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Milan, Leao diventa sempre più un caso | Le statistiche di questo inizio di campionato

serie a enilive 2024 2025: lazio vs milan
RAFAEL LEAO PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

In casa Milan continua a tenere banco il caso Rafael Leao, attaccante del Milan, protagonista di un’altra prestazione opaca contro il Bruges, con i numeri che ad oggi non sono a favore del calciatore ex Sporting.

Milan, tutti contro Leao?

Secondo quanto riportato da “La Gazzetta dello Sport”, nonostante l’esterno abbia fino a questo momento giocato 10 delle 11 partite stagionali del Milan, partendo titolare in 9 di queste, Rafael Leao è rimasto in campo per tutti e 90 i minuti solo in 5. Vedremo se Fonseca farà partire dall’inizio

Inzaghi: “La squadra ha avuto grande cuore. Speriamo che l’emergenza infortuni possa rientrare”

inter calcio
SIMONE INZAGHI PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Inzaghi: “A Barella vanno solo complimenti. Abbiamo meritato la vittoria”

Dopo la sofferta vittoria maturata in casa dello Young Boys, che si è arreso all’Inter dopo aver giocato 93 minuti di ottimo calcio per mano del solito Marcus Thuram, Simone Inzaghi ha analizzato la situazione della sua squadra (soprattutto in vista del derby d’Italia in programma per domenica alle 18) e le difficoltà riscontrate nella gara di oggi.
Ecco le sue parole ai microfoni di Prime:

Sulla vittoria:
“Eravamo in Champions, abbiamo visto che le partite sono tutte complicate, le ultime italiane qui avevano sofferto, non è semplice giocare su questo campo. Abbiamo perso le distanze in alcuni momenti ma abbiamo avuto tante occasioni per poterla vincere, la squadra ha avuto grande cuore e abbiamo meritato la vittoria”.

Partita decisa dai titolari:
“Significa solo che sono entrati bene in campo come erano entrati domenica quelli di Roma. Io ho una rosa attrezzata, abbiamo qualche defezione, abbiamo sette partite ravvicinate, dobbiamo essere bravi a recuperare le energie perché avremo un tour de force”.

Sull’assenza di Calhanoglu:
“Giocatore importante, mancava anche Asllani, a Barella per quello che ha fatto domenica e oggi bisogna solo fare i complimenti, ha fatto due ottime gare. Speriamo che l’emergenza possa rientrare o avremo bisogno ancora di sacrificio da parte di tutti”.

Su Arnautovic:
“Gli ho parlato in panchina, era deluso, i rigoristi erano lui e Taremi. Con la Stella Rossa era uscito e ha calciato Taremi, oggi si sentiva la responsabilità di calciare. Gli ho detto di stare sereno e continuare a lavorare così perchè ci sta dando una grande mano“.

ESCLUSIVA – Lanzafame: “Thiago Motta non andrà a Milano per il punto. Il Milan è un po’ sottovalutato”

lanzafame

Davide Lanzafame, ex calciatore di Juventus e Bari, ha parlato in esclusiva per SportPaper TV, condotto da Roberta Pedrelli, su RadioRoma News e Bom Channel.

Lanzafame: “Napoli oltre le aspettative”

La Juventus non segna tanto, ma riesce a difendersi bene. Può essere una potenziale candidata alla scudetto? E un tuo parere sulla classifica e la Serie A?

“Serie A molto bella, competitiva. La Juventus parte con un nuovo ciclo, con la certezza della fase difensiva, seppur trasformata. È un nuovo tipo di calcio, ha subito solo un gol. I bianconeri sono partiti bene. Motta sta lavorando bene, a mio avviso, mettendo la sua impronta sulla squadra. Napoli oltre le aspettative. Conoscendo Conte c’era quel rischio. Inter fuori categoria, nettamente superiore, proprio a livello di rose. Classifica corta. Anche Milan, Lazio, Roma in ritardo, ma Serie A bella”.

Gli attaccanti giovani si ritrovavano avanti mostri sacri, tuttavia, c’è poco spazio per gli italiani. C’è qualche motivo per cui i vari italiani manchino nei top club, pagano ancora la voglia di avere lo straniero? Come giudichi, ad esempio, quello che accade con Camarda?

“Forse sì. L’italiano è sempre un po’ penalizzato. Prendo in esempio Colombo: è forte, viene dall’esperienza di Lecce e sta facendo bene ad Empoli. Dovrebbero esserci meno stranieri, per aiutare i calciatori italiani, anche a sbagliare in B, in A, in squadre in cui con possibilità di salvarsi. C’è da dire che siamo un po’ carenti sotto l’aspetto offensivo. Camarda è al Milan, in una società storica. L’esperienza in A, in B, in squadre minori, poteva servire. Innegabile che Morata e Abraham siano già di esperienza. Ora è stato convocato per scarsità di alternative, dati i tanti infortuni. Potrebbe bruciarsi qualora dovesse giocare tante partite con prestazioni non al meglio. La Lega Pro farà in modo che diventi pronto e possa maturare”.

Oggi Lanzafame troverebbe posto oggi nella Juventus?

