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Verso Milan-Fiorentina, Camarda verso la prima convocazione in serie A | Lo scenario

Milan
STEFANO PIOLI CARICA LA SQUADRA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Francesco Camarda, giovanissimo prodigio della Primavera del Milan, potrebbe fare il suo esordio in Serie A contro la Fiorentina.La squadra di Stefano Pioli è alle prese con notevoli problemi riguardanti il reparto offensivo, con la squalifica di Giroud e l’infortunio di Okafor. Contro la viola Pioli dovrà ricorrere quindi ad un tridente forzato che vedrà come prima punta Luka Jovic. Come riportato da Tuttomercatoweb.com, i rossoneri hanno chiesto alla FIGC una deroga, già approvata, per portare in panchina a San Siro proprio il classe 2008.

Camarda potrebbe diventare il più giovane in A

Francesco Camarda non ha ancora compiuto 16 anni e, per questo motivo, non potrebbe calpestare l’erba di San Siro ma la deroga gli permetterà, nel caso entrasse a partita in corso, di diventare il più giovane esordiente della Serie A superando Wisdom Amey (15 anni e 274 giorni). Tutto dipenderà da Pioli e dall’andamento dello sfida contro la Fiorentina.

Verso Atalanta-Napoli, Gasperini: “Partita di riferimento per noi. Scamacca e De Ketelaere devono giocare”

Atalanta Sturm Graz, risultato, tabellino e highlights del match
GIAN PIERO GASPERINI SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Atalanta-Napoli è sempre stata una partita molto sentita sia dai tifosi bergamaschi che da quelli napoletani. E anche di questo ha parlato Gasperini in conferenza stampa.

Gasperini: “Inter favorita per lo scudetto”

“Che Napoli mi aspetto dopo il cambio in panchina? È sempre una squadra molto forte, è una squadra che lo scorso anno ha stradominato il campionato, mi aspetto il miglior Napoli, ma anche per noi siamo in una buona posizione di classifica. Per noi è sempre stata una partita di riferimento, domani avremo sicuramente il metro. È una partita dove dobbiamo far bene tutti, l’obiettivo nostro è sempre quello di fare il massimo. Siamo alla tredicesima di campionato, in una partita che dura 90 minuti ci possono essere tutte le componenti, dobbiamo saperci esporre ma saperci anche abbassare”.

Infortunati? “Sono rimasti fuori Palomino e Toloi. Ruggeri ha recuperato abbastanza bene, abbiamo recuperato un po’ tutti, il dubbio dell’ultima ora è quello di Koopmeiners, è arrivato dalla nazionale un po’ acciaccato, lo valuteremo domani. È un problema fisico, è un affaticamento. Il problema è che giochiamo domani”.

Adopo? “Potrebbe giocare anche se non ha le caratteristiche di De Roon, è sicuramente un giocatore differente”.

De Ketelaere la preoccupa? “Non mi preoccupa, è comunque un giocatore in crescita. Ha avuto modo di recuperare bene dal punto di vista fisico, mi è sembrato sicuramente in crescita anche sotto l’aspetto della condizione. Arriva da una stagione non positiva, adesso sta facendo il suo percorso, ma riguarda un po’ tutti quanti. Su di lui le luci sono sempre molto accese, ma è un giocatore che ha le qualità e ha bisogno di metterle in mostra”.

Che Scamacca si aspetta da qui in avanti? “Vale un po’ il discorso di De Ketelaere, entrambi arrivano da stagioni non positive. Non è che fai 3 gol in una stagione e quella dopo ne fai 40: vedo delle cose molto buone, la continuità e tutte le altre componenti che evidenziate sono tutte cose che vogliamo migliorare. Hanno bisogno di continuità, agonismo, partecipazione, ma è anche giusto scommettere. Se ci fossero stati giocatori già pronti non sarebbero venuti all’Atalanta”.

Carnesecchi o Musso? “Domani giocherà ancora Carnesecchi anche per dare continuità alla partita che ha fatto a Udine. Andremo avanti un po’ così, a vista”.

Ha già saputo i temi dell’incontro tra Percassi e Pagliuca? “No, non sapevo nemmeno del viaggio a Boston. Non so quando rientrerà, ma sono cose che riguardano la società, con Pagliuca non c’è mai un discorso tecnico”.

Come gestisce questi momenti pieni a livello d’impegni? “Non riguarda solo noi, c’è l’Inter che tira come un treno, ma anche le altre impegnate nelle coppe hanno pagato qualcosina. Io ho detto che le coppe ti danno parecchio, può succedere che paghi qualche partita”.

È una settimana piena di scontri diretti. Chi è favorito per lo Scudetto tra Juventus e Inter? “È facile dire che l’Inter sia la squadra più accreditata, fino adesso hanno dato questa sensazione. In questo momento sono le squadre pretendenti, l’Inter è un po’ più favorita, ma sono passate solo 12 giornate. La Juventus ha sicuramente possibilità di crescita molto importante. Con Inter e Juventus sono state due partite che in fin dei conti ci hanno dato consapevolezza ed energie, la qualità con cui affronti queste squadre ti dà la dimensione e il metro di quelle che possono essere le tue possibilità”.

