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Lautaro verso la convocazione alle Olimpiadi. Inter, è scontro

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LAUTARO MARTINEZ ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Le ultime parole di Lautaro Martinez fanno preoccupare i nerazzurri visto che l’attaccante argentino potrebbe giocare le prossime Olimpiadi, che porterebbero il calciatore a giocare per 14 mesi di fila. Questo è quanto riportato da: “La Gazzetta dello Sport”. “La prospettiva di vedere Lautaro Martinez alle Olimpiadi di Parigi con la maglia dell’Argentina “allarma” l’Inter. Perché in caso di partecipazione del Toro al torneo a Cinque cerchi, che si svolgerà dal 24 luglio al 10 agosto in sette diverse città della Francia, il bomber di Bahia Blanca rischierebbe di giocare quattordici mesi di fila, praticamente senza fermarsi. Ovvero dalla Coppa America 2024, in programma a giugno e luglio negli Usa, al Mondiale per club del 2025, che si potrebbe allungare per la società nerazzurra fino a metà luglio”.

Lautaro-Olimpiadi, Inter pronta a dire no

E poi ancora: “Il torneo olimpico di calcio non si giocherà in date Fifa e dunque i club non sono obbligati a rilasciare i giocatori. Ecco perché Neymar, nonostante il suo desiderio di partecipare ai Giochi di Tokyo nel 2021, fu costretto dal Psg a disertare la manifestazione a Cinque cerchi. A Lautaro potrebbe succedere la stessa cosa. Per il momento in viale della Liberazione non considerano l’argomento d’attualità perché danno per scontata la convocazione del Toro per la Coppa America, ma tutt’altro che certa quella per le Olimpiadi (…). E’ chiaro che il fisico di Lautaro non potrebbe reggere un simile stress e per questo l’Inter si aspetta che, dopo la Coppa America, il capitano vada in vacanza e si ripresenti alla Pinetina nei primi giorni di agosto riposato”.

Lazio-Juventus, il big match | Le ultime sulle formazioni

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Massimiliano Allegri ph: Fornelli/Keypress

Ultime dall’Olimpico, alle 18.00 sarà big match tra Lazio e Juventus. Prima sulla panchina dei biancocelesti per Tudor, di fronte i bianconeri di Allegri che sperano nel colpaccio esterno. Un secondo posto ancora possibile per la Juve, una finale di Coppa Italia come obiettivo stagionale per non restare senza titoli. Allegri si gioca presente e futuro, Tudor spera di rovinare i piani al collega.

Lazio-Juventus, probabili formazioni

LAZIO (3-4-2-1): Mandas; Casale, Romagnoli, Gila; Marusic, Guendouzi, Vecino, Zaccagni; Felipe Anderson, Luis Alberto; Immobile. Allenatore: Tudor. A disposizione: Sepe, Renzetti, Hysaj, Lazzari, Patric, Cataldi, Kamada, Pedro, Fernandes, Castellanos, Gonzalez.

JUVENTUS (3-5-2): Szczesny; Gatti, Bremer, Danilo; Cambiaso, Miretti, Locatelli, Rabiot, Iling-Junior; Chiesa, Kean. Allenatore: Allegri. A disposizione: Perin, Pinsoglio, De Sciglio, Rugani, Djalò, Nonge, Nicolussi Caviglia, McKennie, Weah, Yildiz, Sekulov.

ARBITRO: Colombo. ASSISTENTI: Preti-Vecchi. QUARTO UOMO: Marchetti. VAR: Mazzoleni. AVAR: Chiffi.

Barcellona-Las Palmas, probabili formazioni e dove vederla

robert lewandowski ( foto di salvatore fornelli )
ROBERT LEWANDOWSKI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Torna La Liga e prosegue la rincorsa del Barcellona, secondo, alla capolista Real Madrid. Blaugrana, a otto punti di distanza dai Blancos, hanno vinto le ultime due gare disputate in campionato, rispettivamente contro Maiorca e Atlético Madrid. Diversamente, il Las Palmas ha perso le ultime due sfide giocate. Il match, in programma sabato alle 21, sarà visibile su DAZN.

Barcellona-Las Palmas, le probabili formazioni:

BARCELLONA (4-3-3): Ter Stegen; Koundé, Araujo, Inigo Martinez, Cancelo; Torres, Christensen, Gundogan; Yamal, Lewandowski, Joao Felix. All. Xavi.

LAS PALMAS (4-5-1): Álvaro Valles; Araujo, Saúl Coco, Álex Suárez, Sinkgraven; Loiodice, Kirian, Javi Munoz, Jonathan Viera, Munir; Perrone. All. García Pimienta.

Samardzic sicuro: “Vicino all’Inter, poi è successo qualcosa. Loro sono troppo forti”

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Lazar Samardžić in azione ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervistato da “La Repubblica”, Lamar Samardzic, centrocampista dell’Udinese è tornato a parlare della trattativa sfumata con l’Inter.

Samardzic: “La Juventus? Non ne so niente”

Queste le sue parole: “La città è piccola e tranquilla e tutti ti lasciano in pace. L’Udinese è un club moderno, ha grandi ambizioni e puoi crescere tanto qui. Dopo Lipsia ho parlato con i miei agenti e ho scelto l’Udinese: in Italia si gioca un bel calcio e posso fare bene con la mia qualità”.

