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Fantacalcio – Vola l’altro Thuram! Malissimo Lukaku

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ROMELU LUKAKU MANDA BACI VERSO IL CIELO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Ecco tutti i TOP e FLOP della diciottesima giornata

PORTIERI – Nella giornata dei rigori sbagliati, ma anche parati, è logico che siano Leali, Stankovic e Falcone i più gettonati della settimana. Il migliore risulta l’estremo difensore del Venezia con un complessivo 9 in fantapagella; stessa media per Leali, forse tra le chiavi di lettura del nuovo corso rossoblù, ma un pelino sotto a livello prestazionale (7 invece di 7,5) senza la macchia del giallo che penalizza il figlio d’arte. Si ferma ad 8 invece Falcone che para un penalty ma incassa 2 reti. Per rendimento (e modificatore) un’ottima gara anche quella di De Gea (7) che però paga i due gol segnati dal Thuram bianconero. Tre reti incassate fiondano all’ultimo posto settimanale la coppia Skorupski – Scuffet, che pure sul campo avevano meritato la sufficienza. Stessa sorte (ma con un gol in meno sul groppone) per Di Gregorio, Turati e Milinkovic che chiudono con un 4 di fantamedia. A livello prestazionale il peggiore è Vasquez che chiude con 3,5 ma partendo dal 5,5 iniziale.

DIFENSORI – Sono tre i difensori da 10 in (fanta) pagella: Bastoni, Valenti e Tourè. Il migliore del podio sarebbe però il calciatore del Parma che merita un 7,5 di base ma lo sporca con un cartellino giallo. Molto bene anche Pereira del Monza che oltre al gol rimedia anche un’ammonizione e si ferma quindi al 9,5. E’ del Monza anche il peggiore di giornata, Marì, che merita 4,5 in pagella ma poi arriva al 3,5 causa espulsione. Si fermano a 4,5 Lucumì, Wieteska, Goglichidze e D’ambrosio; tra questi vanno leggermente meglio i difensori di Bologna e Monza che partono dal 5 al quale sommano un cartellino giallo.

CENTROCAMPISTI – Buon sangue non mente: anche il Thuram della Juventus decide di risultare determinante a livello realizzativo e battezza il suo esordio sul tabellino dei marcatori segnando un doppietta che lo proietta al primo posto assoluto della diciottesima giornata con un bel 14 complessivo (8 di partenza). Seguono a debita distanza Brescianini, Sottil, Badelj, Calhanoglu, Dele-Bashiru, Hernani e Ricci, tutti con un 7 in pagella tramutato in 10 grazie ad una rete insaccata. Resta indietro per un giallo, ma va segnalato, l’ennesimo gol di Reijnders che totalizza 9,5 mentre Barella (altri due assist), tocca quota 9. L’espulsione (forse esagerata) costa a Pobega la maglia nera di giornata; per lui un 3,5 di fantamedia. Poco meglio, senza malus, Pellegrini della Roma con 4,5.

ATTACCANTI – Doppietta amara, perché il suo Bologna perde in casa, per Dominguez che però con il suo 13,5 risulta comunque il numero uno tra le punte del diciottesimo turno. Alle sue spalle Cutrone, Adams e Tengstedt, tutti con 11,5 grazie al 7,5 di partenza condito da una rete importante ed un assist. Stessa pagella ma “solo” un gol per Kean e Dybala che si fermano al 10,5. Rigore fallito e prestazione sotto tono (5,5) costano a Lukaku l’ultimo posto settimanale con un brutto 2,5 complessivo di fantamedia. Male anche Castro, che realizza un assist ma anche uno sfortunato autogol, e chiude con un 4 di fantamedia. A livello squisitamente prestazionale vanno peggio Pavoletti, Piccoli e Colombo con un netto 5 in pagella.

Punto GG – La Lazio stoppa Gasperini; Inter e Napoli tornano al comando

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DELE-BASHIRU IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Bel pari all’Olimpico; Inter e Napoli non brillano ma tornano in testa

Finisce in parità la gara più attesa della diciottesima giornata; a Roma la Lazio impone il suo gioco ed i suoi ritmi nei primi 45 minuti ma poi l’Atalanta reagisce da prima della classe e sia pure a pochi minuti dal termine acciuffa un punto meritato quanto sofferto. Entrambe le formazioni hanno comunque mostrato di essere ben quadrate e calate nel ruolo che stanno ricoprendo in questo campionato promettendo di continuare a recitare un ruolo di primissimo piano. Gli orobici insomma non escono ridimensionati dal confronto, ma anche la Lazio mantiene pienamente la sua credibilità di squadra da vertice.

