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Inter, testa al mercato: nel mirino Giovane, talento del Verona

Marotta e Ausilio
GIUSEPPE MAROTTA E PIERO AUSILIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Giovane, talento brasiliano in forza al Verona, è finito nel mirino di diverse squadre, soprattutto dell’Inter. Classe 2003, arrivato in Italia in estate, il Verona lo ha acquistato dal Corinthians. L’Inter ha puntato il giovane degli scaglieri già da tempo, nei prossimi mesi potrebbe affondare il colpo e rinforzare la rosa con un giovane talento in fase offensiva.

Inter, interesse per Giovane: il Verona chiede circa 20 milioni

Giovane è stato accostato a tanti club sul mercato, a quanto pare non sarebbe interessato solo l’Inter, ci sarebbero anche il Milan, la Juve e il Borussia Dortmund. A gennaio potrebbe partire una vera e propria asta per portarlo via da Verona.

Il prezzo del giocatore brasiliano è sui 15-18 milioni di euro, ma il Verona punta a incrementarne il valore economico ulteriormente entro i prossimi mesi. Il talentuoso attaccante non si è reso protagonista soltanto con la maglia degli scaglieri, anche con le Nazionali giovanili a cui appartiene. Il mancino è molto legato all’Italia e quando ha ricevuto l’offerta dal club veronese non ha saputo dire no. Dalla sua parte l’Inter potrebbe avere maggiori opportunità proprio grazie al legame tra giocatore e il Belpaese.  L’Italia lo ha quindi sempre affascinato e impressionato, tanto che in estate ha rifiutato diverse offerte da altri club europei per legarsi ai gialloblù guidati da Paolo Zanetti.

Juventus, serve un regista: puntato un giocatore del Marsiglia già per gennaio

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LUCIANO SPALLETTI PENSIEROSO GUARDA IN ALTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Juventus a gennaio è pronta a fare mercato in uscita, a Torino la dirigenza è pronta a sfruttare le occasioni che giungeranno dal mercato in uscita per fare nuovi acquisti. Alla Continassa, con Spalletti a capo della squadra, il reparto che maggiormente ha necessità di essere rinforzato è il centrocampo. 

Juventus, due giocatori nel mirino per gennaio

Spalletti necessita di un buon regista davanti alla difesa. Al momento il tecnico si è affidato a Locatelli, in futuro bisogna muoversi diversamente. La dirigenza per gennaio ha il principale obiettivo di rinforzare questo reparto e in lista c’è Pierre-Emile Højbjerg che guida il centrocampo dell’Olympique Marsiglia. Il giocatore della nazionale danese ha un contratto con i francesi fino al 2028, non solo, ha anche il massimo della stima del suo tecnico, Roberto De Zerbi, quindi una trattativa risulta davvero difficile.

La Juve non perde tempo e, se Højbjerg non è possibile, c’è già un’alternativa pronta a Torino. I bianconeri hanno puntato un giocatore del Parma. La Juventus da tempo avrebbe messo nel mirino Adrien Bernabé, ma anche qui i ducali difficilmente fanno questo tipo di cessioni a gennaio. Il profilo è perfetto per la Juve, i bianconeri potrebbero approfittare solo della scadenza del contratto nel 2027.

Milan, David alla Juve non funziona: possibile colpo di gennaio

juventus calcio
JONATHAN DAVID IN AZIONE ( FOTO SALVATORE FORNELLI/KEYPRESS )

Il Milan si guarda intorno per un nuovo attaccante già a gennaio. La formazione in mano ad Allegri ha qualche difficoltà in fase offensiva. L’idea si è spostata su Jonathan David, l’affare estivo della Juventus non andato a buon fine. Il canadese già a gennaio potrebbe andare via, da quando è arrivato a Torino ha realizzato soltanto un gol.

Milan, idea David per gennaio

Mentre alla Continassa si inizia a valutare un’eventuale cessione di David, a Milanello è iniziato l’interesse per portarlo alla corte di Max Allegri. Il canadese è nel mirino non solo dei rossoneri, ha estimatori anche in Premier League dove Tottenham e Chelsea sarebbero pronti ad accoglierlo. 

A quanto pare il Milan ha pensato all’ex centravanti del Lille per sostituire Santiago Gimenez. Il mirino della dirigenza rossonera si è posato su David perché l’attaccante rispecchierebbe perfettamente le caratteristiche richieste da Allegri. Il tecnico del Diavolo appare sempre meno convinto dell’attaccante messicano, quindi Igli Tare è pronto a far decollare l’operazione di cessione di Gimenez per poi agire per David. I rossoneri sonderanno il terreno con la Vecchia Signora per capire se ci sono gli estremi per un prestito con diritto di riscatto.

 

Punto GG – Conte perde la testa; ora comandano Inter e Roma

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L’ESULTANZA DI GIAN PIERO GASPERINI DOPO IL GOL DI ZEKI CELIK ( FOTO SALVATORE FORNELLI )

Il Napoli cade contro un grande Bologna: Italiano da Champions!

Ancora un capitombolo per i campioni in carica che in questa stagione non riescono a trovare continuità né di risultati né di rendimento. Al Dall’Ara va in scena l’ennesimo passo falso da parte degli azzurri ma di contro bisogna ascrivere grandi meriti al Bologna, ormai stabilmente in zona Champions e magistralmente orchestrato da Italiano, in grado anche di alternare i suoi uomini senza ridurne l’effettiva capacità di produrre gioco, miscelando al meglio i canoni estetici con la pragmaticità tipica delle grandi squadre. In casa Napoli invece è il momento dei “processi”, con Antonio Conte che abile come di consueto, nel dopo partita si sfila dal banco degli imputati, puntando l’indice sui propri calciatori e sulla società. Cosa accadrà nei prossimi… capitoli?

