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Napoli-Barcellona, le scelte di Calzona e Xavi

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GIOVANNI DI LORENZO IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Prima sulla panchina partenopea per Calzona. Il tecnico si affida al 4-3-3. Linea difensiva che torna a quattro con Rrahmani e Juan Jesus al centro, sostenuti da Di Lorenzo, a destra, e Mario Rui, a sinistra. In mezzo al campo Lobotka con Anguissa e Traorè ai suoi lati. In avanti il tridente composto da Politano, Osimhen e Kvaratskhelia.

Stesso modulo anche Xavi. Il tecnico catalano lancia Íñigo Martinez – Cubarsi dalla panchina – accanto ad Araújo al centro della difesa, con Koundé e Cancelo sulle fasce. Centrocampo affidato a Gündogan, Christensen e de Jong. Davanti Lewandowski insieme a Pedri e Yamal.

Napoli-Barcellona, le probabili formazioni

Napoli-Barcellona, i convocati di Calzona: c’è Osimhen, fuori Ngonge

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VICTOR OSIMHEN PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Sono questi i convocati del nuovo allenatore del Napoli Francesco Calzona in vista della sfida di questa sera contro il Barcellona.

Napoli-Barcellona, i convocati di Calzona:

Portieri: Contini, Gollini, Meret.
Difensori: Di Lorenzo, Juan Jesus, Mario Rui, Mazzocchi, Natan, Olivera, Ostigard, Rrahmani.
Centrocampisti: Anguissa, Cajuste, Lobotka, Lindstrom, Traoré.
Attaccanti: Kvaratskhelia, Osimhen, Politano, Raspadori, Simeone.

Liverpool-Luton Town, le ultimissime sulle formazioni

Reds in campo con il 4-3-3. Difesa affidata a van Dijk e Konate al centro, supportati da Bradley, a destra, e Robertson, a sinistra. In mezzo al campo MacAllister, Endo e Gravenberch. In avanti Salah e Diaz ai lati di Gakpo. Tra i pali c’è Kelleher.

Liverpool-Luton Town, le probabili formazioni:

LIVERPOOL (4-3-3): Kelleher; Bradley, Konate, van Dijk, Robertson; MacAllister, Endo, Gravenberch; Salah, Gakpo, Diaz. All. Klopp.

LUTON TOWN (3-4-2-1): Kaminski; Mengi, Osho, Bell; Ogbene, Lokonga, Barkley, Doughty; Townsend, Clark; Morris. All. Edwards.

Roma, parla Cristante: “Dobbiamo vincere domani per ripagare i nostri tifosi. De Rossi scelta giusta”

LA GRINTA DI BRYAN CRISTANTE CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Nella conferenza stampa che precede il ritorno tra Feyenoord e Roma, Bryan Cristante ha voluto sottolineare la determinazione della squadra nel passare il turno e ha elogiato il pubblico romano per la grande vicinanza alla squadra. Di seguito le sue parole.

Domani record assoluto di presenze all’Olimpico?
“E’ una cosa che fa la differenza, dobbiamo solo ringraziare i tifosi per questa atmosfera. L’unico modo che abbiamo per ripagare questo affetto è vincendo e passare il turno”.

Sul ruolo di mezzala
“La mezzala non è una scoperta perché l’ho fatto anni fa. Mi sono adattato a entrambi i ruoli del centrocampo, quello della regia e della mezzala. L’esperienza aiuta. Penso di saper gestire le richieste diverse tra i due ruoli”.

Ti immagini di chiudere la carriera nella Roma?
“Qui sono contento, sono parecchi anni che sono qui. Mi trovo bene con la squadra e sono concentrato sul fare bene adesso e raggiungere gli obiettivi di squadra. Non sento necessità di spostarmi. Poi il calcio sappiamo com’è, ma non ho questa esigenza di cambiare”.

Come hai trovato De Rossi allenatore?
“L’ho trovato bene. Il mister è arrivato e non aveva bisogno di presentazioni. Arrivare a metà stagione in una situazione un po’ difficile con calciatori con cui ha giocato o fatto il collaboratore poteva avere le sue indisse. Invece ha trovato l’equilibrio per gestire il gruppo e non era scontato. Siamo felici di quello che stiamo costruendo e diventando. Si sta rivelando la soluzione giusta, è stata presa una decisione dalla proprietà in un momento difficile, poteva sembrare azzardata come scelta e invece penso che si stia rivelando quella giusta”.

C’è consapevolezza ha la squadra in Europa dopo le ultime due stagioni?
“Chiaramente giocando tante partite europee guadagni consapevolezza e puoi conoscere quei piccoli dettagli che in gare delicate fanno la differenza. Abbiamo una bella consapevolezza europea, sappiamo qual è la scelta giusta da fare nel momento delicato. Domani è una partita secca quindi servirà mettere in campo tutta l’esperienza che abbiamo per passare il turno”.

