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Destino simile, finale differente: Vázquez, Acerbi e la Giustizia Sportiva

Acerbi
FRANCESCO ACERBI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Razzismo, Vázquez-Dorval: dieci giornate di squalifica per l’argentino

Le stagioni passano e i casi di razzismo nel calcio italiano non tendono a scemare. Tuttavia, le incongruenze e le indecisioni da parte degli enti competenti creano dubbi, se paragonati a situazioni analoghe rilevanti appartenenti ad un recente passato. Nuovo caso, a distanza di un anno, o poco meno, questa volta in Serie B. Bari, 15 febbraio 2025. I pugliesi affrontano la Cremonese al San Nicola. Termina 1-1, ma la gara viene macchiata dal pesantissimo episodio di discriminazione di Vázquez nei confronti di Dorval. Razzismo, ancora lui, e l’atto di violenza verbale da parte del calciatore argentino verso il collega biancorosso, con quest’ultimo che lascia il campo in lacrime. A fine partita, il tecnico del Bari, Moreno Longo, dichiara: “Difendo Dorval a spada tratta, devo fare il nome di Franco Vázquez: Ne*ro di me*da non lo dici a nessuno. Nel 2025 è qualcosa di inaccettabile, va sottolineata come una cosa errata. Siamo tutti vicini a lui. È un ragazzo sensibile e quest’anno non è la prima volta che succede”.

A meno di un mese dall’accaduto, precisamente l’11 marzo, arriva la sentenza del Giudice Sportivo. Dalla nota redatta emerge che, visionato il rapporto dei collaboratori, coadiuvata dalla relazione della Procura Federale, si asserisce: “il calciatore Franco Damian Vázquez (Cremonese), al termine della gara, ha rivolto al calciatore Emile Mehdi Dorval (Bari) un insulto espressivo di discriminazione razziale; visto l’art 28 comma 1 e 2 CGS delibera di sanzionare il calciatore Vazquez con la squalifica per dieci giornate effettive di gara“.

Dieci giornate e pronta risposta della Cremonese in difesa del proprio giocatore. Il club lombardo, in virtù di quanto deciso dal Giudice Sportivo, è pronto a dimostrare l’innocenza e l’estraneità ai fatti del proprio calciatore, affermando quanto precedente scritto in un comunicato, corredato dalla condanna ai gesti di discriminazione e all’impegno “concreto della società nel contrasto al razzismo attraverso le numerose attività di responsabilità sociale che coinvolgono in prima persona i propri tesserati e l’intera comunità grigiorossa”.

Vasquez squalificato, il precedente Acerbi

Riavvolgiamo il nastro al sessantesimo minuto di Inter-Napoli della passata stagione. Al termine della gara, il difensore del Napoli, Juan Jesus, accusa Francesco Acerbi, collega dell’Inter di ingiurie di tipo razzista.

Al termine della gara il calciatore del Napoli accusa il nerazzurro di aver riferito nei suoi confronti ingiurie di tipo razzista. Allontanato dal successivo ritiro della Nazionale, Acerbi dichiara: “Non ho mai pronunciato alcuna frase razzista, sono molto sereno. Sono un professionista da vent’anni e so quello che dico, nessuna parola di quel tipo è uscita dalla mia bocca, è stato lui che ha frainteso. Dispiace aver lasciato la Nazionale, al razzismo dico vaff…”. A quel punto, però, la risposta del calciatore brasiliano rimanda all’eloquente e spiacevole episodio di qualche giorno prima; scrivendo sui propri canali social queste parole, enuncia: “Per me la questione si era chiusa ieri in campo con le scuse di Acerbi e sinceramente avrei preferito non tornare su una cosa così ignobile come quella che ho dovuto subire. Oggi però leggo dichiarazioni di Acerbi totalmente contrastanti con la realtà dei fatti, con quanto detto da lui stesso ieri sul terreno di gioco e con l’evidenza mostrata anche da filmati e labiali inequivocabili in cui mi domanda perdono. Così non ci sto. Il razzismo si combatte qui e ora. Acerbi mi ha detto “vai via nero, sei solo un negro”. In seguito alla mia protesta con l’arbitro ha ammesso di aver sbagliato e mi ha chiesto scusa aggiungendo poi anche: “Per me negro è un insulto come un altro”. Oggi ha cambiato versione e sostiene che non c’è stato alcun insulto razzista. Non ho nulla da aggiungere”.

Nel frattempo, la Procura delle FIGC prende una posizione e scrive: “Letto il referto del Direttore di gara, si ritiene necessario che venga approfondito da parte della Procura federale per riferire a questo Giudice, sentiti se del caso anche i diretti interessati”. Bene, e ora?

