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Una panchina che scotta, Inzaghi e Stramaccioni pronti per tornare in Serie A

Inzaghi
Filippo Inzaghi ph: Fornelli/keypress

Panchine bollenti, quella della Salernitana potrebbe presto cambiare padrone

La storia di Paulo Sousa a Salerno potrebbe esser giunta al capolinea. Il tecnico portoghese potrebbe presto esser esonerato dal patron dei granata. Per la sostituzione dell’ex Juve e Inter si fa calda la pista che porta a Filippo Inzaghi, con cui ci sono già stati contatti. Il presidente Iervolino starebbe pensando come prima alternativa ad Andrea Stramaccioni. Altri allenatori possibili alternative, Iachini, Petkovic, Maran o Semplici,

Maignan, la polemica continua | Risponde anche il Milan

Maignan
MIKE MAIGNAN IN USCITA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Maignan litiga con Zangrillo, risponde anche il Milan

Il patron del Genoa Alberto Zangrillo ha tuonato accusando senza mezzi termini il portiere del Milan Maignan: “Stanno rovinando un gioco, l’entrata di Maignan (su Ekuban, ndr) è stata assassina. Lo dico da medico”.

Pronta la replica piccata del numero 1 francese su Instagram: “Zangrillo! Le parole hanno un significato. Quello che è successo ieri è stato un atto d’azzardo, forse un atto d’azzardo deplorevole, ma in nessun caso un ‘assassinio’. Ti auguro il meglio per il futuro e spero che tu non debba mai sperimentare ciò di cui mi hai accusato'”.

Anche il Milan è intervenuto sull’episodio: “Chi ti conosce sa bene quanto tu sia un esempio di sportività e serietà dentro e fuori dal campo – ha scritto la società sulla sua pagina Instagram -. Siamo tutti al tuo fianco”.

 

 

Mourinho: “Se Paulo non è ottimista non lo sono nemmeno io. Le voci su di me? Sono tranquillo”

Dybala
PAULO DYBALA RAMMARICATO IN LACRIME ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervistato ai microfoni di Dazn, Josè Mourinho ha parlato al termine della vittoria contro il Cagliari delle condizioni di Dybala, del suo futuro e molto altro.

Queste le parole del tecnico giallorosso:

Che ambiente sente? “Lavoro con i giocatori ogni giorno e con lo staff. Questa è la gente con cui lavoro ogni giorno in una bolla. Questo è il nostro gruppo e abbiamo pensato solo a vincere partita dopo partita. Nient’altro. Io vivo molto isolato, non ho una grande vita sociale. Non penso a tanto altro. So quello che voglio per me, sono tranquillo. Sono contento di aver vinto, ma no per gli 11 punti. Non siamo lontani dalle posizioni a cui aspiriamo. Terza vittoria consecutiva, peccato che c’è la sosta. Perderemo Paulo per un po’, vedremo se riusciamo a ritrovare qualcuno. Abbiamo finito la partita in emergenza, ma complimenti”.

La società? “Non so di che parli, ho il contratto fino al 30 giugno. So quello che voglio: dare tutto fino all’ultimo. Oggi sono molto felice. Siamo qui per dare i risultati che tutti noi vogliamo”.

Ha parlato con lui? “Gli ho chiesto la stessa cosa che avete chiesto voi a me. Per i dettagli medici aspettiamo gli esami, anche loro penso che vorranno parlare quando avranno controllato tutto. Io ho fatto solo una semplice domanda al giocatore e niente”.

I due mediani? “Abbiamo cercato più solidità, la partita di Genova è stata stranissima, ma abbiamo perso tempo ad analizzare. Non siamo una squadra veloce, tolto Renato e anche con Cristante dietro, abbiamo cercato di avere solidità dietro. Abbiamo trovato più compattezza. Quando c’è Dybala occupa la zona sulla destra, mentre Pellegrini e Aouar sulla sinistra. Era una partita dura per noi perché in panchina avevamo solo Pagano e Pisilli a centrocampo. Quando prendi tre gialli a centrocampo nel primo tempo è stata dura”.

La Roma ha definito fake news le voci sul suo esonero. Lei che ambiente sente attorno a sé? “Io lavoro con i giocatori ogni giorno e con lo staff molto vicino, dai magazzinieri allo staff medico, a quello tecnico e agli analisti. È come se fosse una bolla, siamo sempre insieme e abbiamo pensato soltanto a preparare questa partita. Poi io sono uno con una vita molto asociale, molto tranquilla, e vivo un po’ isolato dal rumore che arriva. Io non sono un bambino, so cosa voglio per me e basta così: sono molto contento per aver vinto la partita, non certo per gli undici punti conquistati finora. Però siamo lì, non siamo lontanissimi dai posti dove abbiamo l’ambizione di cercare di arrivare. Siamo equilibrati, abbiamo vinto tre partite di fila dopo Genova: adesso è un peccato che la gente andrà via in nazionale e sicuramente perderemo Paulo (Dybala, ndr) per un po’ di tempo, ma vedremo se potremo recuperare qualcuno di quelli che sono fuori. Abbiamo finito il centrocampo con Celik e Pagano, molto dura”.

