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Fiorentina-Monza, probabili formazioni e dove vederla

VINCENZO ITALIANO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Dopo aver conquistato un posto nella finale di Conference, la Fiorentina torna in campo con l’obbiettivo di vincere e scavalcare il Napoli in classifica. I viola sono rimasti imbattuti in 10 delle ultime 12 partite giocate in casa (7V, 3N) e hanno perso solamente contro Inter e Milan in questo lasso di tempo. Il match sarà visibile in diretta su Sky e in streaming su Now TV, Skygo e DAZN lunedì 13 maggio alle ore 20:45.

Probabili formazioni Fiorentina-Monza

FIORENTINA (4-2-3-1): Terracciano; Kayode, M. Quarta, Ranieri, Parisi; Lopez, Duncan; Ikoné, Barak, Castrovilli; Kouame. All. Italiano

MONZA (4-2-3-1): Di Gregorio; Birindelli, Marì, Izzo, Kyriakopoulos; Gagliardini, Pessina; V. Carboni, Colpani, Zerbin; Djuric. All. Palladino

Lecce-Udinese, probabili formazioni e dove vederla

LAZAR SAMARDZIC ALZA LA MANO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Sfida nelle retrovie quella tra LecceUdinese con il club pugliese che sarebbe aritmeticamente salvo se dovesse ottenere almeno un pareggio. I friulani non hanno mai vinto nelle ultime quattro sfide con i giallorossi in Serie A (2N, 2P). Il match sarà visibile in esclusiva su DAZN lunedì 13 maggio alle ore 18:30.

Probabili formazioni Lecce-Udinese

LECCE (4-4-1-1): Falcone; Gendrey, Pongracic, Baschirotto, Gallo; Almqvist, Ramadani, Blin, Dorgu; Oudin; Krstovic. All. Gotti.

UDINESE (3-5-1-1): Okoye; Perez, Bijol, Kristensen; Ehizibue, Walace, Payero, Samardzic, Kamara; Pereyra; Lucca. All. Cannavaro

Allegri: “Primo tempo brutto e troppa frenesia. Ci è andata bene come a Roma”

coppa italia frecciarossa 2023 2024: lazio vs juventus
LA GRINTA DI MASSIMILIANO ALLEGRI CHE PUNTA IL DITO ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Massimiliano Allegri ha commentato il pareggio interno con la Salernitana ai microfoni di DAZN.

Allegri: “Ci sono tanti ragazzi bravi in squadra”

Il primo tempo della Juve è stato con tanti errori e poca qualità.

Brutto primo tempo. Abbiamo avuto 2 o 3 situazioni dove abbiamo sbagliato l’ultima scelta. Dopo ci siamo disuniti, non abbiamo tenuto le posizioni e abbiamo preso un gol su palla inattiva. Sapevamo che loro erano pericolosi, ma siamo stati disattenti. Dopo però non abbiamo subito nulla. Nel secondo tempo si doveva essere più precisi ed efficaci, ma non lo siamo stati”.

La squadra pensava già alla Coppa Italia?

A saperlo sarebbe facile. Analizziamo il primo tempo dove bastava avere la pazienza di giocare giusti, di non tirare quando c’era da passarla. Nel secondo tempo bella reazione, abbiamo avuto le occasioni. Poi al 95′ non puoi rischiare di perdere una partita del genere, rischiavi di non rialzarti più. Ora abbiamo tre giorni per preparare la finale, poi le giornate che rimangono per fare i due punti che rimangono per la matematica”.

È mancata lucidità alla squadra nel momento decisivo?

E’ frenesia. Nel calcio non bisogna esserlo, ma si deve essere veloci. Su questo abbiamo iniziato bene, ma come a Roma. Non abbiamo sfruttato situazioni per scelte sbagliate. Poi ti fai prendere dalla frenesia. L’ho detto tante volte, nel girone di ritorno abbiamo fatto male e sono diventate partite pesanti da Juventus, anche con l’ultima diventa complicato. Devi avere pazienza, ma bastava non prendere gol e farlo nelle occasioni avute. Invece prendi gol su palla inattiva, poi abbiamo preso un altro contropiede e abbiamo rischiato su un altro intervento di Szczesny. Ora si deve migliorare. C’è un obiettivo da prendere, ma ora bisogna essere bravi a recuperare energie per la Coppa e poi ripenseremo al campionato”.

Come si finisce ora la stagione nel migliore dei modi?

Serve serenità e concentrazione, non c’è tanto da parlare. C’è da giocare una finale e quindi ci si deve preparare al meglio. Non puoi prendere ripartenze del genere, stasera ci è andata bene come a Roma”.

Cosa pensa della squadra nelle ultime giornate?

“È una squadra con giocatori molto bravi, ma ci sono momenti di queste partite che diventano pesanti e anche le grandi squadre hanno momenti di difficoltà. Poi ci siamo riassestati e abbiamo avuto la forza di fare gol. Questa frenesia di fare subito gol ci ha penalizzato anche durante il campionato, ne abbiamo avute tante di occasioni e si deve crescere”.

