Seedorf “striglia” Balotelli e non sottovaluta il Bologna

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C’è il Bologna, domani sera, c’è l’Atletico Madrid in Champion’s League ma c’è anche un Super Mario Balotelli che fatica ad affermarsi e a dare alla squadra quello che il Presidente Berlusconi e Clarence Seedorf vorrebbero da lui. Ed è proprio Seedorf che, oggi in conferenza stampa, è intervenuto sul 45 rossonero, con parole di fiducia ma anche di critica costruttiva: “Capita a tutti di non giocare bene una partita – ha detto Seedorf -, Mario è un grande talento e speriamo che possa esplodere per diventare il campione che ancora oggi non è. Sono convinto che prima o poi lo vedremo perché lui ha grande voglia. Le lacrime a Napoli? Sono state uno sfogo, anche lui è umano”. Balotelli non è un campione, insomma, è la notizia. Ma fino ad un certo punto, perché già Massimiliano Allegri nel recente passato aveva sottolineato come Super Mario non fosse mai stato titolare in carriera, né all’Inter né al Manchester City.

“Per arrivare bene in Champion’s, bisogna far bene anche con il Bologna – ha affermato Seedorf in merito alla gara di domani sera -. Per il 90% le scelte di domani non terranno in considerazione la gara con l’Atletico. Il Bologna è una squadra da rispettare per la sua storia. Ho visto la partita col Torino, sappiamo esattamente cosa sono in grado di fare. Sono organizzati. La formazione? Non ho grandi dubbi, tutti hanno lavorato bene in questi giorni. Silvestre non è al 100%, Robinho starà fuori”. Una buon risultato contro il Bologna per arrivare bene all’Atletico Madrid e per dimenticare la brutta sconfitta contro il Napoli: “Siamo dispiaciuti del risultato, ma quando una squadra si impegna va accettato il fatto che qualcuno fa meglio di te – le parole di Seedorf -. Negli ultimi giorni ho visto nei ragazzi la volontà di migliorare ancora. Ripeto, anche a livello difensivo Napoli per me non fa testo. Essien e Taarabt erano alla prima gara, Abate non giocava da due mesi. Non siamo ancora una squadra consolidata. Tolta quella partita, abbiamo dimezzato i tiri in porta che subiamo. Abbiamo alzato il baricentro. Io conosco i punti di forza di questa squadra e cerco di applicarli sul campo”.