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Inter, fissata la data per il ritorno in campo di Barella l L’ex Cagliari salterà il Como

NICOLO’ BARELLA PUNTA IL DITO IN ALTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

I tifosi neroazzurri dovranno aspettare ancora un po per il ritorno di Barella. Infatti – come riportato dalla Gazzetta dello Sport – gli esami a cui si è sottoposto il centrocampista dell’Inter hanno evidenziato una lieve elongazione dell’adduttore della coscia destra.

L’infortunio non è grave, ma Inzaghi preferisce far riposare il classe ’97 affinché recuperi in tempo per il match del 28 dicembre contro il Cagliari e per i prossimi impegni di Supercoppa Italia. Motivo per cui il calciatore non sarà convocato per il prossimo match di Serie A.

Inter, Frattesi o Zielinski contro il Como

Con Barella indisponibile, il mister pensa a chi possa sostituire il 27enne. Molto probabilmente Frattesi sarà preferito al polacco che dovrebbe rimanere in panchina.

Nel frattempo l’Inter si prepara al prossimo impegno di Serie A, i neroazzurri sono alla ricerca dei tre punti per allungare la striscia di vittorie della squadra.

 

 

 

Calciomercato Milan, Allegri bis? l Le ultime

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MASSIMILIANO ALLEGRI PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il tecnico livornese potrebbe tornare in rossonero dopo ben 10 dal suo addio. Infatti – secondo le ultime voci – l’allenatore avrebbe aperto a un suo ritorno a stagione in corso, nel caso in cui il Milan esoneri Fonseca.

Milan, Fonseca vicino all’addio?

La panchine del portoghese è sempre più in bilico e un eventuale sconfitta contro il Verona potrebbe convincere la dirigenza rossonera a cambiare allenatore, per cercare di raddrizzare una stagione altalenante.

In quel caso, il primo nome sulla lista è quello di Allegri, attualmente senza squadra dopo l’addio ai bianconeri.

Nonostante le recenti voci su una trattativa – già in fase avanzata – con Xavi, i rossoneri sembrano preferire Allegri.

Per adesso per la pista Allegri rimane nel campo dell’ipotesi, come tra l’altro l’esonero di Fonseca, ma il prossimo match contro il Verona sarà cruciale per comprendere le sorti della panchina del Milan.

Conte: “Giocare a Marassi non è mai semplice. Kvara ha ripreso ad allenarsi”

Antonio Conte ph: KeyPress

Alla vigilia di GenoaNapoli, che si terrà alle ore 18, il tecnico partenopeo ha rilasciato alcune importanti dichiarazioni a proposito del match di Serie A e del calciomercato.

Genoa – Napoli, le risposte di Conte

Domani che partita sarà? Che miglioramenti si aspetta? “Giocare a Marassi non è mai semplice. Ci sarà un clima caldo. Quello che dovremmo fare è andare e giocare la nostra partita, cercando di esprimerci al massimo e di portare quello che abbiamo preparato con grane attenzione ai dettagli, grande spirito di collaborazione e di aiutarsi l’uno con l’altro. Come è successo a Udine: siamo andati in svantaggio in modo casuale, ma ci siamo ripresi”.

Domenica ha detto che non esistono le scorciatoie…per arrivare dove? “Per arrivare all’obiettivo. Non esistono scorciatoie. Puoi abbreviare il percorso con il lavoro, che deve essere tanto e di qualità. Le scorciatoie dovrebbero portare al successo, ma sarebbe un successo effimero e non costruito su basi solide. Per questo dico che non esistono”.

Quanto valgono 35 punti dopo 16 giornate? “Valgono tanto: 35 punti dopo 16 giornate significa aver fatto benissimo con un gruppo di ragazzi che dall’inizio di Dimaro a oggi è cresciuto notevolmente sotto ogni aspetto. Ecco perchè ribadisco di avere grande fiducia in questi ragazzi: li vedo ogni giorno. Non sempre si potrà vincere, però so che anche nell’inciampo i ragazzi cercheranno di migliorare. Per questo quando vengo a Castel Volturno sono un allenatore felice. Li vedo tutti coinvolti e in un clima positivo. Tutto questo spiega il perchè abbiamo 25 punti”.

Kvara partirà con voi? Quanto è soddisfatto del Neres dopo 5 mesi? “Kvara ieri ha ripreso ad allenarsi. Oggi l’ho visto molto più sciolto: verrà con noi ed è a disposizione. E’ un recupero importante. David è cresciuto davvero tanto rispetto a quando è arrivato. E’ molto più coinvolto nella squadra, in tutto. Ha capito che abbiam bisogno di calciatori che non siano mai passivi in una fase. Il calcio moderno prevede il coinvolgimento di tutti sia nella fase di possesso che in quella di non possesso. Siamo molto contenti in quei ruoli”.

