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La Fiorentina si riscatta dopo la Conference e batte 3-2 l’Atalanta | Decisivi Belotti e Nico Gonzalez

GIAN PIERO GASPERINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Grazie alla doppietta di Belotti e alla rete di Nico Gonzalez, la Fiorentina si riscatta dopo la Conference persa e batte 3-2 l’Atalanta, che manca il terzo posto. La squadra viola passa subito in vantaggio con il gallo Belotti, autore di due reti. La squadra di Gasperini pareggia due volte i conti, prima con Lookman e poi con Scalvini, che esce per infortunio.

Atalanta-Fiorentina, il tabellino:

ATALANTA: Carnesecchi, Toloi (dal 29′ st Djimsiti), Hien, Scalvini (dal 39′ st Hateboer), Holm (dall’11’ st Miranchuk), Éderson, Pašalić, Ruggeri, Koopmeiners, De Ketelaere (dal 29′ st Touré), Lookman (dall’11’ st Scamacca). A disp.: Musso, Rossi, El Bilal, Djimsiti, Bakker, Adopo, Hateboer, Mendicino, Miranchuk, Zappacosta, Scamacca. All. Gasperini

FIORENTINA: Martinelli, Kayode (dal 43′ st Faraoni), Martinez Quarta, Ranieri, Biraghi, Lopez, Duncan (dal 32′ st Infantino), Gonzalez (dal 43′ st Barak), Beltran (dal 32′ st Ikoné), Castrovilli (dal 21′ st Kouamé), Belotti. A disp.: Terracciano, Christensen, Dodo, Milenkovic, Bonaventura, Arthur, Ikonè, Infantino, Faraoni, Comuzzo, Parisi, Barak, Kouame. All. Italiano

Reti: 6′ pt Belotti, 12′ pt Lookman, 19′ pt Nico Gonzalez, 32′ pt Scalvini

Recupero: 2′ pt, 5′ st

Ammoniti: Martinez Quarta, Ranieri

ESCLUSIVA – Júlio Sérgio: “La mentalità della società Roma è quella giusta, ma bisogna cominciare ad avere più pazienza”

Julio Sergio

Júlio Sérgio: “Perché Roma non fa un cambio di mentalità ed esce dall’idea del tutto e subito?”

Júlio Sérgio Bertagnoli, ex portiere della Roma, ospite di Roberta Pedrelli e Luca Iannini a Calcio e Pepe su Centro Suono Sport 101.5. Di seguito le sue parole:

Perché non sei andato a Perth con la Roma?

“Qualche volta la Roma porta le Legends in giro nelle trasferte. Qualche volta toccherà anche a me”.

Tu sei molto legato.

“Come dici una persona che lavora a Trigoria “Quando vai via da Roma scopri cos’è. Effettivamente, è così. Ti manca stare lì, con la Roma è stato tutto diverso”.

Uno degli aneddoti più belli per te a Roma?

“Il mio arrivo non fu normale. Io sono andato a fare un provino tramite Zago. Davvero impattante trovare Panucci, Totti, e molti altri giocatori”

Un voto alla stagione della Roma, che ha chiuso al sesto posto. Questa Roma poteva arrivare in Champions? Cosa è mancato e come la rinforzeresti?

“La mentalità della società è stata quella giusta. De Rossi ha fatto bene nel corso della stagione. Bisognerebbe unire giocatori più esperti ai giovani. Servono i Lukaku, Pellegrini e Dybala per restare con giocatori giovani per provare a crescere nel tempo. Poi bisogna guardare i bilanci. Bisognerà ricostruire una squadra che perderà diversi giocatori”.

Nel 2011 potevi passare al PSG, ma hai scelto Lecce. Qualche aneddoto di quel periodo. Confermeresti la scelta?

“Ero a Brunico e Leonardo mi chiamò per andare a Parigi in prestito. Il mio procuratore mi chiamò per l’interessamento del Lecce. Avevo mia figlia di un mese, ero già conosciuto in Italia e avrei giocato come primo. Ho scelto il Lecce. Non è stata una decisione difficile. Non avevo la testa giusta per gestire la situazione”.

