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Classifica Serie A, il Milan blinda il secondo posto. Juve in difficoltà

Serie A
il pallone invernale della serie A 2020-2021 ph: Fornelli/Keypress

La Classifica della Serie A regala un’Inter solida al comando, al secondo posto si consolida il Milan con la vittoria con la Fiorentina, complice la sconfitta della Juve sul campo della Lazio. Per il quarto posto è bagarre, la Roma sogna un posto Champions. In coda grande lotta per la salvezza.

La classifica aggiornata di Serie A

Inter 76
Milan 65*
Juventus 59*
Bologna 54
Roma 51
Atalanta 50
Lazio 46*
Napoli 45*
Torino 44*
Fiorentina 43
Monza 42*
Genoa 35*
Lecce 28
Udinese 27
Verona 26
Cagliari 26
Empoli 25
Frosinone 25*
Sassuolo 23
Salernitana 14

*Una partita in più
**Una partita in meno

Pioli non ha dubbi: “Resto? Il Milan non si lascia. Il club deve programmare il futuro”

L’URLO ESULTANZA DI STEFANO PIOLI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, Stefano Pioli ha parlato al termine della vittoria contro la Fiorentina: “Per me tornare a Firenze significa sempre – e lo è stato soprattutto nella gara di oggi – un’emozione, è sempre un piacere ritrovare questo ambiente che mi ha dato tanto sia da calciatore che da allenatore. Poi c’è stata la partita: l’abbiamo approcciata bene, creato tanto, sofferto il giusto. Abbiamo giocato una partita vera, con fiducia, con un buon controllo. Sono contento perché dopo le soste non è mai facile ritrovare il ritmo”.

Pioli: “Io sto bene con Furlani e Ibra ma..”

Ha rimpianti?

“È un ottimo momento, che dura tra due o tre mesi. Stiamo crescendo, migliorando nelle prestazioni, la compattezza nel difendere in un certo modo. Se difendiamo bene possiamo poi far male a qualsiasi squadra. Poi la classifica è quella lì. Io non credo ci siano 14 punti tra noi e l’Inter, ma loro hanno approfittato del nostro mese in cui abbiamo fatto solo 2 punti e loro 12; è lì che ha preso il distacco”..

Scaroni ha detto che Pioli resta.

“Sono affezionato tantissimo al Milan: come si fa a non essere affezionati a questo club? Ma non dobbiamo pensare al futuro io e i giocatori. Il club sì, perchè deve programmare, capire dove intervenire. Noi dobbiamo pensare a cosa fare sul campo, ma l’abbiamo sempre fatto, isolandoci a Milanello per preparare le partite. Dobbiamo farlo anche ora: ci sono tante importanti tra campionato e Europa”.

Quando c’è stato il clic in stagione nel trasformare il gioco in risultati?

“Nel calcio non s’inventa nulla e non si possono negare tempi di inserimento ai giocatori nuovi. Noi abbiamo cambiato tantissimo: i nuovi dovevano conoscere me e io dovevo conoscere loro. Quest’anno abbiamo una squadra di qualità: Pulisic è Pulisic, Loftus è Loftus, poi Leao, Giroud, Bennacer, Adli, Reijnders… Noi dobbiamo giocare bene perché abbiamo questo tipo di giocatori. Forse ci manca qualche caratteristica, ma ora dobbiamo sopperirci con l’attenzione”.

Leao vi sta prendendo per mano…

“Ci può trascinare. Noi l’abbiamo accompagnato, lui si è fatto acompagnare. Gli manca veramente poco per diventare quel campione che ho sempre creduto potesse diventare. Ma non parlo dei gol, parlo della leaderhsip che ha, della parolina in più che dice. Poi la sua qualità e la sua forza: è difficile per i difensori tenerlo”.

Tu resteresti al Milan?

“Io non ho mai avuto dubbi. Il Milan non si lascia, il Milan è il Milan e io mi trovo benissimo. Poi siamo ambiziosi e tutti si aspettano che tu possa vincere tutte le partite. Abbiamo vinto lo Scudetto due anni fa e tutti si aspettano di vincere. Io sono felicissimo al Milan, poi dipende da quello che succederà. Io sto bene con tutti, con Furlani, Ibra, Moncada… Sto bene al Milan”.

Il Diavolo stende la Viola al Franchi. Maignan e Leao superstar!