Cosa è cambiato in Juan Jesus e Rrahmani rispetto alla passata stagione? “Non ho interesse a entrare in cosa è successo l’anno scorso. Ci deve essere massima collaborazione tra di loro. E’ sempre un lavoro di squadra. Se non prendi gol è merito di tutta la fase difensiva. Siamo 11 giocatori che giocano a calcio e che cercano di fare gol, così come siamo 11 che si difendono. Questo è una cosa che stiamo facendo molto bene nella quale siamo migliorati”.

A che punto è Rafa Marin? “E’ un ragazzo che sta lavorando tanto e sta crescendo. E’ inevitabile che le mie sono quelle migliori per la squadra. Qualsiasi scelta io faccio non lo faccio in virtù di simpatie o antipatie. In questo momento penso che Jesus è la soluzione migliore per noi, ne sono convinto al 100%”.

Che fase di crescita ha visto in Lukaku? E in Simeone? “La crescita di Giovanni è sotto gli occhi di tutti. Simeone si è messo a disposizione: abbiamo parlato su cosa potesse migliorare. E’ un ragazzo che è stato educato con determinati valori. Un ragazzo top che ha sempre voglia di migliorare. Lo vedo molto più completo, convinto e molto più forte. E’ un’alternativa credibile a Lukaku. Romeulu, invece, sta lavorando come sempre. Mi auguro che sia più tranquillo: è il primo che vorrebbe ricambiare l’affetto che gli è stata consegnata da Napoli. Averlo in squadra ci dà sicuramente dei vantaggi”.

Sul calciomercato

Il mister si espresso anche in merito alla prossimo mercato del Napoli:

Cosa si aspetta dal mercato di gennaio? “Parlare del mercato è sempre difficile e particolare. Parto da una base: sto lavorando con questo gruppo di calciatori che ha contribuito in maniera importante ad avere 35 punti. Ci sto lavorando da quest’estate. Sono tutti ragazzi entrati dentro la metodologia. Ho massima fiducia in loro, questo deve essere chiaro. A gennaio, dovessero esserci delle opportunità credibili e il club decide o ha voglia di cambiare qualcosa…vedremo. Da parte mia c’è massima fiducia in questo gruppo di ragazzi perché so che con loro posso andare in guerra. Ho massima fiducia nel loro operato”.

Come sta pensando di sostituire Buongiorno? Si aspetta qualcosa dal mercato di gennaio a riguardo? “C’è Juan Jesus che è con noi da inizio stagione. E’ un ragazzo che si è sempre allenato bene e dato sempre grande disponibilità. Ha dato grande voglia e di essere attaccato al Napoli. E’ una sostituzione molto scontata, in quanto parliamo di un centrale sinistro, esperto e che gode della mia fiducia. Sapeva che sarebbe stata la prima scelta in caso di defezione di uno dei due centrali. Farà una grande prestazione, così come tutta la squadra”.

Dovessero arrivare un paio di difensori nel mercato, ci potrebbe essere un cambio di modulo, anche per non lasciare Lukaku solo in area? “Lukaku non è mai solo. E’ sempre accompagno da 5-6 uomini. Non possiamo pensare ogni giorno di cambiare. La fase offensiva va valutata in base agli uomini che porti in area. Da questo punto di vista credo che stiamo migliorando. Venendo al modulo: noi cerchiamo di trovare tante situazioni ma sfruttando in primis le caratteristiche dei giocatori.

Bayern Monaco-Lipsia, le ultimissime sulle formazioni

Bayern Monaco
SANE' E MULLER ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Queste le ultimissime di formazione in vista della sfida di Bundesliga tra Bayern Monaco e Lipsia. Partita complicata per la squadre di Kompany, che però vuole i 3 punti che sarebbero importanti in ottica campionato.

Bayern Monaco-Lipsia, le probabili formazioni:

BAYERN MONACO (4-2-3-1): Neuer; Laimer, Dier, Kim, Guerreiro; Kimmich, Goretzka; Olise, Musiala, Sane; Muller.

LIPSIA (4-2-3-1): Gulacsi; Klostermann, Orban, Geertruida, Henrichs; Baumgartner, Seiwald, Kampl, Nusa; Sesko, Openda.

Ranieri: “Parma squadra difficile da affrontare. Hummels e Paredes, due monumenti per me”

serie a enilive 2024 2025: roma vs lecce
ESULTANZA CLAUDIO RANIERI CHE FA IL SEGNO OK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto in conferenza stampa, Claudio Ranieri, tecnico della Roma, ha parlato in vista della sfida di domenica contro il Parma.

