Home Blog Pagina 2818

Napoli-Salernitana, le scelte di Mazzarri e Inzaghi | Le formazioni

Kvaratskhelia
Khvicha Kvaratskhelia perplesso ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Mazzarri si affida ancora al 4-3-3, mettendo da parte ogni possibile cambio modulo. Fuori Osimhen e Anguissa, impegnati in Coppa d’Africa. Il tecnico toscano si affida a Rrahmani e Juan Jesus al centro della difesa, supportati da Di Lorenzo e Mario Rui sulle fasce. In mezzo al campo Cajuste, che dovrebbe avere la meglio su Gaetano, con Lobotka e Zielinksi. In avanti Politano e Kvaratskhelia ai lati del terminale offensivo, Simeone.

Nella Salernitana torna Ochoa, pronto a riprendersi il posto da titolare. Difesa con Gyomber e Fazio al centro, sostenuti da Daniliuc e dal neo acquisto Pierozzi sulle corsie laterali. In mezzo al campo Legowski e Sambia, con Candreva sulla destra e Bradaric sulla sinistra. In attacco Tchaouna alle spalle di Simy.

Le probabili formazioni:

NAPOLI (4-3-3): Gollini; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Mario Rui; Cajuste, Lobotka, Zielinski; Politano, Simeone, Kvaratskhelia. All. Mazzarri.

SALERNITANA (4-4-1-1): Ochoa; Daniliuc, Gyomber, Fazio, Pierozzi; Candreva, Legowski, Sambia, Bradaric; Tchaouna; Simy. All. Inzaghi.

Fantacalcio – Prima di ritorno: pronti a schierare la vostra formazione?

fantacalcio

Parte il girone di ritorno col solito spezzatino che stavolta si allunga dal sabato fino al martedì, tanto per complicare sempre di più le scelte dei fantallenatori. Ecco, partita per partita, i nostri fantaconsigli

Si parte oggi alle ore 15.00 con GENOA-TORINO due formazioni che stanno andando oltre le aspettative e stanno regalando parecchie gioie anche agli appassionati di Fantacalcio. Nei grifoni, alla prima senza Dragusin, spazio al solito Gudmundsson, grande rivelazione del girone di andata, al quale vanno affiancati Retegui e Messias; nome in più Vasquez. Per la formazione dell’ex Juric invece prediligiamo Sanabria, Zapata e Vlasic ai quali aggiungiamo Bellanova. Sempre alle 15.00 in campo anche NAPOLI-SALERNITANA, derby campano che suona come un’ultima spiaggia per i Campioni d’Italia ma che vede anche i granata nell’impossibilità di sbagliare. Allora spazio per Simeone, Kvaratskhelia e Politano fra i padroni di casa, Candreva, Simy e Bradaric per gli ospiti. Nomi a sorpresa: Gaetano e Fazio.

Alle 18.00 scontro salvezza VERONA-EMPOLI. I padroni di casa, in smobilitazione societaria e tecnica si dovranno aggrappare disperatamente ai guizzi di Djuric e Ngonge; spazio anche per Folorunsho e Duda. Nell’Empoli speranze affidate a Caputo, Cambiaghi e Baldanzi.

In serata, ore 20.45, MONZA-INTER. I brianzoli punteranno sul ritorno al gol di Colpani, su Pessina e Mota. Jolly: Valentin Carboni. Per Inzaghi invece i soliti Lautaro, Thuram, Calhanoglu e Dimarco. Jolly dalla panca Dumfries.

Domenica a pranzo LAZIO-LECCE. Dopo i fasti di Coppa Italia, con l’ennesimo derby vinto nell’era “Sarri/Mourinho”, i biancocelesti dovranno confermarsi ma non potranno contare su Castellanos. Allora in attacco puntiamo su Zaccagni e Felipe Anderson che giostrerà da “falso nove”. Spazio anche per Guendouzi e Immobile che dovrebbe entrara a gara in corso. Per i salentini chances per Oudin, Strefezza e Krstovic ai quali aggiungiamo Piccoli e Ramadani.

Alle 15.00 di domenica scenderanno in campo CAGLIARI e BOLOGNA. Ranieri punterà su Pavoletti e Petagna ma occhio anche  a Nandez e Augello. Per i felsinei, privi di Zirkzee, fiducia a Ferguson, Orsolini e Fabbian (dalla panchina). Carta jolly per Calafiori.

