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Zoff: “Inter la più forte, ma ci sono anche Napoli e Milan. E attenzione all’Atalanta”

dino zoff

Intervenuto ai microfoni di Tuttosport, Dino Zoff, ex calciatore e allenatore, ha parlato della lotta Scudetto in Serie A e non solo. “Metto l’Inter davanti a tutte, senza dubbio: la rosa dei nerazzurri è la più attrezzata in Italia e sono ripartiti da dove avevano lasciato. Ma credo che la lotta possa essere aperta a diverse squadre, tra le quali anche il Milan e il Napoli: la loro stagione è iniziata con qualche disavventura, ma si tratta di progetti nuovi e dispongono di tutto il tempo per piazzarsi stabilmente ai vertici. Lì dove mi aspetto anche la Juventus, naturalmente. I bianconeri vanno annoverati ogni anno tra i candidati allo scudetto quasi, per definizione, e a maggior ragione dopo gli ultimi colpi di mercato”.

Zoff: “Inter la più attrezzata per lo Scudetto”

Poi sulla Champions League: “Aspettative importanti, sono convinto che possano recitare un ruolo da protagoniste. L’Inter resta quella con i riflettori puntati addosso, perché è già collaudata ai massimi livelli, ma anche la nuova Juventus può adattarsi bene al contesto europeo. E attenzione all’Atalanta: ha avuto qualche problema, tra questioni di mercato e infortuni, ma ormai ci ha abituato a far bene anche fuori dall’Italia”.

Nainggolan elogia Pioli: “Persona da 10 e lode. Non tutti avrebbero vinto lo Scudetto con quel Milan”

Radja Nainggolan ph: Salvatore Fornelli/KeyPress

Intervenuto su “Gurulandia”, trasmissione in onda su Twitch, Radja Nainggolan ha parlato di tanti argomenti tra cui il Milan e il suo ex allenatore Stefano Pioli, avuto a Piacenza. Queste le parole dell’ex centrocampista di Roma e Inter: Il miglior allenatore che ho avuto? Ne ho avuti tanti. Uno con cui ho imparato tanto è Stefano Pioli. È l’allenatore che mi ha dato continuità a Piacenza, lo sento ancora oggi ogni tanto. Per me è una persona da 10 e lode”.

Nainggolan: “Esonero giusto? Vediamo i risultati di Fonseca..”

E poi ancora: Esonero giusto? Vediamo quest’anno quali saranno i risultati. Io credo che la squadra del Milan non è come quella dell’Inter o come la Juve oggi sulla carta, per quello che spendono queste società rispetto al MilanPerò vincere uno scudetto con quella squadra… non credo che tanti altri allenatori lo avrebbero fatto“. Queste le parole riportate da Milanews.it.

Rambaudi sicuro: “Lazio, manca una figura come Peruzzi. Serve crescere altrimenti Lotito ceda il club..”

Peruzzi

“Una figura alla Peruzzi per me è importante, serve per creare il mosaico perfetto. Team manager, o chiamiamolo come vogliamo, ormai i termini nel calcio cambiano, ma ci vuole una figura che sappia già cosa pensano i calciatori prima di parlare o agire. E, al contrario, i giocatori devono sapere che vengono subito sgamati quando qualcosa non va. Serve questo profilo per la società, la squadra e anche per l’ambiente: una figura così farebbe bene anche per riaccendere la scintilla, l’entusiasmo. Ci sono troppe critiche al momento tra presidente e ambiente. Lotito, da persona intelligente qual è, dovrebbe scegliere questa figura che unisce: serve un profilo funzionale per riallacciare il rapporto con la tifoseria. Ora la Lazio deve lavorare per avere continuità nel campionato italiano. Serve migliorare anno dopo anno, altrimenti viene da pensare che il presidente non ha le capacità o la voglia di lottare per le posizioni di alta classifica. Sono state fatte cose importanti ma serve una crescita continua, altrimenti è bene che il presidente venda”.

Rambaudi: “Lazio, troppe critiche ma..”

Sono queste le parole di Roberto Rambaudi, ex calciatore della Lazio, che hai microfoni di Radiosei ha commentato l’inizio di stagione della squadra biancoceleste. Rambaudi ha poi consigliato Lotito di acquistare una figura di raccordo.

Fiorentina, Bove si presenta: “Scelta mia di andare via da Roma, ero fuori dal progetto. Sogno la Nazionale”

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LA GRINTA DI EDOARDO BOVE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto nella consueta conferenza stampa di presentazione, Edoardo Bove, ex centrocampista della Roma, è tornato a parlare della sua cessione e della sua nuova esperienza in maglia viola.

Bove: “Darò tutto per la Fiorentina. Grazie Mou”

Queste le parole riportate da TMW:

Prima volta che indossa una maglia diversa da quella della Roma. Con che speranze arriva alla Fiorentina?
“La Fiorentina sarà un passo molto importante per la mia carriera, ho già avuto modo di vedere le strutture ed è fantastico essere qui. Certe strutture le hanno solo in Premier League, abbiamo tutto il tempo per lavorare e toglierci soddisfazioni. Sono molto contento di essere qui”.

Pronto a recidere il cordone ombelicale con Roma?
“Assolutamente, dare tutto per la maglia, l’allenatore e la società è una prerogativa molto importante. Quando dai tutto non hai nulla da recriminare, cerco di farlo ogni volta che scendo in campo. Sono davvero pronto e non vedo l’ora, mi piacciono molto piazza e tifosi: sento un tipo di calore che ci servirà tantissimo, quella passione e pressione positiva che servono a crescere. Giocare dove hai poche pressioni è deleterio, con la voglia giusta cresci anche come persona”.

