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Roma è giallorossa (2-0). Ranieri fa 5 su 5 nel derby della Capitale

Pellegrini gol in Roma Lazio
IL GOL DI LORENZO PELLEGRINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il derby è il derby e le due squadre lo dimostrano partendo forte con continui ribaltamenti da una parte e dall’altra. La mossa a sorpresa di Ranieri di schierare Pellegrini titolare paga subito al 10′ quando il capitano giallorosso viene servito al limite dell’area da Saelemaekers e col destro infila Provedel all’incrocio dei pali. Al 18′ è l’esterno belga a raddoppiare su un contropiede gestito benissimo dalla Roma.

La Roma vince il derby contro la Lazio

La Lazio riparte con un piglio diverso nel secondo tempo con Svilar che è obbligato a metterci una pezza in un paio di circostanze. Al 60′ i biancocelesti colpiscono anche la traversa con Tchaouna da due passi dopo la sponda di testa di Dia. Nel finale si accendono gli animi come nel più classico dei derby ma la Roma vince 2-0 e porta tre punti pesantissimi a casa. La Lazio giocherà con il Como senza Zaccagni, Gila e Castellanos.

Tabellino del match

Reti: 10′ Pellegrini, 18′ Saelemaekers

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Saelemaekers (67′ El Shaarawy), Konè, Paredes, Angelino; Dybala (74′ Baldanzi), Pellegrini (67′ Pisilli); Dovbyk (74′ Shomurodov). All. Ranieri

LAZIO (4-2-3-1): Provedel; Marusic (79′ Lazzari), Gila, Romagnoli, Tavares (88′ Pellegrini); Guendouzi, Rovella; Isaksen (46′ Tchaouna), Dele-Bashiru (46′ Dia), Zaccagni (88′ Noslin); Castellanos. All. Baroni

Arbitro: Luca Pairetto

Ammoniti: 32′ Gila, 34′ Zaccagni, 37′ Saelemaekers, 41′ Castellanos, 54′ Rovella, 71′ Dybala, 72′ Dia, 78′ Paredes, 95′ Ndicka

Espulsi: 95′ Castellanos

Derby della Madonnina d’Arabia

SIMONE INZAGHI RINGHIA A RAFAEL LEAO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il Derby della Madonnina di giri intorno al mondo ne ha fatti. Ne citiamo uno addirittura in quel di Pechino, era il 2011: un ricordo lieto per i milanisti perché finì 2-1 con gol di Ibrahimović e Boateng.

Stracittadina d’Arabia, tempo di Inter – Milan

Ci mancava solo la Stracittadina d’Arabia, ed eccola servita. Anche all’epoca si trattava di una Supercoppa italiana da esportazione, ma oggi Ibra si scambia magliette celebrative con Marotta, dopo aver chiesto scusa in mondo visione alla conferenza stampa del neo allenatore rossonero Conceição. Insomma, un altro mondo. Milan e Inter arrivano alla finale di questa formula a 4 con pronostici che propendono decisamente verso i Campioni d’Italia in carica. L’Inter ha annichilito la bella Atalanta, confermando di essere la bestia nera di Gasperini, mentre l’altro ramo della semifinale ha proposto una sfida tra squadre che ad oggi hanno deluso le aspettative di inizio stagione. Il passaggio del turno del Milan contro la Juventus è stato poi rocambolesco quanto inaspettato. Non è facile stabilire se sia stata più una ventata di fortuna visto il modo in cui ha ribaltato il risultato, o un effetto benefico del “nuovo arrivato” sulla panchina. Sta di fatto che i due esiti delle semifinali, non solo fotografano idealmente le stagione scorsa di cui questo trofeo è la naturale conclusione, ma confermano i pronostici pro Inter.

Pronostico scontato?

