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Tris rossonero al Rennes: Milan verso gli ottavi di Europa League

Leao
PULISIC, GIROUD, RAFAEL LEAO E LOFTUS-CHEEK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Andata di finale dei play-off di UEFA Europa al Milan. I rossoneri superano agevolmente il Rennes. Vantaggio al 32′ con Loftus-Cheek, pronto a capitalizzare un cross da destra fornitogli da Florenzi. Ancora Loftus-Cheek raddoppia all’inizio della ripresa, piazzando alle spalle di Mandanda, bravo a respingere un colpo di testa di Kjær, un tap-in.

Tris milanista al 52′ con Rafael Leão, che con il piattone non lascia scampo all’estremo difensore dei francesi. Dunque, il Milan mette la giusta distanza dagli avversari e mette un’ipoteca sul passaggio al prossimo turno della competizione.

Milan-Rennes, risultato e tabellino

3-0

Reti: 32′ e 47′ Loftus-Cheek (M), 52′ Leão (M)

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Florenzi (75′ Terracciano), Kjær (62′ Thiaw), Gabbia, Hernandez; Musah, Reijnders; Pulisic (81′ Adli), Loftus-Cheek (75′ Bennacer), Leão (62′ Okafor); Giroud. A disposizione: Sportiello, Mirante, Bennacer, Adli, Jovic, Okafor, Thiaw, Terracciano, Eletu, Nsiala, Bartesaghi. All. Pioli.

RENNES (4-4-2): Mandanda; Doue (76′ Salah), Omari, Theate, Truffert (75′ Nagida); Bourigeaud, Santamaria, Matusiwa (75′ Blas), Doue (67′ Seidu); Kalimuendo (67′ Gouiri), Terrier. A disposizione: Gallon, Lembet, Gouiri, Blas, Wooh, Belocian, Salah, Seidu, Cisse, Lambourde, Nagida, Yildrim. All. Stephan.

Torino-Lecce, probabili formazioni e dove vederla

DUVAN ZAPATA PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Torna la Serie A. Allo stadio Grande Torino, ospite dei granata, arriva il Lecce di D’Aversa. Cinque risultati utili per la formazione di Juric, che attualmente occupa la decima posizione. Brutta sconfitta, sul campo del Bologna, invece, quella subita dal Lecce nel pomeriggio di domenica. I salentini, tredicesimi con 24 punti, sono a caccia di punti per allungare sulla zona rossa della classifica. La sfida d’andata, disputata lo scorso 28 novembre al Via del Mare, è terminata 0-1 per il Torino con rete di Buongiorno. Il match, in programma venerdì alle 19, sarà visibile, in esclusiva, su DAZN.

Le probabili formazioni di Torino-Lecce:

TORINO (3-4-1-2):Milinkovic-Savic; Djidji, Lovato, Masina; Bellanova, Ilic, Linetty, Lazaro; Vlasic; Zapata, Sanabria. All. Juric.
LECCE (4-3-3):Falcone; Gendrey, Pongracic, Baschirotto, Gallo; Kaba, Ramadani, Oudin; Almqvist, Krstovic, Sansone. All. D’Aversa.

Furlani: “Giroud? Se vuole restare al Milan, la porta è aperta. Maignan ha altri 2 anni e mezzo di contratto”

Giroud
OLIVIER GIROUD INFURIATO ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Queste le parole di Giorgio Fulani, ad del Milan, in occasione della sfida di San Siro contro il Rennes.

Furlani: “Giroud sta facendo molto bene”

Queste le sue parole a Sky: “I nostri tifosi sono sempre molto calorosi e li ringrazio. Non abbiamo mai vinto la Coppa UEFA, quindi siamo focalizzati su questo: cercheremo di onorare la competizione e far felici i nostri sostenitori. Pioli è solo uno dei cinque allenatori ad aver raggiunto 100 vittorie con il Milan e ha impiegato solo una partita in più di Ancelotti: c’è un rapporto fenomenale tra lui, la dirigenza e il club e quindi posso confermare che la sua posizione è salda”.