Alle 18.00 sarà la volta di FIORENTINA-UDINESE. I viola devono ripartire dopo la sconfitta col Sassuolo e punteranno su Beltran, Bonaventura e Biraghi. Jolly per Brekalo e Nzola che inizierà dalla panchina. Per i friulani, sconfitti a domicilio dalla Lazio, saranno Lucca, Pereyra e Lovric le punte di diamante. Noi daremmo una possibilità anche a Ferreira.

Alle 20.45 il match clou della giornata con MILAN-ROMA, le due deluse dalla Coppa Italia. I rossoneri cercheranno di rifarsi con Leao, Giroud, Pulisic e Theo mentre Mourinho punterà su Cristante, Lukaku, El Shaarawy e Pellegrini.

Lunedì alle 20.45 ATALANTA-FROSINONE. Orobici in forma, ciociari in caduta libera. per il Fantacalcio spazio a Scamacca, De Ketelaere, Ederson e Pasalic da una parte; Mazzitelli, Reinier e Soulè dall’altra.

Chiude la giornata JUVENTUS-SASSUOLO di martedì alle 20.45. I bianconeri avranno in Vlahovic, Yildiz e Rabiot i loro punti di forza mentre Dionisi punterà su Berardi, Pinamonti e Laurientè. Occhio pure a Chiesa, Locatelli e Thorstvedt.

Genoa-Torino, le scelte di Gilardino e Juric | Le formazioni

DUVAN ZAPATA PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Torna Retegui titolare, sostenuto da Gudmundsson, in attacco. Centrocampo con Frendrup, Badelj e Malinovskyj al centro, Sabelli a destra e Messias a sinistra. Strootman dalla panchina. Linea difensiva a tre con De Winter, Bani e Vasquez. Tra i pali c’è Martinez.

Anche il Torino si affida ai tre di difesa con Djidji, Buongiorno e Rodriguez. In mezzo al campo Ilic e Ricci, con Bellanova e Lazaro sulle fasce. In avanti Zapata e Sanabria, supportati da Vlasic sulla trequarti.

Le probabili formazioni:

GENOA (3-5-1-1): Martinez; De Winter, Bani, Vasquez; Sabelli, Frendrup, Badelj, Malinovskyj, Messias; Gudmundsson, Retegui. All. Gilardino.

TORINO (3-4-1-2): Milinkovic-Savic; Djidji, Buongiorno, Rodriguez; Bellanova, Ilic, Ricci, Lazaro; Vlasic; Zapata, Sanabria. All. Juric.

Newcastle-Manchester City, le ultimissime sulle formazioni

Manchester city Chelsea, risultato, tabellino e highlights

Manchester City in campo con il 4-2-3-1. Difesa con Akanji e Aké centrali, supportati da Walker sulla destra e Gvardiol sulla sinistra. Centrocampo con Kovacic e Rodri, alle spalle di Bernardo Silva, Foden e Grealish sulla trequarti. Attacco affidato al solo Alvarez.

Le probabili formazioni:

NEWCASTLE (4-3-3): Dubravka; Trippier, Schar, Botman, Burn; Longstaff, Guimaraes, Joelinton; Almiron, Isak, Gordon. All. Howe.

MANCHESTER CITY (4-2-3-1): Ederson; Walker, Akanji, Aké, Gvardiol; Kovacic, Rodri; Bernardo Silva, Foden, Grealish; Alvarez. All. Guardiola.

Roma, Mourinho: “Io sono un esempio di professionalità, assurdo dovermi giustificare”

roma calcio
JOSE MOURINHO PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Roma, eliminata dalla Coppa Italia dopo la sconfitta nel derby, giocherà a San Siro contro il Milan. José Mourinho, che sarà squalificato, inizia la conferenza stampa così: “Assurdo che devo giustificarmi per un allenamento saltato dopo aver concordato con la società: non ho mai saltato una partita in 23 anni di carriera.”

Le dichiarazioni di Mourinho

Ecco l’intervista:

“Come si riparte dopo la sconfitta nel derby?”

“Abbiamo perso la partita, facendo alcune cose buone e altre meno bene. Ieri lo abbiamo analizzato. Ne abbiamo parlato, sempre alla ricerca di poter migliorare all’interno delle nostre limitazioni e si riparte come faccio da 23 anni: partita giocata, analizzata e finita, c’è la prossima partita.”

“Che squadra si aspetta di affrontare domani?”

