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Milan-Slavia Praga, Leao sprinta e Pulisic segna | Pioli vede i quarti (4-2)

serie a tim 2023 2024: lazio vs milan
LA GRINTA DI CHRISTIAN PULISIC ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Milan e Slavia Praga scendono in campo per l’andata degli ottavi di finale dell’Europa League. Al 10′ prima occasione per i padroni di casa con Florenzi che ci prova su punizione ma manda alto sopra la traversa. Al 26′ gli ospiti rimangono in 10 per un brutto intervento di Diouf su Pulisic. Al 34′ il Milan passa in vantaggio grazie a un tiro cross di Leao che pesca di testa Giroud a mettere in rete e a beffare la difesa dello Slavia Praga. Tempo due minuti e pareggiano subito gli ospiti con un tiro al volo spettacolare di Doudera dove Maignan prova ad intervenire ma riesce solo a sfiorare. Al 41′ serve un autentico miracolo di Stanek su un colpo di testa di Gabbia a tenere il risultato in parità. Il Milan fa un gran finale di tempo e al 41′ ritrova il vantaggio con il primo gol europeo di Reijnders. Al 46′ in pieno recupero arriva pure il 3-1 con un colpo di testa da corner di Loftus-Cheek.

Il Milan con qualche distrazione vede la qualificazione

Nella ripresa ci prova subito Leao ma apre troppo il piatto e manda fuori. Al 65′ gli ospiti sfruttano ancora un calcio piazzato e accorciano con il neo entrato Schranz che trova il gol con un destro sotto la traversa. All’84’ Jovic servito da Leao calcia di potenza, ma la palla finisce a lato. Un minuto dopo giocata strepitosa di Leao che con un tocco morbido a scavalcare Stanek trova la testa di Pulisic a mettere in rete. Finisce qui, il Milan vince con due gol di scarto e vede i quarti.

Milan-Slavia Praga, risultato e tabellino

Risultato: 4-2

Marcatori: 34′ Giroud, 36′ Doudera, 44′ Reijnders, 46′ Loftus-Cheek, 65′ Schranz, 85′ Pulisic

Milan (4-2-3-1): Maignan, Florenzi (45′ Calabria), Kjaer, Gabbia (45′ Tomori), Hernandez; Adli, Reijnders (81′ Bennacer); Pulisic, Loftus-Cheek (66′ Jovic), Leao; Giroud (80′ Okafor). Allenatore: Stefano Pioli.

A disposizione: Mirante, Sportiello; Calabria, Kalulu, Terracciano, Thiaw, Tomori; Bennacer, Musah; Chukwueze, Jović, Okafor.

Slavia Praga (4-2-3-1): Stanek; Vicek, Holes, Zima, Diouf; Masopust (86′ Wallem), Dorley; Doudera (86′ Tomic), Provod, Zmrzly; Chytil (61′ Schranz). Allenatore: Jindrich Trpisovsky.

A disposizione: Mandous, Sirotnik; Bořil, Konečný, Ogbu; Jurasék, Jurečka, Tomič, Wallem; Schranz, Tijani, van Buren.

Ammoniti: Florenzi, Calabria

Espulsi: Diouf

Recupero: 2’pt, 3’st.

Roma-Brighton, De Zerbi accetta la sconfitta: “Loro sono diventati forti di testa”

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Roberto De Zerbi ph: Fornelli/Keypress

Roma-Brighton, non è la vittoria di De Rossi contro De Zerbi ma la forza dei giallorossi ha fatto la differenza. Sono queste le parole dell’allenatore del Brighton nel post gara dell’Olimpico e in conferenza stampa.

Roma-Brighton, De Zerbi: “Questa giornata a tutto il club”

Cosa c’è di positivo dopo un risultato del genere? Che vi siete detti con De Rossi?
“A De Rossi ho detto che l’unica cosa positiva della giornata è che ho perso contro un amico, altrimenti non sarebbe stata serata proprio. Abbiamo perso contro una squadra forte, voi parlate di numeri, di sistema ma c’è una cosa che non sapete che non avete fatto i calciatori. La Roma è diventata forte in questo tipo di partite, vedo le partite e i giocatori che erano in campo della Roma, li ho trovati quando ero in Italia ed erano già forti, ora sono forti mentalmente e sono abituati a giocare questo tipo di gare. Non voglio parlare di gol, ha spostato l’abitudine di una squadra piccola nel raggiungere un risultato storico, oggi è la giornata in cui voglio più bene ai miei giocatori, nessuno di loro ha giocato più del 25% del loro potenziale, poi magari avremmo perso uguale, con lo stesso risultato non credo ma non posso saperlo, però sarebbe stato diverso. Questa giornata insegna a tutto il club, anche al presidente che migliorerà in futuro, servirà a me per gestire il periodo che va da gennaio a marzo se mi capiterà ancora di giocare un ottavo, di gestire meglio i mesi da gennaio a febbraio, se lo fai in Inghilterra con gare dietro l’altro, i miei giocatori escono con grandi rimpianti e quando hai rimpianti ti migliori perché la volta successiva sai cosa ti aspetta. Potete parlare di occasioni, ma abbiamo perso meritatamente contro una squadra forte di testa e in campo, se sono forti in campo non scopro l’acqua calda”.

