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Supercoppa rossonera! Il Milan ribalta l’Inter a Riyadh! Finisce 2-3

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LA GRINTA DI TAMMY ABRAHAM IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Disastro Inter nella notte di Riyadh. Il Milan conquista, in rimonta, la Supercoppa Italiana. L’Inter avanti di due reti si fa battere dai rossoneri. Impresa incredibile della formazione di Conceição.

Inter – Milan, Lautaro manda i nerazzurri al comando negli spogliatoi

Non un grande primo tempo a Riyadh. Tanto equilibrio nella prima parte di gara, con una vera grande occasione, l’unica fino al gol, di Dimarco. Taremi dalla trequarti, si allarga verso sinistra dove c’è l’esterno dell’Inter pronto ad una grande conclusione su cui è necessaria la risposta di Maignan. Il vantaggio nerazzurro sopraggiunge a fine prima frazione di gioco. Mkhitaryan per Taremi, l’iraniano vede Lautaro Martinez libero, pronto a controllare e calciare di sinistro dove il portiere rossonero non può arrivare.

Inter – Milan, clamorosa rimonta rossonera

La ripresa riparte nel medesimo modo in cui si è conclusa. Al 47′ arriva il raddoppio dell’Inter. Lancio di De Vrij verso Taremi, pronto a bucare la difesa avversaria, controllare e non lasciare scampo a Maignan. La reazione rossonera, tuttavia, c’è. Dagli sviluppi di una punizione calciata da Theo Hernández arriva il gol che manda il parziale sul 2-1. Il pari rossonero arriva all’80. Dopo diversi minuti di pressione rossonera, e un palo di Carlos Augusto al centro, è Pulišić a regalare un insperato 2-2. Theo Hernández trova l’americano a centro area, che controlla di sinistro e infila l’estremo difensore nerazzurro. L’Inter prova a rispondere: grande parata di Maignan su Dumfries. Nel recupero il Milan completa la rimonta e ribalta il risultato. Leão pesca Abraham tutto solo in mezzo all’area di rigore: l’ex Roma deve solo appoggiarla a porta sguarnita. Al Milan la Supercoppa Italiana.

Inter – Milan, risultato e tabellino

2 – 3

Reti: 45′ Lautaro Martinez (I); 47′ Taremi (I); 52′ Theo Hernández (M); 80′ Pulišić (M); 93′ Abraham (M)

INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, De Vrij (84′ Darmian), Bastoni; Dumfries, Barella (84′ Frattesi=, Çalhanoğlu (35′ Asllani), Mkhitaryan (66′ Zieliński), Dimarco (66′ Carlos Augusto); Lautaro, Taremi. All. Inzaghi.

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Emerson Royal (87′ Calabria), Tomori, Thiaw, Theo Hernández; Musah (77′ Abraham), Fofana; Jimenez (50′ Leão), Reijnders  (77′ Loftus-Cheek), Pulišić; Morata. All. Conceição.

Supercoppa Italiana Femminile, ancora Roma! Battuta la Fiorentina in finale

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ESULTANZA ROMA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Supercoppa Italiana Femminile, la Roma di Spugna piega la Fiorentina

Grande serata per la Roma Femminile di Spugna. Le capitoline conquistano la seconda Supercoppa Italiana della propria storia a La Spezia contro la Fiorentina. Gara sempre a tinte giallorosse, avanti al diciassettesimo minuto con Glionna. La risposta viola arriva al 60′ con Janogy. Passano appena quattro minuti e sopraggiunge un nuovo vantaggio Roma, questa volta con Giacinti. Il gol che chiude la gara al 89′ è della Corelli.

Calciomercato Serie A: l’Atalanta su Cherki del Lione, Ricci verso il Milan, Casadei al Torino

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L’Atalanta avrebbe in mente di acquistare dal Lione il fantasista Rayan Cherki, con il club francese che a causa del fairplay sarebbe costretto a vendere insieme ad altri top player per far fronte ai 100 milioni di debiti. Dalla Francia rimbalza la notizia che la trattativa sarebbe avviata, anche se su Cherki ci sono molti club europei.

Speciale Calciomercato

Il Milan tratta il centrocampista Ricci del Torino, giocatore che è da tempo nel mirino del club rossonero, il Toro per cautelarsi sembrerebbe molto vicino all’acquisto a titolo definitivo di Casadei dal Chelsea.

Supercoppa, Inter – Milan | Le formazioni di Inzaghi e Conceicao

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Inter-Milan - ph Scali/KeyPress

Le ultimissime da Riad, alle 20.00 sarà derby InterMilan, in palio la Supercoppa.

Inter – Milan, si assegna la Supercoppa

INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, De Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Taremi, Lautaro Martinez. All. Inzaghi.

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Emerson Royal, Tomori, Thiaw, Theo Hernandez; Musah, Fofana; Jimenez, Reijnders, Pulisic; Morata. All. Conceicao.

ESCLUSIVA – Fienga (Ceo Al-Nassr e Advisor PIF): “Il calcio saudita è un calcio vero. Non siamo distanti dai grandi campionati. Ho gioito per la Roma e per Pellegrini”

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Fienga intervistato da Samuel Tafesse per SportPaper

Guido Fienga, ceo dell’Al-Nassr e Advisor PIF, ha parlato, in esclusiva, ai microfoni dell’inviato a Riyadh per SportPaper, Samuel Tafesse.

