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Roma, la Fiorentina vuole chiudere al più presto per il riscatto di Bove | Pronta l’offerta

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LA GRINTA DI EDOARDO BOVE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Fiorentina decisa sul riscatto di Bove: un futuro sempre più viola

La Fiorentina sta concentrando le proprie energie sulle strategie legate ai riscatti di alcuni giocatori già in rosa come Edoardo Bove.

Secondo gli accordi iniziali, il cartellino di Bove prevede un diritto di riscatto che si trasformerà in obbligo nel caso in cui il giocatore chiuda la stagione avendo disputato almeno il 60% delle partite della Fiorentina. Per soddisfare questa condizione, è sufficiente che il centrocampista giochi almeno 45 minuti per partita, indipendentemente dal fatto che parta titolare o subentri. La cifra fissata per il riscatto è di 10,5 milioni di euro, ma sembra che la Fiorentina non voglia attendere il raggiungimento di questa soglia: il club è già convinto delle qualità di Bove e vuole blindarlo al più presto.

L’intesa con la Roma: trattativa da perfezionare

Il direttore sportivo viola Daniele Pradè avrà il compito di negoziare i dettagli con la Roma, che al momento è concentrata su altre priorità. Nonostante ciò, l’operazione sembra destinata a concludersi positivamente, vista la fiducia che la Fiorentina ripone nel giocatore. Per Bove, il trasferimento definitivo sarebbe motivo di soddisfazione: dopo una parentesi non priva di difficoltà nella capitale, il giovane talento ha trovato a Firenze un ambiente ideale per crescere e consolidarsi.

La Fiorentina punta sul progetto giovani

Il possibile riscatto di Bove si inserisce in una strategia più ampia della Fiorentina, orientata a costruire una squadra competitiva puntando su giovani di talento. Insieme ad altri prospetti come Luca Ranieri, Fabian Parisi e Jonathan Ikoné, Bove rappresenta uno dei pilastri su cui il club vuole gettare le basi per il futuro.

Con il mercato estivo ancora lontano, i segnali sono chiari: la Fiorentina non vuole farsi sfuggire un giocatore che ha dimostrato di meritare fiducia. Se tutto andrà come previsto, il 2025 segnerà ufficialmente l’inizio della seconda fase della carriera di Bove, questa volta con la maglia viola come simbolo di una nuova consacrazione.

Lazio, la situazione di Dia | Biancocelesti in contatto con l’attaccante

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MARCO BARONI FA I COMPLIMENTI A DIA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Lazio, Boulaye Dia resta fermo in seguito ad accertamenti per malaria

Un alone di mistero circonda la situazione di Boulaye Dia, attaccante della Lazio e figura di spicco nel panorama calcistico internazionale. La Federcalcio senegalese ha comunicato giovedì sera che il giocatore è stato colpito da un attacco di malaria, costringendolo a saltare l’importante sfida contro il Burkina Faso e a rimanere nella capitale senegalese, Dakar. Tuttavia, i tempi di recupero restano incerti e alimentano interrogativi tra tifosi e addetti ai lavori. I risultati degli esami medici sono attesi a breve e potrebbero fornire maggiore chiarezza.

I contatti tra la Lazio e la nazionale senegalese

I medici della Lazio mantengono un filo diretto con lo staff sanitario della nazionale senegalese, unica fonte ufficiale di informazioni sul caso. Tuttavia, questi aggiornamenti si rivelano sporadici e poco dettagliati, lasciando spazio a dubbi e speculazioni. Si discute persino sull’effettivo accertamento della malattia: mancano dettagli sul contagio, come la conferma dell’origine (ossia una puntura di zanzara Anopheles, vettore della malaria) e i tempi di incubazione. In questa incertezza, non è ancora chiaro quale sarà il protocollo sanitario al rientro in Italia, né se l’attaccante sarà in grado di scendere in campo per Lazio-Bologna, in programma domenica 24 novembre.

Le condizioni fisiche di Dia

Secondo le poche informazioni trapelate, i sintomi manifestati da Dia sarebbero lievi e simili a quelli di una comune influenza. Non è noto se l’attaccante stia seguendo la profilassi antimalarica, raccomandata ma non obbligatoria per chi si reca in zone a rischio come il Senegal. Se la terapia preventiva è stata avviata, questa potrebbe richiedere circa 20 giorni. Ciò complica ulteriormente la stima dei tempi di recupero. Dal quartier generale della Lazio a Formello, si apprende che al momento Dia non si sta allenando, ma non è chiaro se sia completamente fermo o stia seguendo un programma individuale.

Boulaye Dia: un talento sotto i riflettori

Boulaye Dia, classe 1996, è arrivato alla Lazio come uno dei grandi colpi di mercato dell’estate, forte di un’impressionante stagione precedente con la Salernitana, dove ha messo a segno 16 reti in Serie A. Attaccante versatile e dotato di grande velocità, è anche un elemento chiave per la nazionale senegalese, con cui ha vinto la Coppa d’Africa nel 2022. Il suo contributo è fondamentale non solo per il club, ma anche per la sua selezione, motivo per cui la sua assenza pesa ulteriormente.

 

Turchia-Galles, le ultimissime sulle formazioni

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VINCENZO MONTELLA PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Queste le ultimissime sulla sfida tra Turchia e Galles, con la squadra di Montella che cerca i 3 punti dopo i rumors che volevano l’ex calciatore alla Roma. Tutto confermato per il tecnico napoletano, che ritrova Yildiz e Calhanoglu.

Turchia-Galles, le probabili formazioni:

TURCHIA (4-2-3-1): Cakir; Celik, Demiral, Bardakci, Kadioglu; Calhanoglu, Kokcu; Kahveci, Guler, Yildiz; Akturkoglu.

