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Il calcio piange Mircea Lucescu

mircea lucescu brescia calcio

Si è spento Mircea Lucescu, apprezzato allenatore di origine rumene all’età di 80 anni. Lucescu è stato allenatore in Italia di Pisa, Brescia, Reggiana ed Inter, portato per la prima volta nella nostra nazione da Anconetani.

Il 15 luglio 2009, Lucescu ha avuto un infarto, subendo un intervento d’urgenza al cuore in un ospedale di Donetsk.

Il 6 gennaio 2012 è stato coinvolto in un incidente stradale con un tram, a Bucarest, rimanendo ferito

Nella mattinata del 3 aprile 2026 viene ricoverato d’urgenza in ospedale a causa di un doppio infarto, venendo indotto in coma farmacologico qualche giorno dopo.

Di seguito il comunicato ufficiale dell’ospedale di Bucarest:

“Oggi, martedì 7 aprile 2026, intorno alle 20:30, è stata annunciata la scomparsa del signor Mircea Lucescu. Il signor Mircea Lucescu è stato uno degli allenatori e giocatori di calcio rumeni di maggior successo, il primo a qualificare la nazionale rumena per un Campionato Europeo, nel 1984.”

Intere generazioni di rumeni sono cresciute con la sua immagine nel cuore, come simbolo nazionale. Che Dio abbia in gloria la sua anima!”

Serie B: le decisioni del Giudice Sportivo. Spezia decimato

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Di seguito le decisioni del Giudice Sportivo in merito alle gare della 3^ giornata del campionato di Serie B:

CALCIATORI ESPULSI 

SQUALIFICA PER DUE GIORNATE EFFETTIVE DI GARA E AMMONIZIONE 

BONFANTI Giovanni (Spezia): comportamento scorretto nei confronti di un calciatore avversario (Terza sanzione); per avere inoltre, al 45° del secondo tempo, durante un contrasto di giuoco, colpito con una gomitata all’altezza della nuca un calciatore avversario.

SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA E AMMENDA DI €5.000,00

BALDE DIAO Keita (Monza): per avere, al 31° del secondo tempo, spinto vigorosamente al petto un avversario.

SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA 

ADAMO Emanuele Pio (Spezia): per avere, al 45° del secondo tempo, assunto un atteggiamento intimidatorio nei confronti di un avversario.

ALESI Gabriele (Catanzaro): per essersi reso responsabile di un fallo grave di giuoco.

BELLONI Niccolò (Carrarese): per avere, al 45° del secondo tempo, assunto un atteggiamento intimidatorio nei confronti di un calciatore avversario.

CUTRONE Patrick (Monza): doppia ammonizione per proteste nei confronti degli ufficiali di gara e per comportamento scorretto nei confronti di un avversario.

IZZO Armando (Avellino): doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario.

TRIPALDELLI Alessandro (Reggiana): per avere, al 51° del secondo tempo, rivolto al Direttore di gara una critica irrispettosa.

VALOTI Mattia (Spezia): per essersi reso responsabile di un fallo grave di giuoco.

CALCIATORI NON ESPULSI SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA 

CASSANDRO Tommaso (Catanzaro): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).

PAOLETTI Flavio (Mantova): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).

PITTARELLO Filippo Maria (Catanzaro): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).

RADAELLI Nicolò (Mantova): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Decima sanzione).


c) ALLENATORI 

ESPULSI 

SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA 

GAZZOLI Massimo (Spezia): per avere, al 45° del secondo tempo, alzandosi dalla panchina aggiuntiva, contestato platealmente l’operato arbitrale.

PADOVANO Giuseppe (Carrarese): per avere, al 45° del secondo tempo, uscendo dall’area tecnica, contestato platealmente l’operato arbitrale.


d) DIRIGENTI 

ESPULSI 

SQUALIFICA PER DUE GIORNATE EFFETTIVE DI GARA 

ESPOSITO Vincenzo (Juve Stabia): per avere, al termine del primo tempo, nel tunnel che adduce agli spogliatoi, rivolto agli Ufficiali di gara un’espressione irriguardosa.

SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA 

PINNA Fabio (Palermo): per avere, al 39° del primo tempo, entrando sul terreno di giuoco, assunto un atteggiamento irrispettoso nei confronti di un calciatore avversario.


e) OPERATORI SANITARI 

ESPULSI 

SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA 

BIAGINI Andrea (Carrarese): per avere, al termine della gara, sul terreno di giuoco, assunto un atteggiamento intimidatorio nei confronti dei calciatori della squadra avversaria.