Come ci si trova a giocare per la salvezza?
“C’è tanta differenza, hai sempre pressione e un po’ di paura ma è normale quando sei in basso. Vogliamo tornare su”.

Sta lavorando tanto sulla fase difensiva?
“Sì, è vero. Il mister mi chiede tanto e mi serve molto. Vedo migliorare e lo sto facendo. Serve un leader tecnico sempre in campo e voglio prendere la squadra in mano”.

Perché ha scelto la Nazionale serba?
“I miei parenti sono serbi e con il cuore ho scelto. Voglio giocare nella Stella Rossa negli ultimi anni della mia carriera. Mio padre giocava a calcio, oggi è un architetto”.

Suo padre segue tanto le trattative di mercato che la riguardano.
“Sì, sa come funziona il mondo del calcio e quindi lo fa. Per qualcuno forse è meglio affidarsi a un professionista ma io mi sento molto bene con mio padre e ho deciso questa cosa, è una mia scelta, non sua”.

Si parla sempre di mercato: quanto è stato vicino all’Inter?
“Ero molto vicino, poi è successo qualche cosa, ma niente di grave. Il Napoli? Non ero così vicino come si diceva. La Juventus? Su questo non so niente”.

Qual è il suo sogno come calciatore?
“Voglio giocare in Champions League e vincere tutto quello che posso”.

In questo campionato c’è una squadra che l’ha stupita?
“Solo l’Inter, sono troppo forti. Hanno vinto 4-0 contro di noi ed è difficilissimo affrontarli. Mi piacciono tanto i centrocampisti nerazzurri, conosco bene Calhanoglu e dico che lui è quello che preferisco”.

Nainggolan: “Ora la Roma gioca a calcio, Pellegrini è un altro. A Lukaku consiglio di restare”

Radja Nainggolan ph: Salvatore Fornelli/KeyPress

Intervenuto durante la trasmissione Controcalcio TV, in onda su Twitch, Radja Nainggolan è tornato a parlare della Roma e del suo ex allenatore e compagno di squadra, Daniele De Rossi.

Nainggolan: “De Rossi ha cambiato Pellegrini e Paredes”

Ti aspettavi un inizio cosi di De Rossi?

“Si me lo aspettavo perché oltre al rapporto che ho con lui, sono molto obiettivo. Lui come visione di calcio ha quello di Spalletti a cui aggiunge le sue idee. Ora la Roma gioca un bel calcio, gioca molto meglio rispetto a quando c’era Mourinho. Mourinho è un grande allenatore perché ha vinto tanto in carriera, ma non era l’allenatore adatto per come giocava la Roma. Sono andato a vedere Roma-Salernitana alla prima giornata di campionato, mi sono addormentato sul 2-2. Non faceva un tiro in porta, un’azione bella. Adesso Pellegrini è un altro giocatore. Ci sarà un motivo se ora i giocatori sono più produttivi e vincono partite in maniera molto convincente. Questo è merito di De Rossi. Daniele, conoscendo anche molti i giocatori, li ha utilizzati per le loro qualità e funzionano molto meglio. Non solo Pellegrini, ma anche Paredes. Anche lui non si esprimeva al meglio delle sue qualità”.

Su Dybala?
“De Rossi quando è arrivato ha detto che è l’unico giocatore che può restare libero in campo perché fa la differenza. Certo che vorrei Dybala nella mia squadra ma per quante partite ce l’avrei a disposizione? È una domanda che ti faresti sempre. Adesso Dybala sta giocando tutte le partite e viene gestito in un altro modo. Sono cose importanti per un giocatore. Ora viene gestito alla perfezione. In una grande squadra bisogna avere 15-18 titolari. Adesso la Roma può permettersi di far giocare anche un altro giocatore al suo posto. C’è Azmoun ad esempio”.

Rimarresti alla Roma fossi in Lukaku?

”Per come sono fatto io, per l’opportunità che mi ha dato la Roma, rimarrei un altro anno. La Roma ha preso Lukaku l’ultimo giorno di mercato, con un contratto pesante, una squadra già fatta. Senza di lei sarebbe rimasto al Chelsea senza giocare. Io un riconoscimento verso la Roma lo farei. Lui è un personaggio diverso, dovrà ancora raccontare la sua storia dell’addio all’Inter. Lo sento spesso, ma non parliamo di calcio. Non so cosa farà, ma al posto suo un riconoscimento alla Roma lo darei”.

Su Lukaku.

“L’attaccante ideale con cui ho giocato è stato Dzeko. Fa giocare bene la squadra, sa fare assist, gioca di sponda e per un centrocampista è importante. Lukaku è migliorato tanto a livello tecnico, ma non è un giocatore pulitissimo. Lukaku, però, lo vedevo sempre dopo l’allenamento che calcolava ogni angolo dell’area di rigore e sa come deve calciare. Ha 49 di piede, ma la mette sempre dentro. Quando ha l’occasione fa gol. Dzeko ha bisogno di più occasioni, ma fa fare anche 15-20 gol ai suoi compagni”.

In che squadra giocheresti oggi?

“Nella Roma di De Rossi ci giocherei molto volentieri perché conosco le sue idee”