GALLES (4-2-3-1): Darlow; Williams, Rodon, Cabango, Davies; James, Sheehan; Brooks, Wilson, B Johnson; Harris.

Juventus, Gonzalez ancora in dubbio contro il Milan | Le ultime

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NICOLAS GONZALEZ A TERRA RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Juventus: fuori Cabal, dubbi su Gonzalez per il Milan

La Juventus continua a fare i conti con una vera e propria emergenza infortuni che sta complicando il cammino stagionale. L’ultima tegola riguarda Juan David Cabal, giovane difensore colombiano infortunatosi durante un impegno con la nazionale. Per lui si prospetta un lungo stop: sarà necessario un intervento chirurgico che lo terrà lontano dai campi fino al termine della stagione. Anche Gleison Bremer, pilastro della difesa bianconera, ha già concluso in anticipo il suo campionato a causa di un grave infortunio di cui si è tanto discusso nelle scorse settimane. A questi problemi si aggiunge la situazione delicata di Nico González, che rappresenta una delle principali preoccupazioni per la Juventus in vista del big match contro il Milan del 23 novembre.

Gonzalez: il ritorno contro il Milan è in dubbio

L’argentino, arrivato in estate dalla Fiorentina per rinforzare il reparto offensivo, non ha ancora recuperato del tutto dall’infortunio muscolare rimediato nella sfida di Champions League contro il Lipsia. I progressi ci sono, ma il pieno recupero sembra lontano. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il suo impiego a San Siro resta altamente incerto.Lo staff medico della Juventus preferisce non forzare i tempi per evitare ricadute, valutando con attenzione l’opzione di risparmiarlo per il match contro il Milan e puntare piuttosto a un suo rientro nella gara successiva contro l’Aston Villa, prevista per il 27 novembre.

Nico Gonzalez: un profilo prezioso per la Juventus

Acquistato dalla Fiorentina per oltre 40 milioni di euro, Nico González è uno degli elementi più talentuosi e versatili della rosa bianconera. Conosciuto per la sua abilità nel dribbling, la velocità e il fiuto per il gol, l’argentino è stato determinante con la maglia viola prima di approdare a Torino.

Con 9 reti in 17 presenze nella scorsa stagione di Serie A e un ruolo fondamentale nella nazionale argentina, con cui ha vinto la Coppa del Mondo 2022, González rappresenta un punto fermo per il futuro della Juventus. Tuttavia, la sua stagione è stata finora condizionata da acciacchi fisici che ne hanno limitato il contributo.

 

Donnarumma: “Dopo l’Europeo ci voleva una sterzata. Tornare a San Siro è sempre speciale”

nazionale italiana di calcio
GIANLUIGI DONNARUMMA SALUTA I TIFOSI DELL’ITALIA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto in conferenza stampa, Gigio Donnarumma, portiere della Nazionale di Spalletti, ha parlato in vista della sfida di domani contro la Francia.

Donnarumma: “Sarà una Francia arrabbiata”

Che tipo di scatto mentale c’è stato dopo l’Europeo?
“La differenza la sta facendo il gruppo, oltre a tutto quello che sta facendo l’allenatore, ma anche tutto lo staff. Ha trovato la medicina giusta per metterci a posto, per far sì che l’Italia tornasse a fare l’Italia. Ci voleva una sterzata dopo l’Europeo, il difficile è continuare con le prestazioni, il nostro obiettivo ora è continuare a migliorare, a lavorare e a divertirci. Il gruppo è un gruppo sano, che si diverte, sto rivedendo lo spirito del vecchio Europeo (quello vinto, ndr), ci sono tanti ragazzi che hanno voglia di indossare questa maglia”.

Che Francia si aspetta?
“Sarà una Francia arrabbiata, ci sarà sicuramente da preparare bene la partita. Sarà una squadra aggressiva, che avrà voglia di rifarsi. Ci sarà da soffrire, conosco un po’ i loro attaccanti. Lo step che stiamo facendo è quello di lottare, di essere aggressivi su ogni palla. Mbappé? Non ci sarà, non so delle scelte che ci sono nelle altre squadre. Non so cosa sia successo ed è sicuramente un’assenza importante. È uno dei più forti al mondo e se ci fosse stato ci avrebbe dato un gran fastidio. Li conosco tutti bene, Barcola e Kolo Muani che giocano con me, Zaire-Emery anche. Possono tutti darci fastidio”.

Le parole di Spalletti di un anno fa?
“Mi ha dato una grande mano, non solo io, ma tanti giovani che ci sono qui adesso hanno grande talento, ora posso dargli una mano anche io. Oltre il talento penso che il lavoro sia importante per rimanere a livelli alti nel tempo. All’Europeo quando finiva la partita tornavo in hotel e pensavo che eravamo una squadra che faceva fatica a palleggiare. Ora si vede la compattezza del gruppo, fanno fatica a farci gol, abbiamo la cattiveria giusta per non subire”.

Domani torna a San Siro.
“Tornare a San Siro è sempre speciale, è stata la mia casa per tanti anni, ci sono tifosi stupendi, ti fanno sentire il loro calore, quando entri a San Siro hai un’energia totalmente differente. Come dirò alla squadra se ci sarà questa atmosfera è anche merito nostro, dobbiamo essere orgogliosi, dobbiamo andare lì e farli emozionare”.

Cosa si aspetta dai tifosi di San Siro?
“Mi aspetto una bella reazione, quando si indossa la maglia della nazionale siamo tutti italiani, mi aspetto una grande atmosfera per tutta la squadra, sono convinto che sarà una serata speciale”.