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Calciomercato Juventus, l’agente di Rugani conferma il rinnovo del giocatore

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DANIELE RUGANI PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Daniele Rugani con molta probabilità sarà ancora un giocatore della Juventus. A confermalo è stato Davide Torchia, agente del difensore bianconero, durante un’intervista a TuttoJuve.com. L’agente del giocatore ha esordito con queste parole: “Se me lo aspettavo? Quando vai in un club come la Juventus, l’obiettivo è quello di poter dire di giocare per dieci anni nella squadra in cui sei stato tifoso da bambino. Sono cose che si dicono sempre, anche se è difficile poterlo immaginare prima. Posso dire che in questi anni, dal 2010 in poi, è difficile restare per così a lungo in un club, ma in questo caso il traguardo non è poi molto lontano”.

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Come sta vivendo questa nuova stagione?
“Daniele non entra quasi mai in particolari specifici, sicuramente quel che si evince è che non c’è più la stessa leadership di giocatori italiani di anni e anni fa. Quelli un po’ più grandi stanno provando ad aiutare i nuovi arrivati a conoscere meglio la Juventus, di trasmettere il Dna della società. Era successo anche a lui quando era arrivato molti anni fa”.

Ci sono stati incontri per parlare di rinnovo?
“Non c’è stato alcun incontro con la società, al momento c’è solo un’idea di massima. Vedremo se potrà svilupparsi nel corso dei prossimi mesi”.

Roma, parla Tiago Pinto: “Sono ossessionato da Renato Sanches. Abbiamo trattato Scamacca e Beltran….”

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Jose' Mourinho e Tiago Pinto ph: Fornelli/Keypress

Il direttore sportivo giallorosso Tiago Pinto ha tenuto una conferenza stampa per rispondere alle domande dei cronisti riguardo il recente calciomercato appena concluso.

Il Tempo: “Ci può spiegare cos’è successo con la ricerca degli attaccanti? Su Beltran?”
“Faccio una battuta. Io ho 38 anni, sono divorziato, non ho figli: sono abituato a prendere dei no. Quindi non è un grande problema. Non ho seguito tutti i nomi che ci sono stati accostati. Ma tu hai parlato di due giocatori che abbiamo trattato: Scamacca e Marcos Leonardo. Con Gianluca stavamo parlando, ma alla fine non ci siamo riusciti per ragioni che voi tutti conoscete.

Gazzetta dello Sport: “In questa stagione verrà adottata la stessa linea con gli arbitri?”
“Io il mio storico con gli arbitri non è positivo. Siamo alla terza di campionato e non voglio fare guerre o polemiche.”

Corriere della Sera: “Lei pensa che la Roma sia più forte dell’anno scorso. Quindi ha l’obbligo di lottare per la Champions? Cosa ne pensa delle dichiarazioni di Mourinho sull’arrivo di alcuni calciatori?
“Sarà impossibile uscire da questa conferenza stampa con la sensazione che ci sia uno scontro tra me e Mourinho. Forse perché il mio italiano non è ancora perfetto, ma non voglio che accada questo. Io e Mourinho parliamo la stessa lingua, ci diciamo le cose in faccia. Sulla Champions, dal primo giorno che sono arrivato a Roma ho capito che la grande ambizione di tutti è quella di arrivare lì. Se arriviamo o no, è un altro tema. Se siamo ‘obbligati’ o no, quelle sono parole che non voglio usare. Dal mio punto di vista, è questa la logica. Non penso che io e l’allenatore siamo in disaccordo su questo. Per quanto riguarda gli infortuni, voglio dire due cose. La prima, con tutto il rispetto per la piazza, ma la Roma non è il Manchester City. Anche io avrei voluto prendere Declan Rice, ma il mercato c’è per tutto e per tutti.

Corriere dello Sport: “Verrà un momento in cui la società comincerà ad investire di più sui giovani?”
“Quando comincia una sessione di mercato io penso che noi abbiamo bisogno di mettere insieme tre piani: uno è quello tecnico, cerchiamo sempre di fare una squadra migliore. Se facciamo il paragone con i giocatori che sono andati via con quelli che sono venuti secondo me la squadra è migliorata: abbiamo più soluzioni. Dopo abbiamo il piano economico: siamo dentro un settlement agreement, dove in due anni dobbiamo riuscire a spendere con la squadra il 70% di quelli che sono i ricavi del club. Quindi mentre alcuni direttori sportivi si godevano le vacanze io sono andato tutto giugno a cercare di portare a casa dei risultati economici. Dopo c’è anche il piano strategico: un club come la Roma per uscire da questa situazione è importante prendere dei giocatori giovani e prospettive future, con anche risultati a fini economici. Se avesse pagato 20 milioni di euro per Ndicka e 20 per Aouar magari questa domanda non era messa così, sono tutti e due under 25 con tanta esperienza. Con i paletti che abbiamo stiamo cercando di equilibrare tutti questi tre piani e potete capire che non è semplice.