Hai parlato di inesperienza, è emerso questo aspetto nel secondo tempo? Non avete capito che c’era un ritorno da giocare? Avete avuto difficoltà nella costruzione dal basso?
“Abbiamo trovato in Inghilterra qualche squadra in Inghilterra che si metteva a 5, abbiamo vinto 3-0 in casa dell’Arsenal, 3-0 con il Liverpool, 3-1 con lo United. Non è un problema tattico, la mia squadra era sotto 2-0 a Marsiglia, poi ha ripreso la partita, abbiamo vinto con l’AEK Atene ma non meritavamo di vincere, noi facciamo fatica a gestire questo livello perché il nostro livello non è mai stato di questi stadi e competizioni. Sono uscito al riscaldamento, facciamo passaggio controllo passaggio controllo e avevo già capito tutto. Prima del match avevo parlato di questo aspetto, non è una cosa dalla quale cado dalle nuvole, è una cosa normale nel calcio”.

La prova di Steele?
“Sì, ha fatto qualche errore ma tutti i big miei hanno sofferto. Steele non è abituato a giocare queste partite, ma anche altri. La situazione del secondo gol della Roma, il gol di Lukaku, non sono state fatte le chiusure giuste, ma in Premier League le abbiamo fatte. Il peso della partita ha pesato, il peso dell’esperienza ha pesato su Steele, Dunk, su parecchi giocatori”.

Venite da una striscia di risultati negativi, come preparerà la gara contro il Nottingham?
“I giocatori del Brighton hanno sempre risposto bene, non è la prima volta che si perde così. Stiamo facendo pochi gol, l’ultimo lo ha fatto Dunk con l’Everton ed è un dato importante. In Premier League possiamo qualificarci ancora nelle competizioni europee, poi è difficile in 13-14-15 giocatori giocare ogni tre giorni, soprattutto se non sei abituato e abbiamo perso per questo tanti giocatori per infortunio”.

Come sta Dunk dopo l’errore del secondo gol?
“Erano tutti dispiaciuti, tutti sanno che abbiamo fatto di quello che facciamo di solito. Credo che Dunk sia sempre stato un esempio e deve continuare a esserlo, con il Fulham l’ho tirato fuori nel secondo tempo perché sta giocando tutte le gare, fa fatica a reggere 90’ tre partite, però sull’aspetto della leadership, caratteriale, sull’esempio ho zero dubbi”.

I tifosi hanno sostenuto la squadra, poi ci sono stati degli scontri.
“Questa notizia mi dispiace molto, mi dispiace perché sono nostri tifosi e poi perché sono stati feriti nel mio paese, quindi mi fa ancora più male questo. Sui tifosi dico che li abbiamo sempre resi orgogliosi, se stiamo facendo queste imprese, credo che i tifosi sappiano cosa abbiano dato in passato, difficile tenere questo livello però sull’impegno nessuno può dire niente a questo gruppo”.

Serie B: il programma della 29^ giornata. La Cremonese attende il Como

Il programma della 29^ giornata di Serie B

La 29^ giornata del campionato di Serie B si apre con l’anticipo del Tardini tra Parma e Brescia, con i Ducali che vogliono allungare in classifica. Big match sarà quello tra Cremonese e Como, si sfidano seconda contro terza in classifica, partita che regalerà mille emozioni, mentre il Venezia attende in casa un Bari sempre più in crisi nonostante il cambio in panchina. Il Catanzaro, vera sorpresa di questo campionato vuole continuare a stupire contro la Reggiana, mentre il Pisa sfiderà la Ternana.

Venerdì ore 20.30

Parma-Brescia:

Sabato ore 14
Cosenza-Cittadella:
Modena-FeralpiSalò:
Spezia-SudTirol:

Sabato ore 16.15
Catanzaro-Reggiana:
Cremonese-Como:
Pisa-Ternana:

Domenica ore 16.15
Lecco-Palermo:
Venezia-Bari:

Lunedì ore 20.30
Sampdoria-Ascoli:

Roma-Brighton, Svilar: “Oggi ho fatto bene, non è ancora finita. De Rossi aiuta tanto la squadra”

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MILE SVILAR CHIAMA UNO SCHEMA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, Mile Svilar, protagonista ancora una volta della vittoria dei giallorossi ha analizzato la gara dell’Olimpico.

