Pasquale Marino esonerato, per la successione si pensa a Iachini
Di seguito il comunicato ufficiale del club:
SSC Bari comunica di aver sollevato Pasquale Marino dall’incarico di allenatore responsabile della Prima squadra.
La Società intende ringraziare il tecnico siciliano per l’impegno e la serietà dimostrati alla guida dei biancorossi e augura le migliori fortune, professionali e non.
Per la successione di Marino in pole al momento sembra esserci Iachini, che ha scavalcato nelle preferenze Fabio Cannavaro.
MAURIZIO SARRI RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Dopo la brutta sconfitta di Bergamo e le contestazioni della piazza, Lotito starebbe pensando alla possibilità di sostituire Sarri alla guida della Lazio. Il risultato del campo non è infatti ciò che preoccupa di più il Presidente biancoceleste, ma sono i problemi di atteggiamento di intensità a preoccupare il mondo Lazio. Tra calciatori stanchi, svogliati e con la testa altrove, sembra che la squadra non riesca più a seguire le indicazioni del tecnico toscano.
Sarri e Lotito sul banco degli imputati, la piazza è in protesta.
Stamattina a Formello sono stati esposti striscioni di contestazione rivolti sia al Presidente Lotito che per Maurizio Sarri. La gestione del mercato di Gennaio da parte della società non è piaciuta ai tifosi, dato che la Lazio si è mossa tardi e male non riuscendo alla fine a portare a casa nemmeno un rinforzo; a questo si aggiunge una gestione tecnica che sembra ormai giunta ai minimi termini, con la squadra che scende in campo messa male e apparentemente svogliata e che non riesce a trovare le soluzioni a cui aveva abituato i suoi tifosi. Vedremo se Lotito deciderà in direzione dell’esonero.
Queste le parole di Radja Nainggolan a Centro Suono Sport:
La Roma di De Rossi potrà giocare meglio?
“La Roma ha giocatori di qualità, è vero che per il momento non ha ancora affrontato avversari difficili, non posso dire se la Roma sia migliorata a livello di gioco perché non le ho viste le partite. Lo spero, ha giocatori importanti come Dybala e Lukaku, quest’ultimo deve avere una squadra che crei le occasioni per lui, andrebbe sfruttato in maniera diversa. Spesso quest’anno ha segnato perché si è creato da solo le occasioni, poi ci sono delle partite dove non sei al 100% e magari non riesci a rendere al meglio”.
Ti rivedi un po’ in Bove?
“È un ragazzo giovane, oggi corre tanto perché è giovane, è un giocatore che promette bene e infatti gioca sempre”.
Il Dybala di questa Roma è il Totti che avevi in squadra?
“No, dovete capire cosa intende dire De Rossi. Daniele ha parlato di giocatore che può fare la differenza, De Rossi non ha mai paragonato Dybala a Totti. Il discorso fatto è intelligente perché Dybala è l’unico che può farti la differenza, lui deve giocare senza troppi pensieri perché può farti la differenza”.
Renato Sanches?
“Pensavo fosse il miglior acquisto della Roma, poi purtroppo è stato sempre male. Se non s’infortunasse, sarebbe un giocatore di altissimo livello. Ho conosciuto tanti giocatori, alcuni sono più propensi a farsi male e altri no, è una cosa che non si può risolvere”.
Che ne pensi dell’acquisto di Baldanzi?
“Giocatore giusto per il futuro non lo so, dico che all’Empoli ha fatto bene e pure in Under 21. A Roma serve personalità, a Empoli lo ha dimostrato ma giocare a Roma è difficile. È un giocatore di qualità, bisogna vedere con il tempo come andrà”.
Qual è l’allenatore che ti ha lasciato un ricordo migliore?
“Ho avuto un bel rapporto con tutti, però mi sono trovato meglio con Spalletti anche perché con lui giocano tutte bene, con lui sono andato in doppia cifra, poi basta che vediate il Napoli dell’anno scorso e quello di quest’anno”.
Nainggolan: “Roma stasera favorita. Il mio addio? Non volevo più vedere la sua faccia…”
L’addio alla Roma?
“Purtroppo mi è stata fatta una brutta cosa alle spalle, non volevo più vedere la sua faccia tutti i giorni (si riferisce a Monchi, ndr). Uno dei due doveva andare via e sono andato via io, se avessi saputo che dopo sei mesi sarebbe andato via… ma è andata così”.
Sei mai stato vicino al ritorno a Roma?
“No, ne ho parlato io ma non mi hanno mai contattato”.
Strootman?
“Lui si fece male e quella fu la mia fortuna, sembra brutto dirlo ma è così perché prima uno giocava e l’altro no. Gli voglio molto bene a Kevin, sta ancora bene con tutto quello che ha passato. Se avessi avuto infortuni dopo i 30 anni avrei smesso”.
Il gol al quale sei più legato?
“Ho fatto tanti gol belli, ricorderei più volentieri una partita tipo un derby dove avevamo assenti Totti e De Rossi e vincemmo lo stesso. Di gol belli ne ho fatti tanti, due all’Inter a Milano, uno alla Lazio, ne ho fatti tanti. Il gol più importante penso quello a Genova”.
Roma-Cagliari di questa sera?
“Vedo un Cagliari in difficoltà, vince una partita e ne perde un’altra. Gli manca continuità, poi spero che si salvino perché mi hanno dato tanto. Comunque, la Roma è favorita, hanno entusiasmo con De Rossi e lui sa trasmettere la mentalità giusta”.
Non ci sono più dubbi sul futuro di Piotr Zielinski. La trattativa con l’Inter, infatti, è in fase molto avanzata e l’accordo dovrebbe essere siglato ufficialmente entro poche ore.
Inter, Zielinski ad un passo dall’Inter
Secondo il Corriere dello Sport, il polacco firmerà infatti oggi, o domani, un contratto con l’Inter fino al 2028. Dopo aver rifiutato l’ultima offerta del Napoli di 5 milioni di euro, a Milano percepirà 4,5 milioni di euro a stagione, più un bonus alla firma e la possibilità di gestire i propri diritti di immagine.
L’ESULTANZA DI JOVIC DOPO IL GOL ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Luka Jovic entra e segna. È successo a Frosinone, e non è la prima volta. Sabato pomeriggio il suo gol è stato decisivo nel 3-2 del Milancontro i ciociari. L’attaccante serbo ha raggiunto quota 7 gol stagionali, di cui 5 in Serie A. In campionato è primo per reti realizzate entrando dalla panchina, ben 4, dimostrandosi un’arma letale a gara in corso.
Milan-Jovic: il punto sul rinnovo
Dopo averlo prelevato a zero dalla Fiorentina, i rossoneri hanno diritto di esercitare un’opzione di rinnovo automatico per un anno a fine stagione, e così per altri due anni. Le prestazioni di Jovic però potrebbero convincere il Milan a proporgli un nuovo contratto a lungo termine già prima di giugno.