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Roma-Atalanta, Mourinho non parlerà nel post gara

serie a tim 2023 2024: roma vs atalanta
JOSE MOURINHO E SALVATORE FOTI RAMMARICATI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Josè Mourinho non parlerà in conferenza stampa al termine della sfida contro L’Atalanta. E’ questo quanto riportato da Dazn, che spiega come il tecnico dei giallorossi non interverrà ai microfoni dell’emittente così come nessun tesserato.

Koopmeiners la sblocca, Dybala pareggia i conti: all’Olimpico finisce 1-1

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JOSE MOURINHO RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Parte subito male la partita per i giallorossi, che dopo una bella occasione per Lukaku, capitata nei primi minuti iniziali,  i giallorossi vanno sotto al 8′ grazie alla rete di Koopmeiners che di testa al centro dell’area batte Rui Patricio e fa 1 a 0. La Roma però vuole reagire e sfiora più volte la rete del pareggio con Lukaku anche se Carnesecchi è abile a respingere. I giallorossi ci provano ancora e grazie ad un batti e ribatti vanno ancora vicini alla rete del pareggio con Paulo Dybala, bravo a verticalizzare con Bove. Al 37′ però arriva l’azione che può cambiare la partita perchè viene concesso un calcio di rigore ai giallorossi per il fallo su Karsdorp che Paulo Dybala realizza prontamente sul dischetto ed è 1 a 1. Il primo tempo finisce però tra le polemiche per un fallo sul calciatore argentino con Mourinho che viene ammonito nei secondi successivi.

Roma-Atalanta, occasione persa per i giallorossi

Comincia la ripresa con un cambio per parte: dentro Huijsen per Mourinho mentre Gasperini cambia Scamacca per De Ketelaere. Sono sempre i giallorossi che sfiorano ora la rete del raddoppio con diverse triangolazioni pericolose anche se la risposta dell’Atalanta non si fa attendere prima con Scamacca e poi con Ederson. Ancora cambi per le due squadre: dentro Pasalic e Zappacosta per Gasperini mentre Mourinho inserisce Celik e Spinazzola per i due terzini titolari. L’allenatore giallorosso cambia ancora in vista del derby e allora ecco Paredes e fuori Pellegrini così come Gasperini mette Palomino. Bene anche Huijsen che tenta diverse giocate per Lukaku che si ritrova diverse giocate e che non riesce a sfruttare a tu per tu con Carnesecchi. Lo Special One si gioca l’ultimo cambio: fuori Paulo Dybala e dentro Stephan El Shaarawy, che come al solito dà l’anima per la squadra. Nel finale c’è anche l’espulsione per Mourinho, che viene applaudito dalla Curva Sud.

Scudetto d’inverno; quanto vale il titolo platonico dell’Inter

serie a tim 2023 2024: lazio vs inter
L’URLO ESULTANZA DI SIMONE INZAGHI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Inter Campione d’Inverno; titolo effimero o significativo?

Con la vittoria sofferta sul Verona, maturata nel finale e ricca di polemiche a livello arbitrale, l’Inter si è laureata campione d’Inverno, un titolo platonico, che non da diritto a nessuna menzione su nessun albo d’oro ma che riveste una certa importanza a livello psicologico e motivazionale anche se l’assioma “campione d’inverno = scudetto” non è del tutto vero.

A livello statistico tuttavia da quando esiste il girone unico ed i campionati sono strutturati nel formato che tutti conosciamo, è molto alta la percentuale delle compagini che una volta tagliato per prime il traguardo del girone di andata sono poi riuscite a fregiarsi del tanto ambito triangolino tricolore. In 60 casi su 89 infatti la squadra campione d’inverno ha poi conquistato lo scudetto, cioè nel 67,42% dei casi.

Nei 29 casi in cui la prima in classifica alla fine del girone ascendente non ha poi trionfato, per ben 21 volte l’ha poi spuntata la formazione giunta seconda sotto lo striscione del parziale traguardo; cioè nel 23,6% del totale.

