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L’Atalanta schianta lo Shakthar in trasferta (0-3) | Prestazione superlativa della squadra di Gasperini

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GIAN PIERO GASPERINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Partita senza storia in Germania dove l’Atalanta schianta lo Shakthar a seguito di una prestazione di livello assoluto. La squadra di Gasperini ha dominato la partita dal primo all’ultimo minuto, trovando tantissime volte la via per la porta avversaria e chiudendo i conti già nel primo tempo, con i gol di Djimsiti, Lookman e Bellanova. La Dea vola a 4 punti nella classifica generale della nuova Champions League e si conferma una squadra che in Europa può fare paura a tutti. Shakthar non pervenuto, resta a un punto in classifica ottenuto nella prima gara di Champions League contro il Bologna.

Shakthar-Atalanta, il tabellino del match

SHAKTHAR (3-4-1-2): Riznyk; Bondar, Ghram, Matviyenko; Gomes, Kryskiv, Stepanenko, Pedro Henrique; Sudakov; Zubkov, Eguinaldo. A disposizione: Fesiun, Traoré, Franjic,, Shved, Azarov, Tobias, Bondarenko, Konplia, Nazaryna, Kevin, Pedrinho, Newertton. Allenatore: Marino Pusic

ATALANTA (3-5-2): Carnesecchi; Kolasinac, Djimsiti, Kossounou; Zappacosta, Ederson, de Roon, Bellanova; Lookman (dal 15′ st Retegui), De Ketelaere (dal 15′ st Zaniolo), Samardzic. A disposizione: Rui Patricio, Rossi, Godfrey, Cuadrado, Mario Pasalic, Zaniolo, Palestra, Retegui, Comi, Manzoni, Vlahovic, Del Lungo. Allenatore: Gian Piero Gasperini

Reti: al 21′ pt Djimsiti, al 44′ pt Lookman, al 3′ st Bellanova

Ammonizioni: Ghram (S), Zaniolo (A), Ederson (A)

Recupero: 4′ st

Liverpool-Bologna, risultato in tempo reale (2-0)

Nell’inferno di Anfield si presenta il Bologna di Italiano in un match che i tifosi emiliani hanno sempre sognato e ora è divenuto realtà anche se sarà dura. 4-3-3 per Italiano, che schiera Urbanski e Dallinga dal 1′.

Liverpool-Bologna, il tabellino:

LIVERPOOL (4-3-3): Alisson; Alexander-Arnold, van Dijk, Konaté, Robertson; Szoboszlai, Mac Allister, Gravenberch; Salah, Nunez, Luis Diaz. All. Slot

BOLOGNA (4-3-3): Skorupski; Posch, Beukema, Lucumí, Miranda; Moro, Freuler, Urbanski; Orsolini, Dallinga, Ndoye. All. Italiano.

Reti: 11′ Mac Allister, 75′ Salah

Lipsia-Juventus, risultato in diretta: LIVE (2-3)

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LA DELUSIONE DI THIAGO MOTTA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Finisce qui! La vince la Juve! Grande cuore della Juventus!

Lipsia-Juventus, risultato e tabellino:

2-3

Reti: 30′ Sesko (L); 50′ Vlahovic (J); 65′ Sesko – rigore (L); 68′ Vlahovic (J); 83′ Conceição (J)

LIPSIA (4-4-2): Gulacsi; Geertruida (87′ Vermeeren), Orban, Lukeba, Raum; Baumgartner (46′ Henrichs), Seiwald (87′ Poulsen), Haidara (75′ Nusa), Simons; Openda (91′ André Silva), Sesko. All. Rose.

JUVENTUS (4-1-4-1): Di Gregorio; Savona (61′ Douglas Luiz), Kalulu, Bremer (7′ Gatti), Cambiaso; Fagioli; Nico González (12′ Conceição), McKennie, Koopmeiners, Yildiz (60′ Perin); Vlahovic. All. Thiago Motta.

Espulsioni: 59′ Di Gregorio (J)

Juric: “Monza fondamentale ma vogliamo fare bene anche in Europa. Dovbyk stanco, su Hummels dobbiamo decidere”

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IVAN JURIC PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto insieme a Lorenzo Pellegrini in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro l’Elfsborg, Ivan Juric, tecnico della Roma, ha parlato della sfida di Europa League, che presenta qualche insidia.

Juric: “L’Elfsborg non va sottovalutato”

Quest’anno ci sarà un occhio particolare in campionato?
“Con queste due gare abbiamo recuperato terreno, ora Monza sarà fondamentale per chiudere questo ciclo di gare ma vogliamo fare bene anche in Europa. L’obiettivo è utilizzare quanta più rosa possibile per essere sempre freschi, dobbiamo essere lucidi nelle scelte. Qualcosa cambierò, non troppo ma qualcosa sì”.

Siamo stati abituati a vedere le sue squadre con intensità. In queste gare, abbiamo visto anche tanto possesso palla. Cosa significa?
“Abbiamo trovato avversari con cui siamo riusciti a fare questo tipo di possesso e abbiamo giocatori che lo fanno bene. Voglio introdurre l’intensità e la voglia di essere subito aggressivi, proprio per il piacere poi di giocare noi. Questi giocatori hanno le qualità per entrambe le fasi. Ci sono margini di miglioramento pazzesco nella comprensione degli spazi e delle idee, nella fase di riconquista e di possesso. Vogliamo comunque pressare perché vogliamo tenere noi la palla”.

Domani vedremo Hummels?
“Dobbiamo decidere, è quello che è arrivato più in ritardo, è un ruolo pericoloso perché lì devi essere pronto, non puoi sbagliare niente”.