Questa sera alle 22.10 torna Sport Paper TV

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Nuova puntata di SportPaper TV

Questa sera a partire dalle 22.10, sul canale 17 del digitale terrestre di T9, nuova puntata di SportPaper TV. Ospiti di Roberta Pedrelli, il direttore di SportPaper Daniele Amore, Giampiero Giuffrè, Flavio Maria Tassotti, Antonio Screpante, Maurizio Maccione e Federico Cimino. Si parlerà di flop azzurro, di Corsa Scudetto e obiettivo quarto posto. Una puntata da non perdere. Saremo anche in diretta twitch e in streaming su www.sportpaper.tv

Punto GG – Vola l’Inter con Lautaro; Conte vince lo spareggio e pensa alla Nazionale

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L’URLO DI ANTONIO CONTE CHE SUONA LA CARICA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Chivu abbatte Gasperini e torna a volare; gli azzurri fanno la festa ad Allegri

Torna il capitano e torna a vincere e convincere l’Inter di Chivu che supera la Roma con un cappotto pesante che potrebbe incidere ancora di più sul morale dei giallorossi, già minati prima dalla rimonta firmata Gatti e poi dall’eliminazione in Europa League ad opera del Bologna; nel girone di ritorno il rendimento della formazione di Gasperini, nonostante l’arrivo di Malen, è precipitato soprattutto a seguito della perduta impermeabilità difensiva che ne aveva caratterizzato la prima parte di stagione. Per i nerazzurri ora sono sette le lunghezze di vantaggio sulla più diretta inseguitrice e qualora riuscissero a superare indenni la prossima trasferta di Como potrebbero davvero tirare un sospiro di sollievo in vista del traguardo. Per la Roma s’impone ora una riflessione importante per non gettare alle ortiche quanto di buono fatto fino ad alcune settimane fa.

Nello spareggio Champions con vista sul tricolore del Maradona, il Napoli conquista tre punti pesanti nonostante le contemporanee assenze nel reparto avanzato di Lukaku, ormai in rotta con la società, e Hojlund, bloccatosi a pochi minuti dall’inizio della contesa. Giovane ha disputato una buona gara ma alla fine c’è vouto uno spunto di Politano per arrivare alla tanto sospirata meta. Al Milan, alla seconda sconfitta nelle ultime tre giornate, resta il rammarico per essersi fermato proprio sul più bello, quando cioè, dopo la vittoria nel derby, tutto sembrava possibile, ma anche la consapevolezza, secondo noi, di aver ottenuto finora il massimo con la rosa a disposizione priva di un vero attaccante di riferimento e con i vari Leao, Pulisic e Gimenez spesso fermi ai box per vari malanni.

Il Como frena, la Juventus allunga e l’Atalanta non molla

La zona Champions s’infiamma: ad Udine il Como accusa forse per la prima volta il peso delle proprie responsabilità oltre alla fatica dei numerosi nazionali sparsi per il mondo e rientrati alla vigilia della gara; a Fabregas spetta ora il compito più difficile: convincere la squadra a continuare a correre a perdifiato perché ancora nulla è stato conquistato ed allo stesso tempo mantenere la forza interiore data dalla consapevolezza di aver già fatto tantissimo. Chi sembra essere tornata ad alti livelli è la Juventus di Spalletti che spiana il Genoa già nel primo tempo e pur perdendo nuovamente Vlahovic si gode un ritrovato Di Gregorio, bravissimo per ben due volte nell’occasione del rigore calciato da Martin; tuttavia l’altalena di risultati delle ultime settimane invita alla prudenza.

In agguato, senza clamori, è ormai rientrata pienamente in corsa l’Atalanta che ha peraltro anche la doppia chance europea essendo ancora in lizza anche per la vittoria in Coppa Italia, come il Como del resto… La formazione di Palladino, smaltita la cocente eliminazione in Champions pare però molto concentrata e fossimo nelle formazioni che la precedono non dormiremmo sonni troppo tranquilli…

Calciomercato Lazio, lavori in corso per Leite e Milik: le ultime da Formello

Milik
ARKADIUSZ MILIK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il calciomercato Lazio non si ferma mai. La dirigenza biancoceleste è costantemente al lavoro per individuare i profili giusti nel mercato, con l’obiettivo di potenziare l’organico biancoceleste guidato da Maurizio Sarri. Fabiani e il tecnico Sarri stanno valutando due nomi importanti per la prossima estate: Leite e Milik.

Calciomercato Lazio, in lista Milik e Leite

La Lazio avrebbe messo nel mirino Arkadiusz Milik, attaccante polacco già seguito dal club biancoceleste in passato, attualmente in forza alla Juventus, nonostante abbia trascorso più tempo ai box, per infortuni vari, che in campo. Il centravanti classe 1994 è stato a lungo alle prese con un vero e proprio calvario di infortuni, ma solo nell’ultimo periodo è tornato in campo e sta dimostrando di essere tornato in forma. Per la Lazio potrebbe essere una grande opzione a basso costo quella di Milik. Il costo del cartellino sarebbe contenuto, anche in relazione all’età del giocatore, ai due anni di stop e al contratto in scadenza (giugno 2027). La cifra si potrebbe aggirare intorno ai 5 milioni di euro.

Torna di moda Diogo Leite in capitale, momento giusto per affondare il colpo. Il centrale è in scadenza di contratto a giugno con l’Union Berlino e questo permetterebbe a Lotito e Fabiani di portarlo a Formello a parametro zero, realizzando un gran colpo per le casse societarie, ma anche per rinforzare la rosa biancoceleste. Si attende soltanto il via libera definitivo per mettere nero su bianco per Leite.