L’ultima squadra a riuscire nella rimonta è stato il Milan, capace nel 2021-22 di voltare la situazione a proprio vantaggio nei confronti dei cugini nerazzurri.

Soltanto nell’8,99% dei casi, ovvero in 8 campionati, ha vinto lo scudetto una formazione che al giro di boa non occupava una delle prime due posizioni: l’ultima volta accadde nella stagione 2002/03, quando la Juventus allenata da Marcello Lippi, quarta alla fine del girone di andata, ebbe la meglio su Milan, Lazio ed Inter che la precedevano.

Appena due poi le squadre campioni d’inverno a non finire nemmeno tra le prime tre al termine del campionato ma i precedenti si perdono nella notte dei tempi: la Juventus nel 1935/36 e il Liguria nel 1938/39.

Parlando specificatamente dell’Inter, i meneghini sono riusciti a fregiarsi del platonico titolo invernale per ben 17 volte dall’avvio del girone unico ma soltanto in 10 occasioni hanno poi concretizzato il vantaggio alla fine del campionato (circa il 60% dei casi). Tornando alle statistiche generali le possibilità che la formazione di Inzaghi riesca a vincere lo scudetto sarebbero quindi intorno al 70% ma se limitassimo il periodo alle ultime 19 stagioni (da quando cioè la serie A è tornata a 20 squadre), le sue possibilità salirebbero al 79% in quanto da allora, stagione 2004-2005, soltanto in 4 circostanze i campioni d’inverno non hanno poi vinto il campionato.

Allegri: “46 punti sono tanti, difficile migliorarli. Vlahovic? Dobbiamo sfruttarlo perché è in fiducia”

Allegri
LA GRINTA DI MASSIMILIANO ALLEGRI CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Massimiliano Allegri ha analizzato la vittoria con la Salernitana ai microfoni di DAZN.

Sulle parole di Vlahovic…

“È questione di essere realisti, abbiamo una squadra davanti che è l’Inter che sta facendo un grande campionato, per noi oggi vincere a Salerno era importante per mantenere la distanza sul quinto posto, ora inizia il girone di ritorno e mancano 19 partite, avere 14 punti di vantaggio vuol dire 5 partite, quindi cominciano ad essere già tante. Bisogna andare avanti un passetto alla volta. Giovedì abbiamo questo turno infrasettimanale di Coppa Italia, dove dobbiamo cercare di passare il turno che sarebbe molto bello”.

Quanto la rende orgoglioso che la sua squadra provi a vincere le partite fino all’ultimo secondo?

“In questo momento stiamo anche bene fisicamente poi siamo cresciuti anche dal punto di vista della serenità, nel giocare le partite anche nei momenti di difficoltà. La Salernitana ha fatto un’ottima partita perché difensivamente ci ha concesso poco. Stasera nel complesso la partita è stata fatta buona anche se eravamo sotto 1-0, cosa che non va bene, i ragazzi lo sanno. Quando prendi un gol a Frosinone come quello preso stasera e lo prendi dopo 48 secondi in Coppa Italia, sono segnali che non vanno bene. Ogni volta che gli avversari entrano dentro l’area diamo l’impressione di poter prendere gol, sembriamo meno sicuri di una volta ma ci lavoreremo”.

Iling è il tredicesimo marcatore diverso della Juve in Serie A. Vuol dire che ha diverse soluzioni per trovare il gol?

“Soluzioni… ultimamente attacchiamo molto meglio la porta, offendiamo meglio facendo cose semplici, cercando di andare sopra la linea della palla tutte le volte però siamo peggiorati in fase difensiva”.

Nel primo tempo c’erano gli spiragli per imbucare su Vlahovic ma siete stati lenti. Nel secondo tempo molto meglio e i cambi hanno dato quella inerzia in più. Il merito è di avere anche dei ragazzi pronti a fare.
“Su questo la vittoria è importante e i ragazzi stanno lavorando molto bene. Però bisogna guardare anche quello che è peggiorato, perchè comunque noi un mese fa…. ripeto, non è il gol… ci sono dei momenti in cui la squadra ti dà la sensazione di poter essere vulnerabile e quei momenti vanno su bito cancellati”.