Angelino e Dovbyk hanno bisogno di riposo?
“Anglino è uno che recupera presto e sta facendo benissimo. Dovbyk era un po’ stanco, vediamo se farlo partire dall’inizio o farlo entrare a gara in corso”.

Cosa pensa dell’Elfsborg?
“Mi piace molto, fa un 3-4-3 con al Genoa, gli è rimasto qualcosa di quel lavoro. Una squadra con valori, attaccanti interessanti, quinti interessanti, una battaglia. Sta facendo un grandissimo lavoro”.

Come si fa a non sottovalutare l’avversario?
“Ci sono grandi difficoltà del match, campo sintentico, varie cose, non possiamo abbassare il livello. Si può fare anche risultato negativo ma la voglia deve essere massima. Si lavora forte, con sorriso, otteniamo buoni risultati ma domani è una grandissima occasione per rafforzare il gruppo e il pensiero di essere forti. Non vorrei vedere alcun tipo di sottovalutazione”.

La gara sarà sull’era sintetica. C’è un motivo per cui non vi siete allenati sull’erba sintetica?
“No, ci dispiace non averlo fatto per adattarci un pochino ma non voglia scuse. Domani i ragazzi faranno il riscaldamento e adatteranno”.

Baroni: “Nizza avversario complicato. Dobbiamo migliorare, Vecino è fondamentale”

serie a enilive 2024 2025: lazio vs venezia
MARCO BARONI DA INDICAZIONI AI SUOI RAGAZZI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Alla vigilia della sfida contro il Nizza, il tecnico della Lazio, Marco Baroni ha parlato della gara di Europa League di domani.

Baroni: “Gruppo partecipativo. Non mi piace parlare di cambi”

Che Lazio si vedrà domani? Su che difetti sta lavorando durante gli allenamenti? “Domani c’è un avversario complicato, una buona squadra, che fa un buon calcio con il 3-4-2-1, spesso diventa un 3-4-3. Doppia ampiezza, occorre la miglior Lazio. I ragazzi stanno bene, abbiamo recuperato, oggi abbiamo l’ultima seduta. Lavoriamo a testa bassa, sappiamo che il lavoro ci porta a colmare e crescere, per creare un’identità forte. Il gruppo è partecipativo, in queste settimane serrate abbiamo pochi allenamenti, ma sono intensi e i giocatori sono attenti in tutto ciò che facciamo”. 

In pochi giorni si è passati dalla diffidenza all’euforia: questo può essere pericoloso? “L’entusiasmo è uno degli aspetti più importanti. La gioia di venire al campo. Fondamentale è l’equilibrio, a me piace sentire il “dolore” quando arriva la sconfitta, mi piace anche trasmetterlo ai giocatori perché questo può aiutare a dare poi il massimo. Allo stesso modo dobbiamo gestire il momento quando arrivano i risultati. Ma si parte sempre dalle prestazioni per raggiungere gli obiettivi”.

Si aspetta un salto di qualità da chi ha giocato meno finora? “Non mi piace parlare di “cambi”. Ho ragazzi che lavorano forte, con il mio staff dobbiamo gestire le risorse, anche i viaggi portano uno stress anche mentale. Qualcosa cambieremo, dobbiamo andare alla ricerca di queste energie. Sulle risposte non ho dubbi, li vedo in allenamento, chiunque giocherà darà tutto in partita”. 

A Torino Guendouzi e Rovella hanno corso più di tutti gli altri calciatori. È quello che chiede ai mediani? “Spesso si dice “tuttocampista”. Nella mobilità di squadra è chiaro che i centrocampisti hanno un raggio d’azione maggiore, devono essere bravi nelle due fasi, con e senza palla. Abbiamo giocatori bravi e che si spendono, vanno anche sostenuti, la squadra lo sta facendo sempre meglio. Guarderò il minutaggio delle ultime gare. Sarà un centrocampo all’altezza delle aspettative, al di là di chi andrà in campo”.

La Lazio continua comunque a subire gol: a quali correttivi sta pensando? “Dobbiamo migliorare, poi bisogna fare un’analisi dei gol subiti. Siamo quarti per minor tiri subiti nello specchio, e quarta come miglior pressing di squadra. Sono dati che mi danno la dimensione di una squadra che lavora sempre meglio a livello difensivo, poi è chiaro che vogliamo fare gol e attaccare, l’ho detto dalla prima conferenza. Ora siamo terzi come numero di reti. All’interno di questo la squadra ha un buon equilibrio, molti dei 10 gol presi in campionato hanno una natura tale che con il tempo non li prenderemo più”. 

Lei è sorpreso dal rendimento della Lazio? Si aspettava questo livello subito? “Dal primo giorno, prima di partire, abbiamo fatto una riunione con il gruppo, ho detto subito di avere a disposizione una squadra forte. Rischio di ripetermi, ma lo faccio volentieri. La partecipazione che ho trovato ci permette di portare sul campo il lavoro settimanale. Sono contento, ma dobbiamo lavorare, siamo appena partiti. Credetemi, la mia testa è indirizzata solo al lavoro e al miglioramento, è l’unica strada”. 

Un giudizio su Vecino? “Lui è fondamentale sotto tutti gli aspetti. Ora è in condizione straripante, lui lo sa, lo percepisce. Chi mando in campo nel secondo tempo entra nel momento più importante, quello cruciale, basti pensare a Torino. Vecino dà un grandissimo apporto, anche in settimana. Lo stesso vale anche per altri ragazzi”.