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Hellas Verona-Genoa, probabili formazioni e dove vederla

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Albert Gudmundsson e Frendrup ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Il Genoa non si gioca nulla e sembra essere praticamente salvo ma una vittoria al Bentegodi chiuderebbe ogni tipo di discorso. Il Verona sta facendo punti pesanti negli scontri diretti delle ultime giornate. I gialloblu però hanno vinto solo una delle ultime sei sfide contro il club ligure, completano il quadro 3 pareggi e 2 sconfitte. Il match sarà visibile su DAZN domenica 7 aprile alle ore 18.

Probabili formazioni Verona-Genoa

VERONA (4-2-3-1): Montipò; Tchatchoua, Coppola, Dawidowicz, Cabal; Duda, Serdar; Suslov, Folorunsho, Lazovic; Noslin. All. Baroni

GENOA (3-5-2): Martinez; De Winter, Bani, Vasquez; Spence, Strootman, Badelj, Frendrup, Messias; Gudmundsson, Ekuban. All. Gilardino

Dybala-Guendouzi, esultanze proibite | Derby e polemiche

serie a tim 2023 2024: roma vs lazio
PAULO DYBALA PRENDE IN GIRO GUENDOUZI A FINE GARA. SULLO SFONDO L’ESULTANZA DI DE ROSSI ph: Fornelli/KeyPress

Un derby ad alta tensione, ricco di esultanze proibite e polemiche. Un derby da curva accesissimo in campo. Qualche esultanza che ha lasciato il segno, botta e risposta in campo soprattutto tra Dybala e Guendouzi.

Dybala – Guendouzi, che scontro

Dybala mostra all’avversario il parastinco raffigurante la vittoria mondiale della sua Argentina e quell’esultanza proibita a fine gara non gradita dai biancocelesti. Idem la bandiera sventolata dall’autore del gol vittoria Mancini nel post derby. Una stracittadina tinta di giallorosso con una coda polemica.

Serie B: i risultati della 32^ giornata. Il Como vince a Catanzaro, sprofondo Pisa

Il Como vince a Catanzaro e si conferma in seconda posizione, grazie anche alla solita rete di Gabrielloni che ribalta l’iniziale vantaggio dei padroni di casa segnato da Vandeputte. Il Pisa dopo la bella vittoria di lunedì scorso contro il Palermo, sprofonda a Brescia, che ormai è una realtà di questa serie B. Il resto delle gare finisce in pareggio, con la Sampdoria che ferma sul 2-2 un Palermo che  era riuscito a ribaltare l’iniziale vantaggio dei blucerchiati ad opera di Darboe.

SERIE B, 32a GIORNATA

Bari-Cremonese 1-2 [1′ aut. Maiello (C), 66′ Collocolo (C), 90’+2 Edjouma (B)] – giocata venerdì

Brescia-Pisa 3-1 [37′-84′ Moncini (B), 55′ Bianchi (B), 90’+5 rig. Torregrossa (P)]

Feralpisalò-Cosenza 2-2 [19′ La Mantia (F), 27′ Tutino (C), 54′ La Mantia (F), 74′ Antonucci (C)]

Spezia-Lecco 1-1 [12′ Hristov (S), 42′ Buso (L)]

Sudtirol-Parma 0-0

Ternana-Modena 0-0

Catanzaro-Como – 1-2

Palermo-Sampdoria – 2-2

Reggiana-Cittadella – 0-2

Ascoli-Venezia – Domenica 7 aprile ore 16:15

Tudor: “Oggi è mancato l’attacco. Non era facile giocare tre gare in una settimana”

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LA GRINTA DI IGOR TUDOR ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto a Dazn, Igor Tudor, tecnico della Lazio, ha commentato la sconfitta nel derby contro la Roma. Queste le parole dell’allenatore biancoceleste: “Ci è mancato là davanti il tridente, i centrocampisti la lucidità e il tiro e la pericolosità. Era troppo in questo momento la Roma per questa gara in 7 giorni, per il poco tempo in cui abbiamo lavorato e per le dinamiche dentro la squadra. Facciamo i complimenti a loro e torniamo a lavorare. Triplo cambo a fine primo tempo? Ciro e Romagnoli hanno avuto dei problemini”.