Roma, le Nazionali “aiutano” Mourinho | Tutte le statistiche

JOSE MOURINHO PARLA CON ROMELU LUKAKU E GIANLUCA MANCINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

In casa Roma è arrivato il momento di dare le risposte che dirigenza e tifosi si aspettano, e di cominciare a macinare punti per la Champions League. Per questo, la pausa delle Nazionali è stata come una boccata d’ossigeno per i giallorossi, che sperano di recuperare qualche giocatore.

Solo N’Dicka ha fatto 180 miniuti in Nazionale

Uno dei giocatori che i giallorossi ritroveranno in campo dopo questa sosta è sicuramente Lorenzo Pellegrini, il capitano è stato lontano dai campi per quasi un mese. L’ultima apparizione è stata allo stadio Olimpico contro il Servette, dove il numero 7 ha giocato 10 minuti prima di lasciare il campo per infortunio. Non solo, Josè Mourinho può sorridere anche sotto un altro aspetto, ovvero come riporta il “Corriere della Sera” dei giocatori impegnati con le proprie Nazionali, solo Evan N’Dicka ha giocato per 180 minuti. Per tutti gli altri solo degli spezzoni di gara.

Pioli: “Camarda? Il talento non ha età. Tornano Loftus-Cheek e Pulisic mentre Ibra..”

Atalanta Milan, risultato, tabellino e highlights
STEFANO PIOLI PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto alla vigilia della sfida contro la Fiorentina, Stefano Pioli, allenatore del Milan, ha analizzato il match di domani dove ci saranno tante assenza ma con un talento emergente in più, ovvero Francesco Camarda.

Pioli: “Con Jovic parlo tutti i giorni”

Astori è partito da qui e a Firenze è diventato il capitano… “Domani ci sarà un’iniziativa importante organizzata da Fondazione Milan e dalla Fondazione di Davide Astori. Dobbiamo essere tutti partecipi”.

Come state? “Mai come ora le parole servono a poco, servono i fatti e dobbiamo dimostrarlo domani. Dobbiamo dimostrare con i fatti che abbiamo capito gli errori che abbiamo fatto”.

Come ha visto Camarda? “Il talento non ha età. Lui ne ha tanto. Il destino ti crea a volte certe occasioni. Dobbiamo aiutarlo. E’ giovane, ma caratterialmente già mturo. E’ felice di essere con noi ed è pronto a darci una mano se servirà”.

Come ha vissuto le ultime settimane a livello personale? “Io lavoro, devo restare concentrato su quello che stiamo facendo. Lavoriamo per crescere, non per cercare un colpevole, ma per migliorare. Da ieri abbiamo preparato la Fiorentina. So benissimo cosa rappresenta il mio ruolo: tanti onori e tante critiche. Vado avanti con le mie idee, il mio club e la mia squadra”.

E’ ancora convinto di avere a disposizione un gruppo forte? “Ci possono essere due comportamenti: chi cerca di costruire qualcosa di importante e chi cerca di rovinare tutto. Io appartengo alla prima categoria. Rimango con fiducia nei miei giocatori, non perché devo vendere qualcosa, ma perché per 8 gare siamo stati meritatamente in testa, poi nelle ultime 4 non abbiamo raccolto ciò che volevamo e ci siamo presi le nostre responsabilità”.

Domani siete in emergenza in attacco? “Noi dobbiamo dimostrare di essere competitivi. Il periodo non è semplice, siamo un po’ in emergenza, ma dobbiamo affrontarlo compatti. La Fiorentina ci ha sempre messo in difficoltà, servirà una prestazione di livello”.

C’è qualche rimpianto per le scelte estive? “I rimpianti sono di chi non prova a fare. Il club mi ha messo una disposizione una rosa competitive, ora siamo in emergenza a causa degli infortuni e delle squalifiche. Sono sicuro che i numeri sugli infortuni miglioreranno in futuro”.

Siete ancora in lotta per lo scudetto? “Mancando 26 partite tante squadre si possono sentire in lotta per lo Scudetto, ma non è deve essere questo il nostro pensiero: il nostro pensiero deve essere la Fiorentina. Poi l’obiettivo lo vedremo strada facendo. Il nostro obiettivo attuale è tornare a vincere”.

Che Fiorentina troverete domani? “Con Italiano gioca un calcio offensivo, propone tanti giocatori in avanti che magari concede qualcosa di più dietro, ma è sempre difficile affrontarla. Scontro Champions? E’ ancora presto”.

Chi non è disponibile domani? “L’unico cruccio che ho è che non siamo riusciti in questi anni ad abbassare il numero degli infortuni. Quando qualcuno si fa male a Milanello soffriamo. Ogni anno abbiamo provato a cambiare qualcosa per migliorare le cose. Ogni giocatore ha la sua storia, qualcuno si è fatto male perchè ha giocato tanto, altri perchè hanno giocato poco. Non stanno capitando solo a noi, ma i nostri numeri sono negativi. Stiamo cercando di migliorare le cose per cercare il numero degli infortuni. Domani recuperiamo Calabria, Pulisic e Loftus-Cheek”.