Vlahovic si sente centrale nel progetto e sembra essere tornato in fiducia.
Sì, credo che dobbiamo sfruttarlo ancora meglio, con queste palle in verticale e in diagonale sull’appoggio, andargli sotto, perchè in questo momento sta meglio, è in fiducia e bisogna sfruttarlo. Poi lavora tutti i giorni per migliorare anche le situazioni tecniche, ora è molto più pulito tecnicamente ed ha tutto il tempo per migliorare”.

La Juve può migliorare in termini di punti rispetto ai 46 del girone d’andata?
Questo non lo so, 46 sono tanti, però facciamo un passettino alla volta, è la cosa più importante. Ora dobbiamo pensare a goderci questa vittoria, questo girone d’andata meraviglioso, però giovedì abbiamo un quarto di finale contro il Frosinone, che è una squadra che comunque anche ieri perdendo 3-0 non smette mai di giocare e va interpretata nel migliore dei modi, perchè la Coppa Italia comunque rimane un obiettivo”.

Abbiam provato a ingannarla parlando di quota Scudetto…..
Si deve cercare sempre di migliorare, poi vedremo se saremo bravi. Il girone di ritorno è sempre più difficile, fare più punti del girone d’andata è successo in pochi casi, credo, a meno che una squadra non abbia fatto 33 punti, allora sì, ma quando fai 46 punti migliorare vorrebbe dire fare più di 50 punti”.

Ha visto le polemiche ieri a San Siro per il gol assegnato all’Inter.  Lei è estraneo a queste situazioni? Si è fatto un’idea?
L’idea non è che me la sono fatta, ho sempre detto che il Var è una roba soggettiva, l’ho detto 7 anni fa, l’ho detto 6 anni fa, l’ho detto 4 anni fa, l’ho detto 3 anni fa, l’ho detto 2 anni fa, l’ho detto 1 anno fa, l’ho detto oggi e poi lo ridico domenica prossima. Il Var è soggettivo. Punto. Bisogna accettarlo così com’è. L’importante è non farlo passare per oggettivo, questo è un altro discorso, perchè l’oggettività… nel tennis c’è la pallina che picchia fuori dalla riga o dentro la riga. Quella è l’oggettività, in italiano. Poi soggettività è un’altra roba. Soggettività sono i falli…. allora inutile stare a discutere perchè non ha senso, noi facciamo il nostro campionato, il nostro lavoro, c’è una commissione arbitri che valuterà il lavoro che stanno facendo, ma non è questione di polemica, noi dobbiamo accettare perchè gli errori fanno parte del gioco e quindi noi l’importante è cercare di fare più punti possibile”.

DIRETTA | Roma – Atalanta risultato live (1-1)

Mourinho
JOSE MOURINHO INFURIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

TABELLINO Roma – Atalanta | Risultato in tempo reale

ROMA (3-5-2): Rui Patricio; Kristensen, Mancini, Llorente(46’Huijsen); Karsdorp(65’Celik), Bove, Cristante, Pellegrini(73′ Paredes), Zalewski(65′ Spinazzola); Dybala(83′ El Shaarawy), Lukaku. Allenatore: José Mourinho A disposizione: Marin, Svilar, Huijsen, Belotti, Paredes, Azmoun, Celik, Spinazzola, Pagano, Pisilli, El Shaarawy

ATALANTA (3-4-1-2): Carnesecchi; Scalvini(86’Hien), Djimsiti, Kolasinac(78′ Palomino); Holm, De Roon, Ederson(65’Pasalic), Ruggeri(65’Zappacosta); Koopmeiners; Miranchuk, De Ketelaere(46′ Scamacca). Allenatore: Gasperini. A disposizione: Musso, Rossi, Hien, Palomino, Pasalic, Muriel, Bakker, Zortea, Mendicino, Comi, Zappacosta, Scamacca.

Reti: 8′ Koopmeiners, 39′ Dybala

Ammoniti: Scalvini, Ruggeri, Ederson, De Roon, Kristensen, Zappacosta, Holm

Espulsi: Josè Mourinho, allenatore della Roma