Il bello delle finali però – se poi sono un derby ancor di più – è la loro imprevedibilità. Se per l’Inter essere la strafavorita rappresenta un onere ancor prima che un onore, nel caso del Milan essere data per sfavorita può infondere nella testa dei giocatori tutta la leggerezza di chi non ha nulla da perdere. Del resto, se ti danno per sconfitto dalla tua avrai la motivazione di chi vuole dimostrare il contrario, non l’obbligo di vittoria a tutti i costi. Lo spirito di quell’anello magico al centro del campo dopo la vittoria sulla Juve in cui Bennacer ha sferzato i compagni di squadra ad affrontare con coraggio la finale è la sintesi perfetta. Sull’altra sponda del Naviglio l’Inter ha tutta la sicumera del formato schiacciasassi con cui ha trionfato in maniera devastante lo scorso campionato. I tentennamenti di inizio stagione (vedi proprio la sconfitta nel derby col Milan) sono archiviati. Basti pensare che le ormai sicure assenze in finale di Thuram e il Tucu Correa non sono vissute con apprensione. Qualunque altra squadra in Serie A senza il proprio capocannoniere non avrebbe lo stesso feeling. A proposito di assenti, l’unica arma che può un minimo riequilibrare i pronostici sponda Milan è la presenza di Leao. La sua assenza si sta facendo sentire, ma le possibilità di vederlo titolare domani sera sono minime. Al più, secondo gli ultimi aggiornamenti, potrebbe subentrare a partita in corso.

I conti in tasca

Per tutti coloro che nutrono dubbi su queste finali da esportazione vale la pena fare i conti in tasca delle partecipanti al torneo. La vincente si porterà a casa 9,5 milioni, mentre la perdente si consolerà con 6,7 milioni. Juventus e Atalanta – le deluse delle semifinali – si sono portate a casa 2,4 milioni. Accedere alla finale fa già la differenza in termini economici, ancor più che in termini di prestigio. Va bene i soldi non sono tutto, ma da sempre fanno girare il mondo e il calcio ancor di più. Davanti a introiti di questo tipo, con tutto l’entusiasmo che il calcio italiano genera all’estero, è evidente che formule come questa saranno sempre più frequenti in futuro, ed essere parte di tali giochi diventa un’obiettivo importante per le società quasi quanto piazzarsi in zona Champions. Schierarsi per partito preso contro queste politiche equivale a non capire che il calcio è una grande forma di business, e il romanticismo con cui il tifoso mette da parte i sudati risparmi per l’abbonamento di stagione diventa marginale.

La diretta televisiva da Riad con il Derby della Madonnina sarà certamente un affare meno italiano, ma tristemente più redditizio.

Inter – Milan, chi vincerà la Supercoppa? Le formazioni

Inter Juventus formazioni

Tempo di derby, tempo di InterMilan. Domani sera a Riad si assegna la Supercoppa Italiana, a contendersela le due squadre di Milano. Un match da non perdere, in diretta alle ore 20.00 italiane su Canale 5.

Probabili formazioni di Inter – Milan

Inter (3-5-2): 1 Sommer, 31 Bisseck, 6 De Vrij, 95 Bastoni, 2 Dumfries, 23 Barella, 20 Calhanoglu, 22 Mkhitaryan, 32 Dimarco; 99 Taremi, 10 Lautaro Martinez. (13 Martinez, 7 Zielinski, 8 Arnautovic, 9 Thuram, 11 Correa, 16 Frattesi, 17 Buchanan, 21 Asllani, 30 Carlos Augusto, 36 Darmian, 42 Palacios). All.: S.Inzaghi.

Milan (4-4-1-1): 16 Maignan; 22 Emerson Royal, 23 Tomori, 28 Thiaw, 19 Theo Hernandez; 80 Musah, 29 Fofana, 14 Reijnders, 20 Jimenez; 11 Pulisic; 7 Morata (57 Sportiello, 96 Torriani, 2 Calabria, 4 Bennacer, 9 Jovic, 10 Leao, 18 Zeroli, 31 Pavlovic, 33 Bartesaghi, 42 Terracciano, 55 Vos, 70 Traore, 73 Camarda, 90 Abraham). All.: S. Conceicao.

Arbitro: Sozza di Seregno.