Come sono cambiati i valori nel mondo del calcio?

“I valori del calcio sono cambiati, c’è una generazione che non vuole far più sacrifici. Sono pochi gli allenatori che riescono a mantenere una condizione costante. Girano tanti soldi, TV, sponsor, si cerca il business. Gli stipendi sono aumentati e si gioca tanto”.

Cosa pensi delle parole di Spalletti:Júlio Sérgio è il miglior terzo portiere del mondo”.

“Nulla. Ho letto solo dopo. Meglio essere terzo, non davo fastidio a nessuno. Mi allenavo più degli altri. Avere un terzo è importante. Facevo molto bene il mio lavoro. Montella, con cui ho un ottimo rapporto, è arrivato e mi ha detto: “Doni è migliore di te, gioca lui. Apprezzo la sincerità”. 

Cosa ne pensi dei cambi allenatore di questo periodo?

“Pensate a cosa hanno fatto gli allenatori dopo essere andati via da Roma?  Klopp, Guardiola ci hanno messo del tempo per arrivare ai trofei. Perché Roma non fa un cambio di mentalità ed esce dall’idea del tutto e subito? Bisognerebbe avere un po’ di pazienza e trasformare. Non so cosa sia successo con Mourinho. Lui è uno che ha tanta personalità. De Rossi ha avuto, oltre alla personalità, la capacità di gestire. Dobbiamo ripartire così. Bisogna pensare a tornare in Champions League. Sarà difficile ricostruire, nella speranza che si riesca a fare un grande mercato”.

Atalanta-Fiorentina, le scelte di Gasperini e Italiano

GIANLUCA SCAMACCA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

In un match che ha poco da chiedere al campionato, si affrontano Atalanta e fiorentina, match che ha fatto molto discutere prima della finale di Europa League. I bergamaschi vogliono chiudere al meglio il campionato così come i viola dopo la delusione Conference.

Atalanta-Fiorentina, le probabili formazioni

ATALANTA (3-4-3): Carnesecchi; Toloi, Djimsiti, Scalvini; Hateboer, Ederson, Koopmeiners, Ruggeri; De Ketelaere, Scamacca, Lookman. Allenatore: Gasperini. A disposizione: Musso, Rossi, Bonfanti, Hien, Holm, Pasalic, Adopo, Mendicino, Zappacosta, Bakker, Miranchuk, Touré.

FIORENTINA (4-2-3-1): Christensen; Kayode, Comuzzo, Ranieri, Parisi; Maxime Lopez, Duncan; Ikoné, Beltran, Castrovilli; Nzola. Allenatore: Italiano. A disposizione: Terracciano, Martinelli, Milenkovic, Quarta, Faraoni, Dodo, Biraghi, Arthur, Bonaventura, Infantino, Barak, Belotti, Kouame, Gonzalez.

Sommer: “Giocare a San Siro è un’emozione unica. Scudetto Inter? Se ci penso mi viene la pelle d’oca”

serie a tim 2023 2024: lazio vs inter
L’URLO ESULTANZA DI YANN SOMMER ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Yann Sommer ha rilasciato alcune dichiarazioni a SRF nel quale si è espresso sul suo primo anno in nerazzurro.

Sommer: “È merito del lavoro di squadra se subiamo pochi gol”

Se pensi alla festa Scudetto cosa ti viene in mente?

Mi viene subito la pelle d’oca. È stato mega-emozionante, euforico. Una bella festa per il campionato con tanta gente. Mi sono davvero divertito. I tifosi amano il club, lo dimostrano in ogni partita in casa e in ogni trasferta. Puoi sentire questa gioia immensa in ogni momento. Per un calciatore è una delle cose più belle che ci siano. La parata del campionato: difficilmente ci crederesti. Ci sono volute più di sette ore per percorrere 2,5 km. C’erano così tante persone, comprese bambine e bambini, era bellissimo”

Ti senti responsabile quando giochi verso i tifosi?

“Decisamente. Cerchiamo di restituire questa gioia con buoni risultati in campo. Naturalmente la pressione c’è, la gente voleva il titolo iridato, la seconda stella sulla maglia. Come tifosi investono molto”.