Sky Sport: “Iniziare la stagione con un allenatore a fine contratto è sempre un po’ rischioso, lei cosa ne pensa? Mourinho è un uomo del presente e del futuro?”
“Noi in questo momento le questioni dei rinnovi, che sono temi importanti trattati nelle sedi giuste, non le affrontiamo pubblicamente. Siamo carichi e motivati per riprendere quello che è il nostro obiettivo e le nostre forze per portare a casa i risultati. Temi che sono importanti per la società, come i contratti, li affrontiamo internamente”

Nazionale, Locatelli: “Tornare in azzurro è un privilegio. E su Mancini…”

MANUEL LOCATELLI ASCOLTA LUCIANO SPALLETTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Manuel Locatelli, centrocampista della Juventus, ha parlato, in conferenza stampa, dal ritiro della Nazionale a Coverciano. Ecco di seguito le parole del calciatore riportate dal Corriere dello Sport.

Sul ritorno in maglia azzurra:

“Tornare qui è un privilegio, c’è un mister nuovo e abbiamo voglia di conoscerlo. C’è molto entusiasmo, siamo tutti molto carichi per queste partite che dobbiamo affrontare. Essere nei muri di Coverciano è stupendo, abbiamo fatto la storia. Ora sono felice di essere qui dopo un periodo non felice con la Nazionale”.

Su Spalletti:

“Spalletti? Ha parlato di attaccamento alla maglia, ci ha emozionato. Mancini? Va ringraziato per l’Europeo, poi le cose sono andate così. Ora va salutato, davanti c’è il futuro”.

Sulle ultime mancate convocazioni sotto la gestione Mancini:

“Mancata convocazione? Le colpe sono mie, ho parlato con Mancini, lui aveva delle idee e io altre, qualcosa si era incrinato”.

Sul quadrato di Spalletti:

“Il quadrato di Spalletti? Non lo abbiamo usato ancora, immagino sia per il possesso palla, non lo so. Stiamo vedendo molti video, seguiremo ciò che ci dirà il mister”.

Sull’ultima stagione alla Juventus e la Macedonia del Nord:

“Alla Juve l’anno scorso è stato complicato, ora però ci sono ruoli definiti. Adesso penso alla Nazionale perché ci sono due partite importanti. La Macedonia? È difficile, sono bravi sulle seconde palle, ci ricordiamo l’ultima volta come è finita. Serve entusiasmo e deve esserci la voglia di indossare questa maglia”.

Sui cambiamenti di Spalletti:

“I cambiamenti vanno visti in modo positivo, è arrivato un grandissimo allenatore, questa maglia non deve essere un peso ma un privilegio”.

Sul ruolo:

“Regista o mezzala? Mi piace toccare tanto la palla, da regista lo posso fare. Nel club devo cercare più alla conclusione, mi sto divertendo, è un ruolo diverso dalla mezzala ma mi piace e mi rende importante”.

Sull’Arabia Saudita:

“Arabia? Sono scelte difficili da giudicare, il calcio è in cambiamento e ci sono tantissimi stranieri anche in altri campionati. Giudicare non serve a nulla, bisogna trovarsi nella situazione”.

 

UFFICIALE – Simone Inzaghi rinnova con l’Inter | Cifre e dettagli

L’ESULTANZA DI SIMONE INZAGHI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

In questi minuti è arrivata l’ufficialità per quanto riguarda il rinnovo di Simone Inzaghi con l’Inter. Mancava solamente la firma e in questi minuti è arrivata la nota nerazzurra.

Calciomercato Inter, Inzaghi sino al 2025

“FC Internazionale Milano è felice di comunicare il rinnovo di contratto dell’allenatore Simone Inzaghi. Grazie al nuovo accordo, il tecnico sarà alla guida dei nerazzurri fino al 2025”.

Inter, Zhang ha un nuovo alleato: “Ha fatto un grande lavoro”

Zhang
L'ESULTANZA URLO DI STEVEN ZHANG ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Zilliacus tifa Zhang

Thomas Zilliacus, uomo di affar finlandese più volte accostato all’Inter parla così di Zhang: “Gran lavoro di Steven Zhang e del suo team”. Zilliacus aggiunge:”Anche se ci sarà sempre chi non è d’accordo, a livello generale i giocatori costosi e ormai un po’ in là con l’età sono stati rimpiazzati con giocatori più freschi, con buon potenziale e meno cari. Un bilancio equilibrato consente a una squadra di calcio di costruire il successo a lungo termine”.