Qual è la posizione del Milan sulla Serie A a 20 squadre?
“In Italia il calcio non viene trattato come un’industria, quindi non riusciamo ad essere competitivi a livello europeo. Abbiamo perso la battaglia sul Decreto Crescita, ma ci sono altre regole e leggi che ci mettono in svantaggio rispetto al resto d’Europa. Senza lavorare di sistema, non riusciremo mai a tornare in cima all’Europa: questa è la triste realtà”.

Un commento sui rinnovi di Maignan e Giroud?
“Giroud sta facendo molto bene, forse è un po’ presto ma le sue prestazioni le conosciamo tutte: se vuole restare al Milan, la porta è aperta. Maignan è uno dei migliori portieri del mondo, è sotto contratto per altri due anni e mezzo: speriamo rimanga con noi a lungo”.

De Rossi: “Partita difficile, serviva tanta gamba. Lukaku? Contento di lui e di tutti gli altri”

serie a tim 2023 2024: roma vs hellas verona
L’URLO DI DANIELE DE ROSSI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, Daniele De Rossi, tecnico della Roma ha commentato il pareggio di Europa League contro il Feyenoord.

De Rossi: “Il gol preso è colpa mia”

Che tipo di risposte hai ricevuto dalla partita di stasera?
“I tifosi non entrano in campo e le squadre forti vincono ovunque o fanno le loro partite ovunque. Era una partita difficile, avevamo visto sarebbe potuta andare così. Loro sono una squadra forte palla al piede. Io chiedo sempre grande aggressività, ma serve tanta tanta gamba contro una squadra che gioca così il pallone. Quindi prima della partita ho cercato di motivare i giocatori. Penso che anche oggi abbiamo fatto la nostra partita, sapendo che poi ci sono dei momenti in cui si soffre”.

Cinque cambi rispetto all’Inter. Ci si aspettava la reazione di Lukaku:
“È uno dei giocatori più forti al mondo in quel ruolo. Accontentarci è sbagliato, ma le prestazioni le ha sempre fatto. Il gol prima o poi lo avrebbe fatto. È un giocatore nato facendo gol. A 19 anni aveva già 100 gol in Premier League. Vogliamo riempire l’area perché così magari qualcuno rimane da solo. Lui deve riuscire a fare gol anche quando ha l’uomo addosso, come oggi. Sono contento delle sue prestazioni e di tutti gli altri”.

Il gol preso? Come si è mossa la tua difesa? C’è un errore?
“Eh non è questione di errore. Non mi va di sottolineare l’errore. L’errore di base è mio. Conoscendo i tempi limitati, siamo arrivati in corsa e non c’è molto tempo però se prendi spesso e volentieri gol, vuol dire che l’allenatore deve lavorare su questo. Questa settimana abbiamo avuto pochi allenamenti, però in una seduta l’abbiamo toccato tanto questo fondamentale perché se vogliamo riempire l’area, dobbiamo sapere che se l’avversario fa lo stesso è pericoloso. Dobbiamo coprire meglio lo spazio prima che parta il cross, abbiamo occupato lo spazio della porta ma i centrocampisti e i centrali devono dividersi meglio gli uomini che attaccano. Se poi loro sono in superiorità, bravi loro. Ma di solito in media sono 4 o 5 e noi abbiamo gli uomini per dividerceli. Devo lavorarci di più e meglio. Ora arriverà Ndicka. Io non l’ho mai allenato. Avremo modo di lavorare ancora su questo. Non ricordo tutti i gol, però se ci penso sia su i cross alti che su quelli tagliati, come contro l’Inter, abbiamo subìto troppi gol così. Vuol dire che devo svegliarmi e lavorarci meglio”.

