Home Blog Pagina 3853

Bologna-Cagliari, le ultimissime sulle formazioni

Bologna e Cagliari si sfideranno questo pomeriggio, alle 18.30, al Renato Dall’Ara, casa della formazione emiliana, nell’incontro valido per la quarta giornata del campionato di Serie A. Motta sceglie il 4-3-3 con: Skorupski tra i pali; Posch, Beukema, Lucumì e Lykogiannis a comporre il reparto difensivo; Ferguson, Moro e Aebischer in mezzo al campo; Orsolini, Zirkzee e Ndoye come tridente offensivo. 4-4-2 per Ranieri che opta per: Radunovic in porta; Dossena e Obert al centro della difesa, con Augello e Zappa sulle corsie laterali; Nandez, Makoumbou, Sulemana e Jankto come quartetto di centrocampo, dietro al duo Petagna-Luvumbo a completare l’attacco.

Le probabili formazioni:

BOLOGNA (4-3-3): Skorupski; Posch, Beukema, Lucumì, Lykogiannis; Ferguson, Moro, Aebischer; Orsolini, Zirkzee, Ndoye. All. Motta
CAGLIARI (4-4-2): Radunovic; Zappa, Dossena, Obert, Augello; Nandez, Makoumbou, Sulemana, Jankto; Petagna, Luvumbo. All. Ranieri

Nazionale, Spalletti si presenta: “Emozione indescrivibile. E sulla clausola con il Napoli…”

LUCIANO SPALLETTI VIENE PRESENTATO ALLA STAMPA DA GABRIELE GRAVINA (ph: Keypress)

Il nuovo ct della nazionale italiano, Luciano Spalletti, si è presentato in conferenza stampa. Ecco le parole del tecnico toscano riportate da SportMediaset:

Sulla responsabilità:

“Essere qui è una emozione indescrivibile e una grandissima responsabilità. Cerco la felicità in Azzurro e per farlo devo rendere tutti felici”.

Sulla clausola con il Napoli:

“Napoli è stata una esperienza bellissima. La città, i tifosi e la squadra sono stati qualcosa di travolgente, più di quanto uno possa aspettarsi. Ho un ricordo bellissimo ovviamente, ma per quanto riguarda la clausola niente mi farà retrocedere dal pensiero di aver preso la decisione corretta. Ci sono delle cose da mettere a posto, stanno lavorando gli avvocati e spero si arrivi il più velocemente possibile alla migliore soluzione per entrambe le parti”.

Sui primi giorni:

“Grazie alla Federazione e al presidente Gravina per avermi dato questo incarico. Sono stati giorni intensi in cui mi sono state date tante cose per darmi gli strumenti per svolgere il mio ruolo. Ho passato tantissimo tempo qui a Coverciano, l’Università del calcio, ma essere qui come ct della Nazionale è una emozione indescrivibile e un sogno che parte da lontano. Spero di far rinascere quel sogno di poter portare con orgoglio la bandiera italiana a festeggiare a tutte le migliaia di bambini che guardano la Nazionale”.

Cosa cerchi in questa esperienza?

“Cerco la felicità, è questo ciò di cui abbiamo tutti bisogno. Non riesco di solito a essere felice da solo, o per qualcosa che riguarda me stesso. La mia felicità riflette verso gli altri, se la gente intorno a me non è felice non riesco neanch’io. Napoli e i napoletani sono stati la mia felicità. Questa cosa è da chiarire subito coi calciatori, perché loro devono essere felici di vestire questa maglia e solo così possono dare il meglio in campo. Abbiamo una storia importantissima e voglio vedere appartenenza per questa maglia perché non è una divisa qualunque, la maglia del club deve sempre andare sotto a quella della Nazionale perché è una cosa importante e non tutti la possono vestire”.

Sulle convocazioni:

“Dobbiamo giocare due partite fondamentali e quindi ci serve spessore internazionale ed esperienza. Non voglio avere un numero esagerato di giocatori perché poi dispiacerà dover mandare qualcuno in tribuna. In questo momento qui è fondamentale guardare il minutaggio, perché è diverso adesso rispetto a dicembre. Verratti e Jorginho non li ho chiamati perché non avendo mai giocato è impensabile convocarli. Non conta il nome, ma il comportamento e quello che accade”.

Sugli stranieri nel campionato italiano:

“Io conosco le difficoltà dei club con le convocazioni della nazionale, ma devono sapere che il bene della Nazionale è il bene di tutto il calcio italiano. È una cosa che gli viene restituita e non si deve essere in contrasto. Con gli allenatori cercherò di avere un rapporto continuo e ho già iniziato a chiamare qualcuno. Non sono molti i giocatori convocabili che giocano in Serie A, la percentuale non è buona. Bisogna andare a prendere ciò che troviamo anche da altre parti del mondo, non conta il documento ma la voglia di far crescere e rappresentare il nostro calcio”.