Arriva, in data 26 marzo 2024, la sentenza ufficiale. Il Giudice Sportivo decide di non squalificare Francesco Acerbi per mancanza di prove. Dunque, stando al comunicato, si legge:

“Il Giudice Sportivo, Vista la decisione interlocutoria di cui al C.U. n. 192 del 19 marzo 2024, con cui, letto il referto del Direttore di gara, sono stati disposti approfondimenti istruttori, a cura della Procura federale, sentiti se del caso anche i diretti interessati, in ordine a quanto riportato nel referto stesso circa eventuali espressioni di discriminazione razziale proferite dal calciatore della Soc. Internazionale Francesco Acerbi nei confronti del calciatore della Soc. Napoli Juan Guilherme Nunes Jesus; Vista la documentazione pervenuta dalla Procura Federale, in particolare i verbali di audizione dei diretti interessati, compreso il video dello scontro di gioco depositato dal calciatore Juan Jesus, nonché lo stralcio della registrazione dei pertinenti colloqui Arbitro/Sala VAR; Sentito il Direttore di gara sullo svolgersi dei fatti in campo; Ritenuto di dover premettere che l’odierno procedimento si è incardinato presso il Giudice sportivo nazionale a norma degli artt. 65, 66 e 68 CGS, sulla base dunque delle risultanze dei documenti ufficiali e in particolare di quanto riportato nel referto del Direttore di gara circa gli accadimenti in campo al minuto 13° del secondo tempo di gara, puntualmente rappresentati dall’Arbitro medesimo, che riferiva in particolare: quanto segnalatogli dal calciatore Juan Jesus circa le presunte espressioni offensive di discriminazione razziale da parte del Comunicato Ufficiale N. 198 Del 26 marzo 2024 198/621 calciatore Francesco Acerbi; la piena disponibilità manifestata dall’Arbitro stesso per ogni eventuale e conseguente decisione; l’interruzione del gioco al fine di consentire un chiarimento tra i calciatori; la ripresa del gioco infine (dopo un’interruzione durata circa un minuto e trenta secondi) in seguito al confronto tra i calciatori e non avendo espresso il calciatore Juan Jesus alcun dissenso al riguardo; Rilevato che la sequenza dei fatti in campo, ricostruita in base ai documenti ufficiali, con l’ausilio del Direttore di gara e comunque visibile in video, muovendo necessariamente dallo scontro di gioco e dall’atto del proferimento di alcune parole da parte dell’Acerbi nei confronti di Juan Jesus è sicuramente compatibile con l’espressione di offese rivolte, peraltro non platealmente (con modalità tali cioè da non essere percepite dagli altri calciatori in campo, dagli Ufficiali di gara o dai rappresentanti della Procura a bordo del recinto di giuoco), dal calciatore interista, e non disconosciute nel loro tenore offensivo e minaccioso dal medesimo “offendente”, il cui contenuto discriminatorio però, senza che per questo venga messa in discussione la buona fede del calciatore della Soc. Napoli, risulta essere stato percepito dal solo calciatore “offeso” (Juan Jesus), senza dunque il supporto di alcun riscontro probatorio esternoche sia audio, video e finanche testimoniale; Rilevato, altresì, che la condotta discriminatoria, per la sua intrinseca gravità e intollerabilità, perdipiù quando riferita alla razza, al colore della pelle o alla religione della persona, deve essere sanzionata con la massima severità a norma del Codice di giustizia sportiva e delle norme internazionali sportive, ma occorre nondimeno, e a fortiori, che l’irrogazione di sanzioni così gravose sia corrispondentemente assistita da un benché minimo corredo probatorio, o quanto meno da indizi gravi, precisi e concordanti in modo da raggiungere al riguardo una ragionevole certezza (cfr. per tutte Corte federale d’appello, SS.UU., 11 maggio 2021, n. 105); Rilevato che nella fattispecie la sequenza degli avvenimenti e il contesto dei comportamenti è teoricamente compatibile anche con una diversa ricostruzione dei fatti, essendo raggiunta sicuramente la prova dell’offesa ma rimanendo il contenuto gravemente discriminatorio confinato alle parole del soggetto offeso, senza alcun ulteriore supporto probatorio e indiziario esterno, diretto e indiretto, anche di tipo testimoniale; 198/622 Ritenuto pertanto che non si raggiunge nella fattispecie il livello minimo di ragionevole certezza circa il contenuto sicuramente discriminatorio dell’offesa recata P.Q.M. di non applicare le sanzioni previste dall’art. 28 CGS nei confronti del calciatore Francesco Acerbi (Soc. Internazionale)”.

In virtù dei due accaduti, con distinte differenze di epilogo, rimane la ferita aperta nel calcio italiano. Ci si auspica che affinché il razzismo venga punito in ogni sua forma e con ogni mezzo, evitando eventuali incoerenze anche a distanza di anni. Sperando che la vera lotta alla discriminazione razziale non resti soltanto uno slogan o un discorso astratto.