Non le è venuta voglia di chiamare il ct della Svizzera? “Non li ho mai chiamati perché ho grande rispetto del loro lavoro. Credo che i calendari non siano corretti: è un problema che va affrontano con grande senso di responsabilità da parte di tutti. Andrebbe diluito e meno compresso: farebbe bene a giocatori e allo spettacolo”.

Esiste ancora lo spirito dello scudetto o va ritrovato? “La squadra lavora bene, ma può fare meglio. Siamo stati penalizzati per demeriti nostri, non abbiamo perso lo spirito. Non guardiamo al passato, accetto le critiche. Dobbiamo continuare a pensare che quello che stiamo facendo ci può aiutare a tornare competitivi”.

Come sta Bennacer? Si è allenato con voi negli ultimi giorni… “Sta bene, non ha avuto intoppi e sta bruciando le tappe. Farà un’altra settimana con noi e poi magari tornerà a disposizione”.

Ha parlato con Jovic? “Ci parlo tutti i giorni, sa cosa mi aspetto da lui e sa il suo ruolo. Ora conosce il nostro modo di giocare: ha tutto ben chiaro per dare il suo contributo”.

Qual è l’errore da non rifare? “È la prima volta da quando alleno il Milan che i secondi tempi sono così penalizzanti rispetto ai primi tempi. L’errore è calare l’attenzione. E’ un problema di qualità che può essere tecnica e di concentrazione”.

Ha parlato con Ibra? “No, so che era a Las Vegas e so che sta parlando con la società e la proprietà. Se Cardinale ha visto qualcosa di eccezionale in lui non si è sbagliato. Ibra, se dovesse tornare, sarà una risorsa importante”.

Sono decisive queste prossime due partite? “Penso solo alla gara di domani. Il mio futuro è incerto come lo è quello di tutti gli allenatori. Del domani non c’è certezza”.

Maldini ha detto che aveva provato a prendere Messi. Ne aveva parlato con lei? “No, non sapevo nulla”.

Camarda può giocare domani? “Se è convocato, vuol dire che può anche entrare. Dipenderà dalla partita. Camarda ha fatto molto bene in questi giorni. Sarà un’esperienza formativa per lui ma sono sicuro che avrà un grande futuro”.

Manca una mente pensante in campo? “Ne ho parlato con i giocatori. Noi abbiamo sempre avuto un leader, cioè il nostro modo di giocare e il nostro spirito. Dobbiamo continuare a seguirlo”.

Qual è il suo desiderio? “Rivedere la squadra giocare per le qualità e le possibilità che le appartengono”.

Come si gestisce la forza mentale della squadra in un momento così difficile? “Ieri ho incontrato Velasco a Milanello. Il calcio è molto semplice, ma a certi livelli è molto difficile perché le situazioni cambiano in un attimo”.

Domani quanto saranno importanti i tifosi? “I nostri tifosi ci hanno sempre sostenuto. Noi dobbiamo giocare da Milan e con lo spirito giusto”.

I tifosi vorrebbero una comunicazione più trasparente sul tema degli infortuni… “Noi comunichiamo tutto quello che succede, anzi forse comunichiamo anche troppo. Alcuni lo fanno molto meno di noi. Poi ciò che conta sono i risultati”.

Boniek esalta Lukaku e critica Mou: “Il belga tra i più forti in circolazione. Mou non ha dato un’impronta di gioco”

LA CONCENTRAZIONE DI JOSE MOURINHO E ROMELU LUKAKU ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Ci siamo, domani alle 15.00 con la sfida fra Lazio e Salernitana ricomincerà il campionato di Serie A, fermo per lasciare spazio alla Nazionale. La Roma sarà impegnata nel primo posticipo domenicale quello delle 18.00 contro l’Udinese allo stadio Olimpico.

Boniek: “Il gruppo di Mourinho deve stare attento a ogni avversario”

A parlare della sfida dei giallorossi contro i Friulani è stato Zbigniew Boniek, l’ex attaccante della Roma è intervenuto al “Messaggero Veneto“.

L’ex giocatore ha esordito così: “Il gruppo di Mourinho deve stare attento a ogni avversario. Nell’ultimo periodo ha lottato con il problema degli infortuni, inoltre all’allenatore portoghese viene imputato il fatto di non aver dato un’impronta di gioco ai suoi. I calciatori di spessore però non mancano. E la squadra si è spesso rivelata pericolosa sulle palle inattive“.

Prosegue con un elogio a Lukaku: “L’ex Inter è a mio avviso uno dei più forti numeri nove in circolazione. È perfetto per il calcio italiano, mi piace molto, peccato che sia in prestito nella capitale soltanto per questa stagione“.

Su Roma-Empoli:È una squadra formata da calciatori scelti con raziocinio, veloci, forti. Il pregio del club è sempre stato quello di avere un ottimo reparto scouting, grazie a cui sono stati prelevati nel tempo elementi che in Friuli sono cresciuti e poi sono approdati in altre società. È una politica chiara, che rispetto. E sostengo che questo gruppo può collocarsi a metà classifica