Ma un allenatore come accoglie una presa di posizione del genere dalla sua società? “Ma io non so di cosa voi parliate. Ho un contratto fino al 30 giugno e so perfettamente quello che voglio, cioè dare tutto quello che posso alla Roma. Non ci sono problemi, oggi la Roma ha vinto e io sono qui per questo, per cercare di aiutare i ragazzi a prendere i risultati che la società vuole, che i tifosi vogliono e che noi vogliamo più di tutti”.

 

 

Altro poker per la Roma: tutto facile all’Unipol Domus

JOSE’ MOURINHO SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Nonostante le voci di un possibile esonero di Josè Mourinho sulla panchina della Roma, i giallorossi vincono facilmente a Cagliari e smorzano tutti i possibili rumors contro l’allenatore portoghese. La squadra giallorossa è già in vantaggio al 19′ grazie al gol di Aouar, ben servito da Spinazzola. La Roma però non si accontenta e un minuto più tardi raddoppia con Lukaku, che è ancora una volta decisivo e deve solo stoppare la palla di petto e metterla in porta. Primo tempo perfetto dei giallorossi, che si rovinano però la serata visto che al 37′ Dybala chiede il cambio dopo uno scontro con Prati, e allora ecco che tocca ancora una volta a Belotti.

E proprio il Gallo al 50′ realizza un super gol dopo un’azione da manuale che permette ancora una volta all’ex Torino di andare ancora una volta in gol dopo Servette. Ma non è finita qui però perchè al 58′ Lukaku fa doppietta dopo un triangolo realizzato da Belotti-Paredes e Lukaku che deve solo concluderla in porta. Nel finale arriva anche il gol  della bandiera su calcio di rigore trasformato da Nandez, grazie ad un fallo di mano di Cristante in area.

Il tabellino:

CAGLIARI: Scuffet S. (Portiere), Wieteska M., Obert A. (dal 23′ st Dossena A.), Chatzidiakos P. (dal 1′ st Zappa G.), Nandez N., Sulemana I. (dal 39′ pt Luvumbo Z.), Prati M., Makoumbou A., Azzi P., Oristanio G. (dal 29′ st Shomurodov E.), Petagna A. (dal 23′ st Pavoletti L.). A disposizione: Aresti S. (Portiere), Augello T., Deiola A., Desogus J., Di Pardo A., Goldaniga E., Jankto J., Pereiro G., Radunovic B. (Portiere), Viola N. Allenatore: Ranieri C..

ROMA: Patricio R. (Portiere), Mancini G., Cristante B., Ndicka E., Karsdorp R. (dal 24′ st Kristensen R.), Bove E., Paredes L. (dal 34′ st Celik Z.), Aouar H. (dal 24′ st Pagano R.), Spinazzola L., Dybala P. (dal 40′ pt Belotti A.), Lukaku R.. A disposizione: Azmoun S., Boer P. (Portiere), Costa J., El Shaarawy S., Pisilli N., Svilar M. (Portiere), Zalewski N. Allenatore: Mourinho J..

Reti: al 41′ st Nandez N. (Cagliari) al 19′ pt Aouar H. (Roma) , al 20′ pt Lukaku R. (Roma) , al 6′ st Belotti A. (Roma) , al 14′ st Lukaku R. (Roma) .

Ammonizioni: al 14′ pt Sulemana I. (Cagliari), al 16′ st Obert A. (Cagliari) al 11′ pt Paredes L. (Roma), al 32′ pt Aouar H. (Roma), al 44′ pt Mourinho J. (Roma), al 45’+2 pt Bove E. (Roma).

Lazio, Sarri elogia il lavoro di Kamada: “Lui come Kantè”

DAICHI KAMADA PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Kamada è entrato bene anche oggi, ha fatto un buon ingresso, non l’ho fatto giocare per un periodo più lungo perché se vedi i numeri che ha espresso a livello di prestazione fisica nell’ultima partita sono impressionanti. Io in tutti questi anni tali numeri li ho visti solo da Kanté”.

Sono queste le parole di Maurizio Sarri, riportate da Lalaziosiamonoi.it, al termine della sfida vinta contro l’Atalanta grazie al gol finale di Matias Vecino.