Roma-Brighton, De  Rossi: “Rui Patricio è molto importante”

L’azione del quarto gol? Sempre essere il vostro manifesto.
“Facciamo quello che il mister chiede, sono idee molto buone. La partita è stata fatta bene da noi”.

Farsi trovare pronto non era facile oggi.
“Oggi ho fatto bene, non è ancora finita però sono contento”.

Che voto dai alla tua parate sul colpo di testa di Welbeck?
“Non c’è voto. I voti li date voi, io faccio il mio lavoro”.

Come ha fatto De Rossi in 50 giorni a trasformare la Roma?
“Difficile spiegare. Mi ha sorpreso, lui è una persona molto positiva, aiuta la squadra a crederci”.

Quanto parla negli spogliatoi?
“Un allenatore deve farlo, lui lo fa nei momenti giusti. Quindi avanti così tutti”.

Rui Patricio ti sta aiutando?
“Sì, lui è un grande uomo ed una persona top. Anche in allenamento lavora tanto anche se non gioca, sta aiutando e questo è molto importante”.

Roma-Brighton, De Rossi predica calma: “Se pensiamo di essere passati ce la ribaltano. Ho giocatori che altri sognano”

uefa europa league 2023 2024: roma vs brighton
L’URLO DI DANIELE DE ROSSI CHE PUNTA IL DITO IN ALTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, Daniele De Rossi ha analizzato la splendida gara tra Roma e Brighton. L’allenatore giallorosso ha invitato i suoi alla calma nonostante il 4-0 dell’Olimpico.

De Rossi: “Il rinnovo? Conosco la città, fai il bravo”

Queste le sue parole:

Questa vittoria?
“Penso che ogni squadra anche le migliori abbiano momenti calanti nella loro stagione, non ho fatto chissà cosa io. Si è incanalato tutto nel migliore dei modi, sta andando tutto nel migliore dei modi. Loro sono giocatori forti, vincono le partite che devono vincere, abbiamo giocatori che altre squadre si sognano, non c’è nulla di speciale. Io cerco di allenarli, per fare questo tipo di calcio bisogna correre tanto. Li tratto da essere umani e loro rispondono così”.

Oggi abbiamo visto tante cose speciali.
“Io sono contento, non sminuisco la vittoria. Ho visto tante cose che mi sono piaciute, possiamo ancora migliorare. Quando ci mettiamo bassi siamo anche più comodi perché loro ce l’hanno anche nel DNA, ma nel secondo tempo bisogna risalire meglio. Sono felice anche dell’attenzione. Anche ieri gli ho rotto un po’ le scatole, la preparazione di ieri non è durata come altre partite, giocavamo contro una squadra diversa da altre squadre e viene allenato da un allenatore diverso. C’è chi non lo ama ma io lo amo, giocare contro una squadra del genere ti fa capire quanto sia forte perché per prepararla ci metti il doppio del tempo”.

Il rinnovo?
“Fai il bravo, fai il bravo. La prestazione non va sporcata con questi discorsi. Lo so che voi cominciate, conosco la città. Adesso è l’ultimo pensiero, sono contentissimo. Sto facendo il lavoro che mi piace nel posto che mi piace con giocatori che mi fanno soddisfazioni a cui non avrei scommesso. Adesso guardi il calendario e tra due giorni giochiamo contro un’altra squadra fortissima e un allenatore speciale. Tra una settimana andremo a Brighton e se pensiamo di essere passati ce la ribaltano”.

Nel preparare la gara dove pensavi di poter far male al Brighton? Da sinistra?
“Ora sembra che faccio il fenomeno, ma ai ragazzi avevo detto che l’avremmo potuta vincere lì la partita. Non si tratta di giocatori forti o meno, c’era un divario fisico importante tra Buonanotte e Spinazzola, altri giocatori con una corsa diversa. La condizione si Spina mi faceva pensare che quella parte di campo poteva essere una parte in cui avremmo fatto gol”.

La fase difensiva? Non avete permesso al Brighton di progredire centralmente. Come ha fatto a trasformare la squadra da passiva a coraggiosa?
“Penso che queste gare le prepari rispettando l’avversario. Più lo rispetti e più cerchi di non farlo giocare tranquillo. Loro sono una squadra che gioca tanto col pallone tra i piedi e quindi devi scegliere se aspettare o levargli il tempo di pensare. Secondo me il risultato è troppo ampio anche il nostro portiere è stato bravo, abbiamo concesso ma è normale con una squadra così. I giocatori sono stati quasi perfetti, non perfetti perché sennò smettono di lavorare se glielo dico. Sono stati fantastici nell’aggressività, ma anche nello sforzo fisico come Lukaku e Dybala, Paulo ha fatto scivolate e avanti indietro. Senza questo atteggiamento si rischia di prendere imbarcate in queste partite”.