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Profondo rosso: l’espulsione di Hernández e il Feynoord va agli ottavi. Milan eliminato (1-1)

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THEO HERNANDEZ E MIKE MAIGNAN PERPLESSI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Termina la UEFA Champions League del Milan, che pareggia in casa e lascia la qualificazione al Feyenoord. Illude Giménez nel primo tempo. La svolta della gara è l’espulsione nella ripresa di Theo Hernández. Decisiva la rete di Carranza.

Milan – Feyenoord, Giménez: l’ex che la rimette in pari

Rossoneri con la testa avanti all’intervallo. Il Milan avanti dopo appena un minuto di gioco con il più classico dei gol dell’ex firmato Santiago Giménez. Corner corto di Pulisic, che trova il secondo palo Thiaw a fare sponda per il messicano, pronto ad insaccare e riportare subito in parità il computo totale. Tuttavia, nonostante il controllo dell’incontro e il gol di vantaggio, i rossoneri non riescono a concretizzare la propria superiorità. È João Félix a sfiorare due volte il vantaggio: la prima su palla fornita da Gimenéz che termina alta, la seconda da fuori con pronta risposta da Wellenreuther, il quale, però, la mette dalle parti di Theo Hernández che la manda sul palo di controbalzo. L’occasione conclusiva di prima frazione è di Leão, ma si resta con un solo gol di vantaggio e ancora tutto aperto.

Milan – Feyenoord, rosso e la delusione dell’eliminazione

La ripresa comincia con lo stesso copione del primo: sono i rossoneri a tenere il controllo della gara. Dopo una buona occasione arriva il vero momento di trasformazione della gara: Theo Hernández, già ammonito nel primo tempo, viene espulso per simulazione e lascia il Milan in dieci uomini. La risposta olandese non tarda ad arrivare. Al settantatreesimo il pari di Julián Carranza: azione prolungata con Bueno che lascia partire un gran cross verso il secondo palo dove c’è l’attaccante argentino a sorprendere la difesa meneghina e a battere Maignan con un colpo di testa ravvicinato. Il Milan non riesce a reagire e termina ai playoff la propria Champions League.

 

Punto GG – La Lazio ferma Conte ma Inzaghi resta al palo. Juventus da Champions

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THIAGO MOTTA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Juventus torna in zona Champions agganciando la Lazio

La Juventus supera l’Inter, alla seconda sconfitta in dieci giorni, grazie ad una ripresa di ottimo livello sia dal punto di vista caratteriale sia per quanto riguarda il gioco. I nerazzurri, che nella prima parte avevano meritato di passare in vantaggio ma si erano fermati al palo di Dumfries e all’incredibile errore di Lautaro, cedono ancora una volta nel secondo tempo, come già accaduto a Firenze e nel derby di Supercoppa; Inzaghi forse dovrebbe cominciare a rivedere alcune convinzioni e mettere in dubbio determinate certezze che al momento non stanno rispondendo alle attese, fermo restando che le possibili alternative per ora non si sono sempre dimostrate all’altezza. Per Motta, che dall’arrivo di Kolo Muani ha decisamente cambiato marcia, una grande iniezione di fiducia in vista dello sprint europeo nonostante qualche errore nella formazione iniziale quale ad esempio esporre Savona alle scorribande dello scatenato terzino destro olandese.
Il Napoli così resta al comando ed anzi allunga rispetto ai rivali nonostante il terzo inciampo stagionale contro la Lazio che stavolta, dopo due vittorie, si ferma sul pari soprattutto per responsabilità proprie. I biancocelesti infatti giocano molto meglio rispetto alla capolista ma dopo essere passati in vantaggio con Isaksen si “suicidano” due volte, prima con Provedel che “assiste” la ripartenza azzurra e non intercetta il tiro non irresistibile di Raspadori, e poi confezionano un’autogollonzo degno della sigla di “Mai dire gol”. Il pareggio di Dia, sempre indigesto alla formazione campana, sigla un pari che Conte accoglie certamente con riconoscenza, al di là delle dichiarazioni di rammarico espresse in pubblico.