Avete riempito in tanti l’area. Paredes si è allargato spesso sulla sinistra, perché?
“Quando costruisci a tre non è necessario che il centrale sia sempre al centro. A volte si stringe un terzino e un centrocampista si allarga. L’importante è che ci sia lì uno che sappia impostare. La differenza la fa il momento in cui lui fa il passaggio, in un’occasione ha condotto palla, l’ha portata e ha aperto per Spina. Questo è quello che vogliamo. Negli ultimi 20 metri poi sono i giocatori a fare la differenza”.

Sinner è avanti 3-0 nel terzo set. Cosa ti colpisce di lui?
“Ci sono tante qualità, se no non sarebbe dove è. A parte le qualità tennistiche, mi sembra un ragazzo molto educato e posato. Sembra una scemenza, però vuol dire che lavora forte, cerca di migliorarsi. È una delle qualità migliori per un campione. Tutti i campioni che ho conosciuto in carriera, tutti o quasi, erano persone molto umili. Poi ha la freddezza dei campioni. Era sotto 2-0 e l’ha ribaltata, rimanendo in partita. Non capisco niente di tennis, ma mi sembra di vedere un campione quando lo vedo”.

 

Feyenoord-Roma, Lukaku: “Il pari qui è un buon risultato. Futuro? Penso solo ad aiutare la Roma”

LA GRINTA DI ROMELU LUKAKU CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, Romelu Lukaku, ha parlato del pareggio in Olanda ma anche del suo futuro.

Feyenoord-Roma, Lukaku: “La squadra fa sempre il meglio”

Questo è il tuo 17° stagionale. 379 gol in carriera, te lo ricordavi?
“No, è impossibile. Oggi volevamo vincere, però di fronte avevamo una squadra molto forte. In fase di possesso fanno cose molto interessanti. Io e Rick che guardiamo il calcio olandese avevamo parlato con gli altri. Penso che abbiamo fatto una bella partita, abbiamo avuto qualche occasione, però qui è un buon risultato”.

Qual è la forza di questa Roma?
“Noi non molliamo fino alla fine. In fase di possesso facciamo vedere qualche buona impressione. Paulo viene dentro, Rick va sopra, Lorenzo si muove sulla trequarti. Zale ha fatto una partita interessante. Chi entra in campo fa sempre la differenza. La squadra fa sempre il meglio per la Roma e questo è importante”.

Come stai moralmente e di testa? In poco tempo questa Roma sembra una squadra trasformata, ora guardi di più la porta:
“Ultimamente è stato un po’ difficile, quando un attaccante non segna per un po’ di tempo, è sempre difficile. Però ho continuato a lavorare, a fare le cose che il mister mi chiede, a creare spazio in profondità per Paulo e Lorenzo. Oggi sono stato un po’ fortunato, perché l’ho colpita un po’ male, devo essere onesto, però alla fine è gol. I giocatori vogliono sempre vincere, non abbiamo vinto ma abbiamo avuto le occasioni. Stiamo crescendo come squadra, stiamo conoscendo questo nuovo sistema di allenamento e la stagione è ancora lunga”.

Cosa ti chiede De Rossi in particolare? Qual è il tuo desiderio per il futuro?
“Il mister vuole che noi giochiamo e abbiamo personalità con la palla. Lui dà un’idea di come creare spazi per gli altri sulla trequarti e poi ci chiede di riempire l’area con tanti giocatori. In fase di possesso dobbiamo ancora lavorare, abbiamo bisogno ancora di tempo. Ora sono focalizzato solo sulla Roma, non voglio parlare del futuro perché non ha senso. Io devo solo aiutare la squadra a vincere, poi vedremo a fine stagione”.

Vuoi tornare sul passato o non ha senso?
“La vita di un calciatore è così. Ci sono momenti positivi e negativi, ora sto vivendo un sogno. Sto giocando in Serie A, una competizione che mi ha dato tanto. Gioco con ottimi giocatori. Ho buone sensazioni, voglio fare di tutto per aiutare la Roma a vincere, questo è quello che voglio”.