Soffre fin troppo, sbagliando anche un rigore con Lukaku, ma alla fine grazie al jolly di Raspadori il Napoli supera il solito coriaceo e sfortunato Venezia e affianca la Dea in testa alla classifica. Gli uomini di Conte si confermano massicci e incazz… quanto basta per venire comunque a capo anche delle situazioni più complesse ed intricate.

Un punto sotto, ma con una partita in meno e quindi potenzialmente addirittura davanti alla coppia battistrada, c’è l’Inter che a Cagliari impiega 53 minuti per sbloccare il risultato grazie ad una testata quasi casuale di Bastoni ma poi dilaga ritrovando anche il gol di Lautaro; da sottolineare il momento straordinario di Barella, uomo ovunque e sempre più determinante anche in fase offensiva.

Motta torna Mister X, a San Siro più ombre che luci

Andare due volte in vantaggio con la prima doppietta di Thuram in campionato, non è bastato alla Juventus per conquistare i tre punti; la Fiorentina, anche grazie all’ex Kean, guadagna un pareggio che sa di vittoria lasciando ancora una volta l’amaro in bocca a tifosi bianconeri, ormai rassegnati a raccogliere un pareggio dopo l’altro.

Finisce con la divisione della posta anche la gara del Meazza ma ne il Milan ne la Roma (che però gioca meglio) possono dirsi soddisfatte del risultato che tra l’altro costa la panchina a Fonseca, sostituito a tempo di record (ma era già tutto pronto?) da un altro portoghese, Sergio Conceicao. L’ex tecnico del Porto, con un passato prestigioso e vincente da calciatore in Italia (con Lazio, Parma ed Inter) non avrà un compito semplicissimo ma forse partirà con meno diffidenza da parte dell’ambiente rispetto a quella affrontata senza successo dal suo predecessore. Quello che maggiormente colpisce è il comportamento dilettantistico della società (?) rossonera, incapace perfino di prendersi le responsabilità delle proprie scelte…

Si sgrana la coda: passi avanti importanti per Verona, Parma, Genoa e Como

Si mette male in fondo alla classifica per le ultime tre che cominciano ad accusare distacchi difficili da recuperare; il Cagliari, terz’ultimo, ha ora due punti di ritardo dal Lecce, fermo al palo in quel di Como ma sono quattro quelli che lo separano dal Verona, vincente a sorpresa a Bologna. Il Monza nonostante il cambio di panchina non supera l’ostacolo Parma che guadagna tre punti pesantissimi nello scontro diretto del Tardini; stesso discorso per il Como con Nico Paz grande protagonista con un gol e una prestazione di alto livello nonostante il rigore sbagliato. Viera invece continua a stupire e porta il suo Genoa a 5 lunghezze dalla zona rossa e a solo un punto di distanza dalla coppia Roma –Torino che guidano il gruppo alle spalle delle squadre in lotta per un piazzamento europeo.

Conceicao, prima a Milanello: “Ecco cosa serve al Milan”

Milan
i tifosi del Milan ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Sergio Conceicao ha le idee chiare, prima giornata al Milan

L’ex Porto Sergio Conceicao si presenta e si mette subito all’opera a Milanello, queste le parole del nuovo allenatore del Milan riportate da mediaset: “Sono orgoglioso di questa avventura, l’emozione è momentanea perché dobbiamo lavorare e dobbiamo avere il cuore caldo e la testa fresca per lavorare al massimo e riuscire a vincere le partite, è quello che vogliamo noi. Rappresentiamo un grandissimo club a livello mondiale e dobbiamo essere all’altezza di questo grandissimo club”.

ESCLUSIVA SPORTPAPER TV – Verdoliva: “Fonseca lasciato da solo in balia degli eventi. Il suo esonero è la sconfitta della società”

Marco Verdoliva, opinionista di fede rossonera di Telenova, è intervenuto, in esclusiva, nella trasmissione SportPaper TV, condotta da Roberta Pedrelli, in diretta su RadioRoma News.

Verdoliva: “Fonseca non è mai stato un vincente”

Sarà contento per l’esonero di Fonseca, o aveva cambiato idea?