Mourinho l’ha ribattezzata ‘cane malato’. Il soprannome è limitante?
“I soprannomi li lascio dare a tifosi o allenatori (ride, ndr). Ma posso dire quello che penso, che gran parte delle persone ancora non hanno visto tutte le potenzialità che ho e ciò che sento di poter esprimere dentro. Se lo vedi da quel punto di vista può essere limitante, ma grazie a Mourinho ho sviluppato e migliorato delle caratteristiche, come sul lato difensivo. Magari giocavo meno la palla, ma sono consapevole dei miei mezzi e pronto per farlo vedere a tutti. Il mister è stato carino e lo ringrazio”.

Che tipo di compagno può esaltarla?
“A me piace giocare sia in un centrocampo a due che a tre. Non ho un compagno ideale con cui giocare, sono abbastanza duttile. Nel calcio moderno tutti devono saper fare tutto, ci sono movimenti e interscambi: la cosa più importante è saper eccellere in entrambe le fasi. Posso svolgere molti ruoli”.

Che step è la Fiorentina?
“Negli ultimi anni stanno attuando un percorso di crescita unico in Italia. Ho imparato che coppe e trofei non arrivano subito, ci vuole tempo e la Fiorentina è sicuramente sulla strada giusta. Le finali ci sono, perderle fa male e so cosa significa avendo perso l’Europa League, però sei arrivato in fondo ed è la testimonianza di quanto fatto dalla società. Gestire le varie competizioni è difficile, non è scontata neanche la finale di Coppa Italia. Così facendo magari rischi di perdere qualche punto e non deve essere così: la rosa che abbiamo può competere e secondo me ci toglieremo grandi soddisfazioni”.

Pronto a diventare il centrocampista del futuro della Fiorentina?
“Assolutamente, non sarei qui se non fossi pronto. Voglio mettermi in gioco e fare più partite possibili con questa maglia”.

Lei è arrivato con altri centrocampisti nuovi: cosa ruberebbe loro?
“Ho avuto la fortuna di giocarci contro e conoscerli. Sono ragazzi incredibili, quella è la prima cosa, il rapporto umano ti aiuta anche in campo. Sono più giovane ma non significa che non ho esperienza: ormai l’età non è così importante. Da giocatori più esperti però impari certe cose che per forza ancora non puoi avere. E tra qualche mese potrò rispondere”.

Come è maturato l’addio alla Roma? Vero che allora ha messo la Fiorentina in cima alla lista?
“Il motivo per cui ho scelto la Fiorentina, a parte il progetto, è perché la piazza ha tanta passione, la gente ti spinge e c’è il centro sportivo migliore d’Italia. È il posto perfetto per fare tante partite e crescere. Per quanto riguarda la Roma, è una scelta mia perché mi hanno detto che non avrei avuto lo spazio che a me serve per diventare il giocatore che voglio essere. Ero fuori dal progetto, io voglio essere al centro e protagonista”.

Pronto a inserirsi nella scia della tradizione di romani con la Fiorentina?
“Mi fa sorridere sentire che sono giovanissimo… In tutta Europa giocano ragazzi di 16-17 anni e io ancora andavo a scuola. Non sono giovanissimo, sono nell’età in cui devo dimostrare. Qui c’è una grande tradizione di romani, anche perché è vicina. E mi hanno parlato tutti bene di Firenze, ci si vive benissimo. In Italia siamo abituati a determinate cose, come il cibo… Sono davvero contento di essere qui, la scelta della Fiorentina era la migliore che potessi prendere”.

Firenze serve per la Nazionale?
“Per me è un obiettivo, vestire la maglia azzurra è un grandissimo onore. So però anche che per farlo devi giocare, nel momento in cui in un posto non mi può essere garantito spazio allora voglio andare dove mi sento importante”.

In mezzo siete in cinque per due posti. Qualche richiesta precisa di Palladino?
“Il mister mi ha chiesto applicazione. Sono arrivato due settimane fa e ho bisogno di assimilare certi concetti magari già trasferiti ad altri. Mi ha chiesto di stare più attento possibile e cogliere ciò che lui chiede. Ti direi che gioco dove mi mette il mister! Quasi giocherei anche in porta (sorride, ndr)… Si imparano nuove cose così, capisci come ragionano certi giocatori e puoi usare tutto a tuo favore”.

Che rapporto ha con il gol?
“Può essere migliore. È sempre stato un bel rapporto, da quando sono giovane: negli ultimi anni sono un po’ mancati ma i gol stanno tornando. Avremo tante partite, sappiamo di essere tutti giocatori importante e conta essere parte del progetto. Arrivare stanchi a fine stagione non è mai buono”.

LEga BKT: in coso le elezioni per il Presidente, restano in corsa Balata e Veltroni. Torna in gioco Sky?

il pallone di euro 2024 ( foto di salvatore fornelli )
IL PALLONE DI EURO 2024 ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

In Lega calcio di Serie B è in corso la prima votazione per l’elezione del presidente. In corsa restano solo in due visto che ha ritirato la propria candidatura l’ex campione del Mondo ’82 Beppe Dossena. Restano in corsa il manager Vittorio Veltroni e il presidente uscente Mauro Balata. Per l’elezione serviranno almeno 14 voti su 20 nelle prime due tornate, dalla terza votazione in poi ne basteranno invece 11.

Il nuovo Presidente potrebbe, con molta probabilità riaprire il discorso dei diritti televisivi, che potrebbero essere assegnati nuovamente in co esclusiva con DAZN  a Sky.