Marion Bartoli, l’addio al tennis è defintivo

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Ci ha provato ma qualche dolore fisico di troppo la ha costretta nuovamente a fermarsi ai box. Marion Bartoli però, questa volta, annuncia il suo addio definitivo al tennis giocato.

Successo, calvario, rinascita

La vincitrice di Wimbledon 2003 si era ritirata già nel 2013 poi è iniziato il calvario della malattia. Un virus che continuava a farle perdere peso, un tunnel da cui non riusciva ad uscire. Fino al momento in cui ha vinto la sua personale battaglia e, con la forza ritrovata ha deciso di tornare a competere ad alti livelli. O per lo meno ci ha provato. Il rientro a Miami nel Tie Break da amarcord con Serena Williams, anche lei di nuovo in campo dopo lo stop per la maternità. Certo la forma non era l’ideale ma proprio dall’americana, così come da Yannick Noah erano arrivati i primi messaggi di incoraggiamento per un suo ritorno. Ma il nuovo stile di vita con tante ore passate al centro di allenamento hanno fatto riaffiorare il dolore alla spalle, quello che già in passata l’aveva costretta ai box. Niente da fare quindi per lei che, ascoltando il suo fisico, ha deciso di non tentare il rientro.

Adesso l’stende una nuova vita, magari da allenatrice, come espresso dalla stessa Marion Bartoli nel post social con il quale ha annunciato il ritiro: “Con grande disappunto mi trovo costretta ad interrompere interrompere il mio tentativo di tornare a competere ad alti livelli. Il carico di lavoro degli allenamenti necessari per ritrovare la forma e il  mio miglior gioco hanno causato di nuovo dolore alla mia spalla destra. Vorrei ringraziare tutti quelli che mi hanno accompagnato in questa meravigliosa avventura. Non so ancora cosa farò dopo, mi prenderò del tempo per rifletterci anche se sento il desiderio di provare a trasmettere quello che ho imparato“.

A mon grand désarroi je dois malheureusement arrêter ma tentative de comeback. En effet l'augmentation nécessaire des doses d entraînements pour tenter de retrouver mon meilleur niveau, entraînent des douleurs à nouveau à mon épaule droite, qui deviennent incompatibles avec une reprise au plus haut niveau. Je tiens à remercier toutes les personnes qui m'ont accompagné lors de cette magnifique aventure humaine. Je vais maintenant prendre le temps de la réflexion pour étudier les différents projets professionnels qui s'offrent à moi. Néanmoins j'ai un profond désir de transmettre tout ce que le très haut niveau m'a appris, et je désire donc m'investir dans l'entraînement d'un ou d'une joueuse pour l'aider à exploiter au maximum son potentiel. Love MB xx

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Poco importa se non ci sarà il rientro, se non ci sarà un altro titolo, un’altra partita… Merci pour tous, Marion!