Fienga (Ceo Al-Nassr e Advisor PIF): “Ronaldo? Con lui si lavora molto bene”

Il suo ruolo, cos’ha fatto e cosa fa per lo sviluppo del calcio saudita?

“Mi sono trasferito da quasi quattro anni, dal mio addio alla Roma. Sono partito dagli emirati, prima di essere coinvolto, negli ultimi 18 mesi, dal fondo PIF nel progetto calcio, dalla presa del controllo delle quattro squadre principali e dallo sviluppo del progetto Champion che si basa sul rilancio del campionato saudita. Ho iniziato come consulente del fondo PIF, per valutare lo stato organizzativo dei quattro club, fino alla proposta di guida di alcuni di questi, dove l’Al-Nassr è il progetto principale. Ora il campionato saudita è seguito e suscita interesse in una vasta area che va dall’Africa del Nord all’Africa Occidentale, gran parte dell’Asia, tutto il Medioriente, e si parla di quattro miliardi di persone che ogni domenica, oltre alla Premier League, guardano la Saudi Pro League e in particolare l’Al-Nassr per la presenza di Ronaldo. Il progetto ambasciatore della SPL è l’Al-Nassr che, con 65 milioni di utenti attivi e nominali, risulta essere il quindicesimo club più seguito al mondo. Probabilmente la piattaforma di proprietà saudita con il più global engagement al momento esistente”.

Ha parlato di Cristiano Ronaldo, che è diventato di fatto l’Al-Nassr, com’è averlo in squadra e lavorare con lui?

Non sono d’accordo sull’identificare l’Al-Nassr con Ronaldo. La squadra è composta da campioni non banali, quali Brozovic, Mané, Otávio. Poi, da altri punta di vista non è solo l’Al-Nassr ad essere incentrata su Ronaldo, ma tutta l’Arabia. Sotto l’aspetto calcistico è il campione che si conosce, credo che non serva spendere parole sulla qualità, la sua disciplina, e dal lato umano è una bravissima persona, radicata ai fondamentali di lavoro e famiglia. È molto interessato allo sviluppo del business e aiuta molto, essendo coinvolto negli aspetti ed molto preparato. Aiuta tanto in campo, come conoscenza, esperienza; si lavora molto bene con lui. Parliamo dell’uomo più visibile sul pianeta terra, chiaro che bisogna rispettare alcune accortezze”.

Il calcio saudita, in questo momento, a che livello è? Data anche la recente frecciatina di Ronaldo stesso al campionato francese. Quanto manca per raggiungere, o se ha raggiunto, alcuni campionati europei?

Il calcio saudita è un calcio vero. Sono tutte partite combattute. Se non si è altamente concentrati si può perdere anche con l’ultima in classifica. Il livello tecnico è già buono, ci sono già squadre con otto giocatori su undici di livello europeo, di altissimo livello, non ci sono grandi differenze con i campionati europei. La particolarità è data dal giocare buona parte della stagione a temperature che non consentono recuperi. Il 70% dei calciatori internazionali è ancora attivo nel panorama delle nazionali, e nazionali migliori del mondo. Non è al livello della Premier League. Sono d’accordo con quanto dice Ronaldo nel paragone con quei campionati che esprimono una sola squadra di vertice. Quest’anno la competizione è tra tre-quattro squadre che se la battono, molto interessante. Le partite bisogna avere molto accortezza, così come negli allenamenti. Stanno arrivando allenatori importanti. Non siamo distanti dai grandi campionati”.

In virtù di questo, si arriverà al posto in Champions League anche per una squadra saudita, c’è questa volontà?

“Ci sono delle questione tecniche regolamentari che vanno risolte. Ad esempio, Russia e Israele fanno parte dell’UEFA. I club sauditi non fanno parte dell’UEFA ma dell’Asian Federation. Non vedo questo come ossessione o target. Dall’Europa si pensa che per essere accreditati in un movimento di livello si debba far parte della Champions League, cosa che non è vera. Stanno crescendo competizioni al di fuori dall’Europa. Il calcio saudita vuole crescere di più e non cerca accessi per essere considerato a livello giusto. Ci sono altre competizioni, come il Mondiale per Club, per misurarsi con movimenti diversi. C’è molto rispetto per il calcio europeo, ma non è l’unico che si guarda come modello di sviluppo“.

Le manca un po’ il calcio italiano? Segue le partite e, infine, ha visto il derby di Roma?

“Sono italiano, romano e sono molto legato alle vicende italiane. La Roma è rimasta nel mio cuore. Ho visto il derby, ho gioito. Ho gioito per il gol di Pellegrini, un ragazzo che conosco da quando aveva sedici anni. Sono particolarmente affezionato a lui e tanti altri. Ha fatto un gran gol. Il derby a Roma è una partita speciale. Se volete comprendere la passione per il calcio venite al derby Roma-Lazio. Invito a venire in Arabia per rompere tutti i preconcetti non veritieri che si hanno. Molto interesse, molto rispetto, mi piace essere qui e vivere questo momento di sviluppo. In Arabia si parla davvero di futuro, cosa che manca, invece, in Italia. Spero che in Italia si recuperi questa visione”.