Calciomercato – Riparazione o rifondazione?

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Calciomercato di riparazione o… rifondazione?

Il mestiere del procuratore di sicuro non permette pause di sorta. Non si fa in tempo a stilare un bilancio delle grandi manovre estive che già, alla luce dei risultati autunnali, si iniziano già prima delle feste a imbastire eventuali migliorìe o stravolgimenti radicali. Per poi, proprio a Gennaio, pre impostare la campagna acquisti dell’estate successiva con prestiti, diritti di “recompra” e opzioni varie.

Partiamo dalla Juve, che punta al sesto scudetto di fila (mai successo in Italia…) e a consolidare il suo status europeo nel mare popolato dagli squali d’Oltreconfine. La quadratura tattica trovata da Allegri prevede un centrocampo meno virtuoso ma con gli attributi, coprendo le spalle ai fenomeni di cui dispone in attacco. Gli infortuni hanno suggerito questo assetto, la grande maturità del gruppo ha sicuramemte agevolato il tecnico nell’attuarlo con successo. Per rimpolpare il centrocampo serviva qualche alternativa ai soliti draghi, per coltivare speranze di grandezza su entrambi i fronti. E’ arrivato Rincòn dal Genoa, ottimo acquisto non c’è che dire. Il mancato arrivo di Witsel, lui sì fattosi sedurre dai cinesi, è stato un colpo basso ben più di quello rifilato da Gagliardini. L’opzione Kessiè non è da scartare, ma dubitiamo che Gasp si privi di due gioielli del genere in un sol colpo. L’arrivo a giugno di Caldara segue il filone di Rugani. Il ragazzo arriverà a Vinovo e studierà all’accademia degli esimi professori Bonucci, Barzagli e Chiellini per diventare allievo modello come l’ex empolese.

Spostandoci a Milano, regna fra Milanello e Appiano la totale incertezza, fra una nuova proprietà che forse sta facendo ammenda degli errori dello scorso Agosto e una ancora ipotetica che ha ancora tutto da dire.
All’Inter si sta assistendo a una vera e propria diàspora, con diversi giocatori sul piede di partenza. Alcuni si sono rivelati pessimi acquisti, altri come rendimento pur essendo funzionali sulla carta. Felipe Melo, Yao, Gnoukouri, Biabiany, Palacio, Santon, Jovetic e via discorrendo ormai hanno le valigie pronte. Finora è arrivato Gagliardini, acquisto di livello in teoria ma da svezzare in una piazza che non lesina pressione e aspettative ai suoi beniamini. Il giocatore ha talento e personalità, farlo giostrare al fianco (o al posto) di Brozovic sarebbe la sua collocazione ideale. Se Kondogbia dovesse avere l’ultimissima chance di convincere Pioli, alla luce dei progressi visti contro la Lazio, il centrocampo dell’Inter potrebbe essere un perfetto mix di fosforo e agonismo. Banega potrebbe partire, in nome del fair play finanziario. I cinesi dell’Hebei e del Beijing Guoan si sono fatti avanti, ciò rappresenterebbe per i nerazzurri una plusvalenza non da poco. Gabigol, a segno in amichevole, potrebbe rimanere, data l’imminente partenza di Palacio (Atalanta…), spedendo al mittente i propositi del Santos di riabbracciare il suo talento finora inespresso a Milano.
La squadra non è completa, e difficilmente lo sarà in toto per il resto della stagione, ma Suning sta dimostrando quantomeno maggior considerazione per Ausilio e il suo staff, finora poco ascoltati è il caso di dire. Un ringiovanimento della rosa e la ricerca della praticità degli investimenti sono un’ottimo punto di (ri)partenza.

Montella si ritrova immerso in un marasma societario che sta influendo non poco in chiave mercato. In effetti l’opzione Milan, con il vuoto dirigenziale che si è creato prima del fatidico e sospirato closing (il 3 Marzo), non acchiappa più di tanto. Deulofeu, talento indiscusso proveniente dalla Masia e di stanza all’Everton di Koeman, in tempi diversi sarebbe venuto a Milano a piedi. Ora tentenna, anche se sulla carta avrebbe molto più spazio che a Goodison Park. Di certo occorre stilare un planning credibile, e la Sino Europe non può non metterci la faccia e un minimo di velleità operative. I 200 milioni di caparra non bastano a Galliani, che si sente le mani legate da una futura proprietà che ha già definito i ruoli del MIlan del futuro ma che sta scaldando i motori rimanendo ai box. L’opzione Ottolini, gioiellino dell’Ascoli proposto ai cinesi da Galliani, è stata scartata con arrogante spocchia. Poco glamour… Badelj? I rossoneri pare che abbiano abbandonato la partita. Su Donnarumma, Calabria, De Sciglio, Locatelli e Bonaventura il Milan costruirà il suo futuro. Per i ritocchi facile che si riparlerà a Luglio. Resta da vedere quale tipo di stagione i rossoneri dovranno intraprendere. Con quest’organico, è più probabile un Europa League che una Champions.

Nella capitale siamo di fronte a due realtà frutto di percorsi differenti. Lotito è sicuramente allergico al barnum delle grandi cifre, puntando a investimenti oculati ma inquadrabili nel progetto tattico in questione. Inzaghi sta svolgendo un grande lavoro, ma la rosa dei biancazzurri per puntare a un clamoroso terzo posto necessita di qualche ritocco in più. Sventate per il momento le avances dell’Inter per Biglia, Tare sta lavorando per l’attacco della Lazio. Keita è sicuramente un pezzo pregiatissimo che Lotito non svenderà, ma dalla Premier hanno fatto capire che il giocatore interessa parecchio. L’alternativa El Ghazi, gioiellino dell’Ajax, sarebbe stuzzicante. Quello che manca però è una valida alternativa a Immobile, con Djordjevic ormai nel dimenticatoio e prossimo a partire. Anche Milinkovic, fra Juve, Arsenal e Manchester Utd, ha ricevuto diverse offerte. Dovesse partire Keita, difficile che Lotito se ne privi a Gennaio.

La Roma, con Salah impegnato in Coppa d’Africa, cerca un sostituto. Obbiettivo primario, non perdere ulteriore terreno da una Juve che finora sta menando decisamente le danze. El Ghazi piace parecchio, ma anche per Deulofeu si sono fatti avanti. I giallorossi vantano la rosa migliore dopo quella dei bianconeri. Purtroppo alcuni elementi non hanno convinto, con Bruno Peres fuori ruolo e Gerson troppo acerbo. In chiave mercato, facile che la Roma voglia rinforzare la mediana con un elemento o due da alternare a De Rossi (ormai a suo agio anche in difesa) e a Strootman. Si parla di Badelj, Torreira ma anche di Obiang come possibili arrivi a Gennaio. Occorre però rimpolpare la difesa, finora poco convincente, fra infortuni e adattamenti finora poco funzionali. Vedremo come si muoveranno.

Il Napoli, infine, con l’arrivo di Pavoletti ha colmato la mancanza di una punta di peso da alternare all’infortunato (ancora per poco…) Milik. Sarri disporrà di un’opzione importante, contando però su un Mertens devastante come “falso nueve”. Gli avversari più che l’emergenza daranno le direttive al tecnico su come impostare l’attacco. Intanto si lavora per dare un cambio anche a Callejon, quindi sicuro che Gabbiadini andrà via, magari già adesso. Il Southampton ha avanzato una maxi offerta di 23 milioni, mettendosi in pole rispetto al Wolfsburg. A queste cifre, facile piazzare l’affondo per un altro gioiello atalantino, ovvero Andrea Conti.