Gasperini non supera l’ostacolo sardo e manca il riavvicinamento alla vetta; per il quarto posto c’è pure il Milan

La lotta scudetto resta al momento una contesa a due perché l’Atalanta non approfitta del turno apparentemente favorevole non andando oltre il pari col Cagliari. Le tante assenze e il peso degli impegni europei giustificano soltanto in parte la defaillance della squadra bergamasca, apparsa in affanno anche in altre occasioni recenti, eccezion fatta per la trasferta scaligera.
Per il quarto posto oltre alla Lazio e alla Juventus, si fa spazio anche il Milan di Conceicao e dei “fantastici quattro”, anche se il tecnico portoghese dopo l’esperienza negativa in Europa sembra intenzionato a proporne al massimo tre per volta. Come Muani per la Juventus, Gimenez potrebbe risultare davvero decisivo per il cambio di passo. Resta ferma invece la Fiorentina superata a domicilio dal super Como di Fabregas che finalmente raccoglie anche i punti insieme agli appalusi.

Nicola avanza; il Genoa è praticamente salvo mentre cadono ancora Empoli e Parma (che esonera Pecchia)

Dalla coda si stacca ormai definitivamente il Genoa che scavalca perfino il Torino e con i suoi 30 punti “vede” il decimo posto in classifica; ottimo naturalmente il colpo del Como che si allontana almeno un po’ dalla zona più viscida della graduatoria: da sottolineare la linea verde della formazione lariana in rete a Firenze con i giovani Diao e Paz. Continuano invece a scendere l’Empoli, arrendevole in quel di Udine ed il Parma che in inferiorità numerica per gran parte della gara, viene superato di misura da un Roma cinica e sparagnina (pregevole però la punizione di Soulè) e vede l’avvicendamento in panchina, con Pecchia che lascia il suo posto al neofita Chivu. Titoli di coda ormai per il Venezia ed il Monza che tenta perfino la carta disperata di Nesta, richiamato dopo l’inconcludente interregno di Bocchetti.

Bayern Monaco – Celtic, le ultimissime sulle formazioni

harry kane ( foto di salvatore fornelli )
Harry Kane ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Si riparte dal vantaggio di 2-1 in favore dei tedeschi. Bayern Monaco vincitore a Glasgow grazie alle reti di Olise e Kane. La rete di Maeda, sopraggiunta al 79′, lascia il Celtic aggrappato al filo della speranza.

Bayern Monaco – Celtic, le probabili formazioni:

BAYERN MONACO (4-2-3-1): Neuer; Laimer, Upamecano, Kim, Guerreiro; Kimmich, Pavlovic; Olise, Musiala, Sané; Kane. All. Kompany.

CELTIC (4-3-3): Schmeichel; Johnston, Carter-Vickers, Trusty, Taylor; Engels, McGregor, Hatate; Kuhn, Idah, Jota. All. Rodgers.

Atalanta – Club Brugge, le ultimissime sulle formazioni

esultanza atalanta ( foto di salvatore fornelli )
ESULTANZA ATALANTA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Atalanta chiamata a vincere. Difesa con Posch, Djimsiti e Kolasinac. In mezzo al campo de Roon accanto ad Ederson, con Bellanova e Zappacosta sulle corsie laterali. In avanti c’è Retegui con De Ketelaere. Pasalic sulla trequarti. Carnesecchi tra i pali.

Atalanta – Club Brugge, le probabili formazioni:

ATALANTA (3-4-1-2): Carnesecchi; Posch, Djimsiti, Kolasinac; Bellanova, de Roon, Ederson, Zappacosta; Pasalic; De Ketelaere, Retegui. All. Gasperini.

CLUB BRUGGE (4-2-3-1): Mignolet; Seys, Ordonez, Mechele, De Cuyper; Onyedika, Jashari; Talbi, Vanaken, Tzolis; Jutgla. All. Hayen.

Milan – Feyenoord, le ultimissime sulle formazioni

serie a enilive 2024 2025: lazio vs milan
Strahinja Pavlović ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Rossoneri con il 4-2-3-1. Difesa con Tomori e Pavlović al centro, supportati da Walker e Theo Hernández. In mezzo al campo Reijnders e Fofana. Sulla trequarti, alle spalle della punta Gimenez, Musah, João Félix e Leão. Tra i pali c’è Maignan.

Milan – Feyenoord, le probabili formazioni:

FEYENOORD (4-3-3): Wellenreuther; Read, Beelen, Hancko, Smal; Moder, Milambo, Ivanusec; Moussa, Carranza, Paixão. All. Bosschaart.