Tudor: “C’è da migliorare, ci vorrà un po’ di tempo”

Queste le sue parole:

Dinamiche? Conoscere meglio la squadra da parte mia. Se gli fai due allenamenti non li conosci bene, c’è da migliorare tutto e di interpretare questo modo di calcio anche a livello fisica. Per reggere un calcio fisico devi lavorare due mesetti, per reggere questo livello. Sono ottimista. Vedo tante belle cose con un calcio diverso. Ci vorrà un po’ di tempo, guardiamo con positività in avanti”.

E poi ancora: “Avanti è evidente che facciamo fatica che c’è da vedere, sono tre davanti che devono fare la differenza vera con l’aiuto dei quinti. Oggi era difficile perché era la terza in 7 gg. La Roma poi era difficile perché fa pressing, alzano i terzini e tutti sono in mezzo e se tu non la prepari bene è difficile rubarla. Se vuoi rubarla, l’idea era di essere compatti. Non era facile oggi, per prenderli alti da dietro si doveva spaccare la linea. Abbiamo sofferto la fisicità delle seconde palle, soprattutto nel secondo tempo. Avevano più gamba di noi”.

“Quali sono i miei obiettivi? Sono sempre gli stessi, di crescere e migliorare. Di vedere più incisività, cattiveria mantenendo equilibrio e compattezza. Non vedo l’ora che sia lunedì per lavorare e preparare la prossima gara”.

De Rossi: “Sempre bello vincere un derby, sentivamo la pressione. Abraham? Mi serviva accanto a Lukaku”

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DANIELE DE ROSSI SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Sono queste le parole di un felicissimo Daniele De Rossi, intervenuto ai microfoni di Dazn al termine della sfida dell’Olimpico contro la Lazio. Il tecnico giallorosso ha sottolineato l’ottima prestazione dei suoi e ha parlato del ritorno in campo di Abraham.

De Rossi: “A Lecce è mancato l’atteggiamento”

È più bello vincere un derby da allenatore o da giocatore?
“Sempre, da allenatore è diverso perché la sconfitta cade su di te. Era un periodo lungo senza vittorie, sentivamo la pressione di questa partita. Sono tanto felice, da allenatore c’è più tensione emotiva e gli ultimi minuti sono stati assurdi. Ho chiesto se funzionasse il cronometro, eravamo fermi all’87’ (ride, ndr)”.

I festeggiamenti?
“Io ero andato nello spogliatoio, poi i ragazzi sono tornati in campo per festeggiare con la Curva. In queste partite si fa un po’ di cinema e i ragazzi mi sono venuti a trascinare sotto la curva. Era un loro momento che mi sono goduto anche io. L’abbraccio dei tifosi non è mai male”.

L’atteggiamento?
“A Lecce era mancato perché devo migliorare. Durante la gara mi arrabbiavo con me stesso per non aver trasmesso la stessa carica di oggi anche a Lecce. A fine primo tempo ho ringraziato i ragazzi, abbiamo giocato bene e l’atteggiamento è durato 90’ minuti. Un grande spirito per il derby,  deve essere lo stesso anche a Lecce”.

Abraham?
“Mi serviva insieme a Lukaku davanti. Non vedeva l’ora di giocare, me lo dice dal primo giorno. Ha iniziato a correre a destra e sinistra, ci vorrà un po’ di tempo però per vedere il vero Tammy”.

Ora ti devi prendere i primi meriti. 
“Odio i finti umili. Non so come spiegarlo, mi è cascata dal cielo questa occasione enorme, mi dicono che ho avuto coraggio, ma io alleno giocatori forti che nascondo qualche mia pecca. Il merito c’è, lavoriamo seriamente. Miglioriamo il migliorabile. Ho puntato su qualcosa che potessero fare molto meglio e nelle 11 partite si sono visti ottimi risultati e partite meno buone. Lavoriamo su questo e su quello che manca”.

Sei arrivato allo step successivo?
“Sì ho allenato in Serie B e mi chiedevano della mia esperienza da calciatore. Qui ho trovato una squadra forte che mi sta aiutando a diventare famoso da allenatore. So, però, che dalla prossima partita in cui inciamperemo verrò criticato, ma va bene così”.

Da capitan futuro ad allenatore futuro?
Direi Mister Presente, oggi mi ci sento più che mai. Quando ero solo un tifoso, ero fuori dal giro e ora mi fa sempre effetto. Ho vissuto questo derby con un picco di emozioni che mi porterò sempre dentro. Del futuro non lo so, ma mi godo il mio presente e oggi starò con birra e patatine senza guardare il Milan, lo staff me l’ha vietato (ride, ndr).