“Fonseca, come ben sapete, non è mai stato il mio allenatore ideale. Resta un buon allenatore, ma non uno capace di far svoltare una squadra. A fronte del suo percorso ero molto preoccupato per il Milan. Non è mai stato un vincente. I rossoneri non possono non far capo alla vittoria. Mi lascia perplesso il modo in cui è arrivato. L’allenatore che comunica il proprio esonero fa comprendere il suo essere lasciato solo in balia degli eventi. Purtroppo, il suo esonero è una sconfitta del consulente Ibrahimovic, della proprietà, venuta a Milano per speculare, e di una dirigenza fatta da persone incompetenti, che non vogliono vincere ma soltanto il bene del proprio orticello. Applauso ai tifosi per esserci stati, dopo anni di prese in giro, e deve far riflettere sull’amore profuso nei confronti dei colori”.

La gara è partita con i favori dei rossoneri, ma si è rigirata dalla parte della Roma, che esce da San Siro con un pareggio anche stretto.

“Sono d’accordo. Nel primo tempo non ha giocato male, ma nella ripresa il Milan ha rinunciato a metter la testa nella metà del campo avversaria. È mancata l’intensità di gioco. Squadre lunghe, distratte, errori individuali. Il Milan non ha fatto più di tre passaggi di fila. C’è già un ritardo importante, ma l’obiettivo minimo deve essere la Champions League. Le avversarie non sono superiore. Gli errori individuali hanno tolto almeno 6-7 punti in più. La Champions è fondamentale per le casse”.

Il rigore non fischiato a Pisilli genera tante polemiche.

“Vedendo il metro di giudizio degli ultimi anni si poteva dare. Il tocco c’è stato. Non mi attacco agli arbitraggi. Il Milan doveva entrare in campo in modo diverso. Ci vuole una forza diversa e unità di intenti mancata nel secondo tempo, cosa che dovrebbe avere una grande squadre. Mi auguro che con Conceição cambino le cose, ma siamo in balia di questi personaggi”.

ESCLUSIVA SPORTPAPER TV – Giancarlo Capelli ‘Barone’ (Storico Curva Sud): “Ibrahimovic deve prendersi le sue responsabilità. Mi dispiace per Fonseca, ha avuto coraggio”

barone giancarlo capelli

Giancarlo Capelli (detto Barone), figura storica della Curva Sud Milano, è intervenuto, in esclusiva, durante la puntata di SportPaper TV, condotto da Roberta Pedrelli, in onda su RadioRoma News.

Barone (Curva Sud Milan): “Soffro molto nel vedere questa situazione. Chi gestisce questa società, in questo momento, non vuole bene al Milan”

Esonero di Fonseca arrivato in modo grottesco. Un suo parere.

“Vero. Mi spiace per Fonseca, a prescindere dai risultato. È stata una persona che ha avuto coraggio, soprattutto nel caso Theo Hernandez e Leão; l’unico che meritava di pagar meno, nonostante il poco entusiasmo, anche da parte mia, sin dall’esordio. Soffro molto a vedere questa situazione nel Milan”.

Ti aspettavi qualcosa da parte di Ibrahimovic?

“Mi aspettavo una sua posizione, perché non sappiamo neanche chi sia il presidente, data la sua assenza anche la festa dei 125 anni del Milan. Durante la partita ha ricevuto dei fischi, e questo a lui dà fastidio. Lui non sta prendendo le responsabilità, per il tifoso è molto importante. Bisogna andare allo stadio per prendere una posizione. I milioni di tifosi rossoneri non possono subire questa situazione. Dopo tredici anni siamo tornati a vincere uno scudetto, anche aiutati da una serie di errori da parte dell’Inter. Ibra deve assumersi le proprie responsabilità, deve essere presente. Come Curva stiamo contestando la società. La Roma ieri ha meritato quasi di vincere. Noi saremo sempre presenti. Chi gestisce questa società, in questo momento, non vuole bene al Milan. Abbiamo fatto oggi un comunicato come Curva Sud dove abbiamo espresso tutto ciò che pensiamo sulla società”.

Il rigore non fischiato a Pisilli genera tante polemiche.

“Non l’ho visto, ero dalla parte opposta. Lascio agli esperti queste opinioni. Tutti dicono che c’era, ma gli arbitri decidono e noi possiamo stare soltanto a discutere. Ci voleva il controllo del VAR”.