Ci credete di poter arrivare di nuovo in finale?
“Certo, è il nostro obiettivo andare fino in fondo e abbiamo le possibilità per farlo. Ci troviamo bene con l’allenatore. Vogliamo tornare in finale e vincerla”.

De Rossi: “Dovremo passare il turno con o senza i gol di Lukaku e Dybala. Smalling può giocare anche a 4”

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LA GRINTA DI DANIELE DE ROSSI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Manca sempre meno alla sfida di ritorno di domani sera tra la Roma di Daniele De Rossi e il Feyenoord, dove si ripartirà dall’1-1 dell’andata. Prima squadra europea all’Olimpico per il tecnico giallorosso, che vuole un nuovo risultato positivo dopo la vittoria di Frosinone.

De Rossi: “La partita di domani rappresenta un bivio”

Queste le sue parole in conferenza stampa:

Cosa cambierà rispetto all’andata?
“Il Feyenoord cambierà qualcosa sui valori in campo perché recuperano un paio di giocatori. Il livello sarà simile perché abbiamo pareggiato, non sarà una follia se vedremo una partita molto simile all’andata”.

È lecito aspettarsi qualcosa di più a Lukaku e Dybala?
“Penso che quando andiamo ad analizzare ciò che ci stanno dando i giocatori, dobbiamo andare oltre il semplice gol. Mi rendo conto che per voi giornalisti così sia più facile, dico che loro stanno entrando nella mia idea, siamo contenti di loro. Dovremo passare il turno con o senza i loro gol”.

Record assoluto di presenze allo stadio Olimpico: quanto può fare la differenza?
“È un qualcosa che non ci lascia indifferenti, dobbiamo ricreare l’unione dopo i malumori dei primi giorni, più di così non ne entrano nello stadio, è una grande responsabilità per noi”.

Quanto sposta per lei il risultato con il Feyenoord?
“È un bivio perché è una partita che può qualificarti, sposta perché hai il brivido di uscire. Ho giocato tante gare del genere, le cose che faccio per domani sono le stesse che farei se volessi vincere anche in campionato”.

Come sta Ndicka? Con Smalling si può giocare solo a 3?
“Ndicka sta bene, è tornato e ha avuto un paio di giorni di influenza, è stato a casa, si è curato e si è allenato solo una volta. Probabilmente non sarà al 100% ma è disponibile e andrà in panchina. Su Smalling l’ho inserito nella difesa a 3 perché era un contesto a lui più congeniale e volevo fargli riassaggiare il campo, era una situazione tranquilla e l’ho messo per mettere un difensore in più. Può giocare anche a 4, lo ha fatto in carriera, magari se giocheremo a tre si ricorderà come fare”.

Il ragionamento su alcuni ballottaggi? Tipo Angelino-Spinazzola o El Shaarawy-Zalewski?
“Sceglierò in base al fatto di poter vincere la partita, si fanno mille ragionamenti diversi quando si preparano partite ravvicinate, sceglierò quelli che potenzialmente potrebbero farmi vincere la partita e così la prossima e quella ancora”.

L’Europa League è un po’ il giardino di casa di Lukaku con 26 gol, poi abbiamo anche Dybala: tocca a loro prendere in mano la Roma?
“Al di là della partita di domani e quella nostra, qualsiasi squadra ha bisogno di tutti i giocatori. Abbiamo esempi di tante squadre con giocatori forti, ma se il resto non funziona non si va avanti se manca la prestazione di qualcuno. Loro due giocheranno e saranno importanti, da loro si aspetta sempre la doppietta o la giocata d’effetto, a me interessa che la Roma passi il turno e loro devono stare dentro la partita come hanno sempre fatto, magari lavoreranno per recuperare velocemente la palla, per me è indifferente però se segnano sono contento per loro. Hanno segnato 8 giocatori diversi con me ma non mi interessa, può segnare anche sempre lo stesso purché si vinca”.

È preoccupato per i soli due clean sheet finora?
“A volte il clean sheet racconta parte della storia, a Frosinone avremmo meritato di prendere un gol nel primo tempo, loro sono stati imprecisi poi Svilar ha avuto una bella serata. Paradossalmente, con l’Inter abbiamo concesso meno nel primo tempo e abbiamo preso 4 gol. La squadra deve essere equilibrata, non chiedo un gioco ultra offensivo che ci faccia scoprire, abbiamo preso gol da schierati, dobbiamo tenere più palla rispetto agli avversari. Il Feyenoord hanno sempre segnato nelle ultime partite e non subivamo gol da dieci partite prima di noi, dobbiamo essere bravi a essere equilibrati”.