Montella: “Per il Milan corsa all’Europa ancora aperta”

118
Milan-Shkendija

Le parole di Montella dopo il pareggio a Pescara

La corsa per l’Europa è ancora aperta. Donnarumma deve stare tranquillo, sono errori che capitano”. Vincenzo Montella, tecnico del Milan, getta acqua sul fuoco dopo il mezzo passo falso dei rossoneri sul campo del Pescara.

Sul pareggio pesa la ‘papera’ di Donnarumma che ha causato l’autogol di Paletta e il momentaneo svantaggio del Milan. “Nel finale abbiamo creato delle opportunità importanti che non abbiamo sfruttato. Oggi l’orgoglio non è bastato, dovevamo essere più veloci soprattutto nel primo tempo anche perché contro le squadre di Zeman se non si è aggressivi ci sia allunga troppo“, è l’analisi di Montella ai microfoni di Premium Sport.

La difesa di Donnarumma

E’ stata una gara lenta, dobbiamo migliorare in fase di costruzione: è un pareggio che accettiamo e adesso dobbiamo guardare con ottimismo alle prossime gare. Più errore di Donnarumma o di Paletta? Sono entrambi errori, Gigio deve stare tranquillo -insiste il tecnico-. Sono situazioni che possono capitare, deve rimanere tranquillo e sereno come ha dimostrato di essere nel corso della partita. Se avessimo vinto ci avremmo riso sopra. Nell’episodio c’è stato un equivoco, Paletta era pressato e Donnarumma ha fatto bene ad andare in appoggio ma ha sbagliato il controllo“.

Secondo Montella il pareggio di Pescara non chiude la rincorsa all’Europa League del Milan: “Credo di no, il cammino è ancora aperto. E’ in vantaggio chi ha più punti ma mi auguro che le squadre davanti pensino che la corsa sia già finita -ammette Montella-. Io sono convinto che ce la giocheremo fino alla fine. Abbiamo solo perso un set“.

In ogni caso, il tecnico rossonero non cerca scuse: “La preparazione della gara condizionata dalla sosta per le nazionali? Siamo abituati, non è un alibi, tutti i grandi club hanno questo problema. Altre volte abbiamo vinto, in questo match non siamo stati bravi. La prova di Bacca? Probabilmente ha sofferto più del dovuto il viaggio internazionale. Non è sempre lui il responsabile delle mancate vittorie“.