Sei stato fondamentale nei tanti cleen sheet della squadra?

“Ma è anche merito della squadra. Abbiamo difeso molto bene a Gladbach sotto Lucien Favre. Anche all’Inter è così, abbiamo una buona struttura in campo. Di conseguenza, subiamo pochi gol. Per me come portiere questo è un sogno assoluto. È bello quando puoi festeggiare difendendo il tuo obiettivo come squadra. Abbiamo avuto molte situazioni in cui i tiri venivano bloccati o arrivava una parata e i giocatori si davano il cinque a vicenda. Questa è stata la nostra ricetta per il successo quest’anno”.

Quanto aiuta l’esperienza in certe partite?

“Naturalmente questo aiuta. Anche a Gladbach per me è stata una sfida che volevo accettare. Il mio obiettivo è sempre stato quello di non essere la copia di un altro portiere. Io, Yann Sommer, volevo essere un buon portiere per il nuovo club. Ho sempre fatto bene a non confrontarmi, ma piuttosto a portare in campo il mio gioco, le mie idee e la mia creatività”.

Senti la pressione di giocare per un club come l’Inter?

All’Inter non sentivo così tanta pressione. Forse perché non ho capito tutto quello che è stato scritto all’inizio. Mi sono sentito il benvenuto fin dal primo giorno. Ciò ha reso tutto più semplice”.

Cosa hai capito in questi primi mesi in Italia?

“Ritiro. Ciò significa: dormi al campo di allenamento prima della partita. Tutto è un po’ più emozionante, anche all’interno del team, il modo in cui lo staff lavora con noi. Per il resto ci sono molti parallelismi con la Bundesliga nel lavoro”.

Come si sta trovando la tua famiglia in un nuovo ambiente?

“È sempre una nuova sfida. Abbiamo riprogettato tutto a Monaco e dopo quasi 6 mesi siamo ripartiti e abbiamo dovuto ricostruire tutto a Milano. Ci siamo riusciti bene. Grazie anche a mia moglie, che fa molto dietro le quinte e mi supporta moltissimo”.

Hai vinto tanti trofei in carriera.

“È bellissimo per me. Ho investito molto nella mia carriera e questo ne è il risultato. Avere l’opportunità di giocare in club del genere. Recentemente, i cambiamenti hanno dato un ulteriore impulso alla mia carriera”.

Come valuti, fino ad ora, la tua esperienza all’Inter?

“I primi mesi all’Inter sono stati particolarmente speciali. Ho avuto la fortuna di giocare in grandi stadi davanti a grandi tifosi durante tutta la mia carriera. San Siro lo è ancora di più. Tutti dicono la stessa cosa: è rumoroso, è caldo, emotivo, euforico. Avevo spesso la pelle d’oca”.

Come va con l’italiano?

“Sono completamente immerso nella lingua ogni giorno. Sto cercando di imparare bene l’italiano in modo da poter dire la mia. Adoro l’atteggiamento nei confronti della vita che ti danno gli italiani. Sono estremamente amichevoli, si divertono, amano parlare ad alta voce e gesticolare. È un vero piacere passare del tempo con loro. E comunque faccio sempre rumore in campo”.

 

 

Venezia-Cremonese, le ultimissime sulle formazioni

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ESULTANZA CREMONESE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Venezia e Cremonese si contendono l’ultimo posto in Serie A. Si riparte dallo 0-0 dello Zini. I lagunari hanno a disposizione ben due risultati per tornare nella massima categoria, dopo due stagioni dall’ultima apparizione. Solo vittoria per centrare la A per la formazione di Stroppa.

Venezia-Cremonese, le probabili formazioni:

VENEZIA (3-5-2): Joronen; Idzes, Svoboda, Sverio; Candela, Busio, Tessman, Lella, Ellertsson; Pierini, Pohjanpalo. All. Vanoli.

CREMONESE (3-5-2): Saro; Antov, Ravanelli, Bianchetti; Zanimacchia, Collocolo, Castagnetti, Pickel, Sernicola; Vazquez, Coda. All. Stroppa.