“Domanda difficile. Sono stato con la Juve di Del Neri, non un anno bellissimo. Magari andandoci l’anno dopo con Conte sarebbe andata diversamente. Sono orgoglioso di aver vestito la maglia bianconera e di aver fatto tutta la trafila. Mi porto la mia esperienza ed è andata come è andata”.

Nella Juve di Del Neri si correva tanto, ma non vi era un gran numero di infortunio, grazie anche ad un preparatore come De Bellis, quanto manca questo tipo di preparatori?

“Ora c’è poco tempo di fare una preparazione fatta bene. De Bellis grande professionista, avuto sia alla Juve che a Catania. Con le partite estive ci si allena giocando. Completamente diverso rispetto al passato”.

C’è un attaccante in cui ti rivedi?

“Domanda complessa. Se dovessi dire un nome direi Chiesa. Molto spregiudicato nel suo gioco, e io lo ero ai tempi di Bari. Sì, se devo fare un nome dico lui. Mi è dispiaciuto il fatto che sia andato all’estero, è un grande patrimonio per il calcio italiano”.

Il Milan potrebbe rientrare in un discorso scudetto?

“Il Milan è un po’ sottovalutato. Fonseca mi è piaciuto nel modo di affrontare il post-Firenze. Facendo così si crea gruppo. La scelte su Leão mi è piaciuta. Vincendo il derby si è ripreso, ha avuto incidenti, ma ora sta riprendendo la direzione giusta. Parlare ora di fuga del Napoli è prematuro, anche se si vede già la mano di Conte”. 

Che partita ti aspetti da Inter-Juventus?

“Partita bella, aperta. Penso che Thiago Motta non andrà a San Siro per il punto. L’Inter è strafavorita, ma non sembra è sintomatico di vittoria. Ci sono tantissime dinamiche che possono subentrare”.

La Roma, si parla già di un possibile rischio panchina per Juric, cosa ne pensi?

“Non credo. Un cambio di panchina sarebbe un errore. De Rossi aveva fatto un campionato importante. Esonerato e penalizzato per un mercato in ritardo. Nonostante la partenza non positivissima, avrebbe meritato un po’ di fiducia. Il calcio di Juric non è semplice. Avrebbe voluto lavorarci da prima e non penso che ci sia un altro cambio”.

Thuram eroe di una serata complicata: l’Inter passa nel finale a Berna (0-1)

inter calcio
MARCUS THURAM ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Non un buon primo tempo per i nerazzurri. Lo Young Boys più vivo e arrembante, che prova a spingere, trovando una doppia occasione con Lakomy e Virginius. L’unica grande Inter è con Bisseck. Il difensore tedesco, imbeccato di tacco da Taremi, si ferma di fronte ad una grande chiusura di von Ballmoos, tra i protagonisti assoluti della serata di Berna.

Nella ripresa prende il via con altri ritmi. Dopo appena due minuti è Hadjam ad atterrare Dumfries in area di rigore e regalare un tiro dal dischetto alla formazione di Simone Inzaghi. Si presenta Arnautovic a battere il penalty, il quale, tuttavia, si lascia ipnotizzare dal portiere della formazione svizzera. Dopo pochissimo arriva l’altra possibilità per il vantaggio Young Boys con Monteiro, che con un guizza si libera e lascia fermo Sommer, che vede la palla stamparsi sul palo. Nel finale ci provano i nerazzurri e colpiscono nel recupero. Azione stupenda con Lautaro che trova Dimarco di tacco, bravo e metterla dove c’è Thuram pronto a piazzarla in rete. Tre punti importantissimi: Inter a quota 7 con sofferenza.

Young Boys-Inter, risultato e tabellino:

0-1

Reti: 92′ Thuram (I)

YOUNG BOYS (4-5-1): Von Ballmoos; Blum (86′ Athekame), Lauper, Benito, Hadjam; Ugrinic, Lakomy (76′ Elia), Virginius (59′ Colley), Imeri (59′ Males), Monteiro; Ganvoula (86′ Itten). All. Magnin.

INTER (3-5-2): Sommer; Pavard (76′ Bisseck), De Vrij, Bisseck; Dumfries, Frattesi, Barella, Mkhitaryan (61′ Zieliński), Carlos Augusto (54′ Dimarco); Taremi (76′ Thuram), Arnautovic (61′ Lautaro Martinez). All. Inzaghi.

Conference League: San Gallo-Fiorentina, probabili formazioni e dove vederla

Raffaele Palladino Monza ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Tempo di turnover per la Fiorentina di Palladino, che dopo l’infortunio di Gudmundsson si affida a Kouame prima punta per sopperire alla doppia assenza, compresa quella di Kean.

San Gallo-Fiorentina, le probabili formazioni:

SAN GALLO (4-3-1-2): Ati Zigi; Faber, Vallci, Stanic, Yannick; Görtler, Quintillà, Stevanovic; Toma; Mambimbi, Geubbels. All. Maaßen

FIORENTINA (4-2-3-1): Terracciano; Kayode, Martínez Quarta, Moreno, Biraghi; Richardson, Adli; Ikoné, Beltrán, Sottil; Kouame. All. Palladino