MotoGp, Vinales trionfa a Misano: fuori Bagnaia e Rossi

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MotoGP Misano Vinales
Foto Wikicommons

MotoGp, Vinales trionfa a Misano

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Le doppiette in Moto2 e in Moto3 firmate Fenati-Vietti e Bastianini-Bezzecchi avevano illuso tutta la riviera romagnola. Gara2 a Misano, invece, si rivela amarissima per l’Italia che sfreccia in MotoGp. Valentino Rossi esce di scena dopo pochi chilometri per una scivolata in curva4, Franco Morbidelli, trionfatore solo una settimana fa, è costretto a una corsa in rimonta dopo un contatto al via con Aleix Espargaro che gli varrà il nono posto finale. Il più triste della pattuglia azzurra però è Francesco Bagnaia, che accarezza la vittoria, la prima nella classe regina, prima di risvegliarsi dal sogno immerso nella ghiaia, spianando la strada al successo di Maverick Vinales. Unica magra consolazione del weekend, la leadership del mondiale mantenuta da Andrea Dovizioso, nonostante un ottavo posto al termine di un’altra gara incolore.

La vittoria dello spagnolo

Con un misero punticino di vantaggio sulla coppia Quartararo-Vinales che vale poco in un Mondiale incertissimo e aperto a ogni sorpresa. Dalla doppia di Misano esce un Vinales rinvigorito nell’orgoglio dopo il naufragio in gara1. Perché questa volta lo spagnolo trionfa in maniera matura: lascia sfogare Bagnaia, resta sempre al vertice e trionfa in solitaria sfatando il tabù della pole position: al decimo tentativo infatti il pilota della Yamaha riesce a vincere dopo esser scattato dalla prima casella.

Mir in ascesa

In ascesa anche le quotazioni di Joan Mir, il più costante sulla pista intitolata a Marco Simoncelli, arrembante negli ultimi giri e di nuovo sul podio – per la seconda volta di fila – con una Suzuki sempre più pericolosa in ottica iridata. Completa il podio Pol Espargaro, che approfitta della penalità inflitta a Fabio Quartararo, retrocesso al quarto posto per aver invaso il ‘verde’ oltre il cordolo, per prendersi una terza piazza insperata. La disattenzione costa al francese la vetta del Mondiale, che vede così ancora leader Andrea Dovizioso, che annaspa nelle retrovie e chiude ottavo soprattutto grazie alle molte cadute là davanti. Ecco perché nonostante la classifica sorrida l’umore del pilota in uscita dalla Ducati sia nero.

La rabbia di Bagnaia

Anche Bagnaia però alla resa dei conti è rimasto a bocca asciutta. In un mix tra amarezza e frustrazione per una caduta a sei giri dalla fine, quando si trovava al comando, che gli ha impedito di conquistare una vittoria che sembrava alla portata. “Non stavo spingendo. Mi veniva tutto facilmente, avevo una grande moto, che va molto forte in staccata. Potevo permettermi di non forzare troppo nelle curve, come quella in cui sono caduto – ha sottolineato ‘Pecco’ – Fa male esser caduto così mentre stavo gestendo, dà fastidio”.

Domenica prossima si corre a Barcellona

Lui e gli altri italiani avranno modo di rifarsi subito: la MotoGp non si ferma e domenica prossima torna in pista per il terzo weekend consecutivo. A Barcellona. Per un Mondiale – Vinales è il sesto vincitore in sette gare – che non conosce padroni. E che lascia aperti ancora tutti i giochi.