“Affrontiamo una squadra che gioca per il titolo, che lo ha finto due anni fa. Ovviamente sembra che la distanza di punti tra loro e Juventus e Inter sia una distanza non facile da colmare, ma è quella squadra lì, che ha perso qualche giocatore importante per infortunio nella zona difensiva, in centrocampo e in attacco sono lì, dietro ha perso 2-3 giocatori ma ne ha presi 2 per cercare di trovare la soluzione, ha preso Terracciano, ha preso di nuovo Gabbia. Metteranno tutto su questa partita, conoscono le nostre difficoltà, sembra che le sappiano tutti. Tutti sanno le nostre difficoltà.”

Già dopo la finale di Budapest aveva chiesto un dirigente di supporto. Ora che i tifosi sono arrabbiati dopo il derby, come è possibile che nessuno della società abbia detto qualcosa a loro? Lei cosa dice?”

“Io sono anche la società. Non sono un carico alto della società, sono l’allenatore, ma sono anche la società. Mentre sono qui mi considero parte della Roma e penso che la gente fuori vuole sentirle. Voglio essere sempre leale e corretto nel confronto con la società. È un mio dovere, ma anche un mio modo di essere. Penso che le mie parole sono obiettive. Ho giocato circa 200 partite, ho vinto, perso pareggiato e le ho sempre giocate in modo diverso.”

“Cosa pensa delle difficoltà della Roma?”

“Ci sono stati diversi momenti difficili, le prime tre giornate lo sono state. Non avevamo giocatori e su nove punti ne abbiamo presi solo 1. Ne abbiamo persi 8 visto che non avevamo la squadra per giocare. Adesso siamo in questo periodo in cui abbiamo incontrato grandi squadre e abbiamo un gruppo ridotto. Se qualcuno non vuole riconoscere la difficoltà non è giusto. Criticarci in questo momento è una cosa incredibile. Abbiamo vinto contro la Cremonese, che secondo me è da Serie A, e ci siamo presi diverse difficoltà. Abbiamo giocato con Karsdorp che non è un terzino, Mancini non si allenava da un mese, Huijsen è solo un bambino.”

“Quali sono gli obiettivi della Roma?”

“Siamo a quattro punti dall’obiettivo e solo perché siamo la Roma allora è un obiettivo impossibile. Non possiamo confrontarci con le prime quattro. L’allenatore si chiama José Harry Mourinho Potter, non José Mourinho Felix e solo il suo nome alza il livello delle aspettative. Nessuno però può dirci che non possiamo lottare. Noi con il Milan saremo lì a metterci la faccia. Mi dispiace che sarò in tribuna e non in panchina, in uno stadio in cui non sono benvenuto. Andiamo lì con tutto quello che abbiamo e con la certezza che i ragazzi daranno tutto.”

“Domani Dybala sarà presente?”

“No, Dybala non credo ci sarà.

“Come si fa a trovare una soluzione nella mente dei giocatori quando non gioca Dybala?”

“Trovare una soluzione per giocare senza Dybala, non è lo stesso, ma è come per Guardiola giocare senza Haaland. Non è lo stesso per Pochettino che se non ha Sterling ha Mudryk. Non è lo stesso per Klopp che può mettere Jota o Nunez. Non è lo stesso. Non sto occupando nessuno, solo che non capiscono. La Roma vive una situazione difficile a causa del Financial Fair Play che non è un compromesso. Abbiamo tante limitazioni e si vede in campo. Abbiamo fatto uno sforzo per Smalling, ma non possiamo averne un alto e lui non c’è. Abbiamo fatto uno sforzo per Renato Sanches e lui non c’è. Non possiamo neanche averne un altro. Dybala è speciale e negli ultimi anni ha giocato in un’altra squadra che aveva altri giocatori speciali. A volte era in panchina e a volte giocava. Qui, invece, non c’è un altro. Con la Fiorentina dovevamo vincere 3-0 dopo venti minuti, invece è uscito Dybala ed è cambiato tutto. Non è Belotti che crea la condizione, non è Joao Costa, il ragazzino, che potrebbe anche giocare domani. È Dybala che però non ha una condizione diversa.”

“Quale sarà la formazione di domani?”

“La formazione non sarà la stessa, Dybala non gioca titolare e quindi già non è la stessa. Di sicuro farà qualche cambio, ma non esiste l’intenzione di punire o cambiare solo i singoli. Voglio costruire un puzzle sia dal punto di vista tattico che mentale che ci permetterà di competere. La squadra più tattica è quella con meno livello tecnico. Quando il livello tecnico è alto fai meno tattica, noi invece ci concentriamo molto sull’organizzazione e sul dettaglio che può pagarci o meno. Siamo una squadra che va molto su una strada definita che sono i principi che mettiamo in campo. Siamo pochi e siamo pochissimi ora. Abbiamo sia Azmoun che Dybala fuori.”