Home Blog Pagina 70

Casarin: “Il Var non aiuta l’arbitro e sono già…”

Ai nostri microfoni è intervenuto l’ex arbitro Paolo Casarin, con il quale abbiamo parlato di quello che sta succedendo in questa stagione ma anche della sua carriera.

Le sue dichiarazioni

Ecco le parole di Casarin

Come si spiega che il campionato italiano non ha più campioni di un certo livello?

“Il problema è che ai miei tempi quei campioni li arrivavano da dopo una guerra. Molti campioni in Italia dal 60 al 90 c’erano tanti , ma solo 2/3 erano stranieri. I giocatori forti arrivano anche in squadre come Atalanta che portò grandi talenti”.

Oggi non le sembra che questa tecnologia, ha fatto perdere potere all’arbitro in campo ma ha anche rovinato lo spettacolo in campo?

Io non trovo che la tecnologia abbia risolto i problemi del calcio, perché i centimetri che uno mette in fuorigioco o la punta del piede, sono cose veramente tanto per curiosità. Il fuorigioco di un centimetro non serve a nessuno per non essere buono un gol ci deve essere tanta distanza tra l’attaccante e il difensore. Di gol poi se ne fanno pochi e vengono anche annullati”.

Lei arbitrò una partita importante per lo scudetto 81/82 quella tra Fiorentina-Juventus cosa si ricorda?

Mi ricordo di aver arbitrato una partita molto tirata e bellissima che fini per 0-0 ed il campionato andò alla Juventus. I calciatori nel mio periodo simulavano molto meno di adesso”.

Che ricordi ha lei di Scirea come capitano, anche nei confronti degli arbitri?

Intanto lei ha citato una delle persone più corrette, che hanno giocato in quel periodo oltre che essere capace a giocare. Quest’uomo si avvicinava a te in modo educato. C’erano anche giocatori corretti come Di Bartolomei e si finiva in modo tranquillo. Maradona che era un capitano non ha mai detto una parola contro l’arbitro”.

Un giocatore che ha dovuto gestire in modo difficile?

“Qualcuno c’è stato, ma era molto raro perché a quei tempi si fischiava molto di più di adesso e quindi se prendevi un giallo potevi anche finire la partita lì. Più che in Italia all’estero c’erano partite più dure. Io ho arbitrato anche la semifinale del Mondiale 82, Spagna-Germania molto tesa e alla fine è finita con una stretta di mano”.

Una partita che lei si porta dietro a cui è legato? E un derby particolare?

Io nel 77 ho arbitrato il derby di Milano, pieno di entusiasmo è stata una cosa indimenticabile. Mi ha fatto affezzionare ancora di più del gioco del calcio”.

Lei è stato disegnatore degli arbitri e ha lanciato suoi colleghi come Collina, non pensa che al giorno d’oggi l’arbitro ha perso la propria autorità in campo?

Nel mio periodo sono nati i guardalinee che poi sono andati anche a partite internazionali, insieme ad arbitri temuti come Collina e Cesari. A partire dal 2000 sono venuti i grandi problemi, da parte dell’opinione pubblica, la televisione è diventata la padrona perché faceva vedere tutti gli errori, sono cresciute le proteste, siamo arrivati al tempo nostro con il Var che non aiuta l’arbitro e già sono 10 anni che c’è questo strumento”.

Lei che consiglio darebbe agli arbitri per aumentare anche il divertimento del calcio?

Inanzitutto bisognerebbe rispettare le regole per bene, da parte dei giocatori non cadere sempre, anche perché l’arbitro non può capire sempre se uno simula o no. Adesso è difficile mandare un giovane in Serie A, c’è modo ancora di ritornare però bisogna lavorare tutti insieme. Dobbiamo soprattutto tornare a giocare a calcio in modo serio e far divertire la gente che va allo stadio”.

Qual è stato un giocatore che quando arbitrava la faceva rimanere a bocca aperta? 

Su questo tipo di persona io metto Maradona per primo. Anche altri giocatori come Platinì o Boniek. Però oggi l’importante è che crescessero i nostri giocatori giovani perché ne abbiamo bisogno”.

Chivu: “I due trofei la conseguenza di un gruppo di uomini”

serie a enilive 2025 2026: inter vs parma
CRISTIAN CHIVU ABBRACCIA DENZEL DUMFRIES ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Chivu si gode il double

Le parole di Chivu al termine di Inter-Verona ai microfoni di Dazn: “Faccio il mio e cerco di dare sempre entusiasmo, motivazione e ambizione. Quando hai a che fare con dei ragazzi fantastici tutto diventa più naturale e semplice. Questi due trofei sono la conseguenza di un gruppo di uomini che ha messo la faccia e ha lavorato sodo per raggiungere questo”.