Lazio, parla Vecino: “Futuro? Sto bene qui”

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MARCO BARONI E MATIAS VECINO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Lazio domani sarà impegnata in una gara importante, contro il Viktoria Plzen nel ritorno degli ottavi di Europa League all’Olimpico. Alla vigilia dell’incontro, Matias Vecino è intervenuto in conferenza stampa insieme a mister Marco Baroni.

Lazio, Vecino: “La partita di domani è più difficile”

L’ex Inter, sull’Europa League afferma: “È una competizione bellissima che diventa ancora più bella andando avanti. Ora siamo a una partita dai quarti di finale e si sente nell’ambiente, ci vogliamo concentrare solo sulla partita di domani e passare il turno. Dopo la sosta penseremo al resto”. Domani una gara importante per i biancocelesti che all’andata hanno vinto, ma non c’è certezza del passaggio di turno: “Non esistono partite semplici a questo livello, sarebbe un errore pensare che dopo la vittoria d’andata abbiamo già passato il turno. La partita di domani è più difficile dell’andata”.

Il 33enne è arrivato in capitale dopo l’esperienza all’Inter. Nel 2022 ha firmato un contratto di 3 anni con i biancocelesti, qui ha avuta la sua rinascita: “Io qui sto bene, la mia famiglia sta benissimo e nelle ultime settimane ho pensato solo a recuperare al meglio. Ne parleremo più avanti con la società, ma io qui sto bene“.

Verso Fiorentina – Juventus, Koopmeiners verso la titolarità l In dubbio Yildiz

serie a enilive 2024 2025: empoli vs juventus
Teun Koopmeiners perplesso ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Dopo il crollo contro l’Atalanta, la Juventus è in cerca di riscatto. Motta punta alla vittoria nel prossimo match di campionato contro la Viola, pensando alle prime idee di formazione.

Verso Fiorentina – Juventus, Koopmeiners titolare

Come riporta Sportmediaset.it, il centrocampista olandese potrebbe scendere in campo dal primo minuto, posizionandosi sulla trequarti, sostenuto da Nico Gonzalez e McKennie sulle fasce. Yildiz verso la panchina. Mentre sul fronte offensivo, Kolo Muani potrebbe avere la meglio su Vlahovic.

Queste quindi le prime scelte per la Juventus. Nel frattempo, invece, prosegue la seduta di allenamento odierno.

Juventus, il PSG non ha bisogno di Kolo Muani: bianconeri pronti al prestito

serie a enilive 2024 2025: napoli vs juventus
RANDAL KOLO MUANI IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Kolo Muani è stata una vera e propria rivelazione alla Juventus, mentre a Parigi il suo successore, Dembele, ha avuto modo di rendersi insostituibile. L’attaccante francese sta vivendo un periodo fantastico con il PSG e molto probabilmente il club non avrà più tanto interesse a riprendersi Kolo Muani. Dunque, buone notizie per la Juventus.

Juventus, Kolo Muani dunque è un’aggiunta, uno in più per il PSG

Il passaggio del turno del Paris Saint Germain ha avuto ripercussioni positive anche per la Juventus. Adesso che Osmane Dembele è diventato il centravanti principale dopo l’addio di Kolo Muani e autore di una striscia di reti impressionante nel 2025: ventuno gol in sedici partite, trascinando anche ieri la propria squadra al successo.

L’attaccante francese in prestito alla Juve, potrebbe rimanere a Torino senza alcun ostacolo. Il 22enne è sotto contratto per altri tre anni e a bilancio, a giugno, per circa 55 milioni di euro. Quindi anche il PSG può accettare un prestito con obbligo di riscatto per poi arrivare a una plusvalenza nell’estate del 2026, quando l’ammortamento sarà di circa 35 milioni.

Calciomercato Roma, Banks: “Onorato dell’interesse della Roma”

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TIFOSI ROMA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La dirigenza della Roma pensa ai primi rinforzi estivi. Il primo nome della lista di Ghisolfì sembra essere quello di Banks dell’Augsburg. Il difensore statunitense era finito nel mirino del club capitolino già lo scorso gennaio, ma l’operazione sembra essere destinata a chiudersi la prossima estate.

Calciomercato Roma, le dichiarazioni di Banks

Ai microfoni di Sport Bild, si espresso il talento 2006 affermando: “Quando ho saputo dell’interesse della Roma, è stato un grande onore per me. Il fatto che il tecnico Claudio Ranieri si sia messo in contatto con me personalmente è stato fantastico”.

Queste quindi le parole del calciatore, la cui valutazione si aggira intorno ai 10 mln. La Roma sarebbe disposta a spendere questa cifra per Banks. Non resta quindi che aspettare le prossime settimane per comprendere le future evoluzioni dell’operazione.