Leao
PULISIC, GIROUD, RAFAEL LEAO E LOFTUS-CHEEK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Scaroni nel pre-partita conferma la stima in Pioli anche per la prossima stagione, ed il tecnico rossonero confeziona insieme alla squadra una vittoria a Firenze che pesa molto per la classifica, Juve distanziata e Champions quasi in cassaforte. La vittoria dei rossoneri è firmata dalle reti del solito Loftus Cheek servito da un colpo di tacco in area di Leao, pareggio momentaneo della Viola grazie ad un tiro dal limite di Duncan, poi Leao in contropiede scarta Terracciano e deposita il pallone in rete. Maignan è ritornato quello dello scudetto rossonero, con due salvataggi prodigiosi su Belotti e Mandragora. Il Milan nel complesso è risultato superiore, con diverse occasioni da rete sprecate, mentre la Fiorentina sopratutto nel finale del primo tempo e dopo il pareggio è sembrata pericolosa. Il Milan è alla terza vittoria consecutiva, mentre la squadra di Italiano ha vinto una sola volta nelle ultime sei partite.

Il tabellino

Fiorentina-Milan 1-2

FIORENTINA: (4-2-3-1): Terracciano; Dodô (dal 22′ st Kayode), Milenković, Martínez Quarta (dal 43′ st Barak), Biraghi; Duncan, Mandragora; Ikoné (dal 43′ st Sottil), Beltrán, Kouamé (dal 22′ st Nico Gonzalez); Belotti. A disp.: Martinelli, Vannucchi; Comuzzo, Faraoni, Kayode, Parisi, Ranieri; Arthur, Barák, Castrovilli, Infantino, Lopez; González, Nzola, Sottil. All. Italiano.

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Thiaw, Tomori, Florenzi; Bennacer, Reijnders (dal 17′ st Okafor); Chukwueze (dal 28′ st Pulisic), Loftus-Cheek, Leão (dal 17′ st Musah); Giroud (dal 37′ st Jovic). A disp.: Nava, Sportiello; Bartesaghi, Gabbia, Simić, Terracciano; Adli, Musah, Pulisic, Zeroli; Jović, Okafor. All. Pioli.

Reti: 2′ st Loftus-Cheek, 5′ st Duncan, 8′ st Leao

Ammoniti: Biraghi, Martinez Quarta, Thiaw, Tomori, Loftus Cheek

Recupero: 0′ pt, 5′ st

 

Cesena promosso in Serie B. Toscano allenatore dei record

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Il Cesena torna in Serie B dopo sei stagioni, una cavalcata trionfale ma anche figlia della programmazione dopo la profonda delusione della scorsa stagione, quando i bianconeri furono eliminati dal Lecco.

Il Cesena ha voluto ridare fiducia a Mimmo Toscano, fiducia ripagata visto che nella sua carriera questa è la sua sesta promozione in Serie B dopo quelle ottenute a Novara, ma anche Cosenza e Reggina.

I PROTAGONISTI

Toscano aveva una vera e propria corazzata, trascinata da Prestia, ma anche dal “Puma” Varone, che dopo l’esperienza in terra greca ha ritrovato entusiasmo e voglia di lottare. Non scordiamoci dei giovani, Berti è già sul taccuino di moti DS, ma anche Shpendi troverà nelal serie cadetta il suo definitivo trampolino di lancio.

Lazio-Juventus, Tudor: “Bello vincere così. Il mio calcio è diverso da quello di Sarri”

Tudor
IGOR TUDOR FA IL SEGNO OK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Sono queste le parole di Tudor intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel. “Oggi in divisa, continuiamo così, abbiamo vinto (ride, ndr.). Gara giusta, abbiamo lavorato poco tempo ma i ragazzi sono stati bravi. Il gol alla fine è il massimo che si poteva avere. Tutto è importante, ma vincere così è una bella emozione. Gli esterno sono molto duttili, possiamo fare tutte e due le fasce anche con le ali. Sono contento con i giocatori che ho”.

Lazio-Juventus,  Tudor: “Grande gara dei difensori”

E poi ancora: “Questa sera grande gara anche dei difensori, sono stati molto concentrati. Andiamo avanti. I ragazzi la volevano vincere, poi giocare contro la Juventus è una cosa bella. È un bel segnale oggi. Abbiamo fatto 6/7 allenamenti, c’è ancora del lavoro da fare in modo continuo. Con le vittorie si lavora meglio, ma si cresce sempre. Il mio è un calcio un po’ diverso rispetto a Sarri, sono cose nuove. Ci vuole tempo ma siamo sulla strada giusta”.