Boxe, la ripresa della ‘noble art’ dopo il Coronavirus.

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Boxe Coronavirus
ph: Activa

Cosa cambierà in un match dopo la pandemia mondiale, e quando ricomincerà la boxe?

In Inghilterra, il British Boxing Board of Control, l’organo supremo del pugilato inglese, per primo ha presentato un protocollo medico per poter far ripartire la boxe; se questo documento verrà confermato, potrà essere attuato anche nei match internazionali. Sono cinque le pagine di queste linee guide che proveranno a far carburare di nuovo questa antica disciplina, garantendo la salute e la sicurezza dei pugili, essendo uno degli sport più a rischio.

Si potrebbe ritornare a guardare finalmente gli incontri pugilistici a luglio, proposta che però dovrà essere decisa e confermata dal giudizio federale, dagli stessi pugili, e dal loro staff.

I match a porte chiuse, quindi senza il tifo di un pubblico ‘vero’, sarà uno dei nuovi regolamenti; consentendo solo ai pugili, agli allenatori e all’arbitro di poter presenziare attorno al ring, i quali dovranno obbligatoriamente indossare la mascherina, (per i pugili ovviamente prima e subito dopo l’incontro) tutta l’area interessata dovrà essere sanificata prima e dopo, e anche i classici secchi dove i pugili erano soliti sputare scompariranno.

Un’attenzione particolare è rivolta agli atleti che dovranno sottoporsi a rigidi controlli clinici, con test e tamponi obbligatori due giorni prima delle sfide, rimanendo in isolamento fino all’ottenimento dei risultati. Tutti coloro che parteciperanno all’evento dovranno soggiornare in hotel dove è possibile l’auto-isolamento.

Per lo svolgimento dei combattimenti, sarà richiesto al servizio sanitario nazionale di disporre di ambulanze e personale medico, nonché di un rapido accesso nei reparti di neurologia degli ospedali più vicini.

Il classico allestimento dello sfondo pugilistico sarà stravolto, eliminate le entrate trionfali dei pugili in accappatoio circondati da allenatori e manager; anche le ragazze che segnalavano i round, le ‘ring girls’  non saranno più ammesse. I round non saranno più di 5 per match e al momento non ci saranno possibilità di sfide e titoli in palio.

Intanto in Italia…

Il Presidente Federazione Vittorio Lai, intanto, qualche giorno fa ha annunciato di essere riuscito a risolvere concretamente i problemi ‘economici’, attuando una manovra di oltre un milione di euro per aiutare le attività pugilistiche ‘sospese’, mettendo a rischio di conseguenza così la sopravvivenza delle società sportive affiliate. Ora non ci resta che attendere l’andamento di questo scenario.