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Milan, Cardinale prepara il summit con Ibrahimovic | Tutti i dettagli

Ibrahimovic
LA GRINTA DI ZLATAN IBRAHIMOVIC ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Martedì Gerry Cardinale sarà in Italia, in vista della sfida di Champions tra il Milan e il PSG: per l’occasione ci sarà il summit con Ibrahimovic per il possibile ritorno dello svedese in rossonero.

Cardinale summit con Ibra in settimana

Come detto da Daniele LongoGerry Cardinale sarà in Italia per Milan-PSG e incontrerà lo svedese: il classe ’81 si aspetta la prima offerta concreta con ruolo definito e compiti precisi e non banali.

Magari come advisor personale. La decisione, ad ogni modo, è delicata vista la sconfitta subita in casa nell’ultima giornata di campionato. Inserire ora Ibra in società potrebbe far bene allo spogliatoglio, ma anche pericoloso per Pioli che sembra al momento quasi destabilizzato dall’ambiente.

Roma, nove gol segnati negli ultimi 15 minuti

L’ESULTANZA URLO DI ROMELU LUKAKU DOPO IL GOL VITTORIA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Dopo la vittoria all’ultimo minuto contro il Lecce, la Roma dimostra come ha sottolineato Josè Mourinho“Cuore, grinta e connessione con i tifosi”. Questa la ricetta, per ribaltare una partita che sembrava ormai persa.

Roma 9 goal negli ultimi 15 minuti

A quattro minuti dalla fine della gara, la squadra di Mourinho perdeva per 1-0, precipitando all’undicesima poszione in classifica e scavalcati in classifica anche dal Lecce.

Poi l’uno due micidiale in 270 secondi. Prima Azmoun di testa, subito dopo Lukaku, riscattando parzialmente l’errore dal dischetto (il primo in Serie A) e le critiche ricevute nel suo ritorno a Milano la settimana passata. Per questo ha esultato in modo rabbioso, una liberazione davanti ai suoi nuovi tifosi, a maggior ragione dopo il rigore sbagliato a inizio partita che poteva rendere la strada in discesa. Segnare nei minuti finali, ormai, per la Roma sta diventando un’abitudine. I giallorossi hanno segnato 11 gol nei secondi tempi, di questi ben nove dal 76’ in poi. Tre addirittura nel periodo di recupero.

Lazio, Sarri deve fare i conti con gli infortuni: le condizioni di Casale e Marusic

MAURIZIO SARRI RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Lazio non sta vivendo una grande stagione fino a questo momento. Sia dentro che fuori dalla squadra si respira un’aria tesa che non fa di certo bene all’ambiente. Domani sera, però, c’è una partita fondamentale da vincere contro il Feyenoord per gli uomini di Sarri che però deve ritoccare la formazione titolare per via degli infortuni.

Come stanno Casale e Marusic?

Nicolò Casale sta facendo lavoro differenziato e sicuramente non ci sarà contro gli olandesi ma potrebbe stringere i denti in vista del derby. Marusic, invece, è in dubbio per la sfida di Champions ma con ogni probabilità potrebbe partire dalla panchina e rimanere a riposo per recuperare al meglio per la sfida contro la Roma.

Calciomercato Roma, Rui Patricio verso l’addio. Falcone sogna la maglia giallorossa

WLADIMIRO FALCONE PARA CON LE GINOCCHIA IL RIGORE TIRATO DA ROMELU LUKAKU ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervistato a Sky Sport nel post gara della sfida dell’Olimpico, Wladimiro Falcone, portiere del Lecce ha parlato della possibilità di trasferirsi nella Capitale dopo la sempre più probabile partenza di Rui Patricio, in scadenza di contratto il prossimo 30 giugno.

Falcone: “Io alla Roma sarebbe un sogno”

Hai ritirato la Coppa Yashin? “Questo è il mio stadio, la mia città. Non ho mai nascosto di essere romanista, questa partita vale tantissimo e quindi mi devo far trovare sempre pronto. Le parole di Mourinho fanno sempre piacere, sono contento, è una piccola consolazione”.
Quando ti trasferirai alla Roma? “Quando la Roma vuole, sarebbe un sogno. Sto bene al Lecce e ho 5 anni di contratto, poi se dovesse esserci la possibilità…”.
Quanto costi? “Non tantissimo (ride, ndr)”.
Come si ipnotizza Lukaku? “L’ho studiato prima della partita, è bravo sia ad aprirli sia a chiuderli, ma se riesci a indovinare il lato hai buone possibilità di pararlo. La scelta di campo è stata determinante”.
Cosa è mancato al Lecce nel momento dell’1-1? “Un po’ di malizia. Il pallone devi mandarlo in tribuna, la Roma ha grandissimi giocatori e non devi dare loro modo di creare occasioni. Zalewski ha messo un grandissimo cross e Azmoun ha fatto un grandissimo gol. Peccato, ci teniamo la buona prestazione nei 90 minuti”.
Ti senti pronto per il salto in una big? “L’anno scorso è stato il mio primo vero anno in Serie A, quest’anno è quello della consacrazione e si deve vedere se sono pronto per la parte nobile del calcio italiano. Dovrei conquistarlo partita dopo partita, io mi sento pronto ma sarà il campo a dirlo”.
La parata più bella l’hai fatta su Aouar. “È stata la più difficile, avevo tanto uomini davanti. Non era un tiro fortissimo ma ci sarebbe potuta essere una deviazione”.

Szczesny ironizza: “Classifica? C’è ancora la possibilità che ci tolgano 10 punti come l’anno scorso”

Wojciech Szczesny ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Ai microfoni di Sky Sport, è intervenuto Wojciech Szczesny dopo la vittoria dei bianconeri contro la Fiorentina.

Szczesny: “Siamo contenti del percorso che stiamo facendo”

È più contento del +7 sull’Atalanta o del -2 dall’Inter?

Più contento per il +3 guadagnato oggi, è troppo presto per guardare la classifica. Stiamo prendendo risultati utili anche in trasferta, prima a Milano e ora a Firenze. Siamo molto contenti di quello che stiamo facendo”.

Avete più punti rispetto all’anno scorso. Cosa è cambiato nella squadra?

“Abbiamo anche la possibilità che ci tolgano altri 10… Siamo messi meglio rispetto all’anno scorso, ma dopo 11 partite non so nemmeno i punti che abbiamo. Un passo alla volta e ora prepariamo con il Cagliari. C’è uno spirito molto bello, abbiamo una squadra italiano nessuno si sente più importante degli altri. Tanti giocatori con margine di crescita. Unione del gruppo nei momenti difficili… Circa 89 minuti passati così… Ti fanno portare a casa il risultato. Portare 3 punti da Firenze non è facile”.

Quanto è stata difficile la parata su Biraghi?

“Sembrava difficile su Biraghi, non era angolato. Ma va fatta. Ho preso il palo con l’avambraccio, ma niente di particolare”.