Roma – Lazio, le formazioni ufficiali

ROMA LAZIO

ROMA-LAZIO, LE FORMAZIONI UFFICIALI

ROMA (3-5-2): Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Saeleaekers, Konè, Paredes, Pellegrini, Angelino; Dybala, Dovbyk. All.: Ranieri.
A disp.: De Marzi, Marin, Abdulhamid, Shomurodov, Soulé, Hermoso, Dahl, Le Fée, Baldanzi, Zalewski, Pisilli, Sangaré, El Shaarawy.

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Guendouzi, Rovella, Dele Bashiru; Isaksen, Castellanos, Zaccagni. All.: Baroni.
A disp.: Mandas, Furlanetto, Gigot, Pellegrini, Pedro, Noslin, Dia, Tchaouna, Castrovilli, Hysaj, Basic, Lazzari.

ARBITRO: Pairetto della sezione di Nichelino. ASSISTENTI: Alassio-C.Rossi. QUARTO UFFICIALE: Chiffi. VAR: Mazzoleni. ASS. VAR: Pezzuto.

Legni e un punto per parte: termina in parità tra Lecce e Genoa

Giampaolo allenatore Torino

Termina a reti inviolate la sfida del Via del Mare tra Lecce e Genoa. Tre legni nella prima frazione di gioco, uno per i padroni di casa e due, sulla stessa azione, per gli ospiti. I salentini, con la vittoria del Cagliari a Monza, scendono alla terz’ultima posizione di classifica, a pari proprio con i sardi. Altro risultato utile per i liguri restano in tredicesima posizione a 20 punti.

Lecce – Genoa, palo di Krstovic e doppia traversa dei rossoblù nel finale

Avvio di gara con il Lecce più aggressivo, che prova a mantenere palla e cercare l’azione in verticale. Grande azione dei padroni di casa al minuto numero tredici con Dorgu che conclude addosso a Leali. Il Genoa torna a farsi vedere dalle parti di Falcone al 16′. Pinamonti si allarga sulla destra e la mette al centro dove c’è Thorsby a spedire il pallone sopra la traversa. Al 22′ l’occasione più nitida dei salentini, Krstovic, da errore di De Winter, calcia da fuori area, sorprendendo l’estremo difensore rossoblù, ma la palla si stampa sul palo. Altra grande azione in verticale al 30′, Dorgu imbecca Coulibaly, il quale, a sua volta, scarica su Rafia, che trova l’opposizione della difesa del Grifone. Al 43′ occasione clamorosa per il Genoa, che colpisce ben due volte la traversa. Vitinha supera Gallo, entra in area e la mette dove c’è Thorsby, tutto solo, che colpisce il legno. Tuttavia, sulla ribattuta arriva la seconda traversa del Genoa con Pinamonti. Il primo tempo si chiude a reti inviolate.

Lecce – Genoa, pari a reti inviolate

Viera prova a smuovere la squadra sostituendo Miretti al via della ripresa: in campo Ekhator. Occasione Lecce al 56′. Dorgu supera la difesa del Genoa, ma trova la pronta risposta di Leali ad evitare il vantaggio dei padroni di casa. Al 70′ Zanoli, appena entrato in campo al posto di Vitinha, tenta l’azione personale, rinvenendo, però, l’opposizione della difesa salentina. Al 75′ il Lecce ci prova con Guilbert, ma la palla termina in corner. Nel finale i giallorossi mantengono il controllo della sfera, con un Genoa rintanato nella propria metà del campo. Nel recupero tiro da fuori di Guilbert che termina sul fondo. Finisce a reti inviolate la gara del Via del Mare.

Lecce – Genoa, risultato e tabellino:

0 – 0

LECCE (4-3-3): Falcone; Guilbert, Baschirotto, Jean, Gallo (71′ Pierott); Coulibaly, Pierret, Rafia (71′ Helgason); Dorgu, Krstovic (84′ Rebic), Morente (84′ Karlsson). All. Giampaolo.

GENOA (4-3-3): Leali; De Winter, Bani, Vasquez, Martin; Frendrup, Badelj (64′ Kassa), Thorsby (73′ Masini); Vitinha (70′ Zanoli), Pinamonti, Miretti (45′ Ekhator). All. Vieira.