato dall’improvviso risveglio di Bernardeschi e Morata, appena gettati nella mischia da Pirlo, tanto bravo a cambiare la partita quanto a sbagliare la formazione iniziale. Inutili ai fini del risultato il solito sigillo di Ronaldo (che agguanta addirittura Pelé nella classifica dei marcatori all time) e l’erroraccio di Galabinov che regala un po’ di gloria anche a Szczesny calciando malamente un rigore generosamente concesso dal Var.

Il Milan rischia grosso, la Roma riparte, l’Atalanta sgomma

I rossoneri senza Ibrahimovic faticano con la squadra di Gotti, in grande spolvero nel girone di ritorno e già capace di uscire indenne negli scontri con Lazio, Inter ed Atalanta. Il gol di Becao, complice una mezza papera di Donnarumma, sembrava aver piegato le ginocchia del Diavolo che riesce ad acciuffare un punticino, comunque prezioso, soltanto grazie alla dabbenaggine di Stryger Larsen che rispolvera ignote doti da pallavolista per intercettare un cross innocuo proprio nell’ultimo minuto del lunghissimo recupero (7 minuti), concedendo a Kessie la possibilità di trafiggere Musso, fin li molto bravo, dal dischetto. Per la cronaca sono 17 i calci di rigore concessi in questa stagione ai rossoneri, destinati a segnare un record in materia.

Fonseca pur con qualche infortunato di troppo, espugna il Franchi grazie ad una prodezza del rispolverato Diawara, che non giocava titolare dalla prima giornata, quando il suo impiego, non certo per colpa sua, costò lo 0-3 alla Roma in quel di Verona. Preoccupa però l’infortunio di Veretout, sull’entità del quale ne sapremo di più nei prossimi giorni.

Atalanta da record

Chi non sembra avere problemi di sorta è Gasperini che ritrova decisamente il sorriso conquistando la quarta vittoria consecutiva in campionato. Sugli scudi Ilic, forse alla sua miglior prestazione stagionale, autore di un goal e due assist. Per Gosens (9 reti) e Muriel ormai non ci sono più aggettivi; è chiaro che se i bergamaschi continuassero a questi livelli porrebbero seriamente la propria candidatura non solo alla terza qualificazione Champions consecutiva ma anche alla conquista di un secondo posto che alcune settimane fa sembrava decisamente fuori portata.

Pareggio nel derby della Lanterna; il Cagliari riapre la lotta per la salvezza

Continua l’idiosincrasia per la vittoria nel derby da parte del Genoa quando gioca in casa; stavolta decidono il risultato due difensori, Zappacosta e Tonelli; il primo con un’azione degna di una funambolica ala d’altri tempi ed il secondo con una zuccata da centravanti puro. Per i rossoblù continua la marcia verso la salvezza iniziata con l’arrivo di Ballardini, mentre per i blucerchiati il punto non cambia molto ma consente a Ranieri di proseguire il cammino verso zone più nobili della classifica.

Se l’arrivo di Cosmi sulla panchina del Crotone non potrà cambiare il destino dei calabresi, decisamente diversa sembra la sorte del Cagliari, rilanciato dall’avvento di Semplici con 6 punti in due partite. I sardi superando il Bologna per 1-0 con il primo gol di Rugani appena rientrato in Italia, hanno spalancato di nuovo la botola della retrocessione sotto i piedi di formazioni come Benevento, Spezia e Fiorentina, che si sentivano ormai in salvo, e soprattutto del Torino, anche se i granata devono recuperare le gare, comunque non agevoli, con Sassuolo e Lazio.

Sanchez segna e l’Inter vola sempre più in alto

Sia pure senza brillare e con qualche patema d’animo imprevisto, l’Inter piega la resistenza del Parma, che come al solito disfa nella ripresa quanto di buono fatto nella prima parte di gara, e stacca il Milan di 6 punti; un margine non certo definitivo a questo punto del campionato ma comunque rassicurante vista la cadenza ormai intrapresa dagli uomini di Conte che stavolta ci prende in pieno a rilanciare Sanchez, autore della doppietta decisiva. Nel prossimo turno lo scontro diretto al fulmicotone con l’Atalanta, secondo miglior attacco proprio dietro a quello dell’Inter, potrà certamente dirci qualcosa di più…