Sarri mastica amaro: “Inutile andare avanti”

L’ESULTANZA URLO DI MAURIZIO SARRI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Sarri manda un messaggio a Lotito

Le parole di Sarri al termine del derby perso dalla Lazio ai microfoni Dazn: “La situazione di quest’anno non mi è piaciuta, sono stato ascoltato zero e non sono contentissimo, magari non è contenta nemmeno la società. Finiamo il campionato e sentiamo se hanno qualcosa da dirmi”. Sarri aggiunge: “Ho voglia di restare? Qui bisogna separare l’ambiente e la società. A livello ambientale avrei voglia, mi sento una parte integrante dell’ambiente. Poi a livello societario se i piani non collimano è inutile andare avanti. Io piani non ne ho ascoltati da nessuno, non so dare una risposta precisa. Ma bisogna distinguere l’ambiente dalla società”.

Gasperini gongola: “Champions? Domenica dipende da noi”

serie a enilive 2025 2026: roma vs lazio
L’ESULTANZA DI GIAN PIERO GASPERINI SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Gasperini si gode la sua Roma e gongola

Le parole di Gasperini ai microfoni di Dazn: “Abbiamo ancora 90 minuti da giocare per un campionato straordinario e bellissimo , oggi è stata una emozione enorme. Ora domenica dipende da noi, abbiamo una settimana per concentrarci e ottenere un traguardo che volevamo a tutti i costi”. Gasperini aggiunge: “Ci auguravamo un passo falso di altri – spiega ancora -, ma ci siamo concentrati solo sulla nostra partita. Dopo un primo tempo di difficoltà sbloccata su angolo abbiamo fatto meglio nel secondo, concedendo poco. I ragazzi sono stati straordinari ma non dobbiamo farci prendere dall’entusiasmo, perché domenica abbiamo ancora un ultimo passo da fare per un traguardo che sarebbe davvero bello per noi”.

Inter, pari col Verona. A San Siro inizia la festa scudetto (1-1)

finale coppa italia frecciarossa 2025 2026: lazio vs inter
L’ESULTANZA DI LAUTARO MARTINEZ ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

L’Inter fa festa senza vittoria, a San Siro arriva un pari col Verona.

Inter, pari col Verona prima della festa

Inter, festa a San Siro per lo scudetto numero 21. Col Verona finisce 1 a 1, al vantaggio interista rispondono nel finale i gialloblu davanti al pubblico delle grandi occasioni, pronto a dare inizio alla grande festa nerazzurra. Chivu e i suoi si godono San Siro nerazzurro, grande aria di festa che si concluderà in serata in Piazza Duomo.

Inter Verona il tabellino

INTER: Sommer Y. (dal 36′ st Di Gennaro R.), Darmian M. (dal 19′ st Dimarco F.), de Vrij S., Acerbi F., Luis Henrique, Diouf A. (dal 19′ st Zielinski P.), Sucic P., Mkhitaryan H., Carlos Augusto, Bonny A. (dal 19′ st Esposito F.), Martinez L. (dal 30′ st Mosconi M.). A disposizione: Akanji M., Barella N., Bastoni A., Bisseck Y., Calhanoglu H., Cocchi M., Di Gennaro R., Dimarco F., Dumfries D., Esposito F., Frattesi D., Martinez J., Mosconi M., Thuram M., Zielinski P. Allenatore: Chivu C..

VERONA: Montipo L., Belghali R. (dal 16′ st Akpa Akpro J.), Nelsson V., Edmundsson A., Valentini N., Frese M. (dal 36′ st Bradaric D.), Lovric S. (dal 39′ st Vermesan I.), Gagliardini R., Bernede A. (dal 1′ st Harroui A.), Suslov T. (dal 16′ st Sarr A.), Bowie K.. A disposizione: Ajayi J., Akpa Akpro J., Al Musrati, Bella-Kotchap A., Bradaric D., Cham F., Harroui A., Isaac, Lirola P., Niasse C., Perilli S., Sarr A., Slotsager T., Toniolo G., Vermesan I. Allenatore: Sammarco P..

Reti: al 2′ st Edmundsson A. (Inter) autogol al 45’+1 st Bowie K. (Verona) .

Ammonizioni: al 16′ st Valentini N. (Verona), al 44′ st Gagliardini R. (Verona).