Ranieri: “Cercherò di portare un buon allenatore”

Le condizioni di Hummels? E poi un pensiero sull’acquisto dell’Everton da parte dei Friedkin
“Hummels è rientrato, ha fatto il primo pseudo allenamento e vedremo domani mattina che disponibilità mi darà. Cristante non ci sarà. Non ne abbiamo parlato a dire il vero ma guarderò l’Everton con altri occhi naturalmente”

Sul Parma.
“Affrontiamo la partita con la determinazione che ci ha contraddistinto da quando sono arrivato io, tranne per il secondo tempo di Como che non voglio più vedere. Affrontiamo una squadra vivace, verticale, ha degli attaccanti bravi, è una delle squadre che ha perso meno palle nella propria metà campo perché gioca sempre nella metà avversaria. Dovremo essere attenti alle prime e alle seconde palle”.

Sulla posizione di Ndicka.
“Si trova più a suo agio sul centro sinistra, ho visto che in quella posizione mi crea una superiorità numerica importante”.

Su Hummels e Paredes e il mercato invernale.
“Sono due monumenti per me, naturalmente uno capisce quanto un giocatore è leader quando ce l’ha, a volte nasce un po’ per caso, io cerco il massimo da tutti, massimo carattere e massima determinazione, è una caratteristica che tutti abbiamo o non abbiamo, io come allenatore posso portarti al tuo 100% che magari è il 50% per qualcun’altro. Io posso stimolare, ma se non è una caratteristica che uno ha io non ci posso fare niente. Proveremo a portare giocatori da Roma, non sarà facile, già è difficile nel mercato estivo immaginate in quello invernale. Porteremo giocatori per il futuro della Roma, cercheremo di fare il meglio per la Roma per far si che ritrovi il cammino per tornare ad alti livelli”.

Quanti difensori servono alla Roma con il mercato alle porte?
“Celik può fare benissimo anche il braccetto, che brutto nome che la federazione si è inventata. Se c’è qualcosa per migliorare vedremo, ma io non voglio prendere in giro nessuno, in primis me stesso”.

Accetterebbe un altro anno da allenatore della Roma?
“Non ci abbiamo pensato, né io né la proprietà. Io cerco di fare del mio meglio per far venire a Roma un buonissimo allenatore e questo è il mio scopo. Io darò tutto me stesso qualsiasi cosa la proprietà mi chieda, sono tifoso lo sapete e farò tutto al meglio delle mie possibilità”.

Sul un possibile cambio di modulo con 2 ali e sul ruolo di Balzaretti in dirigenza.
“I cross per Dovbyk sono necessari, è la sua forza e dobbiamo sfruttarlo in questa maniera. A prescindere dal modulo l’importante è che arrivino sugli esterni giocatori che sappiano crossare. Balzaretti lo conosco da una vita, se prendiamo qualcuno è perché può andare bene per tutti, è una persona seria e preparata”.

Su Dybala e Pellegrini.
“Io penso al 100% al campo e adesso al Parma che è una squadra molto difficile e sarà una partita piena di gol, lo dico chiaramente, dobbiamo fare una grandissima partita”.

Sull’uso della difesa a 3
“Ho sempre detto che non sono vincenti i sistemi di gioco, ma i giocatori. Questa squadra si sente più protetta giocando a 3, per proteggerla di più dovrei giocare con 3 centrocampisti, ma perderemmo qualcosa in più in avanti. Se la Roma continua a giocare con questa determinazione possiamo giocare a 3. Però come abbiamo fatto dopo 30’ contro la Sampdoria quando hanno cambiato mettendosi a 5 noi abbiamo cambiato e ci siamo messi a 4. È un modulo fluido per cui basta alzare un quinto o riabbassarlo ecco che ti metti a 4 o a 3”.

Il mercato sarà orientato verso le esigenze del futuro allenatore o sulle esigenze attuali?
“Dato che non c’è un nuovo allenatore servono giocatori buoni per la Roma di adesso e del futuro”.

Su Zalewski e sul quadro dirigenziale al completo.
“Di completo non c’è mai nulla, se possiamo migliorare siamo sempre a braccia aperte. Su Zalewski al momento non ci sto pensando, sulle questione rinnovi e questioni più tecniche ci pensa Ghisolfi, per me è un giocatore della mia rosa e quando lo ritengo opportuno lo faccio giocare perché per me è un grandissimo giocatore. Lo vorrei vedere libero di pensieri come quando gioca con la sua Nazionale”.