PedRally, l’avventura di Roberta nel mondo dei motori

Roberta Pedrelli

Non solo calcio nella vita di Roberta Pedrelli, dietro il mondo del pallone c’è quello dei motori, che da sempre appassiona la speaker radiofonica di Centro Suono Sport 101.5 e conduttrice della trasmissione SportPaper TV. Nuova ed importante esperienza lavorativa per Roberta, il cui mondo dei motori non è, in realtà, una novità assoluta. La speaker romana ha recentemente avviato una collaborazione con MSMOTORTV, visibile sul canale 229 di Sky (con puntate ogni martedì alle 22, nella quale, oltre al rally, vengono seguiti anche i campionati organizzati dalla PNK MOTORSPORT di Sergio Peroni, istituzione nel mondo dei motori da 50 anni). Di seguito le sue parole:

Un resoconto dell’esperienza nel mondo del Rally

“Per me non si tratta di una prima esperienza nel mondo del Rally; ho iniziato 10 anni fa, nel 2014, nel WRC2 con la squadra corse di Max Rendina, che nella stessa stagione vinse il titolo di Campione del Mondo. Il mondo dei motori mi ha sempre affascinata. Ho una passione smisurata per le macchine, ma anche per le due ruote, e amo guidare, odio fare il passeggero. Dietro una macchina da rally c’è un grande mondo: è una famiglia. Consiglio a chiunque di avvicinarsi al rally”.

Com’è passare dal calcio al Rally?

“Sono due mondi completamente diversi, ma con lo stesso movente. Alla base ci sono passione, disciplina, allenamento e regole. Naturalmente, il margine di errore nel rally è minimo; durante una partita di calcio, qualora dovessi sbagliare, puoi sempre recuperare. Se si sbaglia una curva, o non si ha molto feeling con il navigatore, sei costretto ad abbandonare la corsa o a perdere posizioni. La differenza, dunque, sta nel margine d’errore e nel margine di rischio. Non sono passata dal calcio al rally. Il calcio è sempre stato il mio primo amore. Il rally è subentrato nel tempo”

Seguirai in prima linea più di una tappa, cosa ti piace del mondo dei motori?

“Seguirò più di una tappa; dopo Varano ce ne saranno altre. Tutto ciò che registriamo è finalizzato alla valorizzazione del territorio e non solo alla conoscenza del mondo del rally. I percorsi sono spesso in zone che solcano il territorio, con strade meno battute che rivelano scenari meravigliosi. Ci sarà una tappa che io ho particolarmente a cuore, che è quella di Roma Capitale, il 26,27 e 28 luglio, divenuta tappa nazionale, e si punta a farla diventare tappa mondiale. Nasce tutto da un’idea di Max Rendina. Ho vissuto in prima persona tutte le criticità e la titubanza degli organi istituzionali nell’approvare una corsa all’interno di Roma, con le partenze spettacolari di Piazza Venezia, al Colosseo, o la prova speciale del Colosseo Quadrato dell’EUR. Il fatto che si sia arrivati alla dodicesima edizione – con equipaggi iscritti, istituzioni che danno fiducia agli organizzatori e lo sponsor – ci fa comprendere quanto noi non avessimo torto. Seguire i campionati in pista, come fatto a Vallelunga e a Varano de’ Melegari, all’Autodromo Riccardo Paletti, è un’esperienza affascinante. È emozionante scendere in griglia di partenza e intervistare piloti e addetti ai lavori prima dell’inizio della gara”.

Hai paura della velocità?

“No, anzi. Sono abbastanza spericolata e i miei amici lo sanno. Vengo anche presa in giro per questo. Una mia amica dice che le sembra di decollare in macchina con me. Una mattina un mio collega di radio mi ha chiesto un passaggio, solo per capire come mai arrivassi prima di lui, nonostante fosse mio dirimpettaio e partisse prima di me. Da quel momento ha cominciato a ricordare spesso i drift della Pedrelli”.

La Juve non sa più vincere. Con la Salernitana finisce 1-1

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MASSIMILIANO ALLEGRI PREOCCUPATO SORVEGLIATO SPECIALE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Salernitana aggressiva fin da subito ma la Juventus va vicino al vantaggio con Vlahovic al 8′ che da fuori area col mancino colpisce la traversa dopo la grande parata di Fiorillo. Col passare dei minuti i bianconeri faticano sempre di più e Pierozzi, sugli sviluppi di calcio d’angolo, batte Szczesny sul primo palo al 27′. L’altra occasione per la Juve arriva al 43′ con Cambiaso che, come il serbo, ci prova da fuori area col mancino ma prende la parte esterna del palo.

Rabiot evita la sconfitta

Al 60′ Vlahovic in contropiede si divora il gol del pareggio a tu per tu con Fiorillo con il pallone che termina fuori di pochissimo. Al 88′ la Vecchia Signora colpisce un altro legno con Miretti. Al 91′, su calcio d’angolo, Locatelli sul primo palo di tacco prolunga e Rabiot a porta vuota non sbaglia. Al 97′ Basic sbaglia il gol della vittoria per la Salernitana.

Tabellino del match

Reti: 27′ Pierozzi, 91′ Rabiot

JUVENTUS (3-5-2): Szczesny; Gatti, Bremer, Rugani (77′ Yildiz); Cambiaso, McKennie (46′ Miretti), Locatelli, Rabiot, Kostic (46′ Iling Jr); Kean (46′ Chiesa), Vlahovic (77′ Milik). All. Allegri

SALERNITANA (3-4-2-1): Fiorillo; Pierozzi, Fazio, Pirola; Zanoli (90′ Pasalidis), Coulibaly, Basic, Sambia (91′ Pellegrino); Tchaouna, Vignato (65′ Legowski); Ikwuemesi (73′ Kastanos). All. Colantuono

Arbitro: Alberto Santoro

Ammoniti: 22′ Vlahovic, 25′ Rabiot, 68′ Zanoli, 85′ Sambia, 87′ Fiorillo, 93′ Pasalidis, 97′ Basic