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Lutto in casa Inter, è morto Andy Brehme

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Eroe dello scudetto dei record col Trap, a 63 anni morto Andy Brehme

Una notizia inattesa, un eroe ed idolo del popolo nerazzurro è deceduto. E’ morto a 63 anni Andy Brehme, campione del mondo 1990 e con l’Inter vincitore di uno Scudetto, una Supercoppa Italiana e una Coppa Uefa.

Secondo quanto riporta la Bild, l’ex difensore dell’Inter è stato ricoverato in pronto soccorso (apparentemente per arresto cardiaco) vicino casa nella notte tra lunedì e martedì, ma ogni tentativo di salvarlo è risultato vano.

Roma, Svilar è un patrimonio | De Rossi si gode la sua intuizione

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L’URLO DI MILE SVILAR ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

In quattro giorni Mile Svilar si è preso di diritto il ruolo di portiere titolare della Roma, approfittando del periodo di appannamento di Rui Patricio, che a giugno saluterà Trigoria a contratto scaduto, facendosi trovare pronto sia in Europa League contro il Feyenoord sia in campionato contro il Frosinone, partita in cui è risultato decisivo per la vittoria finale. È scoppiata la Svilar-mania, scrive Il Corriere della Sera. La prestazione del portiere serbo, ma nato in Belgio, contro il Frosinone ha acceso l’entusiasmo dei tifosi romanisti, che sperano di aver trovato il numero 1 del presente e del futuro.

Svilar vuole prendersi la Roma; cederlo in estate o tenerlo come titolare per il prossimo anno?

Per ammissione dello stesso De Rossi, Rui Patricio ha perso la titolarità in questo frangente di stagione; di certo hanno pesato le ultime prestazioni non del tutto positive, per usare un eufemismo, ma anche il fattore contrattuale e “patrimoniale” non è da sottovalutare. Rui Patricio è infatti in scadenza di contratto e quasi certamente non rinnoverà con la Roma per la prossima stagione, mentre Svilar ha un contratto fino al 2027 e oltre che rappresentare un serio candidato per i pali nella prossima stagione, potrebbe anche essere ceduto per fare cassa.

Adesso è tutto nelle mani del portiere serbo, che in questa seconda parte di stagione può giocarsi le sue chance di esser riconfermato come titolare per la prossima stagione in una grande piazza come quella di Roma. Svilar ha iniziato giovanissimo con l’etichetta del predestinato ed è finalmente arrivata per lui l’opportunità di dimostrare il suo valore.

Sembra inoltre aver conquistato stima e rispetto anche da parte di compagni e addetti ai lavori, come dimostrano le parole di un ex portiere giallorosso: “Un portiere che trasmette sicurezza – il parere dell’ex Julio Sergio – e fa le cose semplici. Aveva solo bisogno di una opportunità, che è arrivata. Mi auguro che continui a fare il bene della squadra”.

Milito: “Lautaro vicino all’Atletico, poi ho chiamato Zanetti…Inter brava a prenderlo”

DIEGO MILITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Nel corso di un’intervista a La Gazzetta dello Sport, l’ex attaccante dell’Inter Diego Milito ha parlato di un clamoroso retroscena di mercato. L’attuale bomber nerazzurro Lautaro Martinez, infatti, la sfida di questa sera contro l’Atletico Madrid avrebbe potuto giocarla con l’altra maglia.

Milito, se non ci fosse stato di mezzo lei oggi Lautaro giocherebbe nell’Atletico? “Semplicemente l’Inter è stata più brava e pronta a prenderlo. Quando sono entrato nella dirigenza Racing, le discussioni erano avanti con l’Atletico: ballavano un paio di milioni, non di più. Ho chiamato Javier Zanetti perché sapevo che anche loro lo seguivano e a quel punto hanno accelerato: Ausilio è venuto qua e abbiamo chiuso. Non penso di aver fatto niente per spingerlo da una parte o dall’altra, ma sono comunque contento che sia andata così”.

Beh, quella chiamata ha avuto un effetto…
“Ma il merito resta solo dell’Inter. Hanno colto l’attimo e sono stati rapidi per realizzare un colpo eccezionale. Sapevo che Milano era la scelta giusta per Lautaro: lì un argentino si sente sempre a casa. Attenzione, anche all’Atletico avrebbe sfondato perché i campioni possono giocare ovunque, ma il filo Inter-Argentina resta qualcosa di speciale”.

Milito: “Doti di leadership naturali, cresce di anno in anno e può ancora migliorare”

Si poteva intuire già all’epoca il talento, ma lei immaginava che sarebbe diventato così forte?
“Ne ero sicuro perché lo conosco sin da bambino. Lauti sa imparare da se stesso e questa leadership, che ora tutti vedono, è una dote naturale. È qualcosa che ha dentro. Si è preso il tempo giusto per crescere, anno dopo anno, senza mai fermarsi. Ed è ancora giovane, può solo migliorare”.

Lazio, il Bayern perde un altro titolare per infortunio

thomas tuchel ( foto di salvatore fornelli )
Thomas Tuchel ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La situazione in casa Bayern Monaco è veramente delicata non solo per gli ultimi risultati, ma anche per gli infortuni. A due settimane dalla gara di ritorno con la Lazio, la formazione bavarese dovrà fare a meno di Mazraoui, a causa di uno strappo della fibra muscolare della coscia sinistra. Non sono stati resi noti i tempi di recupero.

Contro il Bochum il calciatore era uscito anzitempo dal terreno di gioco dopo poco più di mezz’ora. Tuchel deve fare a meno anche di Sacha Boey, Bouna Sarr e Upamecano.

Sacchi: “Allegri? E’ bravo ma non uno stratega. La Juve deve ritrovare le motivazioni”

Allegri
MASSIMILIANO ALLEGRI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto a “La Stampa”, Arrigo Sacchi è tornato a parlare della Juventus, che a detta di tanti non sa più vincere.

Sacchi: “Juve-Scudetto? Ne ho viste tante. Su Allegri..”

E proprio di questo ha detto la sua l’ex allenatore e dirigente italiano: “Juve, servono idee ed innovazione. Scudetto? Ne ho viste tante… Allegri è bravo ma è un tattico e non uno stratega. Nella Juve non vedevo brillantezza. La Juventus deve ritrovare le motivazioni e spirito di squadra”.