Inter e Roma avanti a braccetto approfittando dello stop rossonero

Il Milan s’impappina sul più bello e come già accaduto quest’anno contro formazioni di secondo piano, non va oltre il pari al Tardini nonostante il doppio vantaggio firmato Saelemaekers-Leao che sembrava avviarlo ad una vittoria pesante che l’avrebbe portato in  testa al campionato al pari delle attuali capolista. Evidentemente le assenze perduranti (si è rivisto per qualche minuto Pulisic…) continuano a pesare e la squadra non ha ancora assimilato del tutto il credo di Allegri.

Al contrario la Roma di Gasperini prosegue nel suo processo di crescita e vince ancora nonostante la penuria di uomini d’attacco. L’Udinese non sfigura ma cade all’Olimpico a causa di un rigore “nascosto” scoperto dal Var; se poi inizia a segnare anche Celik è chiaro come per la formazione giallorossa sia in corso una stagione davvero “Magica”…

Favorita alla vigilia, dopo una partenza ad handicap, ritrova la vetta l’Inter del neofita Chivu, evidentemente più maturo come tecnico di quanto in molti si aspettassero. Contro la Lazio l’immediato vantaggio siglato da una sventola dell’ombroso Lautaro ha spianato una strada che in ogni caso sarebbe arrivata a buon fine, salvo imprevisti che la formazione biancoceleste non è riuscita a frapporre se non in maniera sporadica. Negativo l’arbitraggio di Manganiello che consente ai nerazzurri un gioco fin troppo “maschio”, come si diceva una volta.

Spalletti non guarisce la Juventus dalla pareggite che contagia anche Fabregas

Dopo i primi due successi dall’avvento di Spalletti (il primo con Brambilla in panchina…) la Juventus sembra ricadere nel “morbo” della pareggite dividendo la posta anche col Torino dopo lo Sporting in Champions; Baroni chiude ogni varco e i bianconeri non riescono a scardinare la porta di Paleari che titolare per caso dopo l’infortunio di Israel potrebbe aver scalzato il suo compagno di squadra a suon di parate; non da meno comunque anche Di Gregorio a dimostrazione del fatto che le due formazioni torinesi hanno comunque provato a vincere la stracittadina. Pure il Como, giunto al sesto pari in campionato, non sembra immune dall’incapacità di portare a casa i tre punti specie nelle gare contro formazioni non annoverate tra le cosiddette grandi o presunte tali. Buon per il Cagliari che anche grazie a Caprile compie un passetto importante in zona salvezza.

Pari all’esordio per De Rossi e Vanoli; precipita l’Atalanta che esonera Juric

Non si fanno troppo male, ma nemmeno risolvono i propri problemi, Genoa e Fiorentina che impattano 2-2 al termine di una gara ricca di errori e colpi di scena. I nuovi tecnici non avranno forse avuto il tempo per incidere sulle rispettive compagini ma di certo hanno potuto constatare uno spaccato piuttosto evidente del tanto lavoro che li aspetta da qui alla fine del torneo se vorranno portare a casa l’osso del collo che invece Juric ha “perso” dopo il clamoroso cappotto interno subito ad opera del Sassuolo di Grosso che, zitto zitto, si è piazzato all’ottavo posto, scavalcando la Lazio e portandosi a due sole lunghezze dal  molto più reclamizzato e incensato Como.

 

 

Serie B: il punto dopo la 12^ giornata. Palermo in crisi?

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LA GRINTA DI FILIPPO INZAGHI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La 12^ giornata del campionato di Serie B ha visto l’ennesimo tonfo del Palermo, che stavolta è caduto a Castellammare contro una Juve Stabia vera bestia nera di Inzaghi. L’anno scorso toccò al Pisa guidato da Superpippo perdere a Castellammare, quest’anno ai rosanero, magra consolazione è che quando perde contro al Juve Stabia alla fine Inzaghi ottiene la promozione. La crisi del Palermo dura da ormai 5 turni in cui si contano 4 sconfitte ed una sola vittoria contro il Pescara, che forse ha illuso tutto l’ambiente.

Si sa che in una piazza come Palermo il tifoso non perdona, e la promozione sembra quasi una cosa dovuta, ma così non è, ed i rosanero dovranno soffrire fino all’ultimo istante, vestendo i panni degli umili che forse in cadetteria è il vestito calzante.

Altra malata del campionato è la Sampdoria che continua a cambiare guida tecnica ma ottiene sempre sconfitte ed ora è mestamente ultima. Serve una rivoluzione, ma non nei giocatori quanto nella dirigenza per poter mantenere quantomeno la categoria.

Vola invece, il Monza che dopo l’inizio stentato ha trovato il passo giusto ed ora è indubbiamente la favorita del torneo, sono cinque le vittorie consecutive e ieri Bianco ha ritrovato finalmente Colpani autore di un gol d’autore.

Bene anche il Cesena che ottiene la quarta vittoria in cinque gare, il Modena pareggia nel finale a Frosinone, mentre il Mantova continua la risalita in zona salvezza ed ora sono due le vittorie consecutive.