Sull’eredità:

“Io prendo in eredità la storia di questa Nazionale, non i risultati. Da Mancini eredito una buona Nazionale, ha vinto l’Europeo e ha un record di imbattibilità avendo lanciato molti giovani. Ha fatto un lavoro imponente anche nella ricerca di talenti che possono esserci utili. Bisogna cancellare l’amarezza dei risultati negativi che sono successi, prendendo le distanze dal pensiero di far parte di un calcio minore. Dobbiamo cercare di fare un calcio che piaccia a tutti e trovare la giusta via di mezzo”.

Il leader della nuova Nazionale:

“Di leader non ne basta uno solo perché ci sono delle nazionali fortissime e giocatori importanti. Ci saranno calciatori con più esperienza e meno timidezza, perché questa è una difficoltà caratteriale che i calciatori a volte si portano al campo. La responsabilità in alcuni momenti ti schiaccia, ma è necessaria per essere persone forti. Questo incarico da ct ha la responsabilità massima per me, la Nazionale è una cosa veramente importante e a me fa piacere averla altrimenti non saprei dare il meglio di me”. 

Sul regista:

“Ne ho più di uno, ma va messo nel giusto contesto. Giochiamo con la difesa a quattro e alcune scelte sono state fatte per questo motivo visto che la maggior parte ormai gioca a cinque. Quelli che giocano a tre non hanno difficoltà a sposare il nostro calcio, perché vogliamo andare a prendere l’avversario e la palla. Nel calcio contano solo pressione e costruzione, il resto viene di conseguenza”.

Sul centravanti:

“Ho scelto Raspadori, Immobile e Retegui. Ce ne sono in Italia di centravanti, non ho chiamato Kean e Scamacca per il minutaggio. Poi dipende dalle caratteristiche che cerchiamo nel nostro modo di giocare e dall’avversario. Le potenzialità ci sono là davanti, poi abbiamo giocatori che da altre posizioni possono fare anche il ruolo da attaccante centrale. Sicuramente c’è un lavoro da fare ed è normale che sia così. Mi fido molto di me stesso, ma altrettanto dei miei collaboratori”.

 

Calciomercato Juventus, Pogba tentato dall’Arabia

PAUL POGBA PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, i club dell’Arabia Saudita starebbero ancora pensando di puntare su Paul Pogba, dato che il calciomercato in alcuni campionati rimarrà aperto ancora per una settimana, fino al 7 settembre. Inoltre, ci sono voci provenienti dall’Arabia Saudita che indicano un interesse per Pogba da parte di squadre come l’Al Ahli e l’Al Ittihad.

LEGGI ANCHE: Calciomercato Inter, il futuro del centrocampista è in bilico |

Calciomercato Juventus, Pogba addio vicino

Tuttavia, al momento, non è certo se il numero 10 della Juventus accetterà questa opportunità. La sua decisione di unirsi o meno alla squadra saudita rimane incerta e potremmo avere ulteriori dettagli nei prossimi giorni o, al più tardi, durante la finestra di mercato di gennaio. Una cosa sembra certa: in Arabia Saudita, sia nel breve termine che nel mercato invernale, c’è un forte desiderio di vedere Pogba indossare la maglia della loro squadra.

Calciomercato Inter, il futuro del centrocampista è in bilico

L’ESULTANZA DELL’INTER IN CHAMPIONS LEAGUE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Hakan Chalanoglu, Nicolò Barella, Henrikh Mkhitaryan, Stefano Sensi, Davide Frattesi, Davy Klaassen, Kristjan Asllani, Lucien Agoumé. Sono questi gli 8 centrocampisti che l’Inter ha nella sua rosa. Se i primi 6 si alterneranno nel corso della stagione, diversa è la situazione per quel che riguarda Asllani e Agoumé. Il primo per ora non è mai sceso in campo nelle prime 2 di campionato, ma potrebbe sicuramente racimolare qualche minuto nel corso della stagione. Per Agoumè, invece, il discorso è molto diverso, poiché le possibilità che scenda in campo sono limitatissime, vicine allo 0.

LEGGI ANCHE: Inter, Zilliacus: “I tifosi mi incitano a comprare il club” |

Calciomercato Inter, ecco dove giocherà Agoumé

Dopo le 15 presenze col Troyes nella passata stagione, il centrocampista ha bisogno di minutaggio. Per questo motivo nei prossimi giorni, l’Inter prenderà in considerazione in offerte provenienti da TurchiaSvizzera e Portogallo.

 

Manchester City-Fulham, probabili formazioni e dove vederla

Guardiola
Pep Guardiola - ph: Fornelli/KeyPress

Dopo la vittoria contro lo Sheffield, torna in campo il Manchester City di Guardiola, che vuole continuare a vincere e di fronte avrà una partita abbordabile sfidando il Fulham. Confermati Foden, Alvarez e Grealish a sostegno di Haaland.

Probabili formazioni:

Manchester City (4-2-3-1): Ederson, Walker, Aké, Rúben, Gvardiol, Bernardo, Rodrigo, Foden, Alvarez, Grealish, Haaland. Allenatore: Guardiola

Formazione Fulham (4-3-3): Leno, Tete, Diop, Bassey, Robinson, Reed, Lukić, Andreas, Wilson, Raúl, De Cordova-Reid. Allenatore: Silva

Dove vederla:

La gara di Manchester sarà trasmessa sia su Sky che su Now TV.