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Calciomercato Roma, Baldanzi: “Spero di essere il prossimo che esce da Empoli”

TOMMASO BALDANZI E JOSE' MOURINHO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Dalla conferenza stampa in occasione della convocazione con la Nazionale Under 21, arrivano le parole di Baldanzi, talento dell’Empoli che in passato è stato accostato anche alla Roma. Queste le sue parole sulla stagione che l’aspetta e le prospettive future

Calciomercato Roma, le parole di Baldanzi

“Sono contento di essere rimasto a Empoli, siamo partiti non bene in campionato ma possiamo rifarci, il campionato è lungo. Da qui sono passati diversi giocatori che poi hanno giocato in grandi squadre. Non ho ricevuto chiamate personalmente, certamente avranno parlato con la società. Questa è per me l’annata della consacrazione, sarà difficile ma ci tengo a far bene e a raggiungere l’obiettivo di squadra. Spero di essere il prossimo che esce da Empoli. Ma bisogna lavorare bene e forte, se lo faro’ bene ci riuscirò”.

Calciomercato Juventus, l’agente di Jorginho: “Futuro in bianconero? Mai dire mai”

LA GRINTA DI JORGINHO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Joao Santos, agente di Jorginho tra i tanti, è intervenuto a Radio Goal, trasmissione in onda su Kiss Kiss Napoli, parlando del suo assist e del mercato italiano. Ecco le sue parole.

Calciomercato Juventus, le parole dell’agente di Jorginho

“Jorginho in Italia? Perchè no? Se una squadra italiana dovesse aver bisogno di un calciatore con le caratteristiche di Jorginho saremmo disposti a parlarne. Juventus? Mai dire mai, nel mondo del calcio non esiste il ‘mai’”.

 

Leonardo svela: “Moratti mi invitò a casa sua e mi portò all’Inter” | Il retroscena

Intervenuto ai microfoni di globoesperte, Leonardo, ex allenatore dell’Inter ma anche con un passato da giocatore del Milan, ha raccontato di quando ricevette la chiamata di Moratti per affidargli la panchina.

Leonardo: “Il mio passaggio complicato peggio di Ronaldo”

Queste le sue parole: “Lasciai il Milan nel 2010 e mi fermai, e non perchè avessi qualche altra proposta. È stata una di quelle pause di carriera. Ho avuto un rapporto molto forte con Massimo Moratti, presidente dell’Inter. I rapporti familiari, i figli, i brasiliani che giocavano nell’Inter hanno finito per avvicinare anche me. Moratti mi chiamò a dicembre, a Natale. “Che fai, vieni?!”. Ci aveva provato con me diverse volte prima e io dicevo sempre “No, non posso”. Ci siamo incontrati all’una di notte a casa sua. E in quella conversazione non c’è stato modo di rifiutare. Ho sempre agito d’istinto e lì, per ragione o emozione, mi sono lasciato coinvolgere nel suo progetto”.

E in città non è stato complicato questo passaggio?

“Molto, molto complicato. Non mi aspettavo nemmeno che fosse così complicato perché Ronaldo aveva giocato sia all’Inter che al Milan, lo stesso Ibrahimovic o Roberto Baggio. Io non sono né Ronaldo, né Baggio, né Ibrahimovic. A differenza di quelle grandi stelle che giocarono per entrambe le squadre, il mio rapporto con il Milan era più profondo: ero al centro del club. È stato molto pesante, giorno dopo giorno sempre di più. Il derby che ho giocato, Milan-Inter, è stato molto pesante, molto forte”.

Ci sono stati episodi di minacce?

“Molti, diversi, ma non importa. Questa deve valere come una cosa positiva, perché ricordo anche quello che disse il presidente Moratti: “Cavolo Leo, tutta questa mobilitazione per un solo ragazzo, mi sembra una bella cosa”. È un genio, un uomo geniale”.

“Passare da Messias a Pulisic è un grande salto per il Milan” | La rivelazione

CHRISTIAN PULISIC GUARDA IN ALTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervistato ai microfoni di Sky Sport, Maurizio Compagnoni, giornalista dell’emittente satellitare, ha commentato il mercato del Milan dopo questo inizio di campionato.

Compagnoni: “Il Milan ha stradominato la sfida con la Roma. E su Pulisic..”

“Come abbiamo esaltato l’Inter giustamente anche il Milan. Finché è rimasto in 11 all’Olimpico il Milan ha stradominato la partita, è stato in totale controllo. Leao ha fatto un gol clamoroso. Pulisic secondo me non sta ancora rendendo al 100% perché lui ama giocare a sinistra ma lì c’è Leao”.

E poi ancora: “Però anche destra se la sta cavando discretamente, pur non essendo il ruolo che ama di più. Con tutto il rispetto, passare da Messias e Saelemaekers, anche per un fatto di caratteristiche, a Pulisic è un bel salto di qualità”.

Moggi: “Napoli, difficile ripetere lo scudetto. Juventus, credi al quarto posto”

Moggi

Nel suo solito editoriale del martedì di Libero, Luciano Moggi, ex dirigente della Juventus, ha fatto il punto della terza giornata di campionato. “Sorpresa al Maradona, sembravano invertiti i ruoli, campione d’Italia sembrava la Lazio, vittoriosa per 1-2 sul Napoli. […] Per Rudi Garcia è la prima sconfitta sulla panchina napoletana, per Sarri è invece la seconda volta consecutiva che esce vittorioso dal Maradona. Tanto che a noi non resta che confermare quanto scritto ad inizio campionato: difficilmente la squadra di Garcia potrà ripetere i fasti del recente passato”.

Moggi: “Milan e Inter pronte per lo scudetto”

“Milan e Inter danno invece l’impressione di essere più compatte e anche più competitive sia di Lazio che di Napoli, perché possono fare entrambe le fasi e hanno ringiovanito la rosa con tutti piedi buoni. Sul Milan avevamo avanzato l’interrogativo dell’amalgama. Dobbiamo dire che Pioli ci ha smentito perché il rodaggio dei nuovi è durato ben poco. […] L’Inter è stata devastante contro una discreta Fiorentina. Dimostra che, assieme al Milan, è la squadra con cui tutti i pretendenti al titolo devono fare i conti. Spettacolari i due attaccanti”.

E poi ancora: “Contro un modesto Empoli, ultimo in classifica e a zero gol segnati, vince una Juventus non molto scintillante e si porta al terzo posto dietro alle milanesi a punteggio pieno. Se la squadra bianconera saprà approfittare del vantaggio di non avere partite infrasettimanali di coppe, potrebbe anche piazzarsi in zona Champions”.